<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Moto Browniano &#187; semantic web</title>
	<atom:link href="http://www.federicobo.eu/tag/semantic-web/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone/</link>
	<description>&#34;Le nostre idee migliori sono spesso quelle che collegano due mondi diversi&#34; - Marvin Minsky</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Jan 2010 09:39:03 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il semantic Web visto dall&#039;Italia</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/09/05/il-semantic-web-visto-dallitalia/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/09/05/il-semantic-web-visto-dallitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cefriel]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=382</guid>
		<description><![CDATA[
Su Programmazione.it la mia recensione di Semantic Web &#8211; Modellare e Condividere per Innovare (Pearson Education Italia, 2008), primo libro italiano sull&#8217;argomento scritto da un team di esperti del CEFRIEL.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/09/semantic-web2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-381" title="semantic-web2" src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/09/semantic-web2.jpg" alt="" width="148" height="209" /></a></p>
<p>Su <a href="http://www.programmazione.it" target="_blank">Programmazione.it</a> la <a href="http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=39968" target="_blank">mia recensione</a> di <a href="http://www.ibs.it/code/9788871924564/della-valle-emanuele/semantic-web-modellare.html" target="_blank">Semantic Web &#8211; Modellare e Condividere per Innovare</a> (Pearson Education Italia, 2008), primo libro italiano sull&#8217;argomento scritto da un team di esperti del <a href="http://www.cefriel.it/" target="_blank">CEFRIEL</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/09/05/il-semantic-web-visto-dallitalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web 2.0: stato dell&#039;arte</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/03/09/web-20-stato-dellarte/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/03/09/web-20-stato-dellarte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 16:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni "a mano libera"]]></category>
		<category><![CDATA[alberto abruzzese]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[antonio dini]]></category>
		<category><![CDATA[elearning]]></category>
		<category><![CDATA[folkonomy]]></category>
		<category><![CDATA[kevin kelly]]></category>
		<category><![CDATA[longer tail]]></category>
		<category><![CDATA[michael wesch]]></category>
		<category><![CDATA[second life]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[stefano quintarelli]]></category>
		<category><![CDATA[tagging]]></category>
		<category><![CDATA[vito di bari]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=173</guid>
		<description><![CDATA[
La sensazione che ho provato leggendo &#8220;Web 2.0. Internet è cambiato. E voi? I consigli dei principali esperti italiani e internazionali per affrontare nuove sfide&#8221; (a cura di Vito Di Bari, Edizioni Il Sole 24 Ore, 2007) è stata quella di trovarmi di fronte un feed RSS cartaceo. Non è un&#8217;affermazione con connotazioni negative. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/03/web-20.jpg" alt="web-20.jpg" /></p>
<p>La sensazione che ho provato leggendo <i>&#8220;<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788883638800//web-internet-cambiato.html">Web 2.0. Internet è cambiato. E voi? I consigli dei principali esperti italiani e internazionali per affrontare nuove sfide&#8221;</a> </i>(a cura di <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.vitodibari.net%2F&amp;ei=Nf7TR8e3OKLAnAOE4LS_AQ&amp;usg=AFQjCNE1h5Qk-ZjHYYhjuw2-kW8IFftE6g&amp;sig2=ZLPgkeDO2BkV3tpv78K8Cg">Vito Di Bari</a>, Edizioni Il Sole 24 Ore, 2007) è stata quella di trovarmi di fronte un <i>feed RSS</i> cartaceo. Non è un&#8217;affermazione con connotazioni negative. E&#8217; solo che ormai la mia percezione delle cose nella realtà fisica viene influenzata dalle mie esperienze <i>online. </i>E comunque visto l&#8217;argomento e la struttura del libro non escludo sia un effetto voluto.</p>
<p>Un libro è un <i>collage, </i>realizzato da quarantasei esperti nazionali ed internazionali, ricco di pensieri, analisi, <i>case studies</i>, considerazioni (anche critiche) sullo stato dell&#8217;arte del Web attuale e sulle possibili evoluzioni della Rete nel prossimo futuro. Ottimo per chi, nativo analogico o immigrato digitale appena sbarcato nell&#8217;Altro Continente, vuole conoscere quel grande esperimento sociale (e tecnologico) di massa che è il Web 2.0. Un rapporto ricco di spunti interessanti per i cittadini proattivi (professionisti, manager, imprenditori, investitori, esperti di comunicazione e di media) del reame digitale.</p>
<p>Tra le tante possibili definizioni di questa fase della vita di Internet, <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.vitodibari.net%2F&amp;ei=Nf7TR8e3OKLAnAOE4LS_AQ&amp;usg=AFQjCNE1h5Qk-ZjHYYhjuw2-kW8IFftE6g&amp;sig2=ZLPgkeDO2BkV3tpv78K8Cg">Di Bari</a> nella sua lunga introduzione ne sceglie una sintetica ma particolarmente efficace:</p>
<blockquote><p><i>[il Web 2.0 è] un insieme di relazioni indirizzate e organizzate tra loro mediante strumenti (tecnologici) [...] disponibili a tutti e legati tra loro.</i></p></blockquote>
<p>Tra i molti contributi interessanti &#8212; che compensano ampiamente qualche intervento banale o confusionario (come quello, persino irritante, dell&#8217;ex <i>vj</i> di <a href="http://www.mtv.it/" target="_blank">MTV</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pezzi" target="_blank">Andrea Pezzi</a>) &#8212; ne indico solo qualcuno.</p>
<p>Il divertente ed istruttivo intervento di <a href="http://blog.quintarelli.it/" target="_blank">Stefano Quintarelli</a> sui blog, che, come si legge in una nota finale:</p>
<blockquote><p><i>[...] è stato scritto mimando nell&#8217;esposizione dei contenuti l&#8217;esposizione cronologica di un blog: leggendo i suoi capoversi dalla fine all&#8217;inizio si passa dal contenuto più puntuale alle considerazioni più generali.</i></p></blockquote>
<p>L&#8217;articolo di <a href="http://lucarosati.it/" target="_blank">Luca Rosati</a> su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Folksonomia" target="_blank"><i>folksonomie</i></a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_%28metadata%29" target="_blank"><i>tagging</i></a>, quello di <a href="http://antoniodini.blogspot.com/" target="_blank">Antonio Dini</a> su <a href="http://secondlife.com/"><i>Second Life</i></a> e l&#8217; &#8220;antropologia del Learning 2.0&#8243; che <a href="http://www.ksu.edu/sasw/anthro/wesch.htm">Michael Wesch</a> illustra prendendo spunto dalla citaziione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kevin_Kelly" target="_blank">Kevin Kelly</a>:</p>
<blockquote><p><i>Ogni volta che creiamo un link tra parole, di fatto insegniamo un&#8217;idea.</i></p></blockquote>
<p>Menzione d&#8217;onore per il mini saggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Abruzzese" target="_blank">Alberto Abruzzese</a> sulla condivisone. Cosa significa &#8220;condivisione&#8221;? Significa:</p>
<blockquote><p><i>[...] avere  in comune. Come dire, fare società o comunità? Sì e no: con condivisione diciamo qualcosa di più intimo, qualcosa che riguarda le modalità specifiche, profonde, con cui si costruiscono comunità e società. [...] Cè di mezzo il dia-logare. Allora c&#8217;è di mezzo la comunicazione? Per forza. La condivisione è un sinonimo di comunicazione.</i></p></blockquote>
<p><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.vitodibari.net%2F&amp;ei=Nf7TR8e3OKLAnAOE4LS_AQ&amp;usg=AFQjCNE1h5Qk-ZjHYYhjuw2-kW8IFftE6g&amp;sig2=ZLPgkeDO2BkV3tpv78K8Cg">Di Bari</a> si riserva il capitolo finale, in cui getta uno sguardo al web del 2015 e 2020: il primo caratterizzato da una coda ancor più &#8220;lunga&#8221; <a href="http://www.thelongtail.com/" target="_blank">di quella di Anderson</a>, la <i>longer tail</i>, che coinvolgerà i miliardi di persone che non hanno l&#8217;inglese come lingua madre. Intercettare le innumerevoli nicchie che accolgono lingue, culture e stilemi diversi da quelli oggi dominanti rappresenterà l&#8217;obbiettivo strategico del futuro prossimo del web. Più in là, una realtà fatta di uomini e <i><a href="http://guide.dada.net/bibliofilia/interventi/2007/01/281557.shtml" target="_blank">spimes</a> </i>sempre più connessi ed interconnessi genererà un coda ancor più lunga, una <i>longest tail</i>.</p>
<p>Una notazione finale: strano che in questa raccolta manchi un contributo dedicato al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico"><i>semantic web</i></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/03/09/web-20-stato-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecnologie per la conoscenza</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/29/tecnologie-per-la-conoscenza/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/29/tecnologie-per-la-conoscenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 18:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni "a mano libera"]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge based engineering]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge based systems]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge technologies]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge webs]]></category>
		<category><![CDATA[N.R. Milton]]></category>
		<category><![CDATA[ontologie]]></category>
		<category><![CDATA[polimetrica]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi esperti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=171</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; sempre un piacere scoprire in Rete piccoli bijoux in grado di arricchire il nostro bagaglio di conoscenze. E a proposito di conoscenze suggerisco la lettura di questo agile ebook dal titolo &#8220;Knowledge Technologies&#8221;. Scritto da N.R. Milton, esperto di tecniche di gestione della conoscenza e di AI, pubblicato da Polimetrica il testo affronta, utilizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre un piacere scoprire in Rete piccoli <i>bijoux</i> in grado di arricchire il nostro bagaglio di conoscenze. E a proposito di conoscenze suggerisco la lettura di questo agile ebook dal titolo <a href="http://arxiv.org/pdf/0802.3789v1" target="_blank"><i>&#8220;Knowledge Technologies&#8221;</i></a>. Scritto da N.R. Milton, esperto di tecniche di gestione della conoscenza e di AI, pubblicato da <a href="http://www.polimetrica.com/index.php?p=p_18&amp;sName=about-us" target="_blank">Polimetrica</a> il testo affronta, utilizzando la formula &#8220;domanda/risposta&#8221;, il tema delle tecnologie della conoscenza, cioè di tutte quelle tecniche e quegli strumenti <i>computer-based</i> in grado di fornire un sempre più ricco ed efficace utilizzo dell&#8217;I<i>nformation Technology</i>.</p>
<p>Queste tecnologie hanno un ampio utilizzo ma possono essere citati alcuni campi di applicazione principali come:</p>
<ul>
<li>Identificare quale conoscenza sia importante per un&#8217;organizzazione.</li>
<li>Decidere quale conoscenza debba essere acquisita per trovare una soluzione appropriata per un problema reale.</li>
<li>Raccogliere ed integrare conoscenze in modo da consentire un loro facile accesso, una loro semplice navigazione, comprensione, mantenimento e riutilizzo.</li>
<li>Inserire la conoscenza in un sistema computerizzato in modo da fornire significativi e duraturi benefici ad un&#8217;organizzazione.</li>
</ul>
<p>Incentrato sull&#8217;uso di queste tecnologie all&#8217;interno di organizzazioni, aziende e mondo scientifico il testo si concentra su:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_esperto_(informatica)" target="_blank">Sistemi esperti</a> (o <i>Knowledge Based Systems</i>)</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Knowledge_based_engineering" target="_blank"><i>Knowledge Based Engineering</i></a> (Sistemi esperti + <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CAD" target="_blank">CAD</a>)</li>
<li><i>Knowledge Webs </i>(sorta di wiki certificati e creati con un&#8217;approccio <i>top down</i>)</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ontologia_%28informatica%29" target="_blank">Ontologie</a></li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico" target="_blank"><i>Semantic Web</i></a></li>
</ul>
<p>Ogni paragrafo è aperto da una serie di utili  <i>keywords</i>; esempi e brevi <i>case studies</i> aiutano a comprendere meglio nozioni ed applicazioni a casi concreti delle tecnologie e degli strumenti  citati. Viene infatti dato risalto all&#8217;aspetto pratico più che a quello strettamente teorico e quindi molte pagine vengono dedicate a spiegare sinteticamente aree e metodologie di utilizzo, obiettivi raggiungibili ed anche possibili controindicazioni nell&#8217;adozione dei vari sistemi.</p>
<p>Una piccola ma aggiornata bibliografia conclude ogni capitolo.</p>
<p>Il libro è gratuito, rilasciato sotto licenza <i>Creative Commons</i> ed è &#8220;aperto&#8221;: i lettori sono invitati a inviare domande e suggerimenti all&#8217;editore per contribuire alle nuove edizioni del libro stesso.</p>
<p>[<a href="http://arxiv.org/abs/0802.3789" target="_blank">via arXiv</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/29/tecnologie-per-la-conoscenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mio social network</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/24/il-mio-social-network/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/24/il-mio-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 19:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[community manager]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi complessi]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[UML]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=169</guid>
		<description><![CDATA[Da dove partire per costruire il proprio social network? Mi è capitato di riflettere su questo tema in seguito ad un contatto che ho avuto durante le mie ricerche per trovare progetti web 2.0 based a cui collaborare.
All&#8217;estero, soprattutto negli States ed in Australia sono già presenti specialisti &#8211; online community strategist, social networking designer, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da dove partire per costruire il proprio <em>social network</em>? Mi è capitato di riflettere su questo tema in seguito ad un contatto che ho avuto durante le mie ricerche per trovare progetti <em>web 2.0 based</em> a cui collaborare.</p>
<p>All&#8217;estero, soprattutto negli States ed in Australia sono già presenti specialisti &#8211; <em><a href="http://silkcharm.blogspot.com/" target="_blank">online community strategist</a>, <a href="http://www.uie.com/brainsparks/2006/09/27/birth-of-a-new-specialty-social-networking-design/" target="_blank">social networking designer</a>, community manager</em> &#8211; in grado di seguire tutte le fasi della progettazione e della successiva gestione di una piattaforma di <em>social networking</em>. In Italia, ovviamente, siamo solo agli inizi ma anche qui cominciano ad essere richieste queste figure professionali, in grado di abbracciare competenze multidisciplinari che vanno dall&#8217;informatica alla sociologia, dalla teoria della complessità alla psicologia, dall&#8217;economia all&#8217;antropologia alla teoria delle reti. Qualcosa di più di un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chief_Software_Architect" target="_blank"><em>software architect</em></a>. Un ingegnere informatico con interessi multidisciplinari, ecco quello che ci vuole! <img src='http://www.federicobo.eu/cineamaclone//wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Va bene, al di là dell&#8217;autopromozione cerchiamo di stabilire qualche sintetica <em>&#8220;linea guida  per la creazione di un fantastico social network&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-169"></span></p>
<p>In questi ultimi mesi sembra, com&#8217;è naturale, che  vi sia un <a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/02/18/multimedia/032socialnet.html" target="_blank">certo raffreddamento dell&#8217;interesse degli utenti e dell&#8217;<em>advertising online</em></a> per i social network. Proprio per questo occorre stabilire con molta attenzione:</p>
<ul>
<li> la nicchia che la propria rete sociale vuole occupare nell&#8217;ecosistema digitale e  le finalità, gli obbiettivi che si vogliono raggiungere con la sua creazione.</li>
</ul>
<p>La progettazione di un <em>social network</em>, che dovrebbe avvalersi per la parte strettamente informatica di strumenti (per esempio<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/UML" target="_blank"> UML</a>) e metodologie consolidate, deve:</p>
<ul>
<li><a href="http://motobrowniano.wordpress.com/2007/11/19/progettare-un-social-network-partendo-dagli-individui/" target="_blank">partire dall&#8217;individuo</a>, procedere verso l&#8217;utente, offrendogli un <span style="text-decoration:underline;">valore aggiunto in maniera immediata</span> ed infine creare le condizioni  perché la rete sociale, vista come un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_complesso" target="_blank">sistema complesso</a> (forse persino adattivo), cresca ed evolva in maniera (quasi) autonoma.</li>
<li>Semplicità, accessibilità, usabilità sono le parole chiave, anzi i <em>tag</em>, da  considerare sia nel design che nella creazione degli strumenti a disposizione dell&#8217;utente (per la creazione di contenuti, per la comunicazione, per la condivisione, per il <em>bookmarking</em>).</li>
<li>Favorire la socialità e l&#8217;esplorazione dei contenuti nella maniera più libera e trasparente possibile.</li>
<li>Non trasformare il sito sociale in un giardinetto chiuso e recintato, ma adottare standard aperti (<a href="http://code.google.com/apis/opensocial">OpenSocial</a>).</li>
<li>Prevedere uno strato semantico (per iniziare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/FOAF_(software)" target="_blank">FOAF</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Microformats" target="_blank">microformati</a>) per &#8220;arricchire di significato&#8221; e preparare al futuro prossimo venturo il nostro <em>social network.</em></li>
<li>Definire a priori e con chiarezza politiche sulla proprietà dei contenuti, sulla <em>privacy</em>, sulla gestione delle identità, sul codice di condotta, sullo <em>spam, </em>sulla cancellazione dal <em>social network</em>.</li>
<li>Preparare il terreno, sviluppando interesse intorno al progetto <em>prima</em> del suo lancio (blog e tumblelog associati, strategie virali, chiamata a raccolta di amici e colleghi).</li>
</ul>
<p>La creazione della nostra rete sociale è solo il primo passo: è come avere piantato dei semi per realizzare, dal nulla, un grande parco. Un parco è un ambiente complesso, che va continuamente seguito, monitorato, rifornito d&#8217;acqua e di concime. Occorre effettuare tutta una serie di operazioni che facciano sì che si crei un equilibrio dinamico in grado di creare un&#8217;ecosistema quasi autosufficiente, curando in particolar modo le piante in grado di attrarre insetti utili ed eliminando le erbacce infestanti. La metafora mi sembra chiara.</p>
<p>Occorre, durante tutto il ciclo di vita del <em>social network</em>:</p>
<ul>
<li>seguirlo quotidianamente, magari con un <em>community manager</em> a tempo pieno, in grado di analizzarne l&#8217;andamento quantitativo (con opportune metriche) e quello qualitativo, individuando, per esempio, i membri più attivi, i <em>leader</em>, o lanciando periodicamente iniziative e <em>contests.</em></li>
<li>introdurre nuovi servizi con la collaborazione e l&#8217;appoggio degli utenti, senza però appesantire il sito con valanghe di applicazioni, col il serio rischio di comprometterne semplicità ed <em>appeal</em>.</li>
<li>Seguire, comprendere, gestire l&#8217;evoluzione dell&#8217;ambiente interno e di quello esterno (web, società).</li>
</ul>
<p>Ma per implementare un <em>social network</em> che strade si hanno a disposizione?</p>
<p>Essenzialmente quattro:</p>
<ul>
<li>Crearlo da zero. Affidandosi ad una <em>web agency</em> con le competenze necessarie (viste le linee guida sopra esposte) o avvalendosi di un team di programmatori e web designer (utilizzando per esempio, PHP, Ajax e MySql) si possono ottenere ottimi risultati avendo naturalmente a disposizione un budget consistente.</li>
<li>Soprattutto negli Stati Uniti <a href="http://www.techcrunch.com/wp-content/white_label_social_networking_solutions_chart2.html" target="_blank">esistono compagnie</a><em> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/White_label_product" target="_blank">white labeled</a></em> specializzate nella realizzazione di <em>social networking. </em>Anche qui è spesso necessario un discreto budget e naturalmente vi è il limite &#8220;geografico&#8221;, essendo aziende che operano spesso in stretta relazione con il cliente.</li>
<li><a href="http://www.techcrunch.com/wp-content/wlsn_comparison_chart.html" target="_blank">Compagnie che offrono una piattaforma <em>online</em> e strumenti per il <em>fai da te</em></a>, che permette di costruire facilmente una rete sociale. Velocità e semplicità d&#8217;uso (oltre che il costo zero per le soluzioni base) sono i lati positivi, mentre scarse capacità di personalizzazione e proprietà dei dati (che rimangono della compagnia) sono quelli negativi. <a href="http://www.ning.com/" target="_blank">Ning</a> è la più famosa tra queste.</li>
<li>CMS <em>open source </em>come <a href="http://drupal.org/" target="_blank">Drupal </a>e <a href="http://www.joomla.org/" target="_blank">Joomla!</a> che hanno moduli ed estensioni in grado di trasformarli in <em>social network. </em>Ma anche la <em>semantic personal publishing platform</em><a href="http://wordpress.org/" target="_blank"> Wordpress</a> (che ha vinto come <a href="http://blog-money-wiki.com/blog/2007/10/winner-of-best-social-networking-cms-at-open-source-cms-awards-2007.php" target="_blank">miglior <em>social networking CMS </em>all&#8217; <em>Open Source CMS Awards 2007</em></a>) ed <a href="http://elgg.org/" target="_blank">Elgg</a>, una <em>open source open platform. </em>Forse questa è la strada migliore per progetti di media grandezza, avendo richieste accettabili in termini di competenze tecniche e di budget e garantendo buone possibilità di personalizzazione, scalabilità ed integrazione con servizi esterni.</li>
</ul>
<p>Di seguito qualche link interessante sull&#8217;argomento:</p>
<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/promuovere-applicazioni-web-based/strategie-di-marketing-per-le-tue-web-applications-20080131.htm" target="_blank">Promuovere Applicazioni Web-based: Strategie Di Marketing Per Le Tue Web Applications</a></p>
<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/information_design/principi-di-information-design/design-web-20-semplice-e-sociale-Ellyssa-Kroski-20071022.htm" target="_blank">Information Design Per Il Web 2.0: Semplice E Sociale</a></p>
<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/social_software/social-media-community-building/issues-and-problems-in-building-effective-communities-with-social-software-20070708.htm" target="_blank">S</a><a href="http://www.masternewmedia.org/it/social_software/social-media-community-building/issues-and-problems-in-building-effective-communities-with-social-software-20070708.htm" target="_blank">ocial Software: Rischi E Problemi Dei Social Media</a></p>
<p><a href="http://www.techcrunch.com/2007/07/24/9-ways-to-build-your-own-social-network/" target="_blank"> Nine Ways to Build Your Own Social Network</a></p>
<p><a href="http://silkcharm.blogspot.com/2007/11/social-networks-are-much-more-than.html" target="_blank">Social NETWORKS are much more than Social MEDIA<br />
</a><br />
<a href="http://www.slideshare.net/faberNovel/social-network-websites-best-practices-from-leading-services/" target="_blank"> Social network websites: best practices from leading services</a></p>
<p><a href="http://motobrowniano.wordpress.com/wp-admin/How%20To%20Build%20A%20Social%20Network" target="_blank">How To Build A Social Network</a></p>
<p><a href="http://ibridazioni.com/wp-content/uploads/2007/09/elementi_teorici_per_la_progettazione_dei_social_network_10_20070924.pdf">Elementi teorici per la progettazione dei Social Network</a></p>
<p>update: <a href="http://www.inkblurt.com/2008/02/25/the-cultivation-equation-for-social-design-part-1/" target="_blank">The Cultivation Equation for Social Design (Part 1)</a></p>
<p><a href="http://www.inkblurt.com/2008/09/22/the-cultivation-equation-part-2-motivation/" target="_blank">The Cultivation Equation Part 2: Motivation</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/24/il-mio-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open Calais &#8211; La semantica avanza</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/13/open-calais-la-semantica-avanza/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/13/open-calais-la-semantica-avanza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 11:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Calais]]></category>
		<category><![CDATA[ClearForest]]></category>
		<category><![CDATA[RDF]]></category>
		<category><![CDATA[Reuters]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=153</guid>
		<description><![CDATA[
Il progetto Calais, patrocinato dalla Reuters e realizzato dalla ClearForest,  si propone di fornire una base di sviluppo semplice e versatile per costruire applicazioni in grado di  aggiungere ai contenuti del Web un livello di metadati semantici.
Più precisamente:


The Calais initiative seeks to help make all the worlds content more accessible, interoperable and valuable [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/02/logocalais.gif" alt="logocalais.gif" /></p>
<p class="MsoNormal">Il progetto <a href="http://developer.opencalais.com/Overview">Calais</a>, patrocinato dalla <a href="http://about.reuters.com/">Reuters</a> e realizzato dalla <a href="http://www.clearforest.com/">ClearForest</a>, <span> </span>si propone di fornire una base di sviluppo semplice e versatile per costruire applicazioni in grado di <span> </span>aggiungere ai contenuti del Web un livello di metadati semantici.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Più precisamente:</span><br />
<i><span></span></i></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><i><span>The Calais initiative seeks to help make all the worlds content more accessible, interoperable and valuable via the automated generation of rich semantic metadata, the incorporation of user defined metadata, the transportation of those metadata resources throughout the content ecosystem and the extension of it’s capabilities by user-contributed components.</span></i></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal">Il progetto si compone di tre componenti principali:</p>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;"></span></span></span>Il <i>Calais Web Service</i>, che si occupa di generare automaticamente metadati in formato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resource_Description_Framework">RDF</a></li>
</ul>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span></span></span>Una serie di semplici applicazioni che servono come punto di partenza per dimostrare le potenzialità di <a href="http://developer.opencalais.com/Overview">Calais</a> e come stimolo agli sviluppatori per la creazione di nuove applicazioni. Il progetto <a href="http://opencalais.com/">Calais</a> è infatti <u>completamente gratuito e <span> </span><i>open</i></u>. Basta <a href="http://developer.opencalais.com/member/register">registrarsi</a> <span> </span>e richiedere una <i><a href="http://opencalais.com/page/faq">developer key</a></i> per ottenere le <a href="http://opencalais.com/page/faq">API</a>. Una sintetica ma utile <a href="http://opencalais.com/page/documentation">documentazione</a> consente di mettersi subito al lavoro per creare applicazioni e <i>plugins</i> per piattaforme di <i>blogging</i> e per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system">CMS</a></li>
</ul>
<ul>
<li><!--[if !supportLists]--><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-family:'Times New Roman';font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:7pt;line-height:normal;"></span></span></span><!--[endif]-->Un supporto attivo per gli sviluppatori tramite <a href="http://opencalais.com/forum">un forum</a>.</li>
</ul>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">&nbsp;</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left:0;">Per quanto riguarda il semplice utente l’utilizzo delle applicazioni sviluppate a partire da <a href="http://developer.opencalais.com/Overview">Calais</a> estremamente semplice: basterà inviare un testo (un articolo, un post, un paper, per ora solo in inglese) per vederselo restituito dopo pochi secondi “rivestito” di uno strato semantico. Cosa succeda esattamente “dietro le quinte” non è ancora chiarissimo. Nelle <a href="http://opencalais.com/page/faq">FAQ</a> viene detto che:</p>
<blockquote>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left:0;"><i>Using natural language processing and machine learning techniques, the Calais web service looks inside your text and locates the entities (people, places, products, etc), facts (John Doe works for Acme Corp) and events (Jane Doe was appointed as a Board member of Acme Corp) in the text. Calais then processes the entities, facts and events extracted from the text and returns them to the caller in RDF format.</i></p>
</blockquote>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left:0;">Un esempio dell’<i>output </i><span> </span>ottenibile a partire da un semplice documento <span> </span>HTML dopo la trasformazione operata dal <span> </span><i>Calais Web Service</i> è disponibile <a href="http://opencalais.com/page/documentation">alla fine della documentazione</a>.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left:0;">Viene anche reso disponibile un <span> </span><i>viewer</i> molto semplice in grado di visualizzare i metadati semantici di un file <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resource_Description_Framework">RDF</a> , il <a href="http://www.clearforest.com/calais/calais-docviewer.zip">Calais Document Viewer</a>.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left:0;">Il progetto, che certamente piacerà a <a href="http://www.dagoneye.it/blog/">Matteo</a>, è sicuramente interessante. L’iniziativa della <a href="http://about.reuters.com/">Reuters</a> di mettere a disposizione di tutti la sua tecnologia semantica aziendale è una mossa in linea con le filosofie di apertura e condivisione che stanno contagiando sempre più il mondo dell’informazione e dell’IT e consentirà, se intorno a <a href="http://developer.opencalais.com/Overview">Calais</a> si formerà una nutrita comunità di sviluppatori (magari attirati anche dai <i>contests</i> in programma),<span>  </span>di nutrire il Web con un’abbondante iniezione di contenuti ricchi di “semanticità”.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left:0;">via <a href="http://www.smartmobs.com/2008/02/11/open-calais-semantic-news-api/">Smart Mobs</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/13/open-calais-la-semantica-avanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Connessioni (work in progress)</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/05/connessioni-work-in-progress/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/05/connessioni-work-in-progress/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 19:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi complessi adattativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=147</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/02/connessioni2.png" alt="connessioni2.png" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/05/connessioni-work-in-progress/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RDFizers</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/03/rdfizers/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/03/rdfizers/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 10:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Exif]]></category>
		<category><![CDATA[microformati]]></category>
		<category><![CDATA[MIME]]></category>
		<category><![CDATA[RDF]]></category>
		<category><![CDATA[RDFizers]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[simile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/?p=145</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la lettura dell&#8217;articolo sul semantic web pubblicato sul numero di febbraio di Le Scienze  ho iniziato una breve sessione &#8220;tematica&#8221; di navigazione sul web. Tra le altre cose mi sono imbattuto negli RDFizers. Nati all&#8217;interno del progetto SIMILE dell&#8217;MIT sono strumenti che consentono la traduzione in RDF di vari formati di dati: quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la lettura dell&#8217;articolo sul <i>semantic web</i> pubblicato sul numero di febbraio di <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Gli_alieni_sono_fra_noi/1322406" target="_blank"><i>Le Scienze </i></a> ho iniziato una breve sessione &#8220;tematica&#8221; di navigazione sul web. Tra le altre cose mi sono imbattuto negli <a href="http://simile.mit.edu/wiki/RDFizers" target="_blank">RDFizers</a>. Nati all&#8217;interno del progetto <a href="http://simile.mit.edu/wiki/Main_Page" target="_blank">SIMILE dell&#8217;MIT</a> sono strumenti che consentono la traduzione in <a href="http://www.w3.org/TR/REC-rdf-syntax/" target="_blank">RDF</a> di vari formati di dati: quelli che nascono già altamente strutturati come l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exchangeable_image_file_format" target="_blank">Exif</a> delle foto digitali o il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mime" target="_blank">MIME</a> dei messaggi email possono venire tradotti in maniera automatica mentre per altri è necessario l&#8217;intervento dell&#8217;utente.</p>
<p>Lo scopo degli  <a href="http://simile.mit.edu/wiki/RDFizers" target="_blank">RDFizers</a> &#8212; molti dei quali creati da <a href="http://www.betaversion.org/~stefano/linotype/" target="_blank">Stefano Mazzocchi</a> &#8212; è quello di ampliare la base di risorse <a href="http://www.w3.org/TR/REC-rdf-syntax/" target="_blank">RDF</a> nel web fino ad arrivare &#8212; insieme ad altre iniziative come quella dei microformati &#8212; a quella &#8220;massa critica&#8221; in grado di favorire lo sviluppo su vasta scala di applicazioni e progetti legati al web semantico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/02/03/rdfizers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PEaCE</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/23/peace/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/23/peace/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[ecoinformatica]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia computazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistemi]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>
		<category><![CDATA[OWL]]></category>
		<category><![CDATA[PEaCE]]></category>
		<category><![CDATA[RDF]]></category>
		<category><![CDATA[reti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[Spire]]></category>
		<category><![CDATA[WoW]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/2008/01/23/peace/</guid>
		<description><![CDATA[
Image produced with FoodWeb3D, written by R.J. Williams and provided by the Pacific Ecoinformatics and Computational Ecology Lab (www.foodwebs.org, Yoon et al. 2004)
Ho scoperto l&#8217;esistenza del PEaCE Lab (Pacific Ecoinformatics and Computational Ecology Lab) da un post di Sylvie. Si tratta di un istituto di ricerca non-profit fondato a Berkley nel 2004 che si propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://motobrowniano.files.wordpress.com/2008/01/marine2md.jpg" alt="marine2md.jpg" height="316" width="469" /></p>
<p><font color="#383838" face="arial,sans-serif" size="2"><span style="font-style:italic;">Image produced with FoodWeb3D, written by R.J. Williams and provided by the Pacific Ecoinformatics and Computational Ecology Lab (www.foodwebs.org</span>, </font><font face="Arial" size="2"><span class="984153300-13012008"><font color="#383838"><span style="font-style:italic;">Yoon et al. 2004)</span></font></span></font></p>
<p>Ho scoperto l&#8217;esistenza del <a href="http://www.foodwebs.org/index_page/peacelab.html" target="_blank">PEaCE Lab</a> (Pacific Ecoinformatics and Computational Ecology Lab) da <a href="http://ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it/2008/01/22/economica-ecosistemica/" target="_blank">un post di Sylvie</a>. Si tratta di un istituto di ricerca non-profit fondato a Berkley nel 2004 che si propone di studiare struttura, funzioni e dinamiche delle reti eco/biologiche di organismi, le loro interazioni interne e quelle con l&#8217;ambiente esterno. L&#8217;approccio metodologico è multidisciplinare ed orientato all&#8217;utilizzo di tecnologie informatiche per raccogliere ed analizzare dati sui sistemi ecologici.</p>
<p>Più precisamente:</p>
<blockquote><p><i>l&#8217;ecoinformatica</i> si riferisce alle tecnologie ed alle pratiche per raccogliere, analizzare, visualizzare, archiviare, recuperare e gestire conoscenze ed informazioni ecologiche</p>
<p>l&#8217;<i>ecologia computazionale</i> riguarda tutte quelle ricerche focalizzate su una descrizione quantitativa e sull&#8217;analisi dei sistemi ecologici, ricerche che si avvalgono di dati empirici, di modelli matematici e statistici e di tecnologie informatiche</p></blockquote>
<p>Tra i progetti attualmente aperti due sono particolarmente interessanti:</p>
<ul>
<li>il <a href="http://spire.umbc.edu/us/" target="_blank">progetto di ricerca Spire</a> si propone di indagare su come le tecnologie del <i><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico" target="_blank">semantic web</a> </i>(e quindi linguaggi di <i>markup</i> come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resource_Description_Framework" target="_blank">RDF</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_Ontology_Language" target="_blank">OWL</a>) possano essere utilizzate per supportare la scienza in generale e l&#8217;<i>ecoinformatica</i> in particolare. L&#8217;obbiettivo è quello di creare un <i>framework</i> &#8212; ontologie, protocolli, agenti e strumenti &#8212; in grado di agevolare e migliorare la ricerca e l&#8217;integrazione dei dati e delle informazioni tra i documenti sparsi nel web facendo emergere nuove conoscenze attraverso l&#8217;utilizzo, per esempio, di tecniche inferenziali. Direi che in parte il progetto si ricollega a quanto ho scritto nel <a href="http://motobrowniano.wordpress.com/2008/01/05/il-baule-nella-soffitta-digitale/" target="_blank">post della soffitta digitale</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il progetto <a href="http://www.foodwebs.org/index_page/wow2.html" target="_blank">WoW (Webs on the Web)</a> vuole sviluppare una base di conoscenza <i>web based </i>in grado di descrivere ed analizzare le catene alimentari (o meglio le reti alimentari) dei sistemi ecologici fornendo anche uno strumento per la visualizzazione 3D della rete di relazioni che si viene a creare in un ecosistema (vedi figura).</li>
</ul>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/23/peace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il baule nella soffitta digitale</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/05/il-baule-nella-soffitta-digitale/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/05/il-baule-nella-soffitta-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 20:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[data mining]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[information retrieval]]></category>
		<category><![CDATA[open access]]></category>
		<category><![CDATA[open data]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/2008/01/05/il-baule-nella-soffitta-digitale/</guid>
		<description><![CDATA[Archeologi che effettuano scoperte non scavando in lande desolate o esplorando relitti sommersi ma setacciando i depositi dei grandi musei. Paleontologi che riscoprono ossa preziose dimenticate da decenni negli scantinati delle università riclassificandole e rivalutandole. Medici e biologi che individuano nuove correlazioni tra malattie od utilizzi alternativi di farmaci già conosciuti analizzando ed incrociando dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Archeologi che effettuano scoperte non scavando in lande desolate o esplorando relitti sommersi ma setacciando i depositi dei grandi musei. Paleontologi che riscoprono ossa preziose dimenticate da decenni negli scantinati delle università riclassificandole e rivalutandole. Medici e biologi che individuano nuove correlazioni tra malattie od utilizzi alternativi di farmaci già conosciuti analizzando ed incrociando dati di ricerche precedenti. Astronomi che ricontrollano vecchie lastre fotografiche individuando corpi celesti o fenomeni sfuggiti alle osservazioni originali.</p>
<p>La mole di dati, informazioni, reperti archiviati negli ultimi due secoli è andata crescendo con il ritmo esponenziale che contraddistingue l&#8217;era moderna. Questo ha consentito negli ultimi anni di organizzare studi e ricerche basandosi quasi esclusivamente sull&#8217;analisi e la comparazione di vecchie ricerche, reinterpretate e riconsiderate alla luce delle nuove informazioni e delle nuove tecniche nel frattempo acquisite.</p>
<p>Questa tendenza al riutilizzo ed alla rivisitazione non potrà che aumentare grazie alla digitalizzazione e all&#8217;immissione continua ed inarrestabile di dati vecchi e nuovi nella Rete.</p>
<p>La <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/biblioteca-oxford/biblioteca-oxford/biblioteca-oxford.html" target="_blank">scannerizzazione della memoria storica</a>, l&#8217;<a href="http://motobrowniano.wordpress.com/2007/12/20/dati-liberi/" target="_blank">apertura dei database scientifici</a>, il ricorso sempre più frequente alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_retrieval" target="_blank">pubblicazioni online <i>open access</i></a> fornirà un immenso patrimonio di informazioni sempre più strutturate &#8212; e quindi facilmente confrontabili ed analizzabili &#8212; da utilizzare e riutilizzare più volte e su più livelli.</p>
<p>Già ora passare al setaccio il Web costituisce una fase importante di ogni progetto di ricerca ma si può ipotizzare, per gli anni futuri, l&#8217;emergere di nuove figure non solo di scienziati e ricercatori ma anche di storici  e di sociologi per i quali la ricerca sperimentale o &#8220;sul campo&#8221; consisterà esclusivamente nel setacciare il <i>mare magnum</i> dei dati e delle informazioni depositato in quel database globale che sta diventando il Web. L&#8217;utilizzo di raffinati motori di ricerca semantici, di interrogazioni in linguaggio naturale, di sofisticate tecniche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Data_mining" target="_blank"><i>data mining</i></a>  e di <i><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_retrieval" target="_blank">information retrieval</a> </i>permetterà di evidenziare schemi emergenti tra dati già raccolti in luoghi e tempi diversi, di scoprire nuove relazioni tra cause ed effetti, di  individuare legami inaspettati tra eventi storici o tra fenomeni sociali.</p>
<p>E&#8217; ora di iniziare a scavare nei siti. Quelli nel reame digitale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2008/01/05/il-baule-nella-soffitta-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni veloci</title>
		<link>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2007/12/29/riflessioni-veloci/</link>
		<comments>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2007/12/29/riflessioni-veloci/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 18:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[epistematica]]></category>
		<category><![CDATA[semantic web]]></category>
		<category><![CDATA[tag cloud]]></category>
		<category><![CDATA[web inferenziale]]></category>
		<category><![CDATA[web logico]]></category>
		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://motobrowniano.wordpress.com/2007/12/29/riflessioni-veloci/</guid>
		<description><![CDATA[Due riflessioni veloci su questo blog:

i post più letti negli ultimi tempi sono quello che segnala un paio di indirizzi di tag cloud generator e quello riguardante i prestiti p2p. Uhmm&#8230;
è interessante notare come capitino sui post del blog molti visitatatori che, in realtà, cercavano tutt&#8217;altro. Tutta colpa delle parole chiave inserite nei motori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due riflessioni veloci su questo blog:</p>
<ul>
<li>i post più letti negli ultimi tempi sono <a href="http://motobrowniano.wordpress.com/2007/10/14/creare-una-tag-cloud/" target="_blank">quello che segnala un paio di indirizzi di <i>tag cloud generator</i></a> e <a href="http://motobrowniano.wordpress.com/2007/11/14/un-prestito-p2p/">quello riguardante i prestiti p2p</a>. Uhmm&#8230;</li>
<li>è interessante notare come capitino sui post del blog molti visitatatori che, in realtà, cercavano tutt&#8217;altro. Tutta colpa delle parole chiave inserite nei motori di ricerca. Un punto a favore del prossimo venturo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico" target="_blank">web semantico</a> (o web logico, o web inferenziale, o <a href="http://www.epistematica.org/it/pubblicazioni/Epistematica.html" target="_blank">web epistematico</a>&#8230;)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.federicobo.eu/cineamaclone//2007/12/29/riflessioni-veloci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

