I giovani sofisti nell’agorà digitale
10/09/2009
Gli studenti americani sembrano aver adottato uno stile di scrittura che deriva dalle loro conversazioni pubbliche nella Rete: essi adattano il tono e la tecnica al loro “pubblico”, riprendendo una tradizione antichissima che risale ai maestri greci della retorica, in particolare i Sofisti.
Una ricerca condotta nell’arco di cinque anni, dal 2001 al 2006, dalla Stanford University ha monitorato le abitudini di scrittura nel quotidiano di quasi duecento studenti dei primi anni; il risultato è che la scrittura, quasi abbandonata dalle generazioni immediatamente precedenti, ha ripreso vigore, trasformandosi e adattandosi ai nuovi contesti. Se una buona prosa è “qualcosa che ha effetto sul mondo”, non c’è dubbio che i ragazzi “quasi” nativi digitali esaminati ne sono in possesso: capacità di sintesi e di persuasione, adattamento all’”audience” e ai contesti, strumento per il dibattito, sono le caratteristiche principali che ridefiniscono i canoni della prosa in questo inizio di millennio.
Certo, l’abitudine a questa “oratoria scritta” rivolta a una platea potenziale molto vasta ha qualche effetto collaterale, come quello di trovare assai poco eccitante il dover scrivere per un pubblico composto dal solo professore…
Sarebbe interessante capire se queste conclusioni trovano conferma nell’era dei social network, esplosi dopo il 2006 e, soprattutto, se si possono trarre analoghe conclusioni anche nella realtà italiana. Qualche mese fa si era ipotizzato di utilizzare i temi di maturità incentrati sull’argomento social network per analizzare il rapporto tra i nativi digitali italiani e la Rete; si potrebbe, nell’occasione, condurre anche uno studio simile a quello della Stanford University. Sempre che la sfida lanciata al ministro Gelmini sia stata raccolta…
[via Internet Actu]
Categoria Ricerche | Tags: linguaggio, nativi digitali, prosa, retorica, sofisti, stanford university | 2 Commenti »


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