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	<title>Commenti a: Il misterioso Big Bang dei fratelli Bogdanov</title>
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	<description>&#34;Le nostre idee migliori sono spesso quelle che collegano due mondi diversi&#34; - Marvin Minsky</description>
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		<title>Di: Michele Paloscia</title>
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		<dc:creator>Michele Paloscia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:09:26 +0000</pubDate>
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		<description>Condire ogni cosa in salsa matematica non giova ad affrontare il grado più astratto del pensiero. Questo lo capirono gli intellettuali indù, tra i quali non mancò chi introdusse lo zero in aritmetica mutuandolo dalla nozione di brahman nirguna, vale a dire l&#039;infinito, quello propriamente detto, non l&#039;infinito matematico, limitato dal suo stesso riferirsi alla quantità e, di conseguenza, meglio nominabile &quot;indefinito&quot;. Anassimandro forse non la pensò molto diversamente col suo fare del tempo il giustiziere della simmetria apparentemente violata dal costituirsi della essenza/parvenza contro l’infinito stesso (τον απειρον). Dovrebbe comunque essere chiaro che spiegare il mondo ipotizzando complessità solo verbalmente semplici (singolarità) riduce il problema alla ben nota regressione “ad infinitum” che si vorrebbe evitare. Il punto è, dunque, la mente umana può concepire un appoggio che spieghi il complesso inveve di complicarlo ulteriormente? La mia risposta è affermativa e suona così: L’AFFERMAZIONE DELL’INFINITO PRECEDE LOGICAMENTE QUALUNQUE ALTRA AFFERMAZIONE ALTRIMENTI IL CAMBIAMENTO SAREBBE LOGICAMENTE INGIUSTIFICABILE. Sarei molto interessato ad apprendere che tale affermazione fosse errata, insensata o comunque inaccettabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condire ogni cosa in salsa matematica non giova ad affrontare il grado più astratto del pensiero. Questo lo capirono gli intellettuali indù, tra i quali non mancò chi introdusse lo zero in aritmetica mutuandolo dalla nozione di brahman nirguna, vale a dire l&#8217;infinito, quello propriamente detto, non l&#8217;infinito matematico, limitato dal suo stesso riferirsi alla quantità e, di conseguenza, meglio nominabile &#8220;indefinito&#8221;. Anassimandro forse non la pensò molto diversamente col suo fare del tempo il giustiziere della simmetria apparentemente violata dal costituirsi della essenza/parvenza contro l’infinito stesso (τον απειρον). Dovrebbe comunque essere chiaro che spiegare il mondo ipotizzando complessità solo verbalmente semplici (singolarità) riduce il problema alla ben nota regressione “ad infinitum” che si vorrebbe evitare. Il punto è, dunque, la mente umana può concepire un appoggio che spieghi il complesso inveve di complicarlo ulteriormente? La mia risposta è affermativa e suona così: L’AFFERMAZIONE DELL’INFINITO PRECEDE LOGICAMENTE QUALUNQUE ALTRA AFFERMAZIONE ALTRIMENTI IL CAMBIAMENTO SAREBBE LOGICAMENTE INGIUSTIFICABILE. Sarei molto interessato ad apprendere che tale affermazione fosse errata, insensata o comunque inaccettabile.</p>
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		<title>Di: Federico Bo</title>
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		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 07:23:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Bruno. Molto interessanti le tue riflessioni ed il tuo articolo. Per conto mio, seppur affascinato dall&#039;ipotesi dell&#039;universo computazionale, devo dire che senza ipotesi verificabili tutto il ragionamento si riduce ad un esercizio di stile, per usare una metafora letteraria. So che sono stati proposti esperimenti molto sofisticati per verificare alcune ipotesi di base: vedremo, se realizzati, quali saranno i risultati.

Per quanto riguarda la bibliografia, beh, sai, sono un appassionato di fisica ed astrofisica quindi li ho letti quasi tutti... :) Anzi rilancio con &quot;Mondi paralleli&quot;(Michio Kaku, Codice Edizioni, 2006) e &quot;Dietro lo specchio&quot;(Lawrence M. Krauss, Codice Edizioni, 2007) sulle dimensioni addizionali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Bruno. Molto interessanti le tue riflessioni ed il tuo articolo. Per conto mio, seppur affascinato dall&#8217;ipotesi dell&#8217;universo computazionale, devo dire che senza ipotesi verificabili tutto il ragionamento si riduce ad un esercizio di stile, per usare una metafora letteraria. So che sono stati proposti esperimenti molto sofisticati per verificare alcune ipotesi di base: vedremo, se realizzati, quali saranno i risultati.</p>
<p>Per quanto riguarda la bibliografia, beh, sai, sono un appassionato di fisica ed astrofisica quindi li ho letti quasi tutti&#8230; <img src='http://www.federicobo.eu/cineamaclone//wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Anzi rilancio con &#8220;Mondi paralleli&#8221;(Michio Kaku, Codice Edizioni, 2006) e &#8220;Dietro lo specchio&#8221;(Lawrence M. Krauss, Codice Edizioni, 2007) sulle dimensioni addizionali</p>
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		<title>Di: BRUNO</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/17/il-misterioso-big-bang-dei-fratelli-bogdanov/comment-page-1/#comment-185</link>
		<dc:creator>BRUNO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 21:38:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ho scoperto solo oggi, navigando su internet, questo interessante sito di divulgazione scientifica. Magari ce ne fossero tanti, anche alla portata dei giovani lettori. Da grande appassionato si scienza fondamentale e di epistemologia, posso dire di aver letto il libro dei fratelli Bogdanov e di essere d&#039;accordo con la loro tesi di fondo. Quache anno fa ho pubblicato sul sito &quot;www.fisicamente.it&quot; un articolo dal titolo &quot;L&#039;enigma dell&#039;Osservatore&quot;  ( cui rimando per maggiori approfondimenti ) nel quale scrivevo che:
....- a mio parere, esiste la possibilità che al fondo della realtà fenomenica, al di fuori del tempo e dello spazio, si nasconda una struttura puramente matematica, un programma computazionale che dà origine ad una fitta rete di percorsi e ad una molteplicità di configurazioni virtuali;.....
Questa rappresentazione delle realtà:
1) spiegherebbe, innanzitutto, quello che è stato definito il mistero più inquietante della fisica, suffragato dagli esperimenti, ma rimasto ancora oscuro, cioè la violazione del “principio di località” che emerge dalla Meccanica Quantistica. Ammettendo che tutta la realtà è generata da un programma informatico, vale a dire da un algoritmo matematico astratto, esistente al di fuori del tempo e dello spazio, l’enigma sarebbe risolto. Infatti, solo in questo caso, qualsiasi operazione effettuata su un termine dell’algoritmo si ripercuoterebbe istantaneamente su qualsiasi altro termine correlato al primo, senza bisogno di alcuna forma di comunicazione a distanza;
2) renderebbe più chiaramente comprensibile la teoria degli universi paralleli: questi non sarebbero, infatti, né i molti mondi ipotizzati da Everett, né gli universi “momenti” introdotti da Deutch, ugualmente coesistenti e popolati da altrettante copie dell’osservatore cosciente. Sarebbero invece, più semplicemente, diverse configurazioni virtuali, che l’osservatore cosciente potrebbere attraversare, in una individuale successione, percorrendo uno solo dei tragitti costituenti la fitta rete di quelli possibili;
3) potrebbe, infine, chiarire, in termini di fisica fondamentale, il fenomeno della vita ed il sorgere delle facoltà mentali superiori.
Mi farebbe piacere che si sviluppasse un dibattito su questo argomento ed a questo scopo vorrei consigliare la lettura di alcuni libri recenti, scritti da scienziati famosi:
&quot;La fisica dell&#039;immortalità&quot; - Frak J. Tipler - Mondadori(fuori commercio);
&quot;Menti, macchine e multiverso&quot; - Julian Brown - Einaudi;
&quot;La fine del tempo&quot; - Julian Barbour - Einaudi;
&quot;La trama della realtà&quot; - David Deutch - Einaudi;
&quot;Il velo di Einstein&quot; - Anton Zeilinger - Einaudi;
&quot;La scperta dell&#039;universo&quot; - Charles Seife - Einaudi;
&quot;Informazione&quot; - Hans Christian Von Baeyer - Dedalo;
&quot;Il programma dell&#039;universo&quot; - Seth Lloyd;
&quot;I conigli di Schrodinger - Colin Bruce - Raffaello Cortina Editore;
&quot;Che cos&#039;è il tempo? Che cos&#039;è lo spazio? - Carlo Rovelli - Di Renzo Editore;
&quot;Prima del Big Bang&quot; - Igor e Grichka Bogdanov - Longanesi;
&quot;La fisica del cristianesimo&quot; - Frank J. Typler - Mondadori
Cordialmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scoperto solo oggi, navigando su internet, questo interessante sito di divulgazione scientifica. Magari ce ne fossero tanti, anche alla portata dei giovani lettori. Da grande appassionato si scienza fondamentale e di epistemologia, posso dire di aver letto il libro dei fratelli Bogdanov e di essere d&#8217;accordo con la loro tesi di fondo. Quache anno fa ho pubblicato sul sito &#8220;www.fisicamente.it&#8221; un articolo dal titolo &#8220;L&#8217;enigma dell&#8217;Osservatore&#8221;  ( cui rimando per maggiori approfondimenti ) nel quale scrivevo che:<br />
&#8230;.- a mio parere, esiste la possibilità che al fondo della realtà fenomenica, al di fuori del tempo e dello spazio, si nasconda una struttura puramente matematica, un programma computazionale che dà origine ad una fitta rete di percorsi e ad una molteplicità di configurazioni virtuali;&#8230;..<br />
Questa rappresentazione delle realtà:<br />
1) spiegherebbe, innanzitutto, quello che è stato definito il mistero più inquietante della fisica, suffragato dagli esperimenti, ma rimasto ancora oscuro, cioè la violazione del “principio di località” che emerge dalla Meccanica Quantistica. Ammettendo che tutta la realtà è generata da un programma informatico, vale a dire da un algoritmo matematico astratto, esistente al di fuori del tempo e dello spazio, l’enigma sarebbe risolto. Infatti, solo in questo caso, qualsiasi operazione effettuata su un termine dell’algoritmo si ripercuoterebbe istantaneamente su qualsiasi altro termine correlato al primo, senza bisogno di alcuna forma di comunicazione a distanza;<br />
2) renderebbe più chiaramente comprensibile la teoria degli universi paralleli: questi non sarebbero, infatti, né i molti mondi ipotizzati da Everett, né gli universi “momenti” introdotti da Deutch, ugualmente coesistenti e popolati da altrettante copie dell’osservatore cosciente. Sarebbero invece, più semplicemente, diverse configurazioni virtuali, che l’osservatore cosciente potrebbere attraversare, in una individuale successione, percorrendo uno solo dei tragitti costituenti la fitta rete di quelli possibili;<br />
3) potrebbe, infine, chiarire, in termini di fisica fondamentale, il fenomeno della vita ed il sorgere delle facoltà mentali superiori.<br />
Mi farebbe piacere che si sviluppasse un dibattito su questo argomento ed a questo scopo vorrei consigliare la lettura di alcuni libri recenti, scritti da scienziati famosi:<br />
&#8220;La fisica dell&#8217;immortalità&#8221; &#8211; Frak J. Tipler &#8211; Mondadori(fuori commercio);<br />
&#8220;Menti, macchine e multiverso&#8221; &#8211; Julian Brown &#8211; Einaudi;<br />
&#8220;La fine del tempo&#8221; &#8211; Julian Barbour &#8211; Einaudi;<br />
&#8220;La trama della realtà&#8221; &#8211; David Deutch &#8211; Einaudi;<br />
&#8220;Il velo di Einstein&#8221; &#8211; Anton Zeilinger &#8211; Einaudi;<br />
&#8220;La scperta dell&#8217;universo&#8221; &#8211; Charles Seife &#8211; Einaudi;<br />
&#8220;Informazione&#8221; &#8211; Hans Christian Von Baeyer &#8211; Dedalo;<br />
&#8220;Il programma dell&#8217;universo&#8221; &#8211; Seth Lloyd;<br />
&#8220;I conigli di Schrodinger &#8211; Colin Bruce &#8211; Raffaello Cortina Editore;<br />
&#8220;Che cos&#8217;è il tempo? Che cos&#8217;è lo spazio? &#8211; Carlo Rovelli &#8211; Di Renzo Editore;<br />
&#8220;Prima del Big Bang&#8221; &#8211; Igor e Grichka Bogdanov &#8211; Longanesi;<br />
&#8220;La fisica del cristianesimo&#8221; &#8211; Frank J. Typler &#8211; Mondadori<br />
Cordialmente.</p>
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		<title>Di: annarita</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/17/il-misterioso-big-bang-dei-fratelli-bogdanov/comment-page-1/#comment-184</link>
		<dc:creator>annarita</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:12:23 +0000</pubDate>
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		<description>Federico, questa mattina i primini di una mia classe, durante un&#039;ora di supplenza, hanno letto il tuo post nel laboratorio multimediale.
Il successo è stato straordinario. Certamente non hanno compreso appieno data l&#039;età...sono ragazzi di 11 anni, ma la curiosità è stata stuzzicata alla grande...qualcuno vorrebbe addirittura acquistare il libro. L&#039;intera classe ha visitato tuo blog per leggere l&#039;articolo. Successivamente i ragazzi hanno rilasciato parecchi commenti su scientificando...dovresti deciderti a scrivere qualche post per loro prima o poi;)

A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Federico, questa mattina i primini di una mia classe, durante un&#8217;ora di supplenza, hanno letto il tuo post nel laboratorio multimediale.<br />
Il successo è stato straordinario. Certamente non hanno compreso appieno data l&#8217;età&#8230;sono ragazzi di 11 anni, ma la curiosità è stata stuzzicata alla grande&#8230;qualcuno vorrebbe addirittura acquistare il libro. L&#8217;intera classe ha visitato tuo blog per leggere l&#8217;articolo. Successivamente i ragazzi hanno rilasciato parecchi commenti su scientificando&#8230;dovresti deciderti a scrivere qualche post per loro prima o poi;)</p>
<p>A presto!</p>
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	<item>
		<title>Di: Federico Bo</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/17/il-misterioso-big-bang-dei-fratelli-bogdanov/comment-page-1/#comment-183</link>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 20:32:11 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre gentile, Annarita. :). Peccato che la teoria dei Bogdanov sia &quot;immaginaria pura&quot;: questo mondo puramente matematico, governato dall&#039;algebra e costruito sulla metrica euclidea che, tendendo all&#039;infinito, genera un universo fisico aveva il suo fascino...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre gentile, Annarita. <img src='http://www.federicobo.eu/cineamaclone//wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Peccato che la teoria dei Bogdanov sia &#8220;immaginaria pura&#8221;: questo mondo puramente matematico, governato dall&#8217;algebra e costruito sulla metrica euclidea che, tendendo all&#8217;infinito, genera un universo fisico aveva il suo fascino&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: annarita</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/17/il-misterioso-big-bang-dei-fratelli-bogdanov/comment-page-1/#comment-182</link>
		<dc:creator>annarita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 20:28:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=165#comment-182</guid>
		<description>Post interessantissimo, Fede. Lo cito su scientificando appena possibile. Scusa la latitanza, ma questo periodo è infernale per me. Ho inserito nei miei condivisi (in bella vista su websomethingelse) questo post, &quot;Open Calais&quot; (stupendo) e &quot;La teoria dell&#039;evoluzione del web&quot; (super).

Bacioni. Annarita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Post interessantissimo, Fede. Lo cito su scientificando appena possibile. Scusa la latitanza, ma questo periodo è infernale per me. Ho inserito nei miei condivisi (in bella vista su websomethingelse) questo post, &#8220;Open Calais&#8221; (stupendo) e &#8220;La teoria dell&#8217;evoluzione del web&#8221; (super).</p>
<p>Bacioni. Annarita</p>
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