Volete conoscere la storia sconosciuta del primo e unico cosmonauta russo arrivato sulla Luna nel 1975?
Non avete che da contribuire al finanziamento del film di fantascienza “El Cosmonauta“.
Il progetto del collettivo spagnolo Riot Cinema ha adottato la filosofia del crowdfunding per raccogliere parte dei soldi necessari alla realizzazione dell’opera: basta donare almeno 2 euro o acquistare i gadget proposti per diventare micro-produttori del film, con tanto di citazione nei titoli di coda. Con mille euro si diventa investitori e si partecipa alla suddivisione degli eventuali utili.
Il film sarà interamente distribuito su Internet sotto licenza Creative Commons, quindi con piena libertà di copiare, modificare, remixare e con il solo obbligo di citare gli autori del contenuto originale.
Pochi giorni fa il progetto Science Commons, costola di Creative Commons, ha lanciato il “Protocol for Implementing Open Access Data”, protocolloche dovrebbe consentire di integrare legalmente tra di loro dati e database di natura scientifica. Il “Protocollo”, come viene semplicemente chiamato, è nato dopo anni di consultazioni ed incontri tra diversi soggetti — tra cui scienziati che si occupano di biodiversità — di varie nazionalità e non è una licenza od uno strumento legale: vuole essere una metodologia per creare tali strumenti legali e per contrassegnare dati già di pubblico dominio a beneficio delle ricerche machine-assisted. Il principio che ispira il protocollo è quello che i dati, nella scienza, divengono realmente utili quando sono messi liberamente a disposizione della comunità scientifica, come nel caso del sequenziamento del genoma umano.
La “libertà di integrare” è una delle libertà fondamentali per ciò che riguarda i dati sul Web [...]. L’approccio Open Data Commons License [...] implementa le norme per la condivisione dei dati (data sharing), fornendo una guida per gli scienziati che si comportano da buoni cittadini, senza esporli ad azioni legali [...]
L’obbiettivo finale è quello di costruire una licenza facilmente comprensibile attraverso un lavoro di raffinamento successivo ottenuto grazie al feedback degli utilizzatori.
CC∅ consente di rilasciare il proprio lavoro liberandolo da restrizioni legali mentre il protocollo CC+ permette di coniugare la diffusione del proprio lavoro sotto licenza non-commerciale con eventuali utilizzi a scopo di lucro da parte di terzi.
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