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	<title>Moto Browniano &#187; information overload</title>
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	<description>&#34;Le nostre idee migliori sono spesso quelle che collegano due mondi diversi&#34; - Marvin Minsky</description>
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		<title>Sharing overload</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[filtr it!]]></category>
		<category><![CDATA[information overload]]></category>

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		<description><![CDATA[Filtr it!, il patchwork-magazine condiviso nato da un&#8217;idea di Giuseppe Granieri e Sergio Maistrello, è un esperimento interessante, di cui seguo gli sviluppi e a cui contribuisco come &#8220;segnalatore&#8221;.
Ma una riflessione è necessaria: non è che per attenuare l&#8217;information overload scivoliamo nello sharing overload?
L&#8217;atto di condividere, oltre che vagamente ossessivo-compulsivo, è divertente grazie ai sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bookcafe.net/filtr/" target="_blank">Filtr it!</a>, il <em>patchwork-magazine</em> condiviso nato da un&#8217;idea di <a href="http://www.bookcafe.net/">Giuseppe Granieri</a> e <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">Sergio Maistrello</a>, è un esperimento interessante, di cui seguo gli sviluppi e a cui contribuisco come &#8220;segnalatore&#8221;.</p>
<p>Ma una riflessione è necessaria: non è che per attenuare l&#8217;<em>information overload</em> scivoliamo nello <em>sharing overload</em>?</p>
<p>L&#8217;atto di condividere, oltre che vagamente ossessivo-compulsivo, è divertente grazie ai sempre più numerose iconcine dedicate e alle apposite estensioni del browser che &#8220;catturano&#8221; il contenuto e lo rilanciano ma ormai, quando navigo in Rete e voglio condividere un link, un articolo o un post mi trovo a dovere scegliere tra diverse possibili destinazioni della mia segnalazione: da Facebook al mio <a href="http://denoviweb.tumblr.com/" target="_blank">tumblr</a> o a <a href="http://toreport.tumblr.com/" target="_blank">quello di <em>To report</em></a>, da FriendFeed a Twitter e ora a <a href="http://www.bookcafe.net/filtr/" target="_blank">Filtr it! </a>(senza contare le email utilizzate per raggiungere i meno <em>web addicted</em>&#8230;)</p>
<p>Diverse applicazioni permettono di inviare il contenuto da condividere simultaneamente a più destinazioni ma il problema persiste sia da un punto di vista funzionale che da un punto di vista cognitivo: ogni atto di condivisione diventa sempre più &#8220;pesante&#8221; perché occorre valutare coscienziosamente a quale &#8220;audience&#8221; la segnalazione può risultare utile.</p>
<p>Ogni lettura in Rete è ormai una palestra mentale non indifferente, che implica attenzione e analisi in vista della valutazione (&#8221;Mi piace?&#8221;), della condivisione ponderata, della conversazione (commenti).</p>
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