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	<title>Opinioni | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Apr 2025 10:03:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Una certa tendenza sul contest Cort-IA</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/una-certa-tendenza-sul-contest-cort-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 10:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[sceneggiature]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un contest, un caso di studio per l'utilizzo dell'IA come aiuto nel processo creativo.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/una-certa-tendenza-sul-contest-cort-ia/">Una certa tendenza sul contest Cort-IA</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lancio di<a href="https://www.sophia.vision/cort-ia/"> Cort-IA, il contest che abbiamo organizzato</a> ha suscitato diverse reazioni negative che, dobbiamo dire, erano messe in conto.</p>



<p>Io e Mateusz da due anni stiamo lavorando sull’esplorazione degli utilizzi degli strumenti e dei modelli di IA nel cinema e nell’audiovisivo. Si badi bene, non solo IA generativa.&nbsp; Mateusz, ha realizzato ormai tre anni fa – prima dell’esplosione dell’hype &#8211; un lungometraggio, “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=yrAJLW8wLJg" target="_blank" rel="noopener" title="">Il diario di Sisifo</a>”, come esperimento “estremo” di scrittura di sceneggiatura con un LLM (<a href="https://www.sophia.vision/2023/07/03/puo-unintelligenza-artificiale-fare-cinema/" target="_blank" rel="noopener" title="">ne scrive qui</a>). Questo approccio gli ha permesso di capire da un lato i limiti della “scrittura automatizzata” dall’altro di intuire potenzialità sia nella collaborazione essere umano-macchina sia (soprattutto) nell’uso dell’IA in una pletora di attività diverse all’interno del workflow produttivo: post-produzione in primis ma anche, solo per fare qualche esempio, nelle fasi di elaborazione del budget, della pianificazione delle riprese, dell’audience design.</p>



<p>Abbiamo passato questi due anni ascoltando e confrontandoci con gli addetti ai lavori (almeno quelli che hanno accettato il dialogo) per capire le loro esigenze, i loro dubbi, i loro timori. Abbiamo svolto diversi corsi di formazione in cui abbiamo fornito le basi per sfruttare al meglio gli strumenti AI-based, in particolare open come ComfyUI. Mai è mancata una lezione sui problemi legati ai modelli generativi come l’addestramento compiuto con lo “<em>scraping</em>” selvaggio su ogni genere di contenuto (anche sotto copyright), i pregiudizi ereditati da questi contenuti, i rischi per l’occupazione, la sostenibilità ambientale.</p>



<p>Abbiamo fatto molti test e sono stati sviluppati diversi prototipi di tools che ci sono serviti per capire a fondo potenzialità e limiti (al solito…). Abbiamo compreso, tra le altre cose, che modelli più piccoli, magari open source /open weights, da usare in locale o comunque in ambiente “privato” possono essere comunque molto efficienti.</p>



<p>Insomma, abbiamo cercato di rendere onore al termine “laboratorio”.</p>



<p>Essendo poi in contatto con gli ambienti universitari, dove da tempo si lavora – eccome! &#8211; sul tema affascinante ma delicato della creatività assistita dalle macchine, abbiamo pensato che potesse essere utile avere un caso di studio serio, documentato, analizzato anche in ambito accademico: caso incentrato sul settore audiovisivo, sulla co-creazione e, più in generale, sui possibili utilizzi dell’IA e del machine learning nella filiera produttiva.</p>



<p>È nato così Cort-IA. La prima, centrale domanda a cui il contest vuole rispondere è: si può scrivere una sceneggiatura in “collaborazione” con un chatbot o un modello LLM? Come avviene questo processo co-creativo? Quali i metodi possibili (<a href="https://www.oneusefulthing.org/p/centaurs-and-cyborgs-on-the-jagged">siamo centauri o cyborg? Una risposta per Ethan Mollick</a>), quali i passaggi, le difficoltà, le sorprese? Quale il risultato finale? Che insegnamenti trarre da questa collaborazione inedita tra carbonio e silicio? L’IA è una rovina (<a href="https://news.northeastern.edu/2024/10/15/ai-in-hollywood-impact/">come disse Charlie Chaplin per l’avvento del sonoro nel cinema</a>)? È la (ri)morte dell’autore (quasi mezzo secolo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_morte_dell%27autore"> dopo Barthes</a>)? O c’è un<a href="https://www.newwavefilm.com/about/a-certain-tendency-of-french-cinema-truffaut.shtml"> nuovo “<em>auteur</em>” nelle pagine di Cahiers du Cinema</a>? </p>



<p>Va bene, queste ultime domande (con citazioni scontate) sono il massimo della mia vis polemica…</p>



<p>Il lavoro non si fermerà con la proclamazione di una sceneggiatura vincitrice. Cercheremo di utilizzare quanto appreso nel nostro laboratorio anche durante la fase produttiva, per avere un caso di studio completo, utile per dare maggiori informazioni a tutto il settore cinematografico/audiovisivo e per aiutare chi dovrà stilare linee guida per l’utilizzo dell’IA.</p>



<p>Infine alcune precisazioni.</p>



<p>Il contest è organizzato da noi di SophIA (chi scrive, Federico Bo e Mateusz Miroslaw Lis). Rai Cinema Channel è un partner che ha accettato di aiutarci (decisione davvero non scontata di cui non possiamo che essere grati). Come gli altri partner, Rai Cinema Channel non contribuisce economicamente in nessun modo. Potrà, come evidenziato nel<a href="https://www.sophia.vision/regolamento-contest-cort-ia/"> regolamento</a>, valutare se acquistare (o meno) il corto realizzato.</p>



<p>Non verranno elargiti premi in denaro, noi di SophIA non percepiamo alcun compenso da nessuna parte in causa. Forniremo assistenza gratuita alla produzione per l’utilizzo degli strumenti AI-based.</p>



<p>Il caso di studio sarà documentato sia con paper accademici che con altri contenuti, sempre pubblici.</p>



<p>Speriamo davvero di poter scoprire modi insoliti, imprevisti, bizzarri, intriganti di scrivere storie che ci aiutino a svelare qualcosa di “altro” su di noi e su quella leggenda che chiamiamo realtà.</p>



<p><em>update <a href="https://www.wired.it/article/cinema-italiano-intelligenza-artificiale-polemiche-fenomeno-analisi/" target="_blank" rel="noopener" title="">Gabriele Niola su Wired ha &#8220;letto&#8221; e inquadrato correttamente il contest</a></em></p>



<p></p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/una-certa-tendenza-sul-contest-cort-ia/">Una certa tendenza sul contest Cort-IA</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;IA sulla Croisette, tra apocalittici e integrati</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/lia-sulla-croisette-tra-apocalittici-e-integrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 15:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[festival di cannes]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al festival di Cannes i progetti legati all'IA ne dimostrano le potenzialità.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/lia-sulla-croisette-tra-apocalittici-e-integrati/">L’IA sulla Croisette, tra apocalittici e integrati</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il festival di Cannes di quest&#8217;anno è un termometro sull&#8217;utilizzo crescente dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel settore cinematografico.</p>



<p>Da una parte abbiamo ancora il &#8220;freddo glaciale&#8221;, i timori per questa tecnologia e le proteste contro chi la utilizza. Registi e autori devono scusarsi pubblicamente se inseriscono non solo una scena ma anche un elemento, come un poster, sospettato di essere generato con l&#8217;IA. Gli ultimi casi, l&#8217;horror &#8220;<em>Late Night With the Devil</em>&#8220;&#8221; e il fanta(?)-politico &#8220;<em>Civil War</em>&#8220;. Una &#8220;caccia alle streghe sintetiche&#8221; degna di un McCarthy redivivo.</p>



<p>Ma, come fa notare David Defendi, sceneggiatore e startupper francese su <a href="https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/hollywood-ai-artificial-intelligence-cannes-1235900202/" target="_blank" rel="noopener" title="">Hollywood Reporter</a>, &#8220;“produttori, scrittori, tutti usano l’intelligenza artificiale, ma hanno paura di ammetterlo pubblicamente.” In pratica, è più un problema di pubbliche relazioni che tecnologico&#8221; aggiunge David Stripinis, veterano degli effetti speciali.</p>



<p>La temperatura diventa più sopportabile quando vedono la luce lavori in cui l&#8217;IA viene utilizzata senza timori. E&#8217; il caso del biopic &#8220;<em>Putin</em>&#8221; del regista polacco Besaleel il cui il volto del despota russo è ricostruito su quello dell&#8217;attore che lo impersona (invece di ricorrere a protesi e lunghe nonché costose procedure di make-up).</p>



<p>il produttore/distributore indipendente <a href="https://www.xyzfilms.com/" target="_blank" rel="noopener" title="">XYZ Films</a> ha invece presentato una serie di trailer di film internazionali tradotti tramite intelligenza artificiale, in particolare con il doppiaggio di TrueSync, tecnologia dell&#8217;azienda <a href="https://www.flawlessai.com/" target="_blank" rel="noopener" title="">Flawless</a> con sede a Los Angeles. Sempre a quanto riporta Hollywood Reporter &#8220;Flawless e XYZ stanno proponendo la tecnologia come un&#8217;opportunità per i film internazionali di successo di produrre a basso costo un doppiaggio in lingua inglese di alta qualità che li renderà più attraenti per il mercato globale&#8221;.</p>



<p>Da notare come questi progetti nascano da produzioni indipendenti, quelle che possono trarre maggiori benefici dalle tecnologie AI-based.</p>



<p>Un altro passaggio dell&#8217;articolo è significativo. Jim Geduldick, supervisore degli effetti speciali per film come &#8220;<em>Pinocchio</em>&#8221; di Zemeckis e <em>Avatar: The Last Airbender</em> di Cameron, spiega che i modelli open source sono particolarmente allettanti perché permettono di essere addestrati con i dati interni alle produzioni, evitando problemi legali.</p>



<p>Immagine di copertina tratta dal film &#8220;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cvt-mauboTc" target="_blank" rel="noopener" title="">Late Night With the Devil</a></em>&#8221; di Cameron Cairnes e Colin Cairnes.</p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/lia-sulla-croisette-tra-apocalittici-e-integrati/">L’IA sulla Croisette, tra apocalittici e integrati</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;IA, la chitarra elettrica e il rock secondo il regista Gareth James Edwards</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/lia-la-chitarra-elettrica-e-il-rock-secondo-il-regista-gareth-james-edwards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 08:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gareth James Edwards, regista e sceneggiatore britannico, è ottimista riguardo alle potenzialità dell'Intelligenza Artificiale nel cinema.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/lia-la-chitarra-elettrica-e-il-rock-secondo-il-regista-gareth-james-edwards/">L’IA, la chitarra elettrica e il rock secondo il regista Gareth James Edwards</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre lo sciopero di autori e sceneggiatori americani è finito (previa approvazione dei membri delle associazioni degli accordi presi con le controparti) i registi cominciano a rilasciare dichiarazioni sempre più equilibrate sul tema cinema, audiovisivo e Intelligenza Artificiale.</p>



<p>Gareth James Edwards, regista e sceneggiatore britannico (&#8220;Monsters&#8221;, &#8220;Rogue One: A Star Wars Story,&#8221; e il prossimo &#8220;<a href="https://youtu.be/ex3C1-5Dhb8" target="_blank" rel="noopener" title="">The Creator</a>&#8220;) afferma in un intervista al <a href="https://www.smh.com.au/culture/movies/i-don-t-think-ai-is-the-enemy-the-hollywood-director-who-used-chatgpt-to-see-what-would-happen-next-20230920-p5e643.html" target="_blank" rel="noopener" title="">The Sidney Morning Herlad</a>:</p>



<p>“<em>Non credo che l’intelligenza artificiale sia il nemico</em>”, afferma Edwards. “<em>Penso che negli ultimi 100 anni ci siano state queste importanti scoperte tecnologiche che hanno avuto cambiamenti sismici in diversi settori, come la scoperta dell’elettricità, dei computer, di Internet. E sembra che l’intelligenza artificiale sarà un’altra di queste.</em>&#8220;</p>



<p>Edwards è convinto anche dell&#8217;effetto che l&#8217;IA potrebbe avere nel democratizzare il cinema. “<em>Non avrai più bisogno di 200 milioni di dollari per fare un film”, dice. &#8220;Se guardi indietro al passato, l&#8217;invenzione della chitarra elettrica improvvisamente fece sì che tutti questi ragazzi nei loro garage potessero formare delle band, e ci fu un&#8217;esplosione di questa cosa chiamata rock &#8216;n&#8217; roll, e abbiamo avuto questo periodo di tempo con la musica più bella, credo, di sempre</em>.&#8221;</p>



<p>&#8220;<em>Se le persone nei loro garage o nelle loro camere da letto potessero improvvisamente fare film in qualche modo utilizzando strumenti di qualche tipo, e non avessero bisogno di andare a convincere qualcuno e chiedere 10 milioni di dollari, potrebbe verificarsi questo improvviso, magico e folle periodo di creatività nel cinema come quella che avevamo negli anni ’70</em>”, afferma Edwards. “<em>Sto cercando di essere ottimista al riguardo.</em>”</p>



<p><em>Immagine del film &#8220;<a href="https://youtu.be/ex3C1-5Dhb8" target="_blank" rel="noopener" title="">The Creato</a>r&#8221; di Gareth James Edwards.</em></p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/lia-la-chitarra-elettrica-e-il-rock-secondo-il-regista-gareth-james-edwards/">L’IA, la chitarra elettrica e il rock secondo il regista Gareth James Edwards</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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