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	<title>Moto Browniano &#187; Segnalazioni</title>
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	<description>&#34;Le nostre idee migliori sono spesso quelle che collegano due mondi diversi&#34; - Marvin Minsky</description>
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		<title>KublaiCamp 2010:</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 09:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Kublai]]></category>
		<category><![CDATA[KublaiCamp]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si fa a non partecipare al KublaiCamp del 30 gennaio? Mi dovete dire una sola ragione per cui si debba rinunciare a un evento così, ad alto tasso di creatività sociale.
Non vi fidate delle mie parole? Andate a guardare il programma emergente, nato dalle &#8220;primarie&#8221; della comunità kublaiana.
Dagli elevators pitch di finalisti e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 158px"><a href="http://progettokublai.ning.com/"><img title="KublaiCamp 2010" src="http://www.progettokublai.net/wp-content/kublaicamp2010flag.png" alt="KublaiCamp 2010" width="148" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">KublaiCamp 2010</p></div>
<p>Come si fa a non partecipare al <a href="http://barcamp.org/KublaiCamp" target="_blank">KublaiCamp</a> del 30 gennaio? Mi dovete dire una sola ragione per cui si debba rinunciare a un evento così, ad alto tasso di creatività sociale.</p>
<p>Non vi fidate delle mie parole? Andate a guardare il programma emergente, nato dalle &#8220;primarie&#8221; della <a href="http://progettokublai.ning.com/" target="_blank">comunità kublaiana</a>.</p>
<p>Dagli <em>elevators pitch</em> di finalisti e non (cos&#8217;è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elevator_pitch" target="_blank"><em>elevator pitch</em></a>? Venite e lo scoprirete&#8230;), all&#8217;esplorazione degli spazi creativi accuditi anche da Kublai, dall&#8217; introduzione all&#8217;analisi strategica e alla redazione di un <em>business plan</em> alla questione del finanziamento dei progetti fino a giungere all&#8217;ufficio sulla nuvola passando per le esperienze di Second Life e le istruzioni per presentare al meglio un progetto creativo.</p>
<p>E poi ancora la scelta dei vincitori, romanzi <em>in progress</em>, torri di Asian<em>, kublai beer</em> ex ante ed ex post e ancora&#8230;</p>
<p>E  la <a href="http://www.vigilfuoco.it/speciali/isa/chisiamo/default.asp" target="_blank"><em>location</em>!</a> Uno spazio molto <em>&#8220;wired&#8221;</em> (e a prova di calamità&#8230;) nel quartiere Ostiense, in piena <em>renaissance </em>culturale e artistica.</p>
<p>Convinti? Allora iscrivetevi <a href="http://barcamp.org/KublaiCamp" target="_blank">qui</a>. Non convinti? Non ci credo.</p>
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		<title>e-learning: un master</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[elearning]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[università 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[università della tuscia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una volta voglio segnalare un master, indicatomi da Angela Iaciofano, una dei tutor.
L&#8217;Università della Tuscia propone un Master in e-learning della durata di due anni. Al di là dell&#8217;interessante piano di studi , degli strumenti di interazione utilizzati e dei partner come Rai Educational mi convince l&#8217;approccio &#8220;open&#8221; e il linguaggio con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una volta voglio segnalare un master, indicatomi da <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1385325710&amp;ref=mf" target="_blank">Angela Iaciofano</a>, una dei tutor.</p>
<p><a href="http://www.unitus.it/">L&#8217;Università della Tuscia</a> propone un <em><a href="http://webdev2.caspur.it/masterunitus/">Master in e-learning </a></em>della durata di due anni. Al di là dell&#8217;<a href="http://webdev2.caspur.it/masterunitus/index.php?pagina=35" target="_blank">interessante piano di studi</a> , degli <a href="http://webdev2.caspur.it/masterunitus/index.php?pagina=14" target="_blank">strumenti di interazione utilizzati</a> e dei partner come <a href="http://www.medita.rai.it/index.htm" target="_blank"><em>Rai Educational</em></a> mi convince l&#8217;approccio &#8220;open&#8221; e il linguaggio con il quale viene presentato questo percorso formativo.</p>
<blockquote><p><em><strong>‘Insegnanti’ </strong>non sono più solo i docenti scolastici e universitari, ma una sfera molto più ampia di figure professionali impegnate ad esempio nel mondo della <strong>formazione permanente</strong>, della <strong>formazione aziendale</strong>, della <strong>mediazione informativa</strong>, della <strong>pubblica amministrazione</strong>. E la formazione on-line può avere anche lo scopo di spiegare all’utenza come ricevere determinati servizi o compiere determinate operazioni via rete, o ancora di distribuire informazione con la consapevolezza che spesso occorre aiutare l’utente nel compito sempre più complesso di selezionarla e valutarla. [...] La <strong>rete </strong>è ormai per molti versi il nostro principale strumento di scambio informativo, e la formazione è <em>anche</em> scambio informativo: è dunque inevitabile che la rete sia anche, e forse soprattutto, uno spazio di formazione e di apprendimento. Ma la formazione non è <em>solo</em> scambio informativo: è anche costruzione collaborativa di conoscenze, discussione critica, sperimentazione.</em></p></blockquote>
<p>Utilizzando la nuova licenza <a href="http://learn.creativecommons.org/" target="_blank"><em>ccLearn</em></a>, la licenza <em>Creative Commons</em> per materiali didattici, gli organizzatori del master metteranno online contenuti e materiali didattici sviluppati per i corsi convinti che:</p>
<blockquote><p><em>anche se i contenuti didattici rappresentano una componente importantissima del nostro master, non lo esauriscono. Il valore aggiunto rappresentato dall’iscrizione formale al master è dato dalla partecipazione a una comunità di apprendimento che utilizza questi (ed altri) contenuti in maniera organizzata e guidata, all’interno di un percorso di apprendimento monitorato e certificato, orientato alla costruzione collaborativa di conoscenze e dotato di strumenti avanzati di interazione.</em></p>
<p><em>Speriamo però che almeno alcuni di questi contenuti possano risultare utili e interessanti anche per chi non partecipa a questo percorso (e possano magari anche invogliarla/o a iscriversi!), o possano essere utilizzati anche all’interno di percorsi formativi diversi. </em></p></blockquote>
<p>Il costo per il primo anno è di 950 euro, le iscrizioni scadono il 15 novembre 2009.</p>
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		<title>Il cosmonauta e il crowdfunding</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/2009/10/20/il-cosmonauta-e-il-crowdfunding/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema collaborativo]]></category>
		<category><![CDATA[creative commons]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[el cosmonauta]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>

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		<description><![CDATA[
The Cosmonaut in 5 steps from Riot Cinema on Vimeo.
Volete conoscere la storia sconosciuta del primo e unico cosmonauta russo arrivato sulla Luna nel 1975?
Non avete che da contribuire al finanziamento del film di fantascienza &#8220;El Cosmonauta&#8220;.
Il progetto del collettivo spagnolo Riot Cinema ha adottato la filosofia del crowdfunding per raccogliere parte dei soldi necessari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4652176&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4652176&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/4652176">The Cosmonaut in 5 steps</a> from <a href="http://vimeo.com/riotcinema">Riot Cinema</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Volete conoscere la storia sconosciuta del primo e unico cosmonauta russo arrivato sulla Luna nel 1975?</p>
<p>Non avete che da contribuire al finanziamento del film di fantascienza &#8220;<a href="http://www.thecosmonaut.org/" target="_blank"><em>El Cosmonauta</em></a>&#8220;.</p>
<p>Il progetto del collettivo spagnolo <a href="http://www.riotcinema.com/" target="_blank">Riot Cinema</a> ha adottato la filosofia del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crowdfunding" target="_blank"><em>crowdfunding</em></a> per raccogliere parte dei soldi necessari alla realizzazione dell&#8217;opera: basta donare almeno 2 euro o acquistare i <em>gadget</em> proposti per diventare micro-produttori del film, con tanto di citazione nei titoli di coda. Con mille euro si diventa investitori e si partecipa alla suddivisione degli eventuali utili.</p>
<p>Il film sarà interamente distribuito su Internet sotto licenza<em> Creative Commons</em>, quindi con piena libertà di copiare, modificare, remixare e con il solo obbligo di citare gli autori del contenuto originale.</p>
<p><a href="http://www.thecosmonaut.org/apoyos/" target="_blank">Veri ex cosmonauti russi, dirigenti NASA, guru del free software come Richard Stallman nonché laboratori, università e ambasciate</a> appoggiano questo progetto che<a href="http://elcosmonauta.es/cronologia/" target="_blank"> in meno di un anno</a> è riuscito a raccogliere più di 300.000 euro.</p>
<p>Auguriamo al cosmonauta maggior fortuna degli <a href="http://aswarmofangels.com/" target="_blank">sciami di angeli arenati</a>&#8230;</p>
<p>[via <a href="http://www.openp2pdesign.org/blog/">Massimo Menichinelli</a>]</p>
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		<title>Futurity, notizie dalle università americane</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/2009/09/29/futurity-notizie-dalle-universita-americane/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[futurity]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un consorzio di università americane, capitanate dalla Duke University, dalla Stanford University e dall&#8217;Università di Rochester ha creato Futurity.org, magazine online dedicato alle ricerche che si svolgono nelle più prestigiose università del Canada e degli Stati Uniti.
Gli articoli sono suggeriti dalle stesse università, quindi vagliate e selezionate da un editor.
Quattro le sezioni, dedicate rispettivamente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://futurity.org/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1468" title="futurity" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2009/09/futurity-300x57.png" alt="futurity" width="300" height="57" /></a></p>
<p>Un consorzio di università americane, capitanate dalla Duke University, dalla Stanford University e dall&#8217;Università di Rochester ha creato <a href="http://futurity.org/">Futurity.org</a>, magazine online dedicato alle ricerche che si svolgono nelle più prestigiose università del Canada e degli Stati Uniti.</p>
<p>Gli articoli sono suggeriti dalle stesse università, quindi vagliate e selezionate da un editor.</p>
<p>Quattro le sezioni, dedicate rispettivamente a <em>&#8220;<a href="http://futurity.org/category/earth-environment/">Terra e Ambiente&#8221;</a>, <a href="http://futurity.org/category/health-medicine/" target="_blank">&#8220;Medicina e Salute&#8221;</a>, <a href="http://futurity.org/category/science-design/" target="_blank">&#8220;Scienza e Progettazione&#8221; </a></em>e <em><a href="http://futurity.org/category/society-culture/" target="_blank">&#8220;Società e Cultura&#8221;</a>.</em></p>
<p>Buona idea, a quando un&#8217;iniziativa analoga a livello europeo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Feedly Explore</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/2009/09/27/feedly-explore/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 08:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[explore]]></category>
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		<category><![CDATA[google reader]]></category>

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		<description><![CDATA[Feedly, &#8220;l&#8217;impaginatore&#8221; di Google Reader, si arricchisce di una nuova sezione, Explore.
All&#8217;interno è possibile vedere quali sono le letture della &#8220;gente che conta&#8221; e, soprattutto, effettuare ricerche con parole chiave: i risultati sono composti dalle migliori 20 fonti che si occupano di quegli argomenti, completi di metadati come numero di sottoscrittori, di articoli settimanali, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.feedly.com/" target="_blank">Feedly</a>, &#8220;l&#8217;impaginatore&#8221; di Google Reader, si arricchisce <a href="http://blog.feedly.com/2009/09/23/feedly-2-5/" target="_blank">di una nuova sezione, Explore</a>.</p>
<p>All&#8217;interno è possibile vedere quali sono le letture della &#8220;gente che conta&#8221; e, soprattutto, effettuare ricerche con parole chiave: i risultati sono composti dalle migliori 20 fonti che si occupano di quegli argomenti, completi di metadati come numero di sottoscrittori, di articoli settimanali, di raccomandazioni e tags. Naturalmente ci si può abbonare al feed RSS complessivo associato a ogni ricerca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social by Social</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/2009/09/20/social-by-social/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 07:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
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		<category><![CDATA[the lab]]></category>

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		<description><![CDATA[THE LAB è l&#8217;innovativa struttura inglese &#8211; emanazione del NESTA -  dedicata alla riprogettazione radicale, collaborativa e distribuita di tutto ciò che è &#8220;pubblico servizio&#8221;;  ha da poco pubblicato Social by Social, una guida all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media per progetti destinati ad avere un impatto sociale.
Secondo gli autori, Social by Social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nestalab.org.uk/about-the-lab/" target="_blank">THE LAB</a> è l&#8217;innovativa struttura inglese &#8211; emanazione del <a href="http://www.nesta.org.uk/" target="_blank">NESTA</a> -  dedicata alla riprogettazione radicale, collaborativa e distribuita di tutto ciò che è &#8220;pubblico servizio&#8221;;  ha da poco pubblicato <a href="http://www.socialbysocial.com/" target="_blank"><em>Social by Social</em></a>, una guida all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media per progetti destinati ad avere un impatto sociale.</p>
<p>Secondo gli autori,<em> Social by Social :</em></p>
<blockquote><p><em>rende accessibili gli strumenti necessari per costruire una comunità, offrire servizi, sviluppare attività e sostenere progetti.</em></p>
<p><em>Vogliamo aiutare il settore pubblico e il terzo settore a evolvere, mostrando loro il potere di queste nuove tecnologie e come accedere ad esse. In questo contesto, speriamo di educare i finanziatori e i politici circa l&#8217;enorme cambio di mentalità e di aspettative necessarie per commissionare con successo queste tipologie di progetti, per dare agli innovatori maggior spazio per operare.</em></p></blockquote>
<p>Ricco di casi di studio e interviste, suggerimenti e consigli su come creare, gestire e &#8220;mantenere in salute&#8221; una <em>community</em>, questa guida dalla grafica accattivante è un vademecum prezioso per chi voglia imparare e approfondire l&#8217;uso sociale delle tecnologie.</p>
<p>La guida è liberamente <a href="http://www.socialbysocial.com/book/social-by-social" target="_blank">consultabile online</a>, <a href="http://www.socialbysocial.com/sites/www.socialbysocial.com/files/social_by_social_pdf_download_creative_commons.pdf" target="_blank">scaricabile in PDF</a> o <a href="http://www.socialbysocial.com/content/download" target="_blank">acquistabile in edizione cartacea</a>.</p>
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		<title>123people.it, le Pagine Bianche della Rete</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[123people]]></category>
		<category><![CDATA[luca sartoni]]></category>
		<category><![CDATA[pagine gialle]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>

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		<description><![CDATA[
A metà strada tra Pagine Gialle Bianche e un Who&#8217;s who 2.0, 123people sbarca in Italia, sotto la guida di Luca Sartoni, country manager per il nostro paese..
Il servizio, nato da una start-up austriaca circa un anno fa, permette di ricostruire &#8220;l&#8217;impronta digitale&#8221; di una persona, scovando in Rete tutte le informazioni e riorganizzandole in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2009/09/123people_logo_big.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1410" title="123people_logo_big" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2009/09/123people_logo_big.png" alt="123people_logo_big" width="300" height="75" /></a></p>
<p>A metà strada tra Pagine <span style="text-decoration: line-through;">Gialle</span> Bianche e un <em>Who&#8217;s who</em> 2.0, <a href="http://www.123people.it/" target="_blank">123people</a> sbarca in Italia, sotto la guida di <a href="http://www.lucasartoni.com/" target="_blank">Luca Sartoni</a>, <em>country manager</em> per il nostro paese..</p>
<p>Il servizio, nato da una start-up austriaca circa un anno fa, permette di ricostruire &#8220;l&#8217;impronta digitale&#8221; di una persona, scovando in Rete tutte le informazioni e riorganizzandole in una pannello composto da diverse sezioni: indirizzi email, foto, biografia, documenti, link web, blog, IM/microblog ecc.</p>
<p>Questo motore di ricerca specializzato è stato pensato per monitorare lo stato della propria reputazione online ma potrebbe essere utile anche per controllare l&#8217;affidabilità di possibili partner professionali, per condurre ricerche giornalistiche o semplicemente per tenersi aggiornato sulla vita della propria star preferita.</p>
<p>Convinto che un servizio del genere deve poter fornire risultati rilevanti, migliori di una semplice ricerca su Google ho fatto dei test, partendo, ovviamente, con <a href="http://www.123people.it/s/federico+bo" target="_blank">il mio nome</a> e proseguendo con persone che hanno gradi diversi di frequentazione della Rete.</p>
<p>I risultati sono stati buoni con i &#8220;<em>web addicted</em>&#8220;, solo discreti con chi non utilizza molto la Rete (niente blog o twitter per esempio) ma è spesso citato per una ragione o per l&#8217;altra nei contenuti online; Luca mi ha detto che sta lavorando per inserire nuove fonti dati locali che possano arricchire i risultati delle ricerche.</p>
<p>Per quel che mi riguarda, a parte il problema delle omonimie, risolvibile solo con il web semantico, mi piacerebbe che un servizio del genere riuscisse a risolvere il problema  dell&#8217;inclusione di persone che contengono la stringa &#8220;bo&#8221; nel cognome o semplicemente si chiamano Federico e sono di <span style="text-decoration: underline;">Bo</span>logna&#8230;</p>
<p>Devo dire che la una delle sezioni più riuscite è quella della <em>tag cloud</em>, che riesce a sintetizzare piuttosto bene interessi e competenze di un individuo: meno fico di <a href="http://personas.media.mit.edu/" target="_blank">Personas</a> ma più efficace&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dinamica dei sistemi complessi &#8211; Un testo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[reti neurali]]></category>
		<category><![CDATA[sintesi proteica]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi complessi]]></category>

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		<description><![CDATA[Diversi lettori del blog sono interessati ai sistemi complessi, quindi segnalo questo testo, Dynamics of Complex Systems  di Yaneer Bar-Yam, fisico e fondatore del New England Complex Systems Institute. 
Il testo, liberamente scaricabile in PDF, si concentra sull&#8217;analisi di reti neurali, sintesi proteica, vita e civiltà umana viste sotto l&#8217;ottica dei sistemi complessi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi lettori del blog sono interessati ai sistemi complessi, quindi segnalo questo testo, <a href="http://www.necsi.edu/education/bkdyn.html" target="_blank"><em><span>Dynamics of Complex Systems </span></em></a> di <a href="http://www.necsi.edu/faculty/bar-yam.html" target="_blank">Yaneer Bar-Yam</a>, fisico e fondatore del <span><a href="http://www.necsi.edu/" target="_blank">New England Complex Systems Institute</a>. </span></p>
<p>Il testo,<a href="http://www.necsi.edu/education/programs/dyn-fulltext.html" target="_blank"> liberamente scaricabile in PDF</a>, si concentra sull&#8217;analisi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reti_neurali" target="_blank">reti neurali</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ripiegamento_di_proteine" target="_blank">sintesi proteica</a>, vita e civiltà umana viste sotto l&#8217;ottica dei sistemi complessi.</p>
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		<title>Creare un impatto sociale con le nuove tecnologie</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 06:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Commissionato dal NESTA, l&#8217;agenzia per l&#8217;innovazione britannica, e scritto da esperti del settore è uscito &#8220;Social by Social &#8211; A practical guide to using new technologies to deliver social impact&#8221;, una &#8220;pratica guida per creare un impatto sociale con le nuove tecnologie&#8220;.
Il libro è disponibile via print-on-demand ma i suoi contenuti sono rilasciati con licenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commissionato dal <a href="http://www.nesta.org.uk/" target="_blank">NESTA</a>, l&#8217;agenzia per l&#8217;innovazione britannica, e scritto da esperti del settore è uscito <em><a href="http://www.socialbysocial.com/" target="_blank">&#8220;Social by Social &#8211; A practical guide to using new technologies to deliver social impact&#8221;</a>, </em>una &#8220;<em>pratica guida per creare un impatto sociale con le nuove tecnologie</em>&#8220;.</p>
<p>Il libro <a href="http://www.socialbysocial.com/content/buy" target="_blank">è disponibile via </a><em><a href="http://www.socialbysocial.com/content/buy" target="_blank">print-on-demand</a> </em>ma i suoi contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons e sono <a href="http://www.socialbysocial.com/book/social-by-social" target="_blank">liberamente consultabili online</a>.</p>
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		<title>Frontiers of interaction a Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 05:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[
Lunedì prossimo,  8 giugno, a Roma.
Io ci sarò.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://frontiers.idearium.org/2009/"><img class="alignnone size-full wp-image-1162" title="logo-frontiers" src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2009/06/logo-frontiers.png" alt="logo-frontiers" width="180" height="220" /></a></p>
<p>Lunedì prossimo,  8 giugno, a Roma.</p>
<p>Io ci sarò.</p>
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