Social by Social
20/09/2009

THE LAB è l’innovativa struttura inglese – emanazione del NESTA -  dedicata alla riprogettazione radicale, collaborativa e distribuita di tutto ciò che è “pubblico servizio”;  ha da poco pubblicato Social by Social, una guida all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media per progetti destinati ad avere un impatto sociale.

Secondo gli autori, Social by Social :

rende accessibili gli strumenti necessari per costruire una comunità, offrire servizi, sviluppare attività e sostenere progetti.

Vogliamo aiutare il settore pubblico e il terzo settore a evolvere, mostrando loro il potere di queste nuove tecnologie e come accedere ad esse. In questo contesto, speriamo di educare i finanziatori e i politici circa l’enorme cambio di mentalità e di aspettative necessarie per commissionare con successo queste tipologie di progetti, per dare agli innovatori maggior spazio per operare.

Ricco di casi di studio e interviste, suggerimenti e consigli su come creare, gestire e “mantenere in salute” una community, questa guida dalla grafica accattivante è un vademecum prezioso per chi voglia imparare e approfondire l’uso sociale delle tecnologie.

La guida è liberamente consultabile online, scaricabile in PDF o acquistabile in edizione cartacea.

Categoria Segnalazioni | Tags: , , , , , | Nessun commento »

Asemantics e la Global Social Platform
17/02/2009

Vagando tra i paper del workshop W3C dedicato al futuro dei social network ho scoperto Asemantics, una interessante società con sede in Italia, Olanda e Regno Unito che si dedica allo sviluppo di applicazioni basate sul “web of data”.
Dal loro sito:

Our core expertise today is in metadata engineering. We use the Resource Description Framework (RDF) but, we do not
limit ourself to this approach only. Of course, a software system cannot live on metadata only. We dedicate a large part of our work to system integration, Web engineering, databases and specialized storages and complete chain of XML processing. We prefer the Open Source approach.

Negli ultimi tempi vi è stata un’accelerazione per ciò che riguarda la possibilità di condividere dati tra diverse piattaforme, avvicinando la possibilità di un social network distribuito (e aperto, possibilmente…):  e’ di pochi giorni fa, per esempio, la notizia che Facebook ha – stranamente – aderito al progetto OpenID.

Attualmente un  gruppo di lavoro di Asemantics sta sviluppando – qui il paper – in collaborazione con una compagnia italiana di telecomunicazioni (quale?) una Global Social Platform, cioè un livello intermedio, un’interfaccia che colleghi ogni utente con ogni social network. L’utente è contraddistinto da un URL unico (il suo OpenID) nel quale sono depositati tutti i suoi dati. Nella GSP sono presenti degli “adattatori” (adapters), scritti mediante apposite Java API, che si occupano di mappare i dati utente con il modello di dati di una determinata piattaforma, utilizzando sistemi come OpenID, OAuth, Facebook API, OpenSocial etc, in maniera del tutto trasparente per l’utente.

gsp

dal paper Towards an OpenID-based solution to the Social Network Interoperability problem

Nella GSP vi sono anche dei “convertitori” (converters) che si occupano del flusso inverso, dal social network  all’utente: essi definiscono regole ed azioni per convertire i dati rappresentati dal modello interno della piattaforma in formati come FOAF, XFN, JSON ecc.

Un filtro si occuperà di far passare solo le informazioni che l’utente desidera trasmettere al social network (nella figura riportata mi lascia perplesso la presenza del filtro nei dati uscenti il social network, anziché in quelli entranti).

Categoria Ricerche | Tags: , , , , , | 6 Commenti »

Persone che potresti conoscere
12/12/2008

Mi sono iscritto all’ennesimo social network, Plaxo. Ora, a parte il solito discorso sul doversi ricostruire ogni volta il profilo – Open Social o equivalenti salvateci voi – mi ha impressionato il fatto che inserendo come dati solo il mio nome e l’università frequentata (non la facoltà)  mi siano subito comparsi come possibili contatti sette persone che conoscevo a vario titolo, una solo delle quali legata all’università.

Sarebbe interessante capire come funziona  e da quali fonti attinge esattamente l’”accoppiatore” di Plaxo

update: ho scoperto che Plaxo supporta OpenSocial. Ma il progetto per la portabilità di profili e dati è molto lento nel progredire…

Categoria Pensieri | Tags: , , | 3 Commenti »