
Un consorzio di università americane, capitanate dalla Duke University, dalla Stanford University e dall’Università di Rochester ha creato Futurity.org, magazine online dedicato alle ricerche che si svolgono nelle più prestigiose università del Canada e degli Stati Uniti.
Gli articoli sono suggeriti dalle stesse università, quindi vagliate e selezionate da un editor.
Quattro le sezioni, dedicate rispettivamente a “Terra e Ambiente”, “Medicina e Salute”, “Scienza e Progettazione” e “Società e Cultura”.
Buona idea, a quando un’iniziativa analoga a livello europeo?
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Feedly, “l’impaginatore” di Google Reader, si arricchisce di una nuova sezione, Explore.
All’interno è possibile vedere quali sono le letture della “gente che conta” e, soprattutto, effettuare ricerche con parole chiave: i risultati sono composti dalle migliori 20 fonti che si occupano di quegli argomenti, completi di metadati come numero di sottoscrittori, di articoli settimanali, di raccomandazioni e tags. Naturalmente ci si può abbonare al feed RSS complessivo associato a ogni ricerca.
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THE LAB è l’innovativa struttura inglese – emanazione del NESTA - dedicata alla riprogettazione radicale, collaborativa e distribuita di tutto ciò che è “pubblico servizio”; ha da poco pubblicato Social by Social, una guida all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media per progetti destinati ad avere un impatto sociale.
Secondo gli autori, Social by Social :
rende accessibili gli strumenti necessari per costruire una comunità, offrire servizi, sviluppare attività e sostenere progetti.
Vogliamo aiutare il settore pubblico e il terzo settore a evolvere, mostrando loro il potere di queste nuove tecnologie e come accedere ad esse. In questo contesto, speriamo di educare i finanziatori e i politici circa l’enorme cambio di mentalità e di aspettative necessarie per commissionare con successo queste tipologie di progetti, per dare agli innovatori maggior spazio per operare.
Ricco di casi di studio e interviste, suggerimenti e consigli su come creare, gestire e “mantenere in salute” una community, questa guida dalla grafica accattivante è un vademecum prezioso per chi voglia imparare e approfondire l’uso sociale delle tecnologie.
La guida è liberamente consultabile online, scaricabile in PDF o acquistabile in edizione cartacea.
Categoria Segnalazioni | Tags: community, LinkedIn, nesta, opensocial, social media, the lab | Nessun commento »

writing 2 by boadiceafairy
Gli studenti americani sembrano aver adottato uno stile di scrittura che deriva dalle loro conversazioni pubbliche nella Rete: essi adattano il tono e la tecnica al loro “pubblico”, riprendendo una tradizione antichissima che risale ai maestri greci della retorica, in particolare i Sofisti.
Una ricerca condotta nell’arco di cinque anni, dal 2001 al 2006, dalla Stanford University ha monitorato le abitudini di scrittura nel quotidiano di quasi duecento studenti dei primi anni; il risultato è che la scrittura, quasi abbandonata dalle generazioni immediatamente precedenti, ha ripreso vigore, trasformandosi e adattandosi ai nuovi contesti. Se una buona prosa è “qualcosa che ha effetto sul mondo”, non c’è dubbio che i ragazzi “quasi” nativi digitali esaminati ne sono in possesso: capacità di sintesi e di persuasione, adattamento all’”audience” e ai contesti, strumento per il dibattito, sono le caratteristiche principali che ridefiniscono i canoni della prosa in questo inizio di millennio.
Certo, l’abitudine a questa “oratoria scritta” rivolta a una platea potenziale molto vasta ha qualche effetto collaterale, come quello di trovare assai poco eccitante il dover scrivere per un pubblico composto dal solo professore…
Sarebbe interessante capire se queste conclusioni trovano conferma nell’era dei social network, esplosi dopo il 2006 e, soprattutto, se si possono trarre analoghe conclusioni anche nella realtà italiana. Qualche mese fa si era ipotizzato di utilizzare i temi di maturità incentrati sull’argomento social network per analizzare il rapporto tra i nativi digitali italiani e la Rete; si potrebbe, nell’occasione, condurre anche uno studio simile a quello della Stanford University. Sempre che la sfida lanciata al ministro Gelmini sia stata raccolta…
[via Internet Actu]
Categoria Ricerche | Tags: linguaggio, nativi digitali, prosa, retorica, sofisti, stanford university | 2 Commenti »

A metà strada tra Pagine Gialle Bianche e un Who’s who 2.0, 123people sbarca in Italia, sotto la guida di Luca Sartoni, country manager per il nostro paese..
Il servizio, nato da una start-up austriaca circa un anno fa, permette di ricostruire “l’impronta digitale” di una persona, scovando in Rete tutte le informazioni e riorganizzandole in una pannello composto da diverse sezioni: indirizzi email, foto, biografia, documenti, link web, blog, IM/microblog ecc.
Questo motore di ricerca specializzato è stato pensato per monitorare lo stato della propria reputazione online ma potrebbe essere utile anche per controllare l’affidabilità di possibili partner professionali, per condurre ricerche giornalistiche o semplicemente per tenersi aggiornato sulla vita della propria star preferita.
Convinto che un servizio del genere deve poter fornire risultati rilevanti, migliori di una semplice ricerca su Google ho fatto dei test, partendo, ovviamente, con il mio nome e proseguendo con persone che hanno gradi diversi di frequentazione della Rete.
I risultati sono stati buoni con i “web addicted“, solo discreti con chi non utilizza molto la Rete (niente blog o twitter per esempio) ma è spesso citato per una ragione o per l’altra nei contenuti online; Luca mi ha detto che sta lavorando per inserire nuove fonti dati locali che possano arricchire i risultati delle ricerche.
Per quel che mi riguarda, a parte il problema delle omonimie, risolvibile solo con il web semantico, mi piacerebbe che un servizio del genere riuscisse a risolvere il problema dell’inclusione di persone che contengono la stringa “bo” nel cognome o semplicemente si chiamano Federico e sono di Bologna…
Devo dire che la una delle sezioni più riuscite è quella della tag cloud, che riesce a sintetizzare piuttosto bene interessi e competenze di un individuo: meno fico di Personas ma più efficace…
Categoria Segnalazioni | Tags: 123people, luca sartoni, pagine gialle, reputazione online | 2 Commenti »
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