Va bene, visto che il progetto “blog dipartimentale” ha suscitato un certo interesse ho aperto un wiki dedicato.
L’indirizzo è questo: https://blogdipartimentale.pbwiki.com/
Per accedere occorre fare qui una richiesta all’amministratore. Indovinate chi è l’amministratore…
Il wiki vuole essere uno spazio in cui ciascuno si senta libero di scrivere ed organizzare le proprie idee ed i propri suggerimenti sul tema in questione. Ho abbozzato una struttura, ma la sua natura è fluida, quindi può essere modificata a piacimento.
Se riusciamo a creare ed organizzare contenuti a sufficienza potremo poi ricavarne un documento – un articolo, un vademecum – frutto di questo lavoro collaborativo. Da pubblicare online, sotto licenza Creative Commons, of course…
Categoria Proposte | Tags: blog dipartimentale, collaborazione, condivisione, wiki | 2 Commenti »
Questo post chiama a raccolta Bonaria, Annarita, Giovanni, Fabio, Gian e gli amici di Sci(Bzaar)net, Luca, Alberto, Stefano, Matteo, Walter, Massimo, Roldano e tutti gli altri lettori di questo blog.
Il mio amico Stefano insegna alla facoltà di Ingegneria di RomaTre. Istigato dal sottoscritto, sta pensando di proporre ai colleghi l’apertura di un blog dipartimentale.
L’idea che gli ho suggerito è quella di creare un canale informativo attraverso cui docenti, dottorandi, tesisti e studenti possano parlare delle loro attività, dei progetti di ricerca e delle tesi ma anche delle loro esperienze quotidiane all’interno dell’università.
La visione è quella di avere tanti blog dipartimentali – mi sembra la “granularità” giusta per un blog universitario – che possano funzionare da vetrina verso l’esterno e verso il mondo del lavoro.
Sarebbe bello che ogni azienda, ogni ufficio di selezione del personale o di R&S, ogni “cacciatore di talenti” avesse nel proprio aggregatore di feed RSS una sezione dedicata ai dipartimenti universitari, in modo da monitorare e tenersi aggiornato su tesi e tesisti, tanto per fare un esempio.
Stefano è una “matricola” del web 2.0. Mi piacerebbe che i lettori di questo blog gli dessero consigli e suggerimenti su come progettare, organizzare e mantenere un blog interessante, utile e “vivo”, considerando anche il contesto in cui il blog si inserirà.
Categoria Contributi | Tags: blog, blog dipartimentale, ingegneria, RomaTre, università, università 2.0 | 16 Commenti »
Ma quando in un post od in un articolo di un giornale online è presente un sistema di valutazione (tipo stellette su Il Sole 24Ore) si vota l’articolo stesso (chiarezza, stile, tema scelto) o la notizia riportata?
Immagino che la risposta corretta sia la prima ma non sono sicuro che tutti concordino.
Categoria Pensieri | Tags: articolo, informazione, post, rating, utenti, valutazione | 5 Commenti »
Giornata importante oggi per OpenSpime, la start-up californiana creata da Leandro Agrò, Roberto Ostinelli e Davide Orban.
Sono stati lanciati:
Per chi non lo sapesse spime è un neologismo coniato da Bruce Sterling e sta ad indicare un dispositivo attivo – georeferenziante e dotato di memoria – in grado di interagire sia con il mondo fisico che con quello digitale. Questi dispositivi uniti all’integrazione di RFID e GPS, di Internet, di wi-fi, wi-Max e di GSM/UMTS ed ad un protocollo adeguato permetteranno la creazione dell’Internet of things.
OpenSpime si propone di creare un’infrastruttura aperta che
…allows everyone to record, encrypt, send, store, manage, and visualize data, for FREE.
You are in control of how you choose to display the data you collect, privately or publicly. In case of public data, the OpenSpime servers enable the anonymous aggregation of information from multiple sensors, achieving a view of unprecedented clarity and power.
Starting from the validated aggregates, data collected all over the planet can be instantly included in your blog, or mashed up for unlimited creative uses!
In questo video un’introduzione ad OpenSpime:
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=j4Q_qpCrkIc]
Categoria Segnalazioni, filmóidi nella Rete | Tags: GPS, openspime, RFID, spime, sterling, XMPP | 3 Commenti »
Un segnale VH5N1 ha oggi oscurato in maniera automatizzata e simultanea alcuni blogger italiani, tra i quali Salvatore Ditaranto che mi ha segnalato questo evento.
update: i blog sono oggi stati “restituiti” ai legittimi proprietari. Per conoscere i dettagli di questo progetto: arrakis.vh5n1.net
Categoria Segnalazioni | Tags: amianto, arrakis, laringectomia, lavoro, morte | 4 Commenti »
In rete i discorsi, le masse discorsive, si scontrano cariche della loro energia, non di quella dei loro autori. Sono come nuvole temporalesche: le differenze di potenziale si urtano e si scaricano producendo fulmini, illuminazioni, conoscenza.
Tiziano Scarpa nel suo contributo al libro Nuovi modelli di ricerca universitaria: PRATICHE COLLABORATIVE IN RETE (Mimesis ibridamenti, 2008). Del progetto ibrid@menti ne parla diffusamente Gianandrea.
Categoria Segnalazioni | Tags: blogosfera, ibridamenti, università Cà Foscari | Nessun commento »
Vagabondando nella Rete mi sono imbattuto nel sito time=net.work, dedicato al progetto sulle reti di trasporto di Fabio Lamanna. Fabio ha appena conseguito il Ph. D. all’Università di Trieste in Ingegneria Civile – Trasporti e sta sviluppando l’applicazione delle teorie delle reti complesse alle reti di trasporto da un punto di vista dei servizi. Incuriosito l’ho contattato via email e gli ho chiesto di scrivere un paio di post che ci illustrassero il suo progetto. Ha gentilmente accettato e qui di seguito potete leggere il suo primo contributo.
TIME=NET.WORK: la complessità spazio-temporale di reti di trasporto.
Fabio Lamanna
Negli ultimi dieci anni le proprietà ’small world’ e ’scale-free’ dei sistemi complessi sono stati oggetto di numerosi studi tesi a determinare le caratteristiche comuni a diversi tipi di rete e le loro dinamiche. La mia passione verso le reti sociali e le reti di trasporto mi ha condotto ad approfondire gli argomenti legati ai “complex networks”, grazie anche alla illuminante lettura del saggio del fisico ungherese A.L. Barabasi Link. La scienza delle Reti (Einaudi, 2004).
Il nuovo strumento matematico che ho sviluppato applica le più comuni teorie relative ai sistemi complessi a reti di trasporto in funzione di caratteristiche temporali quali, per esempio, il rispetto di un orario oppure di un servizio pianificato. Il caso di studio più completo che ho implementato nel tool time=net.work riguarda la rete ed i servizi di trasporto pubblico di Berlino, articolata in 4 diverse modalità: U-bahn, S-bahn, Regional Bahn e Metronetz (Bus e Tram).
In particolare analizzando e visualizzando la rete da un punto di vista dei servizi, il sistema di Berlino si trasforma in un ingorgo “ordinato” di connessioni, ciascuna rappresentante un collegamento diretto tra un nodo “stazione” ed un altro. La dimensione dei nodi è direttamente proporzionale alla ‘betweenness’ o ‘medietà’, cioè alla quantità di percorsi minimi (in termini di tempo e frequenze) che li attraversano.

Da questa misura associata ad una nuova misura di efficienza della rete è stato possibile identificare gli elementi chiave necessari a garantire la più completa efficienza nelle comunicazioni tra i nodi della rete.
Le visualizzazioni della rete sono state ottenute dai dati di output di time=net.work e da alcuni comuni software di visualizzazione ‘free’ quali yEd Graph Editor.
Categoria Ricerche | Tags: berlino, fabio lamanna, teoria delle reti, time=net.work, trasporti urbani | Nessun commento »

Avevo segnalato nell’ottobre scorso – e ne avevo accennato a Sci(bzaar)net – l’imminente nascita di una piattaforma web 2.0 per scienziati e ricercatori.
La prima versione di ResearchGate è ora online.
Lo scopo di questo progetto, creato da giovani dottorandi inglesi e tedeschi, è creare un ambiente in cui gli scienziati possano interagire, scambiare conoscenze e collaborare in uno spirito multidisciplinare.
Alcuni modalità di partecipazione sono suggerite da questi punti:
- presentare i propri progetti di ricerca
- allargare la propria rete di contatti
- scambiare conoscenze e capacità
- iniziare collaborazioni
- discutere su limiti e potenzialità delle proprie ricerche attraverso un feedback con altri scienziati
ResearchGate ha un programma di partnership con varie organizzazioni ed istituti di ricerca internazionali.
update: vedo che ne viene fatta pubblicità su Facebook. Buona mossa.
Categoria Segnalazioni | Tags: collaborazione, comunità scientifica, condivisione, conoscenza, progetti di ricerca, researchgate, ricerca scientifica, scibzaarnet, scienza, social network | Nessun commento »
Riprendo da ZetaVu (più precisamente da Alberto Beretti) e propago…
Su IEEE Spectrum, la rivista del prestigioso Institute of Electrical and Electronic Engineering, c’e’ uno special report sulla “singolarità“. Al confine tra fantascienza (Gibson, Dick), fedi e tecnologie. Tutto da leggere.
Categoria Segnalazioni | Tags: alberto beretti, IEEE, ray kurzweil, singolarità, singularity, zetavu | Nessun commento »

Un post off topic ma mi andava di condividere con voi un ragionamento e, magari con l’aiuto di un paleontologo (o geologo) che si trovasse a passare da queste parti, confutarlo o confermarlo.
L’idea mi è venuta dopo la lettura del non entusiasmante libro di Alan Weisman Il mondo senza di noi (Einaudi, 2008 ) in cui, immaginando un mondo improvvisamente senza più uomini, si cerca di prevedere cosa resterà nel corso dei millenni futuri della presenza umana su questo pianeta.
La specie umana si è evoluta nell’arco di circa cinque milioni di anni, anno più anno meno. Consideriamo un tempo evolutivo minore, diciamo tre milioni di anni per arrivare ad una specie intelligente. Ipotizziamo ancora che questa specie sia stata, per esempio, un piccolo ed astuto dinosauro carnivoro, il famoso velociraptor – che tra parentesi ora si sa aver avuto un aspetto assai differente (vedi foto) da quello propostoci da Spielberg in Jurassik Park.
Per continuare il nostro Gedankenexperiment diciamo che la sua evoluzione sia avvenuta intorno a novanta milioni di anni fa, magari in un frammento isolato del Gondwana. Ipotizziamo ancora che i discendenti dotati di intelligenza dei velociraptor siano riusciti a costruire una società preindustriale, assimilabile a quella medievale. Quindi costruzioni in pietra, utilizzo dei metalli, tecnologie primitive ma efficienti.
Ad un certo punto questa sauro-cultura è collassata e lentamente ma non troppo la specie si è estinta.
La domanda è: saremmo in grado oggi di rilevarne le tracce? Il tempo profondo è così vasto… Inoltre può essere così remota la possibilità di far riemergere dagli strati geologici proprio quel breve periodo -anche spazialmente limitato – che forse sarebbe plausibile non trovare alcuna prova dell’esistenza di quella civiltà.
Pensate a quanto è difficile recuperare ed interpretare resti archeologici di poche migliaia o decine di migliaia di anni fa. Considerate quali trasformazioni potrebbero subire artefatti e costruzioni sauropode sottoposte a trasformazioni di tipo geologico. E se il luogo di nascita e sviluppo della sauro-civiltà fosse stato l’Antartide, prima della sua migrazione al Polo Sud?
Vengono in mente strani pensieri nelle caldi notti tempestose di fine primavera…
Categoria Pensieri | Tags: alan weisman, antartide, archeologia, dinosauri, geologia, gondwana, jurassik park, paleontologia, sauro-civiltà, società preindustriale, velociraptor | 8 Commenti »
Commenti recenti