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	<title>Progetti | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Aug 2023 09:37:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Il diario di Sisifo&#8221;, il primo film scritto da un&#8217;Intelligenza Artificiale. Ed è italiano.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-diario-di-sisifo-il-primo-film-scritto-da-unintelligenza-artificiale-ed-e-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 16:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giovani filmmaker italiani realizzano un film a partire da una sceneggiatura scritta da una IA.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-diario-di-sisifo-il-primo-film-scritto-da-unintelligenza-artificiale-ed-e-italiano/">“Il diario di Sisifo”, il primo film scritto da un’Intelligenza Artificiale. Ed è italiano.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa trovo nella mia casella di posta LinkedIn un messaggio di Mateusz, che si presenta come produttore e regista cinematografico. Mi segnala un progetto a cui sta lavorando: “primo lungometraggio al mondo a essere stato scritto da un’Intelligenza Artificiale, interamente ideato e prodotto in Italia.”</p>



<p>Sono incuriosito ma anche sospettoso. Quando c’è euforia intorno a qualche tecnologia spuntano anche molti “dilettanti allo sbaraglio” che tentano di cavalcare l’onda. Mi lascia il link a un teaser. Il video mi intriga (è professionale). Vado a controllare il suo profilo e scopro che <a href="https://www.linkedin.com/in/mateuszmiroslawlis/" target="_blank" rel="noopener" title="">Mateusz Miroslaw Lis</a> è anche studente di Ingegneria dell’Informazione all’Università di Padova. Ah. Ok, ora sono davvero curioso.</p>



<p>Gli chiedo se vogliamo fare una call. Accetta. Un pomeriggio di sabato mi siedo davanti al computer. Mateusz e Stefano Pellizzari, studente di Lettere, Comunicazione e Spettacolo all’Università di Trieste, insieme co-produttori del film “<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=yrAJLW8wLJg&amp;feature=youtu.be">Il diario di Sisifo</a></em>” (e soci nella società di produzione <a href="https://briefcasefilms.it/">Briefcase Films</a>), mi raccontano genesi e obbiettivi del loro progetto audiovisivo.</p>



<p>La loro è una propensione innata alla sperimentazione. Mateusz mi racconta che, fin dall’inizio della sua carriera universitaria, ha coniugato l’amore per il cinema con l’interesse per il settore dell’Intelligenza Artificiale. Uno dei primi cortometraggi realizzati con Stefano è stato “<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=KSz13kQfXZA" target="_blank" rel="noopener" title="">Frammenti di anime meccaniche</a></em>”, circa un anno e mezzo fa. L’ispirazione per questo progetto è venuta, tra l’altro, da “<em>Sunspring</em>”, <a href="https://arstechnica.com/gaming/2021/05/an-ai-wrote-this-movie-and-its-strangely-moving/">un corto del regista Oscar Sharp scritto nel 2016 da un’intelligenza artificiale chiamata Benjamin</a> (più precisamente un algoritmo basato su una <em>LSTM recurrent neural network</em>).</p>



<p>La sceneggiatura di “<em>Frammenti di anime meccaniche</em>” è stata invece scritta grazie a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/GPT-2">GPT-2</a>, l’IA open source creata da OpenAI progenitrice dell&#8217;attuale ChatGPT. Le sono state date in pasto, per un’operazione di “<em>fine tuning</em>”, sceneggiature di vari autori non convenzionali come Charlie Kauffman (“<em>Essere</em> <em>John Malkovich</em>”), Alejandro González Iñárritu (“<em>Birdman</em>”), Spike Jonze (“<em>Her</em>”), Sofia Coppola (“<em>Lost in Translation</em>”)</p>



<p>Questo per ”<em>portare fin da subito al limite la comprensione linguistica dell’algoritmo</em>” mi spiega Mateusz. La sceneggiatura è stata generata sequenzialmente, scena dopo scena, dialogo dopo dialogo. Il risultato è stato accettabile, anche se rappresentava solo un primo passo nell’esplorazione del paesaggio creativo-cinematografico dell’IA.</p>



<p>Quando è arrivato il momento di girare, come parte integrante della performance artistica e del progetto scientifico, a cast e troupe non è stato detto che l’autore dello script era un “intelligenza alternativa”, non biologica. Il mistero è stato svelato solo nella proiezione privata, generando reazioni di spiazzamento e di curiosità.</p>



<p>La propensione a utilizzare strumenti e servizi di frontiera li ha portati a collaborare, per questo primo corto, con <a href="https://www.paus.tv/">Paus</a>, piattaforma inglese blockchain-based che permette il finanziamento di opere audiovisive tramite vendita di NFT.</p>



<p>Mateusz ha poi voluto continuare le sperimentazioni. Questa volta utilizzando <a href="https://gpt3demo.com/apps/gpt-j-6b">GPT-J</a>, versione open di GPT-3, per scrivere le sceneggiature di due corti, uno dei quali, ”<em>Fehlleistung</em>”, è stato co-sceneggiato dallo stesso Mateusz: lui scriveva delle parti e le lasciava completare all’algoritmo.</p>



<p>Acquisite competenze tecniche e “relazionali” con queste tipologie di IA, Mateusz e Stefano hanno deciso di realizzare un lungometraggio (anche per una sana ambizione di essere i primi a farlo). Vista la rapida evoluzione degli algoritmi, è stato stavolta utilizzato <a href="https://huggingface.co/EleutherAI/gpt-neox-20b">GPT NeoX</a>, molto vicino a GPT-3 in quanto a performance e ampiezza dei dataset di <em>training</em>.</p>



<p>Il procedimento di creazione dello script è stato diverso rispetto agli altri lavori. Innanzitutto sono stati dati dei vincoli al modello: il tipo di <em>location</em> (il Friuli in questo caso), il budget a disposizione, le tipologie di attori del cast ecc. E già questo apre scenari enormi per le produzioni cinematografiche. A questo punto è stata generata una sinossi. Questa è diventata l’input per far generare un proto-soggetto con un’architettura di base della storia. Questo a sua volta è diventato l&#8217;input per la generazione di una sequenza di scene. Infine, per ciascuna scena, si è chiesto al modello di generare i dialoghi. Un metodo per raffinamenti successivi che ha portato, secondo Mateusz, un livello di coerenza della storia decisamente più alto.</p>



<p>Il risultato è stata la sceneggiatura di sessantaquattro pagine de &#8220;<em>Il diario di Sisifo</em>&#8220;, meno dello standard per un lungometraggio, ma comunque in grado di produrre un film di circa un’ora e cinquanta minuti.</p>



<p>Una riflessione nasce dal fatto che, essendo la sceneggiatura in inglese, ne è stata fatta una traduzione in italiano. Anche i film stranieri vengono tradotti ma in quel caso c’è un contesto linguistico e culturale che agevola l’opera di traslazione da una lingua all’altra. Qui il contesto non c’è, o, perlomeno, è privo di appigli immediatamente riconoscibili, con sfumature nascoste o deformate negli immensi <em>dataset </em>di addestramento del modello. Un’esperienza interessante sarebbe vedere il film con i sottotitoli in inglese, come suggerisce Mateusz.</p>



<p>Un quesito che mi è sorto riascoltando la nostra chiacchierata: Sapendo che una sceneggiatura è scritta da un&#8217;IA, si hanno più tentazioni di prendersi &#8220;libertà&#8221; registiche? Mateusz risponde con acute osservazioni che riporto quasi integralmente perché investono temi centrali nel rapporto di cooperazione tra umano e intelligenza artificiale (in qualsiasi campo, ancor più in quelli creativi).</p>



<p>“<em>Per propria natura la sceneggiatura cinematografica si presenta al tempo stesso molto specifica e incredibilmente generale. Anche in questo caso moltissime cose, alcune che potremmo definire sciocchezze (l&#8217;inquadratura specifica di una tazza, la pausa tra dialoghi in un dato momento, etc.), sono iniziative dell&#8217;IA, altre, immancabilmente, finiscono per essere scelte, per estetica o semplice necessità di produzione, dal regista. Diverte molto ripensare quante volte, specialmente nel rapporto con gli attori, mi sia sentito nell&#8217;obbligo di rispondere con frasi del tipo: &#8220;siamo sicuri che GPT-NeoX approverebbe questa iniziativa?&#8221;.</em></p>



<p><em>Detto ciò, sebbene alcune situazioni siano particolarmente affini con la mia visione, riguardando il film non posso che restare convinto che quest&#8217;ultimo non è un mio film. Immagino che registi diversi avrebbero prodotto film molto diversi,<strong> ma resto ugualmente sicuro sul fatto che l&#8217;atmosfera generale, che supera il semplice surreale, sia di una matrice specifica attribuibile a GPT-NeoX, magari non inteso come entità cosciente indipendente, ma sicuramente come agglomerato di &#8220;frammenti di umanità&#8221;, manifestati nella semplice forma del test</strong>o.</em></p>



<p><em>In sintesi, in questo specifico caso, con chiare intenzioni sperimentali, non mi sono sentito di prendermi troppe libertà, per mantenere un metodo il più possibile scientifico e poter contare sulla purezza del risultato.”</em></p>



<p>Ora il giudizio passa al pubblico (nonché ai critici e agli addetti ai lavori, ai festival). Le prime reazioni sono state sospese tra incredulità, rifiuto, curiosità. Il film e i cortometraggi stanno per transitare nei festival. Nel frattempo, “<em>Frammenti di anime meccaniche</em>” è candidato ai David di Donatello 2023. Stefano, Mateusz e NeoX ne sono felici.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-diario-di-sisifo-il-primo-film-scritto-da-unintelligenza-artificiale-ed-e-italiano/">“Il diario di Sisifo”, il primo film scritto da un’Intelligenza Artificiale. Ed è italiano.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI, ma come fai?</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/ai-ma-come-fai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 16:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Studi]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmi]]></category>
		<category><![CDATA[deep learning]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<category><![CDATA[XAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Explainable AI (XAI) è un campo di ricerca relativamente nuovo che si propone di sviluppare tecniche e metodi per rendere i risultati ottenuti da tecnologie di Intelligenza Artificiale comprensibili dagli umani.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/ai-ma-come-fai/">AI, ma come fai?</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="e256" class="lr ls cm ar lt b lu lv lw lx ly lz ma mb mc md me" data-selectable-paragraph="">Qualche giorno fa <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.newscientist.com/article/2222907-ai-can-predict-if-youll-die-soon-but-weve-no-idea-how-it-works/" target="_blank" rel="noopener nofollow">leggevo su New Scientist</a> di una ricerca condotta negli Stati Uniti sugli elettrocardiogrammi di 400.000 persone con lo scopo di prevederne la probabilità di morte a un anno. I ricercatori hanno immesso come input i dati grezzi degli ECG a un sistema di AI; i risultati hanno fornito previsioni con una precisione intorno all’85%, maggiore di quella di altri metodi utilizzati dai cardiologi. L’AI ha anche scoperto casi sfuggiti all’analisi dei medici. Il problema è che anche a posteriori i medici stessi non sono riusciti a individuare quali anomalie dell’ECG avessero permesso di identificare questi casi a rischio.</p>
<p id="d9f1" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Se da un lato quindi l’AI può aiutare a “rileggere” dati, scoprendo schemi nascosti agli occhi umani, dall’altro sorge il problema di capire i “ragionamenti” che sono dietro l’individuazione di questi pattern. Semplici forme di <em class="mo">machine learning</em> usano algoritmi trasparenti, come alberi di decisione o classificatori bayesani. Ma altre, come le reti neurali, sacrificano trasparenza e comprensibilità per potenza, velocità e accuratezza.</p>
<p id="b776" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Oggi si pensa che<strong class="lt mp"> la “scatola nera” di una rete neurale e di tutti i sistemi di AI dovrebbe essere resa più trasparente</strong>. Insieme all’output si dovrebbe avere una spiegazione di come tali dati sono stati generati. L’AI dovrebbe essere in grado di spiegare le proprie ragioni per far sì che gli utenti umani possano fidarsi, riconoscendo capacità e limiti del sistema.</p>
<p id="5749" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">La <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Explainable_artificial_intelligence" target="_blank" rel="noopener nofollow">Explainable AI</a> (XAI) è un campo di ricerca relativamente nuovo che si propone di sviluppare tecniche e metodi per rendere i risultati ottenuti da tecnologie di Intelligenza Artificiale comprensibili dagli umani.</p>
<p id="7ec6" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Pensiamo ai sistemi di guida autonoma, alle applicazioni di AI utilizzate in medicina, nel comparto finanziario, legale o in quello militare. In questi casi è facile capire che per fidarsi delle decisioni e dei dati ottenuti occorre capire come il partner artificiale abbia “ragionato”.</p>
<p id="be6d" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">È necessario sapere perché è stata fatta una scelta invece che un’altra e se il sistema è in grado di riconoscere un suo errore (magari ponendovi rimedio). Sapere, in definitiva, quando potersi fidare completamente delle decisioni dell’AI.</p>
<p id="096a" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Il tema è importante per diverse ragioni. Far adottare tecnologie AI nelle aziende è più facile se si possono tradurre in linguaggio umano i passi compiuti da un algoritmo per giungere a un risultato.</p>
<p id="a1a6" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">In molte attività la trasparenza può essere un obbligo legale, fiscale o etico. <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.forbes.com/sites/cognitiveworld/2019/07/23/understanding-explainable-ai/#6ae0f6477c9e" target="_blank" rel="noopener nofollow">Meno un sistema appare “magico”, più saranno le possibilità che venga adottato</a>.</p>
<p id="4b71" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Un altro problema legato alla necessità di avere intelligenze digitali “spiegabili” è legato alla delicata questione dei “bias”, dei pregiudizi (di genere, di razza o di altro tipo) che possono contagiarle: i cattivi dati di training nel <em class="mo">machine learning</em> sono una delle cause di questi effetti collaterali. Come ultimo esempio di una lista sempre più lunga si può <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.nature.com/articles/d41586-019-03228-6" target="_blank" rel="noopener nofollow">citare quello dei pazienti di colore discriminati da sistemi <em class="mo">decision-making</em> negli ospedali americani</a>. Con l’utilizzo di tecniche XAI queste anomalie potrebbero essere individuate o prevenute più facilmente.</p>
<p>Esiste poi il diritto sociale alla trasparenza e alla spiegazione degli algoritmi, riconosciuto in maniera esplicita dall’Unione Europea nel <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/General_Data_Protection_Regulation" target="_blank" rel="noopener nofollow">General Data Protection Right</a><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/General_Data_Protection_Regulation" target="_blank" rel="noopener nofollow"> (GDPR)</a>: “L’esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione di cui all’<a href="http://www.privacy-regulation.eu/it/22.htm" target="_blank" rel="noopener nofollow">articolo 22</a>, paragrafi 1 e 4, richiede informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l’importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l’interessato.”</p>
<p id="7282" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Ci sono due considerazioni da fare a questo punto.</p>
<p id="ed89" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">In primo luogo è importante sapere a chi sono destinate le spiegazioni. Possono essere richieste spiegazioni tecniche per gli esperti, spiegazioni di altro genere per le autorità di controllo oppure, in generale, spiegazioni semplici per tutti (che dovrebbero essere evidenziate e adattate al contesto).</p>
<p id="4b52" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Inoltre, in generale, si dovrebbe ragionare su diversi livelli di trasparenza. Le scelte di un sistema di raccomandazione come quello di Netflix possono essere proposte all’utente senza troppe spiegazioni. Maggiori spiegazioni potrebbe richiedere un sistema di domotica basato su IoT. Sistemi per la concessione di crediti e prestiti necessitano di un livello ancora più elevato di trasparenza. Nel settore delle diagnosi mediche il livello dovrebbe essere massimo.</p>
<p id="5505" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Vista l’importanza del tema aziende, organizzazioni e ricercatori ne stanno approfondendo lo studio e proponendo soluzioni.</p>
<p id="0d09" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">La DARPA, l’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.darpa.mil/program/explainable-artificial-intelligence" target="_blank" rel="noopener nofollow">ha aperto un programma dedicato alla XAI</a>. Il suo scopo è arrivare a “<em class="mo">nuovi sistemi di machine learning che avranno la capacità di spiegare le loro motivazioni, caratterizzarne i punti di forza e di debolezza e trasmettere una comprensione di come si comporteranno in futuro</em>”.</p>
<p id="5954" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Molte grandi compagnie (tra cui IBM, Accenture e Microsoft) e startup ICT stanno sperimentando e già promuovendo strumenti e sistemi di XAI. Alcuni esperti sono scettici e sostengono che allo stato attuale parlare di sistemi XAI sia solo un espediente di marketing non esente da rischi, come quello di alimentare una falsa sensazione di sicurezza in contesti delicati.</p>
<p id="0cc3" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">I ricercatori, dal canto loro, stanno studiando a fondo l’argomento, focalizzandosi sui vari aspetti e sulle difficoltà che sorgono nel rendere trasparenti gli ora opachi sistemi di AI e ML. Si sono riuniti in una comunità globale, la <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.fatml.org/" target="_blank" rel="noopener nofollow">FAT/ML</a>, che organizza incontri annuali sullo stato dell’arte della nascente disciplina.</p>
<p id="e387" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">In Italia il <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://kdd.isti.cnr.it" target="_blank" rel="noopener nofollow">Knowledge Discovery and Data Mining Laboratory</a> (KDD Lab), gruppo di ricerca congiunto tra l’ <a class="bo dc mf mg mh mi" href="http://www.isti.cnr.it" target="_blank" rel="noopener nofollow">ISTI</a> del <a class="bo dc mf mg mh mi" href="http://www.cnr.it" target="_blank" rel="noopener nofollow">CNR</a> e il <a class="bo dc mf mg mh mi" href="http://www.di.unipi.it" target="_blank" rel="noopener nofollow">Dipartimento di Informatica dell’ Università di Pisa</a>, ha appena avviato <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://kdd.isti.cnr.it/project/science-and-technology-explanation-ai-decision-making" target="_blank" rel="noopener nofollow">un progetto quinquennale finanziato dalla Commissione Europea</a>.</p>
<p id="a757" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Il progetto si compone di tre linee di ricerca. La prima vuole creare un framework “<em class="mo">local-to-global</em>” (dal caso particolare al caso generale) per la spiegazione di ciò che avviene in una scatola nera AI, con algoritmi in grado di ottimizzare qualità e comprensibilità di questo processo di generalizzazione. La seconda intende creare modelli per spiegazioni causali, indagando sia le relazioni tra variabili (interne ed esterne) e decisioni sia modelli che catturino il comportamento dettagliato della generazione di dati in reti di <em class="mo">deep learning</em>. Infine si intende creare un sistema di valutazione di questi e altri metodi di XAI da parte degli utenti oltre che un contesto etico-legale per conformare i metodi agli standard legali come il GDPR.</p>
<p id="5436" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Queste e altri studi in giro per il mondo fanno della XAI un campo di ricerca non solo stimolante ma imprescindibile; <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.ilsole24ore.com/art/the-black-box-society-come-fanno-imprese-fidarsi-loro-prodotti-AEc7FlJF" target="_blank" rel="noopener nofollow">come spiega Dino Predeschi</a> del KDD Lab “<em class="mo">senza una tecnologia in grado di spiegare la logica delle black box, però, il diritto alla spiegazione è destinato a rimanere lettera morta, oppure a mettere fuorilegge molte applicazioni del machine learning opaco</em>.”</p>
<p data-selectable-paragraph=""><a href="https://medium.com/fraglie-digitali/ai-ma-come-fai-eed634bc0d3b">Originariamente pubblicato su Medium</a></p>
<p id="525f" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph=""><em class="mo">Riferimenti</em></p>
<p id="0983" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Costabello L., Giannotti. F. et al. <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://github.com/xaitutorial2019/xaitutorial2019.github.io/raw/master/slides/aaai_2019_xai_tutorial.pdf" target="_blank" rel="noopener nofollow">On Explainable AI:<br />
From Theory to Motivation, Applications and Limitations</a> (una corposa serie di slides che entrano nel dettaglio tecnico delle ricerche sulla XAI)</p>
<p id="fe7d" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Ron Schmelzer, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.forbes.com/sites/cognitiveworld/2019/07/23/understanding-explainable-ai/#33ed76697c9e" target="_blank" rel="noopener nofollow">Understanding Explainable AI</a></p>
<p id="7568" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Mark Stefik, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.parc.com/blog/explainable-ai-an-overview-of-parcs-cogle-project-with-darpa/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Explainable AI: An Overview of PARC’s COGLE Project with DARPA</a></p>
<p id="1e66" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Hubert Guillaud, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="http://www.internetactu.net/2019/11/14/de-lexplicabilite-des-systemes-les-enjeux-de-lexplication-des-decisions-automatisees/" target="_blank" rel="noopener nofollow">De l’explicabilité des systèmes : les enjeux de l’explication des décisions automatisées</a></p>
<p id="fa95" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Jeremy Kahn, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-12-12/artificial-intelligence-has-some-explaining-to-do" target="_blank" rel="noopener nofollow">Artificial Intelligence Has Some Explaining to Do</a></p>
<p id="a9d6" class="lr ls cm ar lt b lu mj lw mk ly ml ma mm mc mn me" data-selectable-paragraph="">Cade Metz, <a class="bo dc mf mg mh mi" href="https://www.nytimes.com/2019/11/11/technology/artificial-intelligence-bias.html" target="_blank" rel="noopener nofollow">We Teach A.I. Systems Everything, Including Our Biases</a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/ai-ma-come-fai/">AI, ma come fai?</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come parlare a un’azienda di blockchain: l’esempio Hyperledger IBM— 2/2</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-lesempio-hyperledger-ibm-22/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 07:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[business network]]></category>
		<category><![CDATA[dlt]]></category>
		<category><![CDATA[hyperledger]]></category>
		<category><![CDATA[ibm]]></category>
		<category><![CDATA[supply chain]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=3243</guid>

					<description><![CDATA[<p>I passi per implementare una blockchain per la propria rete di business.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-lesempio-hyperledger-ibm-22/">Come parlare a un’azienda di blockchain: l’esempio Hyperledger IBM— 2/2</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="8330" class="graf graf--p graf-after--h3"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/swlh/how-to-talk-to-a-company-about-blockchain-the-ibm-hyperledger-example-2-2-fb680e9ee346" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/swlh/how-to-talk-to-a-company-about-blockchain-the-ibm-hyperledger-example-2-2-fb680e9ee346"><em class="markup--em markup--p-em">English version on The Startup</em></a></p>
<p id="e123" class="graf graf--p graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/fraglie-digitali/parlare-a-unazienda-di-blockchain-un-ipotesi-1-2-af9c6bd483df" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/fraglie-digitali/parlare-a-unazienda-di-blockchain-un-ipotesi-1-2-af9c6bd483df">Nel primo articolo di questa mini-serie </a>abbiamo proposto un approccio possibile per la presentazione della tecnologia blockchain alle aziende.</p>
<p id="395e" class="graf graf--p graf-after--p">Ora scendiamo più nel dettaglio. Esistono diverse soluzioni per implementare blockchain aziendali. <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.hyperledger.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.hyperledger.org/"><em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger</em> è un meta-progetto open source sotto l’egida della Linux Foundation</a> che si propone di creare tecnologie blockchain interoperabili cross-industry. Ne esistono diverse varianti tra cui <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.hyperledger.org/projects/sawtooth" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.hyperledger.org/projects/sawtooth"><em class="markup--em markup--p-em">Sawtooth</em></a> e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.hyperledger.org/projects/iroha" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.hyperledger.org/projects/iroha"><em class="markup--em markup--p-em">Iroha</em></a>, ognuna con caratteristiche e funzionalità peculiari. Un altro meta-progetto, non open source, per lo sviluppo di blockchain per il business è quello del <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.r3.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.r3.com/">consorzio R3</a> che propone il <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.corda.net" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.corda.net">framework <em class="markup--em markup--p-em">Corda</em></a>.</p>
<p id="dcaf" class="graf graf--p graf-after--p">Per questa introduzione ho scelto la soluzione IBM, che si compone di due moduli che operano a diverso livello, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html"><em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Composer</em></a> e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/getting_started.html" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/getting_started.html"><em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Fabric</em></a>.</p>
<p id="0683" class="graf graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Composer</em> è una suite di applicazioni ad alto livello che permette di progettare una rete di business; la terminologia usata è legata al mondo degli affari, del commercio e delle aziende rendendo più semplice e veloce questa prima fase di modellizzazione.</p>
<p id="adac" class="graf graf--p graf-after--p">Si parte dalla struttura reale della business network che ruota intorno a un’azienda: se ne crea un modello che viene sviluppato e testato, usando API e architettura REST per dialogare con gli altri sistemi aziendali.</p>
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<figure id="b66a" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*3EUdi-cS4MIqVuW2QGT2NA.png" data-width="427" data-height="284" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image aligncenter" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*3EUdi-cS4MIqVuW2QGT2NA.png" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*3EUdi-cS4MIqVuW2QGT2NA.png" /></div>
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</figure>
<p id="b16c" class="graf graf--p graf-after--figure">L‘architettura di <em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Compose</em>r prevede quattro “moduli” che verranno integrati in un file finale con estensione .bna. Questo file sarà l’input per <em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Fabric</em>, il vero sistema blockchain, che sulla base di questo verrà implementata.</p>
<p id="2a12" class="graf graf--p graf-after--p">I moduli sono:</p>
<ul class="postList">
<li id="bddc" class="graf graf--li graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--li-strong">Model file</strong>, contiene definizioni e caratteristiche di <strong class="markup--strong markup--li-strong">partecipanti, asset e transazioni</strong>, le tre entità chiave di una business network. E’ di competenza del <em class="markup--em markup--li-em">Business Analyst</em>.</li>
<li id="a133" class="graf graf--li graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--li-strong">Access Control</strong>, che definisce i diversi tipi e livelli di autorizzazioni per i diversi partecipanti.</li>
<li id="1c76" class="graf graf--li graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--li-strong">Script file</strong>, contiene essenzialmente i codici per eseguire le transazioni. E’ di competenza degli sviluppatori.</li>
<li id="415d" class="graf graf--li graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--li-strong">Query file</strong>, implementa i diversi tipi di interrogazioni che possono essere effettuate per “leggere” i dati registrati nella blockchain.</li>
</ul>
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*HRHmkXjnpvNlbr6djAjjIQ.png" data-width="589" data-height="502" data-scroll="native">
<p><figure id="attachment_3244" aria-describedby="caption-attachment-3244" style="width: 645px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3244 size-full" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/bna-hyperledger-2.png" alt="" width="645" height="556" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/bna-hyperledger-2.png 645w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/bna-hyperledger-2-420x362.png 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/bna-hyperledger-2-300x259.png 300w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /><figcaption id="caption-attachment-3244" class="wp-caption-text">Rielaborato da schema <a href="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html">IBM Hyperledger Composer</a></figcaption></figure></p>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="dc93" class="graf graf--p graf-after--figure">Facciamo un semplice esempio di progettazione di una business network, tanto per chiarire le idee.</p>
<p id="b6cd" class="graf graf--p graf-after--p">Pensiamo alla <em class="markup--em markup--p-em">supply chain</em> della produzione di cioccolata.</p>
<p id="8dc9" class="graf graf--p graf-after--p">I partecipanti alla nostra rete sono:</p>
<ul class="postList">
<li id="4ad9" class="graf graf--li graf-after--p">i coltivatori</li>
<li id="824b" class="graf graf--li graf-after--li">l’importatore</li>
<li id="0bd3" class="graf graf--li graf-after--li">l’azienda dolciaria</li>
<li id="ac01" class="graf graf--li graf-after--li">lo spedizioniere</li>
</ul>
<p id="c6a4" class="graf graf--p graf-after--li">Gli asset sono qualsiasi cosa abbia un valore e possa essere trasferito da un partecipante all’altro.</p>
<p id="25da" class="graf graf--p graf-after--p">Ovviamente sono un asset le fave di cacao, ma ce ne sono altri. Una spedizione è un asset (che può “inglobare” le fave di cacao) come lo è un contratto tra importatore e azienda dolciaria per acquisto e invio di un lotto di fave di cacao.</p>
<p id="949a" class="graf graf--p graf-after--p">Un asset “contratto” può essere identificato da questi parametri ed essere legato a questi partecipanti</p>
<ul class="postList">
<li id="4825" class="graf graf--li graf-after--p">Id contratto</li>
<li id="f9d3" class="graf graf--li graf-after--li">Data arrivo</li>
<li id="8c4f" class="graf graf--li graf-after--li">Penalità ritardi</li>
<li id="65f2" class="graf graf--li graf-after--li">-&gt; spedizioniere</li>
<li id="14e1" class="graf graf--li graf-after--li">-&gt; importatore</li>
<li id="4d51" class="graf graf--li graf-after--li">&#8211; &gt; azienda dolciaria</li>
</ul>
<p id="60bb" class="graf graf--p graf-after--li">Possono essere presenti altri parametri, come il range di temperatura ammissibile durante il trasporto. Rilevando attraverso sensori la temperatura durante tutto il viaggio, sulle navi, sui camion ecc. la si può monitorare, trasmettendo le informazioni alla blockchain. Se si oltrepassano i limiti stabiliti e scritti nel codice dell’asset, lo spedizioniere pagherà automaticamente una penalità.</p>
<p id="9999" class="graf graf--p graf-after--p">Una spedizione può avere questi parametri e deve essere legata all’altro asset, il contratto.</p>
<ul class="postList">
<li id="9f67" class="graf graf--li graf-after--p">Id spedizione</li>
<li id="4fc2" class="graf graf--li graf-after--li">Status spedizione</li>
<li id="c0b9" class="graf graf--li graf-after--li">-&gt; contratto</li>
</ul>
<p id="ed16" class="graf graf--p graf-after--li">A differenza di una blockchain pubblica, non tutti i partecipanti hanno accesso a ogni informazione. I trasportatori non possono accedere ai dati delle transazioni tra importatori e coltivatori. Quest’ultimi non sono autorizzati a visualizzare i dati di transazioni tra importatore e spedizionieri.</p>
<p id="e08b" class="graf graf--p graf-after--p">Le transazioni, scritte nello <em class="markup--em markup--p-em">Script file</em>, contengono le istruzioni per gestire e completare una transazione, i pagamenti e le eventuali clausole accessorie come quelle sulle penalità. In pratica si tratta di una serie di “se succede A esegui B altrimenti esegui C”.</p>
<p id="b6fb" class="graf graf--p graf-after--p">E’ importante capire come i passaggi che tradizionalmente si accompagnano a un acquisto e una spedizione vengano gestiti tramite blockchain in automatico in un unico “ambiente” comune a tutte le parti in causa. Questa automatizzazione è ancor più spinta quanto più si utilizzano strumenti come quelli dell’IoT o comunque in grado di dialogare tra loro attraverso mobile, wi-fi, NFC, bluetooth.</p>
<p id="f2f3" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing">Possiamo anche ipotizzare che vi siano altri partecipanti con funzioni di supervisione o controllo. Se la rete di business aderisce alle regole del commercio equo e solidale, un supervisore può essere autorizzato a visualizzare gli asset-contratti e le transazioni tra coltivatori e importatore per controllare che vi sia un adeguato compenso. Un ente governativo potrebbe accedere in lettura alla blockchain nel quadro del monitoraggio delle importazioni da particolari paesi. Un consorzio di qualità si accerterebbe della zona di provenienza delle fave di cacao e delle condizioni di trasporto. Tutti questi partecipanti potrebbero essere nodi della blockchain, anche se probabilmente non sarebbero dei validatori di blocchi, come vedremo tra poco.</p>
</div>
</div>
</section>
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<div class="section-content">
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<p id="f253" class="graf graf--p graf--leading">Addentriamoci ora in aspetti più strettamente tecnici, di competenza di un ipotetico settore IT aziendale.</p>
<p id="f304" class="graf graf--p graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/getting_started.html" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/getting_started.html"><em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Fabric</em></a> è il framework che implementa le funzionalità di base della blockchain IBM, gestendo le comunicazioni tra nodi, il meccanismo del consenso per la validazione delle transazioni, la creazione dei blocchi e via dicendo.</p>
<p id="da8b" class="graf graf--p graf-after--p">Esploriamo l’architettura, senza entrare troppo nei dettagli.</p>
<p id="0180" class="graf graf--p graf-after--p">Il sistema centrale che implementa la blockchain esegue programmi chiamati <strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">chaincode </em></strong>(simili agli <em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em>), contiene dati di stato e ed esegue transazioni. Le applicazioni esterne possono, tramite API, connetersi a un nodo e compiere essenzialmente due operazioni: una semplice, leggere i dati della blockchain attraverso interrogazioni simili alle queries di un database e una più complessa, che prevede un aggiornamento della blockchain ovvero una richiesta di transazione.</p>
<p id="1c6d" class="graf graf--p graf-after--p">I nodi sono entità logiche; su un server in realtà possono coesistere più nodi. Vale la pena ricordare che i nodi sono tecnicamente istanze della blockchain e della chaincode e risiedono nei server o nella cloud degli attori (autorizzati) della business network.</p>
<p id="f624" class="graf graf--p graf-after--p">Vi sono tre tipi di nodi:</p>
<ul class="postList">
<li id="c857" class="graf graf--li graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--li-strong"><em class="markup--em markup--li-em">Peers</em></strong>, nodi che mantengono copia della blockchain e possono validare le transazioni.</li>
<li id="4a86" class="graf graf--li graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--li-strong"><em class="markup--em markup--li-em">Orderers</em></strong>, nodi di servizio che si occupano delle comunicazioni</li>
<li id="5b30" class="graf graf--li graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--li-strong"><em class="markup--em markup--li-em">Clients</em></strong>, che inviano le proposte di transazioni che dovranno essere approvate (dai <em class="markup--em markup--li-em">peers</em> validatori). I clients NON posseggono copia della blockchain.</li>
</ul>
<p id="325f" class="graf graf--p graf-after--li">Nell’esempio precedente un <em class="markup--em markup--p-em">peer</em> validatore potrebbe risiedere nei server dell’azienda o della sua filiale sudamericana, un client potrebbe essere un coltivatore che avvia — magari dal suo smartphone &#8211; la procedura di pagamento (transazione) da parte dell’importatore (nodo validatore) per un carico di fave di cacao.</p>
<p id="2baa" class="graf graf--p graf-after--p">Spesso i nodi <em class="markup--em markup--p-em">peers</em> utilizzano anche un database tradizionale, che conserva quel che viene definito “lo stato del mondo”, cioè gli ultimi dati memorizzati nella blockchain (nel registro immutabile): chi ha in quel momento in carico una spedizione, l’ultimo pagamento a un determinato coltivatore, l’ultimo arrivo di fave di cacao in azienda ecc. Il database rappresenta una “fotografia” al momento attuale dello stato delle transazioni; viene utilizzato per aumentare l’efficienza e il veloce recupero delle informazioni ma non è — in linea teorica — indispensabile perché dal <em class="markup--em markup--p-em">ledger </em>(libro mastro) si può sempre ricostruire la storia delle transazioni fino all’ultima confermata (<em class="markup--em markup--p-em">commit</em>). Da notare che la blockchain contiene anche le transazioni non approvate.</p>
<p id="8ce8" class="graf graf--p graf-after--p">Caratteristica importante dell’architettura <em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger Fabric</em> sono i canali (<em class="markup--em markup--p-em">channels</em>); visto che un’azienda può fare parte di diverse reti di business, è necessario che vengano utilizzati canali sicuri e indipendenti in cui far fluire le informazioni. Ciascun canale è anche lo spazio protetto in cui valgono le credenziali e le autorizzazioni, limitate a quella rete di business. Pensate ai canali come gruppi Whatsapp distinti in cui dialogare con alcune persone ma non con altre. Un partecipante può inoltre essere un validatore in una rete di business, un client in un’altra, un <em class="markup--em markup--p-em">peer</em> non validatore in un’altra ancora.</p>
<p id="dfc5" class="graf graf--p graf-after--p">Passiamo alla gestione delle transazioni e alla creazione dei blocchi della catena. Qui occorre un po’ di pazienza e di attenzione.</p>
<p id="86e4" class="graf graf--p graf-after--p">Riprendiamo sempre il nostro esempio dell’azienda dolciaria e del suo delizioso cioccolato. Immaginiamo che i nodi <em class="markup--em markup--p-em">peer</em> siano</p>
<ul class="postList">
<li id="3cf2" class="graf graf--li graf-after--p">La sede centrale dell’azienda</li>
<li id="ca40" class="graf graf--li graf-after--li">La filiale sudamericana</li>
<li id="d539" class="graf graf--li graf-after--li">L’importatore</li>
<li id="86ab" class="graf graf--li graf-after--li">La società di spedizioni</li>
<li id="71bb" class="graf graf--li graf-after--li">La cooperativa dei coltivatori</li>
</ul>
<p id="a758" class="graf graf--p graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--p-strong">I nodi validatori sono i primi tre.</strong></p>
<p id="e372" class="graf graf--p graf-after--p">I <em class="markup--em markup--p-em">clients</em> sono i coltivatori. Potrebbero anche essere <em class="markup--em markup--p-em">peer</em>, in un altro modello.</p>
<p id="3da4" class="graf graf--p graf-after--p">Un coltivatore vuole vendere un lotto di fave di cacao. Invia tramite smartphone la richiesta di transazione alla rete; lo fa tramite il suo <em class="markup--em markup--p-em">peer</em> di riferimento, in questo caso quello della cooperativa che “firma” digitalmente la richiesta.</p>
<p id="d121" class="graf graf--p graf-after--p">Questa viene passata agli altri <em class="markup--em markup--p-em">peers</em>, in particolare ai validatori che si accertano che la richiesta sia “ben formata”, che il client sia autorizzato a effettuare la transazione, che la firma digitale sia autentica, che non sia già stata presentata ecc. I validatori inviano attraverso la rete la loro risposta alla richiesta.</p>
<figure id="70db" class="graf graf--figure graf-after--p">
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</figure>
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<figure id="70db" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*Q8KoNuMJ2vVgky5m9lwpuQ.png" data-width="640" data-height="386" data-scroll="native">
<blockquote>
<p><figure id="attachment_3245" aria-describedby="caption-attachment-3245" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-3245 size-full" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step1-hyperledger.png" alt="" width="640" height="386" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step1-hyperledger.png 640w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step1-hyperledger-420x253.png 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step1-hyperledger-300x181.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-3245" class="wp-caption-text">Step 1- Approvazione richiesta transazione (TX) — <a href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/peers/peers.html">Basato su schema IBM.com</a></figcaption></figure></p></blockquote>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="dd8e" class="graf graf--p graf-after--figure">L’applicazione del <em class="markup--em markup--p-em">client</em> raccoglie le risposte e controlla che siano state rispettate le regole di approvazione (per esempio che o il nodo “sede centrale” o il nodo “filiale” abbia approvato la transazione). Se un validatore non approva la richiesta o il client non riceve tutte le validazioni necessarie, la proposta di transazione viene abbandonata e nulla viene alterato nella blockchain o nel database di stato. Altrimenti il cliente invia transazione e approvazioni associate all’<em class="markup--em markup--p-em">Ordering Service</em>. Questa applicazione di servizio ordina e raggruppa le transazioni in blocchi e le spedisce a tutti i <em class="markup--em markup--p-em">peers</em> della rete.</p>
<p id="812c" class="graf graf--p graf-after--p">I <em class="markup--em markup--p-em">peers</em> controllano il blocco, cioè le transazioni e le risposte associate e le “taggano” come valide o non valide; <strong class="markup--strong markup--p-strong">solo a questo punto i <em class="markup--em markup--p-em">peers</em> aggiungono il blocco alla loro copia della blockchain e aggiornano il database sul nuovo “stato del mondo”</strong>.</p>
<p id="4e59" class="graf graf--p graf-after--p">Il <em class="markup--em markup--p-em">client</em> riceverà una notifica che lo avviserà che la transazione è stata approvata (o non approvata).</p>
<figure id="290e" class="graf graf--figure graf-after--p">
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</figure>
<figure id="290e" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*Tbc6XuLieDGB3A9BobeBZQ.png" data-width="661" data-height="630" data-scroll="native">
<p><figure id="attachment_3246" aria-describedby="caption-attachment-3246" style="width: 661px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3246" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step2-hyperledger.png" alt="" width="661" height="630" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step2-hyperledger.png 661w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step2-hyperledger-420x400.png 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2018/05/step2-hyperledger-300x286.png 300w" sizes="(max-width: 661px) 100vw, 661px" /><figcaption id="caption-attachment-3246" class="wp-caption-text">Step 2 — Invio richiesta, costruzione blocco con altre transazioni (TX), registrazione su blockchain e aggiornamento DB (solo se blocco approvato), avviso client TX registrata — <a href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/peers/peers.html">Basato su schema IBM.com</a></figcaption></figure></p>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="1211" class="graf graf--p graf-after--figure">La procedura — definita <em class="markup--em markup--p-em">consensus</em> &#8211; può apparire complicata ma in effetti ricalca quella classica, con fasi di avvio, controllo e verifica, firma e approvazione; la differenza è che tutto avviene automaticamente, in tempi estremamente veloci, con dati coerenti condivisi tra le parti in causa e memorizzati in maniera sicura e inalterabile. Niente email, niente fax (eh sì…), nessun plico, nessuna telefonata, nessun ritardo, nessuna discordanza sui dati.</p>
<p id="32e1" class="graf graf--p graf-after--p">Per l’approvazione di una transazione possono essere definite regole più complesse. Solo per fare un esempio, ai voti dei validatori possono essere assegnati “pesi”: la transazione viene validata solo se i voti complessivi raggiungono una certo valore (peso).</p>
<p id="7885" class="graf graf--p graf-after--p">In <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://wiki.hyperledger.org/requirements/use-cases/use-case-supply-chain-logistics" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://wiki.hyperledger.org/requirements/use-cases/use-case-supply-chain-logistics">questo wiki</a> si stanno raccogliendo casi d’uso di <em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger</em>: in alcuni casi vi sono informazioni dettagliate, in altri meno. Ma del resto è un <em class="markup--em markup--p-em">work in progress</em>.</p>
<p id="9655" class="graf graf--p graf-after--p">Un’ultima informazione “di servizio” su <em class="markup--em markup--p-em">Hyperledger</em>. La IBM ha attivato, per ora solo negli Stati Uniti, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/index.html#ibm-blockchain-platform" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/index.html#ibm-blockchain-platform">una soluzione di blockchain preconfigurata</a> — basata su IBM Cloud — con due piani a disposizione: lo “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/starter_plan.html#overview" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/starter_plan.html#overview"><em class="markup--em markup--p-em">Starter Plan</em></a>”, per sviluppo e test, e l’”<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/enterprise_plan.html" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://console.bluemix.net/docs/services/blockchain/enterprise_plan.html"><em class="markup--em markup--p-em">Enterprise Plan</em></a>” per la produzione. Il primo, gratuito al momento, permette di sviluppare e testare una soluzione con due organizzazioni, quindi due nodi e un canale. La seconda fornisce tutta l’infrastruttura per gestire una blockchain in un contesto reale. E’ una soluzione interessante, perché, una volta messa a punto, si possono invitare gli altri partecipanti alla business network a diventare nodi, collegandosi alla propria istanza nel cloud IBM: questa contiene la propria copia della blockchain e il codice necessario per le funzione tipiche di un peer, in particolare la validazione di transazioni e il commit dei blocchi.</p>
<p id="980d" class="graf graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Riferimenti</em></p>
<ul>
<li id="3d77" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--p"><em><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html" href="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html" rel="nofollow" data-href="https://hyperledger.github.io/composer/latest/introduction/introduction.html"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Introduction | Hyperledger Composer</strong></a></em></li>
<li id="e6f1" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"><em><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://medium.com/@grsind19/hyperledger-development-with-in-21-days-day-1-ed3c5df88113" href="https://medium.com/@grsind19/hyperledger-development-with-in-21-days-day-1-ed3c5df88113" data-href="https://medium.com/@grsind19/hyperledger-development-with-in-21-days-day-1-ed3c5df88113"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Hyperledger Development with in 21 days — Day 1</strong></a></em></li>
<li id="64a0" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"><em><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-model-test-your-blockchain-network-with-hyperledger-composer-playground/index.html" href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-model-test-your-blockchain-network-with-hyperledger-composer-playground/index.html" rel="nofollow" data-href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-model-test-your-blockchain-network-with-hyperledger-composer-playground/index.html"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Hyperledger Composer basics, Part 1: Model and test your blockchain network</strong></a></em></li>
<li id="b0f5" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"><em><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/arch-deep-dive.html" href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/arch-deep-dive.html" rel="nofollow" data-href="http://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/latest/arch-deep-dive.html"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Architecture Explained &#8211; hyperledger-fabricdocs master documentation</strong></a></em></li>
<li id="d358" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed graf--trailing"><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://www.ibm.com/blockchain/platform/" href="https://www.ibm.com/blockchain/platform/" rel="nofollow" data-href="https://www.ibm.com/blockchain/platform/"><em><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">IBM Blockchain Platform</strong></em><br />
</a></li>
</ul>The post <a href="https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-lesempio-hyperledger-ibm-22/">Come parlare a un’azienda di blockchain: l’esempio Hyperledger IBM— 2/2</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Brick and Bit: annullare i confini delle attività commerciali tra on e offline</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/brick-and-bit-annullare-i-confini-tra-on-e-offline-per-le-attivita-commerciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 09:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=3016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Occorre ripensare il modo di gestire un’attività commerciale sfruttando in maniera decisa i benefici che tecnologia e mondo digitale mettono a disposizione per rinnovare l’esperienza di visita e acquisto dei clienti in un negozio fisico</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/brick-and-bit-annullare-i-confini-tra-on-e-offline-per-le-attivita-commerciali/">Brick and Bit: annullare i confini delle attività commerciali tra on e offline</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa sono andato in un piccolo centro commerciale della mia cittadina, Formia. Al reparto casa ho adocchiato un paio di piccoli quadri d’arredamento. Chiedo alla signora che gestisce il punto vendita se ve ne sono altri disponibili o se è possibile consultare un catalogo (anche online) e farne arrivare uno. Mi risponde che non c’è un catalogo disponibile e che comunque non è possibile ordinare solo un quadro.</p>
<p>Sono tornato a casa, sono andato su un  sito di design scandinavo per la casa e ho ordinato un poster dalla Finlandia. 5 giorni dopo era appeso in casa mia.</p>
<p>Questo è un esempio di negoziante che non comprende il modo di fare acquisti nel 2017 da parte di clienti ormai evoluti.</p>
<p><strong>Emiliano Rantucci,</strong> Vice President e Responsabile <em>Consumer Products &amp; Retail</em> di <a href="https://www.it.capgemini.com/">Capgemini Italia</a> (che ha pubblicato un report &#8211; <em><a href="http://www.datamanager.it/2017/01/levoluzione-dei-punti-vendita-negozi-del-futuro-saranno-piu-digitali-coinvolgenti/">segnalato dal sito datamanager.it</a> &#8211;</em> intitolato &#8220;<em>Making the Digital Connection: Why Physical Retail Stores Need a Reboot&#8221;</em><em>)</em>, ha dichiarato: “Gli acquirenti sono sempre più lontani dall’esperienza in-store, ed è facile capire perché. <strong>La maggior parte dei negozi fisici rimane testardamente offline, incapace di offrire la velocità, la flessibilità e la facilità d’uso che i consumatori si aspettano dai siti web.</strong>”</p>
<p>Competere con gli <em>stores online</em> non è facile ma è necessario per riguadagnare competitività e rimanere nel mercato.</p>
<p>Occorre ripensare il modo di gestire un’attività commerciale sfruttando in maniera decisa i benefici che tecnologia e mondo digitale mettono a disposizione per rinnovare l’esperienza di visita e acquisto dei clienti in un negozio fisico (“<em>Brick and Mortar</em>”, di mattoni e malta secondo un’espressione americana).</p>
<p><strong>L’integrazione tra spazi online (come sito e canali social) e punti vendita deve essere sempre più stretta, fino a far sfumare i confini tra i due luoghi.</strong></p>
<p>I potenziali clienti già hanno abbattuto queste barriere: fanno ricerche online prima e durante gli acquisti (secondo Google più dell&#8217;80% dei possessori di smartphone fa ricerche <strong>all&#8217;interno</strong> dei negozi) nei negozi, comprano via internet e ritirano di persona nell’esercizio commerciale (“<em>click and collect</em>”) o, al contrario, valutano il prodotto nel negozio fisico e lo acquistano online.</p>
<p>L’investimento deve essere indirizzato quindi a:</p>
<ul>
<li>favorire l’esperienza utente senza soluzione di continuità attraverso tutti i canali e gli spazi, on e offline, riducendo ogni possibile “attrito”</li>
<li>raccogliere e analizzare le abitudini di acquisto dei clienti per ottimizzare la sistemazione degli articoli e le iniziative promozionali</li>
<li>ridurre i costi con una riprogettazione della catena di fornitura e della gestione magazzino</li>
<li>coinvolgere dei collaboratori e degli assistenti alle vendite in questa trasformazione.</li>
</ul>
<p>Ci sono due considerazioni da fare. La prima è che non basta avere una pagina Facebook, magari trascurata, o un sito con qualche foto per avere la possibilità di competere nel mondo del commercio del secondo decennio del XXI secolo. La seconda è che gli investimenti necessari possono non essere così onerosi: con una progettazione e pianificazione attenta anche piccole realtà possono “digitalizzarsi”.</p>
<p>Nei prossimi post analizzeremo più nel dettaglio alcune strategie e strumenti del negozio <em>Brick and Bit</em> (mattoni e bit, questa l’ho inventata io…).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Nella foto: <em><a href="https://www.behance.net/gallery/53238835/boutique-iris-setlakwe">Boutique Iris Setlakwe &#8211; progetto humà design </a></em></h5>The post <a href="https://www.federicobo.eu/brick-and-bit-annullare-i-confini-tra-on-e-offline-per-le-attivita-commerciali/">Brick and Bit: annullare i confini delle attività commerciali tra on e offline</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Exosphere, l&#8217;accademia che vuole &#8220;disturbare&#8221; il mondo</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/exosphere-laccademia-che-vuole-disturbare-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2958</guid>

					<description><![CDATA[<p>Exosphere, un'accademia e una comunità per un apprendimento non convenzionale, transdisciplinare, internazionale, con un approccio all’insegnamento centrato sulle persone e non sulle nozioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, su un social network, ho ricevuto una richiesta di contatto da <a href="https://cl.linkedin.com/in/antoniomanno">Antonio Manno</a>. Ne ricevo spesso, non sempre le accetto. Sono selettivo. Antonio mi ha scritto di essere il co-fondatore di <a href="https://exosphe.re/">Exosphere</a>, di aver letto su Medium <a href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0">un mio articolo su <em>blockchain</em> e crowdfunding</a> e di voler fare una chiacchierata via skype con me.</p>
<p>Incuriosito, sono andato sul sito di Exosphere per capire di cosa si trattasse; una veloce lettura mi ha rivelato la natura del progetto, <strong>un’”accademia”/comunità non convenzionale con sede a Florianopolis (Brasile), transdisciplinare, internazionale, con nuovo approccio all’insegnamento centrato sulle persone e non sulle nozioni.</strong></p>
<p>Il mio interesse è andato crescendo. Durante la call, Antonio mi ha parlato con passione ed entusiasmo di questa esperienza iniziata qualche anno fa, dopo una vita dedicata a dar forma concreta all’innovazione superando ostacoli e vicissitudini (potete leggere questo <a href="https://walterlitty.wordpress.com/2017/04/10/imprenditori-oggi-litalia-delle-startup-la-storia-di-exosphere/">bel post di Walter Litty</a> e i link proposti per conoscere la storia di Antonio e <a href="https://medium.com/@antoniomannocap/la-metafora-della-cucina-693c23f26490">questo articolo su Medium</a> per scoprire la sua idea dell’”essere imprenditori”).</p>
<p>Exosphere è stata fondata nel 2012 da imprenditori in vari campi provenienti da diversi paesi ed è costituita da tre “colonne”, l’Academy, la Fondazione e gli Exosphere Labs.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2960" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem.png" alt="" width="879" height="502" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem.png 879w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem-420x240.png 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem-744x425.png 744w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem-768x439.png 768w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem-300x171.png 300w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-ecosystem-840x480.png 840w" sizes="auto, (max-width: 879px) 100vw, 879px" /></p>
<p>Il fulcro di questo ecosistema è il fattore umano; traendo spunto da una frase di Ralph Waldo Emerson viene affermato che:</p>
<blockquote><p>Our central doctrine is <em>the belief in the infinitude of private man.</em></p></blockquote>
<p>La crescita costante dell’essere umano, sia personale che professionale, è dunque l&#8217;obbiettivo primario.</p>
<p><strong>Viene posta particolare attenzione allo sviluppo dello spirito critico e della resilienza, a far tesoro degli errori e a relazionarsi con gli altri, tutte qualità necessarie soprattutto per i futuri imprenditori.</strong></p>
<p>Una constatazione inoltre contribuisce a delineare il programma: i modelli tradizionali che governano l’istruzione prima e il mondo del lavoro e dell’impresa dopo sono obsoleti. Un sistema di apprendimento sequenziale, legato a programmi rigidi e tappe obbligate nato in contesti molto diversi da quelli attuali non garantisce e non permette ai singoli individui di far emergere le loro potenzialità e di coltivare i loro talenti, tendendo piuttosto a metterli in (malsana) competizione tra di loro.</p>
<p><strong>Exosphere si propone &#8211; ambiziosamente – di rivoluzionare questo modello statico e competitivo con un approccio fluido, centrato sugli individui e sulle loro capacità in cui scienza, tecnologia e cultura umanistica si ibridino, dosando opportunamente insegnamenti “generalisti” e “specialistici”.</strong></p>
<p>“Imparare ad imparare” è il mantra che Antonio mi ripete, convinto dell’importanza di fornire agli studenti gli strumenti e le metodologie per creare i propri percorsi di studio.</p>
<p>La tecnologia evolve rapidamente, così come il suo impatto sulla società; non si può più confinare agli anni giovanili la fase di apprendimento ma deve essere estesa, in una sorta di percorso di studi permanente. Del resto Kevin Kelly, esperto di cultura digitale, afferma nel suo ultimo libro <a href="https://www.amazon.it/Inevitable-Understanding-Technological-Forces-Future/dp/0525428089/ref=tmm_hrd_swatch_0?_encoding=UTF8&amp;qid=&amp;sr=">“The Inevitable” (Viking, 2016):</a></p>
<blockquote><p><em>Endless Newbie is the new default for everyone, no matter your age or experience.</em></p></blockquote>
<p>Per questo l’accademia apre le sue porte a studenti di ogni età: ai giovani ricchi di entusiasmo, passione e ambizione e ai meno giovani, portatori anche di esperienze, positive o negative.</p>
<p>Ora, tutti questi propositi potrebbero rivelarsi l’ennesimo bouquet di parole fumose e di obbiettivi irrealistici che, soprattutto in Italia, identificano i promotori di un cambiamento superficiale e senza sostanza anche nel campo dell’innovazione e delle startup.</p>
<p>Ma basta porre l’attenzione su tre punti per intuire la serietà del progetto.</p>
<p>I fondatori, i membri del team e dell’<em>advisor network </em>hanno curriculum ed esperienze di alto profilo nel mondo dell’imprenditoria, della finanza, della comunicazione e della ricerca a livello internazionale.</p>
<p>Stessa cosa si può affermare dei vari curatori e docenti che coordinano e insegnano nelle varie sessioni annuali.</p>
<p>E, ancor più significativi, ci sono i numeri, le statistiche e le storie riguardanti chi ha già frequentato i corsi (237 studenti del campus di Florianopolis) e i workshop (più di 1.000 in giro per il mondo). Per esempio, l’82% di loro, dopo l’esperienza Exosphere, ha fondato startup o comunque intrapreso nuovi progetti.</p>
<p><a href="https://walterlitty.wordpress.com/2017/04/10/exosphere-il-fattor-comune-e-imparare-ad-imparare/">È interessante e illuminante leggere, sempre dal blog di Walter Litty</a>, l’intervista a due studenti italiani che ultimamente hanno frequentato l’Academy, uno dei quali, Felice Rocchitelli ha fondato una startup legata alla tecnologia <em>blockchain</em><strong>. </strong>Ma in giro per il mondo vi sono numerosi esempi di ex alunni che hanno creato nuove imprese di ogni tipo dall&#8217;agenzia turistica virtuale in 3D, all&#8217;agenzia di lusso in Colombia, alla residenza per libertari in Cile, al portale per scrittori in Brasile.</p>
<p>L’evoluzione di Exosphere prevede, tramite Exosphere Labs, di diventare essa stessa un “incubatore di startup” (termine non amato da Antonio) perché coltivare talenti e aspiranti imprenditori <em>in situ</em> ne permette una conoscenza e una valutazione approfondita, impossibile per un tradizionali <em>venture capitalist.</em></p>
<p><figure id="attachment_2959" aria-describedby="caption-attachment-2959" style="width: 1903px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2959" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere.jpg" alt="" width="1903" height="649" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere.jpg 1903w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-420x143.jpg 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-744x254.jpg 744w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-768x262.jpg 768w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-1200x409.jpg 1200w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-300x102.jpg 300w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/04/exosphere-840x286.jpg 840w" sizes="auto, (max-width: 1903px) 100vw, 1903px" /><figcaption id="caption-attachment-2959" class="wp-caption-text">Immagine tratta dal sito exosphe.re</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diamo una rapida occhiata a come si sviluppano le sessioni, invitando chi fosse interessato <a href="https://exosphe.re/">a visitare il sito per ogni approfondimento</a>.</p>
<p>Ogni sessione (la prossima dal 3 luglio all’11 agosto) prevede quattro aree di interesse:</p>
<ul>
<li>Intelligenza artificiale e <em>machine learning</em></li>
<li><em>Blockchain</em></li>
<li><em>Biohacking</em></li>
<li>Cultura imprenditoriale</li>
</ul>
<p>Di ognuna di esse è responsabile un docente che organizza liberamente i corsi; sono previsti prestigiosi docenti in visita.</p>
<p><strong>La didattica è incentrata sul modello dell’autovalutazione e sul “<em>project-based learning</em>” con una <em>full immersion</em> nelle tecnologie emergenti.</strong></p>
<p>Il costo per la sessione è di 2.950 dollari. Il team di Exosphere aiuta gli studenti a trovare una sistemazione (es. via AirBnb) possibilmente insieme ad altri studenti; considerando che Florianopolis è una meta turistica con bellissime spiagge non vi sono problemi a trovare un alloggio adatto alle proprie esigenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non avessi dei vincoli personali sarei partito per affrontare questa esperienza e per verificare di persona l’efficacia di questo modello psico-socio-didattico; aspetterò che arrivino anche in Italia (o almeno in Europa) nuovi centri, visto che l’obbiettivo a medio termine di Exosphere è quello di creare una rete distribuita di accademie in tutto il mondo. In questo modo, a mio parere, si potrà arricchire l’interazione creativa globale con le specificità del territorio, con quella “<em>location awareness</em>” che il sociologo <a href="http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/smart/">Frédéric Martel</a> individua come un elemento determinante per gli hub dell’innovazione.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/exosphere-laccademia-che-vuole-disturbare-il-mondo/">Exosphere, l’accademia che vuole “disturbare” il mondo</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al lancio un indice settoriale globale legato al crowdfunding</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/al-lancio-un-indice-settoriale-globale-legato-al-crowdfunding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 08:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding. industria musicale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2950</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'indice conterrà informazioni riguardanti migliaia di piattaforme in giro per il mondo e aiuterà gli investitori nelle scelte di investimento e nella gestione del rischio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il <a href="http://europe.chinadaily.com.cn/world/2017-04/12/content_28899341.htm">China Daily </a>Gran Bretagna e Cina lanceranno &#8211; entro il prossimo mese &#8211; un indice legato al settore del crowdfunding.</p>
<p>Zeng Tu, CEO di BBD China dichiara che:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;l&#8217;indice conterrà informazioni riguardanti migliaia di piattaforme in giro per il mondo e aiuterà gli investitori nelle scelte di investimento e nella gestione del rischio.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Oltre a essere indicativo dello stato di salute del settore, l&#8217;indice potrà aiutare banche e finanziarie a creare fondi legate ad esso, permettendo di investire nel crowdfunding senza puntare su singole piattaforme.</p>
<p>Un ulteriore vantaggio di questo indice sarà quello di fornire uno strumento che permetta a legislatori e regolatori di</p>
<blockquote><p><em>&#8220;usarlo per monitorare dimensione e crescita di questo segmento di finanza alternativa e di creare politiche di supporto al suo sviluppo.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;indice è sviluppato congiuntamente dalla societa cinese operante nel settore big data BBD, dall&#8217; Academy of Internet Finance dell&#8217;Università di Zhejiang e dalla società inglese di analisi <a href="https://www.crowdsurfer.com/info/">Crowdsurfer</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/al-lancio-un-indice-settoriale-globale-legato-al-crowdfunding/">Al lancio un indice settoriale globale legato al crowdfunding</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 15:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[ICO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2892</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una ICO è una forma di autofinanziamento — una sorta di Offerta Pubblica di Acquisto — che alcune startup del settore criptovalute e simili stanno adoperando per raccogliere fondi.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/">C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--p">I bitcoin e le altre valute digitali suscitano sentimenti contrapposti: c’è <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-23/banche-centrali-guerra-bitcoin-214809_PRV.shtml?uuid=AEsnwUa" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-23/banche-centrali-guerra-bitcoin-214809_PRV.shtml?uuid=AEsnwUa">chi le osteggia come un virus che sta intossicando i mercati valutari</a> e chi le considera il futuro dei pagamenti e della finanza.</p>
<p class="graf graf--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0#.t8m2fagj6" target="_blank" data-href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0#.t8m2fagj6">In un mio post di qualche mese fa</a> avevo cercato di spiegare come non fossero tanto i bitcoin a essere “rivoluzionari” ma la tecnologia alla loro base: la <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>.</p>
<p class="graf graf--p">Riassumendo, una <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em> è un registro (o libro mastro) distribuito tra tutti gli utenti nel quale vengono memorizzate tutte le transazioni che avvengono tra gli utenti stessi; le transazioni possono essere di vario tipo, non solo monetarie, e le caratteristiche principali di questa tecnologia sono la trasparenza, la non modificabilità e la sicurezza oltre all’assenza di un ente esterno che certifichi le transazioni.</p>
<p class="graf graf--p">Avevo anche accennato al fatto che il settore del crowdfunding (dell’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding </em>in particolare), come molti altri, sta sperimentando le blockchain per creare nuove tipologie di piattaforme. Alcuni esempi citati sono <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://wavesplatform.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://wavesplatform.com/">Waves</a>, piattaforma di scambio nata per facilitare la creazione di progetti open source e il loro finanziamento in <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> tramite monete virtuali e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.iconomi.net/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.iconomi.net/">ICONOMI</a>, piattaforma per la gestione di fondi “aperta”, che ha raccolto con la sua ICO più di 10 milioni di dollari nei mesi scorsi.</p>
<p class="graf graf--p">È proprio sulle ICO che vorrei soffermarmi, prendendo spunto da un post pubblicato su <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://techcrunch.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://techcrunch.com/">techcrunch.com</a>.</p>
<blockquote class="graf graf--pullquote"><p><em>Una ICO (Initial Coin Offerings) è una forma di autofinanziamento — una sorta di Offerta Pubblica di Acquisto — che alcune startup del settore criptovalute e simili stanno adoperando per raccogliere fondi; possiamo vederla anche come una forma di equity crowdfunding, in cui gli investitori acquistano token, o gettoni, in cambio di soldi (spesso bitcoin, che possono essere sempre convertiti in valute reali come i dollari).</em></p></blockquote>
<p class="graf graf--p">I token sono in numero limitato e/o acquistabili in un dato periodo di tempo. <strong class="markup--strong markup--p-strong">In pratica chi acquista token scommette sulla riuscita del progetto e sul conseguente aumento di valore</strong>, nonché convertibilità, <strong class="markup--strong markup--p-strong">dei gettoni posseduti.</strong></p>
<p class="graf graf--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">In questo modo nel 2016 sono stati raccolti più di 200 milioni di dollari </strong>e per quest’anno sono già previste numerose ICO: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.smithandcrown.com/icos/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.smithandcrown.com/icos/">qui un elenco sempre aggiornato</a>.</p>
<p class="graf graf--p">Da un punto di vista legale questo sistema di autofinanziamento rimane in un limbo. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Non possono essere considerate donazioni perché l’acquisto dei token implica una partecipazione attiva nella società ma non sono comunque paragonabili a delle azioni.</strong> Non esistono, per assenza di regolamentazione, diritti e obblighi definiti per i partecipanti a queste transazioni. Esistono però termini e condizioni redatti dai proponenti e accettati dai donatori; inoltre ogni opportunità di investimento legata a un business reale è soggetta alle leggi vigenti.</p>
<p class="graf graf--p">Il problema è che in diversi casi le ICO ricordano il famigerato <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi">schema Ponzi</a>; a questo si aggiungono problemi tecnici come quello che ha coinvolto The DAO, un’organizzazione assimilabile a un fondo di <em class="markup--em markup--p-em">capital venture</em> che aveva raccolto 150 milioni di dollari in ICO, perdendone una gran parte a causa di un <em class="markup--em markup--p-em">hack</em>, provocando un enorme scalpore nella comunità <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.ethereum.org/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.ethereum.org/">Ethereum</a>.</p>
<p class="graf graf--p">Eppure, come si può verificare dall’elenco delle prossime ICO in programma, <strong class="markup--strong markup--p-strong">questo sistema ha ancora molti estimatori anche se alcuni notano come questo <em class="markup--em markup--p-em">fundraising</em> si basi più su delle speranze che su delle aspettative concrete</strong>.</p>
<p class="graf graf--p">Il futuro di questo tipo di autofinanziamento è incerto. Alcuni ne prevedono il rapido declino, altri suggeriscono <em class="markup--em markup--p-em">best practices</em> per i possibili investitori che consentano loro di valutare con cura ogni ICO. Alcune startup puntano su sistemi che rendano le ICO più trasparenti e correttamente valutabili: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://icorating.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://icorating.com/">ICOrating</a> offre studi e valutazione dei progetti per i potenziali investitori, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.openledger.info/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.openledger.info/">OpenLedger</a> sta sviluppando una serie di ecosistemi sinergici e piattaforme per consentire alle start-up di mettere a punto — anche attraverso una checklist — strategie, promuovere ed eseguire campagne di crowdfunding con <em class="markup--em markup--p-em">cripto-token</em>. Infine <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.adelphoi.io/" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://www.adelphoi.io/">Adel</a> permetterà a queste startup di affinare la loro offerta mettendola al vaglio di una community che offrirà anche servizi di consulenza legale, finanziaria, commerciale e tecnica</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/">C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Blockchain, criptovalute e il futuro del crowdfunding</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 10:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Originariamente pubblicato su Medium Il crowdfunding è uno strumento finanziario relativamente nuovo ma che già è conosciuto e usato da un gran numero di persone in Italia e nel mondo; utilizzando le filosofie di partecipazione e condivisione tipiche di internet prima e del web e dei social dopo permette di tentare il finanziamento “dal basso” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--p graf-after--h3"><em>Originariamente pubblicato su <a href="https://medium.com/@federicobo67/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0#.cooht7l56" target="_blank">Medium</a></em></p>
<p id="1308" class="graf graf--p graf-after--h3">Il <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> è uno strumento finanziario relativamente nuovo ma che già è conosciuto e usato da un gran numero di persone in Italia e nel mondo; utilizzando le filosofie di partecipazione e condivisione tipiche di internet prima e del web e dei social dopo permette di tentare il finanziamento “dal basso” per progetti, startup e iniziative di ogni tipo. Mediato da piattaforme “generaliste” o settoriali, nazionali o internazionali, il <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> nelle sue diverse declinazioni sta aumentando di anno in anno il suo giro d’affari e sta entrando nel lessico comune.</p>
<p id="f697" class="graf graf--p graf-after--p">Ma è già tempo di evoluzioni e possibili rivoluzioni in questo pur giovane settore, grazie all’architettura <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em> e alle monete digitali (o criptovalute).</p>
<h4 id="50e2" class="graf graf--h4 graf-after--p">Blockchain e valute digitali</h4>
<p id="1677" class="graf graf--p graf-after--h4">Il termine “<em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>” è, probabilmente, sconosciuto ai più; cerchiamo di spiegare brevemente di cosa si tratta e come il suo utilizzo stia cominciando a cambiare il <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em>.</p>
<p id="e404" class="graf graf--p graf-after--p">L’architettura “<em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>” è l’insieme delle tecnologie che supporta la moneta criptata <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin" target="_blank" rel="nofollow" data-href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin">Bitcoin</a> e altre valute simili e più in generale:</p>
<blockquote id="3524" class="graf graf--pullquote graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><p><em class="markup--em markup--pullquote-em">“…è alla base di meccanismi di ‘trust’ che potrebbero abilitare nuove forme di scambio (di valuta, di beni, di informazioni, di contratti, ecc.) dove la fiducia non è più riposta in una entità centrale ma distribuita tra tutti i partecipanti dello ‘scambio’.” *</em></p></blockquote>
<p id="9c08" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Detto in altre parole la <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em> permette di effettuare transazioni sicure e verificate affidandosi non a un ente centrale come una banca ma a una vasta rete di nodi (computer) ciascuno dei quali mantiene una sorta di libro contabile di tutte le transazioni.</p>
<blockquote id="618c" class="graf graf--pullquote graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><p><em class="markup--em markup--pullquote-em">“Con un’architettura blockchain è possibile registrare in modo indelebile, non modificabile, sicuro e distribuito qualunque tipo di dato digitale, da una valuta come Bitcoin, ad un contratto, un attestato di proprietà, dati medici, eccetera.”**</em></p></blockquote>
<p id="0352" class="graf graf--p graf-after--pullquote">I Bitcoin sono una valuta virtuale che può essere usata per pagamenti online ma che può anche essere trasformate in valuta reale; nell’immagine in basso, tratta dal <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.ft.com/" target="_blank" rel="nofollow" data-href="https://www.ft.com/">Financial Times</a>, uno schema semplificato del processo alla base degli scambi.</p>
<figure id="f0f3" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="f0f3" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*HyNtS2MHNcykM3pJAMJ67A.png" data-width="600" data-height="500" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://d262ilb51hltx0.cloudfront.net/max/716/1*HyNtS2MHNcykM3pJAMJ67A.png" alt="" data-src="https://d262ilb51hltx0.cloudfront.net/max/716/1*HyNtS2MHNcykM3pJAMJ67A.png" /></div>
</div>
</figure>
<p id="fe20" class="graf graf--p graf-after--figure"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://wizblog.it/2015/04/le-migliori-monete-virtuali-alternative-a-bitcoin" target="_blank" rel="nofollow" data-href="http://wizblog.it/2015/04/le-migliori-monete-virtuali-alternative-a-bitcoin">Esistono diverse altre valute digitali, con meccanismi leggermente differenti: Litecoin, Peercoin, Primecoin ecc.</a></p>
<p id="e400" class="graf graf--p graf-after--p">Sono molti i settori che stanno già sperimentando l’utilizzo dell’architettura <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>; curiosamente sono proprio le banche, in teoria le “nemiche” numero uno del mondo delle criptovalute, quelle che per prime ne hanno intuito le potenzialità: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://smartmoney.startupitalia.eu/bitcoin-blockchain/52936-20160311-tutti-gli-usi-della-blockchain" target="_blank" rel="nofollow" data-href="http://smartmoney.startupitalia.eu/bitcoin-blockchain/52936-20160311-tutti-gli-usi-della-blockchain">un consorzio costituito dalla più grandi banche mondiali sta studiando e sperimentando l’utilizzo delle <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>, così come la Banca Mondiale e diverse Borse tra cui il Nasdaq.</a></p>
<p id="27e3" class="graf graf--p graf-after--p">Altri settori molto interessati sono quelli finanziari in genere, quello dei media, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.chefuturo.it/2016/05/blockchain-cambia-business-assicurazioni/" target="_blank" rel="nofollow" data-href="http://www.chefuturo.it/2016/05/blockchain-cambia-business-assicurazioni/">delle assicurazioni</a>, della pubblica amministrazione, della sanità, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.zerounoweb.it/approfondimenti/ricerca-innovazione/blockchain-per-tutti-non-ancora-ma.html" target="_blank" rel="nofollow" data-href="http://www.zerounoweb.it/approfondimenti/ricerca-innovazione/blockchain-per-tutti-non-ancora-ma.html">delle attività notarili e legali</a>, delle vendite al dettaglio e altri ancora.</p>
<h4 id="5656" class="graf graf--h4 graf-after--p">Il “cryptocrowdfunding”</h4>
<p id="aabc" class="graf graf--p graf-after--h4">È possibile individuare diversi livelli nell’utilizzo dell’architettura <em class="markup--em markup--p-em">blockchain </em>in questo ambito.</p>
<p id="0e83" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; <strong class="markup--strong markup--p-strong">Un modello prevede di erogare “<em class="markup--em markup--p-em">token</em>” (gettoni, monete) ai donatori proporzionalmente alla somma elargita</strong>; questi <em class="markup--em markup--p-em">token</em> potranno poi essere usati in vari modi, per l’accesso a edizioni speciali, eventi o altro e avendo la possibilità di scambiarli con altri utenti: in pratica una versione più flessibile dei <em class="markup--em markup--p-em">reward</em>.</p>
<p id="6963" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; Un altro approccio è quello di <strong class="markup--strong markup--p-strong">utilizzare monete digitali già esistenti come i Bitcoin per farsi finanziare il progetto</strong>, specie se legato a queste tecnologie; il vantaggio è che i donatori sono spesso sostenitori delle criptovalute e diventano automaticamente degli “investitori” che vogliono allargare il settore sperando che i loro gruzzoli virtuali aumentino sempre più di valore.</p>
<p id="a486" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; Ancora più interessante è il caso delle app o di servizi online; possono essere create delle App Coin dedicate, <strong class="markup--strong markup--p-strong">“monete” (fornite ai donatori) che potranno essere da loro utilizzate all’interno dell’app o di un ecosistema di app e servizi</strong>.</p>
<p id="7156" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; Per finanziarsi, gli ideatori di un progetto tecnologico possono- come nel punto precedente &#8211; creare una propria criptovaluta in una certa quantità; tengono una parte per sé ed il resto la danno in cambio delle donazioni degli utenti: questi diventano automaticamente investitori, scommettendo sul successo del progetto e conseguente aumento del valore delle loro monete digitali. A questo punto i progettisti hanno ottenuto un primo finanziamento e, con le monete accantonate, potranno finanziare futuri sviluppi del progetto.</p>
<p id="8887" class="graf graf--p graf-after--p"><span class="markup--quote markup--p-quote is-me" data-creator-ids="c25118b4e74d">Con tutta una serie di possibili variazioni <strong class="markup--strong markup--p-strong">questo nuovo modello decentralizzato e disintermediato di business prende il nome di ICO (<em class="markup--em markup--p-em">Initial Coin Offering</em>)</strong>.</span></p>
<p id="5080" class="graf graf--p graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://wavesplatform.com/" target="_blank" rel="nofollow" data-href="https://wavesplatform.com/">Waves</a>, piattaforma di scambio nata per facilitare la creazione di progetti open source e il loro finanziamento in <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> tramite monete virtuali (si propone come alternativa decentralizzata a piattaforme come Kickstarter) ha raccolto 30.000 Bitcoin (circa 20 milioni di euro alla data odierna); i donatori hanno ricevuto dei <em class="markup--em markup--p-em">token</em> (i “<em class="markup--em markup--p-em">Waves</em>”) ad un prezzo prefissato scommettendo sulla bontà del progetto e sul fatto che i <em class="markup--em markup--p-em">Waves</em> aumenti di valore nel tempo.</p>
<p id="2f09" class="graf graf--p graf-after--p">Un altro esempio è quello di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.iconomi.net/" target="_blank" rel="nofollow" data-href="https://www.iconomi.net/">ICONOMI</a>, piattaforma per la gestione di fondi “aperta” tramite criptovalute e <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>s, che ha raccolto con la sua ICO più di 10 milioni di dollari nei mesi scorsi.</p>
<p id="b53f" class="graf graf--p graf-after--p">Questo modello va ad impattare soprattutto nell’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding</em> in due modi differenti, secondo la strategia scelta: se i <em class="markup--em markup--p-em">token</em> sono assimilati a corporate bond o comunque “azioni” della società, si rientra nelle normative correnti dell’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding</em>; ma se i <em class="markup--em markup--p-em">token</em> non rappresentano un contratto legale ma sono solo dei mezzi per monitorare il successo della società (inglobando eventuali profitti della stessa) si entra in una zona grigia non ancora studiata e regolamentata.</p>
<p id="af6b" class="graf graf--p graf-after--p">Riguardo una strategia del primo tipo <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://group.bnpparibas/en/news/putting-blockchain-work-crowdfunding" target="_blank" rel="nofollow" data-href="https://group.bnpparibas/en/news/putting-blockchain-work-crowdfunding">una delle sperimentazioni più interessanti su questo fronte riguarda — ancora — una banca, BNP Paribas Securities Services che in collaborazione con la piattaforma di <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> per startups SmartAngels</a> creerà un libro mastro distribuito delle transazioni tramite <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>; questa architettura permetterà agli investitori di operare in sicurezza e di avere rilasciati in tempo reale dei certificati digitali che attestano l’investimento; inoltre si attiverà un mercato secondario per questi titoli.</p>
<p id="a2af" class="graf graf--p graf-after--p">Vi sono diversi vantaggi nel “<em class="markup--em markup--p-em">cryptocrowdfunding</em>” tra i quali:</p>
<p id="52d5" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; aumento del grado di fiducia tra chi crea la campagna e i donatori, essendo tutte le operazioni effettuate in tempo reale, senza intermediazioni e in maniera trasparente</p>
<p id="1f1d" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; riduzione quasi a zero delle ritenute sulle donazioni che attualmente sistemi di pagamento come Paypal applicano e delle stesse <em class="markup--em markup--p-em">fees</em> delle piattaforme di <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em></p>
<p id="5069" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; <strong class="markup--strong markup--p-strong">i reward trasformati in <em class="markup--em markup--p-em">token</em> diventano negoziabili in un mercato secondario</strong>, diventando “titoli” che potranno essere scambiati e/o trasformati in valuta reale o servizi</p>
<p id="265e" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; trasparenza e sicurezza di regole e contabilità;<strong class="markup--strong markup--p-strong"> il “registro distribuito” delle transazioni in una <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em> è pubblico e non manipolabile</strong>, offrendo forti garanzie e permettendo, per esempio, che le donazioni vengano rese operative solo quando il progetto raggiunge determinati risultati (<em class="markup--em markup--p-em">milestones</em>).</p>
<p id="2819" class="graf graf--p graf-after--p">Così come Internet e il web hanno consentito la nascita del <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em>, così uno sviluppo ulteriore delle tecnologie lo sta facendo evolvere verso quello che già molti definiscono “<em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding 3.0</em>” e che può rappresentare una nuova fase, tutta da esplorare, del finanziamento partecipativo.</p>
<p id="05ab" class="graf graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Altre fonti</em></p>
<div id="5d1d" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="http://www.zerounoweb.it/approfondimenti/ricerca-innovazione/blockchain-architettura-applicazioni-scenari-futuri.html" href="http://www.zerounoweb.it/approfondimenti/ricerca-innovazione/blockchain-architettura-applicazioni-scenari-futuri.html" rel="nofollow" data-href="http://www.zerounoweb.it/approfondimenti/ricerca-innovazione/blockchain-architettura-applicazioni-scenari-futuri.html"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">* Cos&#8217;è Blockchain e come funziona l&#8217;architettura Bitcoin</strong><br />
<em class="markup--em markup--mixtapeEmbed-em">Tutto inizia nel 2008, anno che tutti ricordiamo per il tracollo del sistema finanziario globale di cui ancora oggi…</em>www.zerounoweb.it</a></div>
<div class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--p"></div>
<div id="6836" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://www.icbpi.it/block-chain-come-la-tecnologia-al-cuore-di-bitcoin-puo-cambiare-la-banca-e-non-solo/" href="https://www.icbpi.it/block-chain-come-la-tecnologia-al-cuore-di-bitcoin-puo-cambiare-la-banca-e-non-solo/" rel="nofollow" data-href="https://www.icbpi.it/block-chain-come-la-tecnologia-al-cuore-di-bitcoin-puo-cambiare-la-banca-e-non-solo/"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">** Block Chain, come la tecnologia al cuore di Bitcoin può cambiare la banca (e non solo)</strong><br />
<em class="markup--em markup--mixtapeEmbed-em">L&#8217;attenzione dei media sulle evoluzioni del Bitcoin e delle altre criptovalute sembra molto calata nel corso degli…</em>www.icbpi.it</a></div>
<div class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"></div>
<div id="770c" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="http://cryptorials.io/blockchain-crowdfunding-bitcoin-crowdfund/" href="http://cryptorials.io/blockchain-crowdfunding-bitcoin-crowdfund/" rel="nofollow" data-href="http://cryptorials.io/blockchain-crowdfunding-bitcoin-crowdfund/"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Blockchain Crowdfunding: How to use Bitcoin &amp; More to Crowdfund Anything</strong><br />
<em class="markup--em markup--mixtapeEmbed-em">Crowdfunding is a powerful tool that anyone can use to raise money for literally anything: a business start up, making…</em>cryptorials.io</a></div>
<div class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed"></div>
<div id="2896" class="graf graf--mixtapeEmbed graf-after--mixtapeEmbed graf--last"><a class="markup--anchor markup--mixtapeEmbed-anchor" title="https://blockchainfrance.net/2016/06/13/blockchain-et-crowdfunding-la-realite-derriere-les-promesses/" href="https://blockchainfrance.net/2016/06/13/blockchain-et-crowdfunding-la-realite-derriere-les-promesses/" rel="nofollow" data-href="https://blockchainfrance.net/2016/06/13/blockchain-et-crowdfunding-la-realite-derriere-les-promesses/"><strong class="markup--strong markup--mixtapeEmbed-strong">Blockchain et Crowdfunding : la réalité derrière les promesses.</strong><br />
<em class="markup--em markup--mixtapeEmbed-em">Le 28 mai 2016 un projet nommé &#8221; The DAO &#8220;, développé en open-source par une communauté de passionnés, a terminé sa lev…</em>blockchainfrance.net</a></div>The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding/">Blockchain, criptovalute e il futuro del crowdfunding</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il crowdfunding come &#8220;credenziale&#8221; (per altre forme di finanziamento)</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-come-credenziale-per-altre-forme-di-finanziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 15:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2856</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il crowdfunding come &#8220;credenziale&#8221; (per altre forme di finanziamento) from Federico Bo III Forum Europeo della Microfinanza Ottobre 2016  Workshop &#8220;Finanziare l’impresa culturale: microcredito e finanza inclusiva&#8220; Coordinatore Mario La Torre</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px; margin-bottom: 5px; max-width: 100%;" src="//www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/hVWWb3vFZML6wz" width="595" height="485" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"> </iframe></p>
<div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Il crowdfunding come &quot;credenziale&quot; (per altre forme di finanziamento)" href="//www.slideshare.net/federico967/il-crowdfunding-come-credenziale-per-altre-forme-di-finanziamento" target="_blank">Il crowdfunding come &#8220;credenziale&#8221; (per altre forme di finanziamento)</a> </strong> from <strong><a href="//www.slideshare.net/federico967" target="_blank">Federico Bo</a></strong></div>
<div style="margin-bottom: 5px;"></div>
<div style="margin-bottom: 5px;"><a href="http://www.microcredito.gov.it/mff/" target="_blank">III Forum Europeo della Microfinanza </a>Ottobre 2016<a href="http://www.microcredito.gov.it/mff/" target="_blank"> </a></div>
<div style="margin-bottom: 5px;">Workshop &#8220;<em>Finanziare l’impresa culturale: microcredito e finanza inclusiva</em>&#8220;</div>
<div style="margin-bottom: 5px;">Coordinatore Mario La Torre</div>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-come-credenziale-per-altre-forme-di-finanziamento/">Il crowdfunding come “credenziale” (per altre forme di finanziamento)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un questionario per il crowdfunding: dal progetto BeAtlas uno strumento per le comunità di migranti</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/un-questionario-per-il-crowdfunding-dal-progetto-beatlas-uno-strumento-per-le-comunita-di-migranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 16:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[BeAtlas]]></category>
		<category><![CDATA[BPER]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Originariamente pubblicato su Medium (nell&#8217;immagine &#8220;SE fossimo alberi avremmo radici (If we were trees we would have roots)&#8221;. Opera di Vlady Art ) Straniero, se passando m’incontri e vorresti parlarmi, perché non dovresti parlarmi? E perché non dovrei io parlare a te? Walt Whitman Le banche stanno attraversando un periodo di cambiamento obbligato dovuto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class=" section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner layoutSingleColumn">
<p><em>Originariamente pubblicato su <a href="https://medium.com/@federicobo67/un-questionario-per-il-crowdfunding-dal-progetto-beatlas-uno-strumento-per-le-comunit%C3%A0-di-migranti-44577f876f27#.dj8p6np4v" target="_blank">Medium</a> (nell&#8217;immagine &#8220;SE fossimo alberi avremmo radici (If we were trees we would have roots)&#8221;. <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="http://www.vladyart.com/uomini-come-alberi.html" rel="nofollow" data-href="http://SE%20fossimo%20alberi%20avremmo%20radici%20%28If%20we%20were%20trees%20we%20would%20have%20roots%29.">Opera di Vlady Art</a> )</em></p>
<blockquote id="1d58" class="graf--pullquote pullquote graf-after--h3"><p><em class="markup--em markup--pullquote-em">Straniero, se passando m’incontri e vorresti parlarmi, perché non dovresti parlarmi? E perché non dovrei io parlare a te? </em><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">Walt Whitman</strong></p></blockquote>
<p id="07e3" class="graf--p graf-after--pullquote">Le banche stanno attraversando un periodo di cambiamento obbligato dovuto a molti fattori: la crisi del 2008, gestioni malsane, la trasformazione imposta dal digitale, nuove forme di finanziamento, nuovi profili di clientela come quella rappresentata dagli stranieri che vivono e lavorano nel nostro paese.</p>
<p id="ed5d" class="graf--p graf-after--p">Una delle banche che ha accettato la sfida del cambiamento è <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.bper.it/" rel="nofollow" data-href="http://www.bper.it/">BPER Banca</a> ; in particolare un suo progetto, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.beatlas.it/" rel="nofollow" data-href="https://www.beatlas.it/">BeAtlas</a>, è un “unicum” nel panorama italiano:</p>
<h4 id="9742" class="graf--h4 graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--h4-strong"><em class="markup--em markup--h4-em">BeAtlas è un progetto nato per ascoltare le comunità di stranieri in Italia, capirne i bisogni e dare vita a nuovi progetti. Sulla piattaforma di </em></strong><em class="markup--em markup--h4-em">BeAtlas potrete raccontare piccole e grandi idee e collaborando farle diventare realtà.</em></h4>
<p id="ac2e" class="graf--p graf-after--h4">Premiato nella <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/02/26/progetto-atlas-bper-premio-per-innovazione_Tkd8z35pGCB4V6SXWlEdIN.html" rel="nofollow" data-href="http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/02/26/progetto-atlas-bper-premio-per-innovazione_Tkd8z35pGCB4V6SXWlEdIN.html">sezione ‘Innovare Responsabilmente’ del Premio Nazionale per l’Innovazione 2015, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri</a> nel 2008, <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong> si muove in più direzioni per offrire sostegno, consulenze e soluzioni alle comunità di “nuovi italiani” presenti sul territorio.</p>
<p id="8fb2" class="graf--p graf-after--p">Tra i settori d’intervento quello del <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em>: grazie a un accordo si è creato <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.produzionidalbasso.com/network/di/beatlas" rel="nofollow" data-href="https://www.produzionidalbasso.com/network/di/beatlas">un network dedicato sulla piattaforma <strong class="markup--strong markup--p-strong">Produzioni Dal Basso</strong></a> — una delle più attive e popolari in Italia — per campagne di raccolta fondi per comunità di migranti.</p>
<p id="04f7" class="graf--p graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.linkedin.com/in/federico-spazzoli-8b020a15/it" rel="nofollow" data-href="https://it.linkedin.com/in/federico-spazzoli-8b020a15/it"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Federico Spazzoli</strong></a>, del <strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">Laboratorio prototipi di business</em></strong> di BPER Banca, mi ha contatto qualche settimana fa per raccontarmi cosa fosse <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong> e per chiedermi di collaborare allo sviluppo di uno strumento in grado di facilitare il lavoro di analisi dei progetti e delle comunità che intendano utilizzare il crowdfunding co-sviluppando la campagna con <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong>.</p>
<h4 id="e0fe" class="graf--h4 graf-after--p">L’idea è stata quella di sviluppare un questionario che aiuti i <em class="markup--em markup--h4-em">social business manager </em>di BeAtlas, specialisti di relazione con le comunità<em class="markup--em markup--h4-em">, </em>a valutarne le esperienze e le competenze, con l’obiettivo di stimare le probabilità di successo del progetto e della campagna di <em class="markup--em markup--h4-em">crowdfunding</em>: in pratica <strong class="markup--strong markup--h4-strong">abbiamo voluto creare una sorta di KPI, un indice di performance legato al <em class="markup--em markup--h4-em">crowdfunding</em></strong>.</h4>
<p id="75bc" class="graf--p graf-after--h4">Ancor prima di iniziare a lavorare allo sviluppo del questionario — grazie alle discussioni e allo scambio di opinioni con Federico, con la sua collega <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.linkedin.com/in/viola-brandini-5406a9107" rel="nofollow" data-href="https://it.linkedin.com/in/viola-brandini-5406a9107"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Viola Brandini</strong></a> e con <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.linkedin.com/in/lorenzo-zannini-b6718635" rel="nofollow" data-href="https://it.linkedin.com/in/lorenzo-zannini-b6718635"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Lorenzo Zannini</strong></a> (<strong class="markup--strong markup--p-strong">Project director</strong> “Progetto <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong>”) -​ mi è sembrato che un approccio efficiente fosse quello di trasformare il questionario stesso in uno strumento di autovalutazione; la comunità, attraverso il suo rappresentante, può compilarlo online fornendo dati e informazioni. Le risposte concorreranno a determinare un punteggio finale in grado di fornire un’indicazione immediata sulla possibilità/opportunità di effettuare una campagna di crowdfunding.</p>
<p id="a215" class="graf--p graf-after--p">Questo approccio presenta diversi vantaggi:</p>
<p id="7031" class="graf--p graf-after--p">&#8211; il fatto stesso di dover compilare un questionario online costituisce un test (per il <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> è necessario avere dimestichezza con il web)</p>
<p id="8494" class="graf--p graf-after--p">&#8211; la ricerca dei dati e delle informazioni, l’attenzione richiesta per rispondere alle domande e la necessità di confrontarsi all’interno della comunità permettono di evidenziarne possibili risorse e competenze interne, non sempre immediatamente riconoscibili</p>
<p id="893a" class="graf--p graf-after--p">&#8211; lato <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong>, il questionario online permette di gestire in maniera più efficace, in termini di tempo e di energie, il processo di valutazione dei bisogni e delle capacità della comunità; inoltre si raccolgono statistiche in grado di garantire consulenze sempre più mirate</p>
<p id="d804" class="graf--p graf-after--p">Le domande del questionario sono state individuate attraverso un continuo dialogo con le persone coinvolte in <strong class="markup--strong markup--p-strong">BeAtlas</strong> e con un processo di ricerca su statistiche, studi e ricerche sul <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em>. Quando possibile, sono state associate a una domanda fonti e dati che corroborassero la scelta di quel particolare quesito.</p>
<p id="a8a1" class="graf--p graf-after--p">Le domande sono state raggruppate in 5 sottosezioni, ciascuna delle quali fa emergere un aspetto particolare:</p>
<p id="6689" class="graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">struttura e attività</strong>, che consente di capire il grado di strutturazione della comunità e le loro attività sul territorio</p>
<p id="f7b4" class="graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">contatti</strong>, per stabilire l’estensione della rete di contatti (multicanale) della comunità e dei suoi membri (<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.symbid.com/articles/152-the-scientific-approach-to-crowdfunding-part-2-8-use-your-friends-family" rel="nofollow" data-href="https://www.symbid.com/articles/152-the-scientific-approach-to-crowdfunding-part-2-8-use-your-friends-family">ricerche dimostrano che dal 20 al 50% dei fondi arrivano da contatti diretti</a> e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://crowdfunduk.org/2014/04/21/top-crowdfunding-tip-launch-with-30-pledged/" rel="nofollow" data-href="https://crowdfunduk.org/2014/04/21/top-crowdfunding-tip-launch-with-30-pledged/">che il 30% dei fondi arriva da amici, famigliari e contatti di lavoro</a>)</p>
<p id="e6ca" class="graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">crowdfunding/capacità social e di comunicazione</strong>, per avere informazioni sulla cifra da raccogliere, l’esperienza nel <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> e la capacità di comunicazione online/offline della comunità</p>
<p id="a4e8" class="graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">capacità informatiche e audiovisive</strong>, per conoscere le competenze digitali e audiovisive della comunità</p>
<p id="aa24" class="graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">mercato di riferimento</strong>, per conoscere l’”ecosistema” entro il quale si trova a muoversi la comunità</p>
<p id="5eb0" class="graf--p graf-after--p">Le domande sono a risposta multipla (unica scelta, <em class="markup--em markup--p-em">radio button</em>) sia con valori binari sì/no sia con un <em class="markup--em markup--p-em">range</em> di valori (es. fascia di cifra in euro che si vuole raccogliere).</p>
<p id="d3e6" class="graf--p graf-after--p graf--last">Un esempio del lavoro effettuato sulle singole domande è riportato di seguito.</p>
<p class="graf--p graf-after--p graf--last">
</div>
</div>
</section>
<section class=" section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner layoutSingleColumn">
<p id="d24e" class="graf--p graf--first"><strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">La comunità possiede una pagina e/o un gruppo Facebook (da almeno un anno e aggiornata)?</em></strong></p>
<p id="04bc" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Tipo risposta: sì/no</em></p>
<p id="2691" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Punteggio: Sì=50</em></p>
<p id="a0e8" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Note: avere una pagina o gestire un gruppo Facebook indica capacità di comunicazione e interazione social/online.</em></p>
<p id="7195" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Informazioni a sostegno &amp; link:</em></p>
<p id="e06e" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">He said that “42 per cent of JustGiving’s current content is driven through Facebook,”</em></p>
<p id="9531" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">When Prof. Mollick looked into the data, he found that for every order of magnitude increase in Facebook friends: from 10 to 100 and from 100 to 1,000, the chance of a project succeeding increases hugely. (appsblogger.com, 2012)</em></p>
<p id="4d4e" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">For every increase in Facebook friends (10, 100, 1000), the probability of a crowdfunding campaign’s success increases drastically (from 9% to 20%, to 40%, respectively). The more Facebook friends a nonprofit has, the more likely that nonprofit’s crowdfunding page will be to be funded (mobilecause.com, 2015)</em></p>
<p id="d1dc" class="graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">“Facebook is the most successful tool for converting exposure into donations.” (Harrison, 2015)</em></p>
<p id="863c" class="graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Funders also increasingly use Facebook and other large social networks such as Twitter vand Linkedin to validate user profiles when moral hazard is a concern. (Agrawal, Catalini, &amp; Goldfarb, 2013)</em></p>
<p id="b611" class="graf--p graf-after--p graf--last"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Per chi fosse interessato, la bibliografia può essere consultata </strong><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.federicobo.eu/bibliografia-sitografia-progetto-questionario-beatlas-bper-banca/" rel="nofollow" data-href="http://www.federicobo.eu/bibliografia-sitografia-progetto-questionario-beatlas-bper-banca/"><strong class="markup--strong markup--p-strong">su questa pagina del mio blog</strong></a><strong class="markup--strong markup--p-strong">.</strong></p>
<p class="graf--p graf-after--p graf--last">
</div>
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</section>
<section class=" section--body section--last">
<div class="section-content">
<div class="section-inner layoutSingleColumn">
<p id="44d7" class="graf--p graf--first">La fase più delicata è stata determinare i punteggi da associare ad ogni risposta. Si è proceduto per raffinamenti successivi, impostando punteggi e facendo simulazioni attraverso un foglio di lavoro Google associato a un <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.google.it/intl/it/forms/about/" rel="nofollow" data-href="https://www.google.it/intl/it/forms/about/">Google Form</a> (servizio per creare <em class="markup--em markup--p-em">surveys</em> online).</p>
<p id="8591" class="graf--p graf-after--p">Le ultime prove sono state fatte con dati di comunità conosciute bene da BeAtlas che già avevano effettuato una campagna di <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em>: l’esito del questionario e il punteggio ottenuto hanno rispecchiato molto bene la situazione reale.</p>
<p id="b63a" class="graf--p graf-after--p">Il punteggio possibile, da 0 al massimo ottenibile, è stato diviso in tre fasce: <strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> sconsigliato</strong>,<strong class="markup--strong markup--p-strong"> possibile </strong>e<strong class="markup--strong markup--p-strong"> consigliato</strong>.</p>
<p id="2432" class="graf--p graf-after--p">Una possibilità interessante è quella di estrarre dal questionario altre informazioni utili per la comunità; per esempio, incrociando le risposte a determinate domande, si può suggerire che già all’interno della comunità potrebbero essere reperite le risorse necessarie al progetto, senza ricorrere al <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> “esterno”.</p>
<p id="d0da" class="graf--p graf-after--p">Stiamo attualmente lavorando per progettare e implementare il servizio online attraverso il quale le comunità e i loro rappresentanti potranno compilare il questionario e, anche attraverso un elemento grafico tipo semaforo (“<em class="markup--em markup--p-em">gauge indicator</em>” in gergo tecnico), scoprire il loro punteggio e la loro possibilità di effettuare una campagna di <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> di successo.</p>
<p id="7a91" class="graf--p graf-after--p graf--last"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Ho voluto condividere questo progetto da un lato per documentare lo sforzo di una banca di auto-rinnovarsi introducendo servizi realmente innovativi, con uno sguardo attento alle tematiche sociali, dall’altro per evidenziare quanto possa e debba essere sperimentato nel giovane settore del <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> allo scopo di aumentare negli utenti il grado di conoscenza di questo strumento.</strong></p>
</div>
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</section>The post <a href="https://www.federicobo.eu/un-questionario-per-il-crowdfunding-dal-progetto-beatlas-uno-strumento-per-le-comunita-di-migranti/">Un questionario per il crowdfunding: dal progetto BeAtlas uno strumento per le comunità di migranti</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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