Zembly, costruire "facilmente" social applications
28/12/2008
Zembly è un ambiente di sviluppo online per la creazione e condivisione di social applications. Ideato da Sun Microsystems, Zembly permette di sviluppare applicazioni per le più comuni piattaforme social come Facebook e Meebo, per progetti come OpenSocial, per dispositivi mobili come l’ iPhone, per Google Gadgets e per molti altri servizi.
Utilizzando una suite di software e tecnologie quali Solaris, Java, Glassfish e MySQL Zembly mette a disposizione una serie di wizard che guidano lo sviluppatore passo dopo passo durante la creazione dell’applicazione, facilitando operazioni come l’ottenimento di application key e secret key , la creazione di widgets o la pubblicazione dell’applicazione. Uno speciale motore di ricerca trova i web services e le API dei servizi che si vogliono utilizzare e integra automaticamente il codice nell’editor. Possono essere riutilizzati altre applicazioni – o frammenti di queste – già realizzate con Zembly. E’ disponibile un wiki con informazioni utili e tutorial dettagliati a disposizione di chi volesse provare il brivido di sviluppare un’applicazione social.
Seppur non rendendo così “facile ed immediata” la realizzazione di applicazioni – è comunque necessario conoscere Javascript, HTML CSS nonché avere qualche dimestichezza con i servizi web e con le API-, questa piattaforma sembra essere uno strumento potente a disposizione degli sviluppatori e degli utenti esperti per costruire “oggetti web” in grado di popolare e sfruttare al meglio i socio-sistemi della Rete.
Attualmente Zembly dovrebbe essere in beta privata ma io non ho avuto problemi ad iscrivermi al servizio
Categoria Segnalazioni | Tags: collaborazione, Facebook, LinkedIn, social network, web services, widget, zembly | 4 Commenti »


Felice e radioso 2009, Fede!
Con affetto
annarita
[...] Gennaio 2009 Per testare Zembly (ne ho parlato qui) ho creato un’applicazioncina scema per Facebook che calcola l’età media della propria [...]
Ciao Fede. Ho segnalato qui il post.
Grazie Annarita.