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	<title>Report | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Oct 2025 14:37:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dalla Francia un &#8220;barometro&#8221; sull&#8217;uso dell&#8217;IA nel cinema e nell&#8217;audiovisivo</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/dalla-francia-un-barometro-sulluso-dellia-nel-cinema-e-nellaudiovisivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 14:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore vede opportunità concrete (efficienza, costi) ma chiede garanzie su copyright, lavoro e sostenibilità.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/dalla-francia-un-barometro-sulluso-dellia-nel-cinema-e-nellaudiovisivo/">Dalla Francia un “barometro” sull’uso dell’IA nel cinema e nell’audiovisivo</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa in Francia è uscito <a href="https://www.cnc.fr/documents/36995/2392961/Barom%C3%A8tre+IA+2025+-+Auteurs-Producteurs-R%C3%A9alisateurs-ChefsOp+VDEF.pdf/a97573af-3345-5fd7-268c-47a3032bf378?t=1747724545324" target="_blank" rel="noopener" title="">il secondo rapporto sull&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel cinema e nell&#8217;audiovisivo</a> realizzato da CNC (Centre Nationale du Cinéma e dell&#8217;Image Animée). E&#8217; risorsa importante e rara: con <strong>1.132 rispondenti</strong> tra gli addetti ai lavori rappresenta una fotografia attendibile sulla crescente integrazione dell&#8217;IA nel settore. Considerando che si parla di un paese europeo con molte similitudini con l&#8217;Italia dovrebbe essere letto e attentamente studiato qui da noi.</p>



<p>Ecco alcuni dati significativi estratti con l&#8217;aiuto di ChatGPT.</p>



<p><strong>Hanno già provato strumenti IA: 65,3%</strong> dei professionisti (+15,7 punti vs 2024). Tra i gruppi: <strong>produttori 79,3%</strong>, registi 63,1%, autori 66,1%<a href="https://www.cnc.fr/documents/36995/2392961/Barom%C3%A8tre%2BIA%2B2025%2B-%2BAuteurs-Producteurs-R%C3%A9alisateurs-ChefsOp%2BVDEF.pdf/a97573af-3345-5fd7-268c-47a3032bf378?t=1747724545324" target="_blank" rel="noreferrer noopener">.</a></p>



<p>Tra chi usa IA generativa, <strong>44,5%</strong> la impiega <strong>regolarmente o ogni giorno</strong> (+9,8 pt); uso regolare/quotidiano più alto tra i <strong>produttori 58,5%</strong>.</p>



<p>Gli strumenti più usati sono ChatGPT, Midjourney, l&#8217;IA integrata nella suite Adobe. <strong>Il 20% degli strumenti sono modelli specifici o sviluppati &#8220;in house&#8221;</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Per cosa viene usata l&#8217;IA</h4>



<p><strong>Autori-sceneggiatori:</strong> riformulazione testi (53,4%), traduzione (53,4%), ricerca documentaria (49,4%). </p>



<p><strong>Produttori:</strong> traduzione (73,7%), semplificazione amministrativa (46,5%), ricerca documentaria (45,1%). </p>



<p><strong>Registi:</strong> traduzione (52,0%), ricerca (42,2%), trascrizione interviste (30,1%). </p>



<p><strong>DOP:</strong> illustrazione/storyboard (32,4%), <strong>color grading</strong> (32,4%), test di idee (27,0%). </p>



<p>In generale:</p>



<p><strong>Automatizzare compiti ripetitivi</strong>: 54,2% di tutti i rispondenti; 61,4% tra gli utilizzatori regolari di IA.</p>



<p><strong>Aumentare l’efficienza / ridurre i costi</strong>: 51,7%; 64,6%.</p>



<p><strong>Stimolare la creatività</strong>: 38,7%; 53,1%.</p>



<p><strong>Migliorare la qualità</strong>: 37,2%; 49,1%.</p>



<p><strong>Realizzare cose prima impossibili</strong>: 25,0%; 32,9%.</p>



<p><strong>Aprire nuove opportunità economiche</strong>: 11,1%; 18,1%.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sentiment</h4>



<p><strong>Percezione del valore:</strong> automazione di task ripetitivi (54,2%) e <strong>efficienza/costi</strong> (51,7%) in cima.</p>



<p>Buona soddisfazione, soprattutto tra i produttori ma limiti per la qualità e per la coerenza tra versioni.</p>



<p>L&#8217;impatto sul lavoro è visto come trasformazione di compiti e skill; <strong>timori per l&#8217;occupazione soprattutto tra gli autori</strong>.</p>



<p>Tra gli altri motivi di preoccupazione: <strong>copyright</strong> al primo posto (<strong>83,7%</strong>), seguito da <strong>impatto ambientale</strong> (<strong>72,5%</strong>), <strong>occupazione</strong> (63,1%), <strong>diversità culturale</strong> (60,1%).</p>



<p>Tra le opportunità di lungo periodo: <strong>migliore redditività della filiera</strong> (46,4%) e <strong>maggiore accessibilità delle opere</strong> (44,2%; SME, audiodescrizione). Seguono aumento dei volumi, valorizzazione del catalogo, democratizzazione della creazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Formazione</h4>



<p>Ha fatto <strong>formazione IA solo l’8,6%</strong> (leggermente di più tra i produttori: 11,8%); <strong>il 52,3% vorrebbe formarsi</strong>. Nelle aziende: <strong>13,2%</strong> dichiarano un “IA expert”.</p>



<p>Occupandomi anche di formazione nel settore, ho la sensazione che in Italia i numeri siano ancora più bassi, sia tra chi ha fatto formazione sia tra chi la vorrebbe fare.</p>



<p><a href="https://www.cnc.fr/documents/36995/2392961/Barom%C3%A8tre+IA+2025+-+Auteurs-Producteurs-R%C3%A9alisateurs-ChefsOp+VDEF.pdf/a97573af-3345-5fd7-268c-47a3032bf378?t=1747724545324" target="_blank" rel="noopener" title="">Vi riporto qui il link al report.</a></p>



<p></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/dalla-francia-un-barometro-sulluso-dellia-nel-cinema-e-nellaudiovisivo/">Dalla Francia un “barometro” sull’uso dell’IA nel cinema e nell’audiovisivo</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Report Variety: IA generativa nell&#8217;entertainment, adozione con riserva</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 09:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[concept design]]></category>
		<category><![CDATA[doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Gen AI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sophia.vision/?p=1576</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per il settore entertainment, IA utile per velocizzare le fasi iniziali di un progetto audiovisivo ma con problemi di scarso controllo sul contenuto generato.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/">Report Variety: IA generativa nell’entertainment, adozione con riserva</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Variety ha aggiornato il suo report sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale generativa nell’audiovisivo, focalizzandosi su immagini, video e doppiaggio. Con decine di interviste individuali e centinaia di questionari sottoposti a esponenti del settore e delle aziende coinvolte nello sviluppo di IA, il report fotografa lo stato attuale dell’utilizzo dei modelli fondazionali, le previsioni sulla loro espansione nei vari sotto-settori e le problematiche emergenti.</p>



<p>Le immagini sintetiche stanno diventando uno strumento utilizzato nelle prime fasi del concept, per visualizzare personaggi, ambienti, set, edifici, veicoli, costumi; questo approccio velocizza le ripetute iterazioni necessarie in questa fase tra i vari professionisti coinvolti, dal regista al costumista, dallo scenografo al direttore di produzione. Vi sono problemi legati allo scarso controllo che si ha nella generazione e nel raffinamento delle immagini ma, sostanzialmente, come un artista ha rilevato “Puoi realizzare schizzi su tovaglioli purché comunichi in modo chiaro. L’idea vince sul render.” Ma questa frase può essere interpretata in maniera ambivalente.</p>



<p>Molto utili queste immagini si sono rivelate nello studio e progettazione delle ambientazioni, rivelandosi una sorta di “taccuino per gli schizzi” evoluto, più veloce – ma anche meno preciso – dei software professionali già utilizzati, per esempio nei set virtuali.</p>



<p>La generazione video, seppur ancora in fase di test, si prospetta come la prossima generazione della grafica Computer Generated (CGI). Ancora, i problemi consistenza e inaccuratezza ne fanno uno strumento acerbo ma ricco di potenzialità. Per citarne una, lo &#8220;zoom infinito&#8221;, con il modello che produce &#8220;movimenti della fotocamera estremamente veloci ma realizzati con quella che sembra una pellicola da 8 mm o 16 mm&#8221;.</p>



<p>Anche il doppiaggio in più lingue con le voci degli attori originali, unitamente con il lip-synch &#8211; è promettente ma per ora viene utilizzato soprattutto per doppiaggi “veloci”, non di alta qualità, magari in lingue di nicchia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2024/06/impatto-settori-audiovisivo-ia.png" alt="" class="wp-image-1577"/></figure>



<p>Alcuni risultati dal questionario.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il 79% dei dirigenti del settore Media &amp; Entertainment afferma che la sua azienda sperimenta o utilizza a regime l’IA generativa in vari ambiti.</li>



<li>Tra questi concept design per nuovi contenuti, miglioramento effetti visivi, marketing/distribuzione, localizzazione dei contenuti (AI dubbing).</li>



<li>La considerazione principale è la performance: 51%. I manager di M&amp;V hanno affermato che la qualità dei contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale è stata rilevante per la loro decisione di utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale, seguita dall&#8217;efficacia e dall’accuratezza dei contenuti generati (39%).</li>



<li>Animatori, artisti VFX e doppiatori sono i ruoli che dovrebbero subire un impatto maggiore dall’adozione dell’IA.</li>



<li>I task più influenzati dall’IA generativa dovrebbero essere lo sviluppo concepts, sviluppo di risorse, creazione effetti sonori, completamento di attività relative agli effetti visivi 3D per film, TV o giochi.</li>
</ul>



<p>Una certa dose di scetticismo sulla tecnologia si desume dal fatto che si pensa che nei prossimi due anni non ci si attende un miglioramento significativo delle capacità dei vari tools AI-based.</p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/">Report Variety: IA generativa nell’entertainment, adozione con riserva</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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