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	<title>Moto Browniano &#187; esperienza</title>
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	<description>&#34;Le nostre idee migliori sono spesso quelle che collegano due mondi diversi&#34; - Marvin Minsky</description>
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		<title>Il giardino zen della lettura</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Wired Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante una conversazione su Friendfeed su Wired nel quale è intervenuto anche il direttore Riccardo Luna mi sono chiesto: cosa differenzia l&#8217;esperienza della lettura da quella della navigazione in Rete? E cosa chiediamo (o pretendiamo addirittura) quando sfogliamo una rivista, un magazine nell&#8217;epoca di Internet?
La navigazione è contraddistinta da una sorta di frenesia cognitiva che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1397" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/euart/282104427/"><img class="size-medium wp-image-1397" title="zen garden by euart" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2009/08/zen-garden-by-euart-300x225.jpg" alt="zen garden by euart" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">zen garden by euart</p></div>
<p>Durante <a href="http://friendfeed.com/fede67/9b37fbec/wired-mi-delude-ogni-numero-di-piu" target="_blank">una conversazione su Friendfeed</a> su <a href="http://www.wired.it/default.aspx" target="_blank">Wired</a> nel quale è intervenuto anche il direttore <a href="http://riccardoluna.tumblr.com/" target="_blank">Riccardo Luna</a> mi sono chiesto: cosa differenzia l&#8217;esperienza della lettura da quella della navigazione in Rete? E cosa chiediamo (o pretendiamo addirittura) quando sfogliamo una rivista, un magazine nell&#8217;epoca di Internet?</p>
<p>La navigazione è contraddistinta da una sorta di frenesia cognitiva che frammenta e miscela i contenuti: schegge informative competono per la nostra attenzione, i percorsi non sono lineari, i flussi di parole, immagini, suoni si trasformano in turbini infrangendosi nei nostri &#8220;click&#8221;.</p>
<p>Il momento della lettura ci riporta in un universo meno complicato e veloce, più newtoniano che quantistico. Dall&#8217; iperestesia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Times_Square_%28New_York%29" target="_blank">Times Square</a> alla quiete di un giardino zen. Un momento di ricomposizione tra informazione e riflessione. <span style="text-decoration: underline;">Un momento in cui a un&#8217;informazione possa seguire una riflessione e non un&#8217;altra informazione.</span></p>
<p>Quindi da una rivista come Wired non voglio una replica nella forma e nella sostanza della navigazione in Rete, costruita anche attraverso una grafica che schiavizza i contenuti; quel che vorrei è che aumentasse il numero pagine &#8220;dense&#8221; , quelle degli approfondimenti, delle inchieste, delle storie disegnate, anzi affrescate, con i colori delle parole e le sfumature delle frasi.</p>
<p>Dai giornali, dai magazine ma anche dai libri voglio qualcosa che riempia i vuoti e il senso di incompletezza che i frammenti del discorso tumultuoso della Rete mi lasciano addosso.</p>
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