A proprio agio
11/11/2008

Un intellettuale è una persona che si interessa alle idee ed è sempre a proprio agio di fronte a tematiche complesse.

Nicholas D. Kristof [via la Repubblica dell'11-11-08]

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4 Commenti su “A proprio agio”

  1. 1 lèttore ha detto alle 15:20 del 16 novembre 2008:

    beh sembra più la definizione di un tuttologo che di un intellettuale. Direi che di fronte alla complessità è propositivo sentire disagio: sennò che sfida è se ti senti di giocare sempre in casa?

  2. 2 Federico Bo ha detto alle 19:17 del 16 novembre 2008:

    Non direi, lèttore. Di fronte alla complessità dovrebbe prevalere la curiosità, ed anche il senso di sfida: al limite, più che disagio, può essere salutare avere un pizzico di incoscienza.

  3. 3 lèttore ha detto alle 01:12 del 17 novembre 2008:

    forse bisognerebbe mettersi d’accordo su che valore diamo a “disagio”…

  4. 4 Federico Bo ha detto alle 08:17 del 17 novembre 2008:

    Vero. Dal De Mauro online:
    di|sà|gio
    s.m.
    AU
    1 mancanza di agi e comodità; condizione o situazione incomoda, spiacevole: patire, sopportare grandi disagi, i disagi di un lungo viaggio | una vita piena di disagi, piena di stenti, povera
    2 senso di imbarazzo, d’impaccio: trovarsi, sentirsi, essere a d., mettere a d. qcn.
    3 OB LE mancanza di ciò che è necessario: acciò che di mangiare non patisse d., seco pensò di portare tre pani (Boccaccio)

    Magari la terza definizione, per quanto obsoleta e letteraria.

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