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	<title>apple maps | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
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		<title>Lo smartphone indica la via (ai clienti)</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/lo-smartphone-indica-la-via-ai-clienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 16:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[apple maps]]></category>
		<category><![CDATA[geomarketing]]></category>
		<category><![CDATA[google local pack]]></category>
		<category><![CDATA[google my business]]></category>
		<category><![CDATA[local SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il geomarketing: come incuriosire e farsi trovare dai (possibili) clienti che passeggiano lì fuori.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/lo-smartphone-indica-la-via-ai-clienti/">Lo smartphone indica la via (ai clienti)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sera di quasi estate a Gaeta. Mi trovo in un ristorante e avverto l’arrivo di una notifica sul mio smartphone. Google mi dice se voglio scattare qualche foto al locale.</p>
<p>Sto mangiando, declino gentilmente la richiesta. Il giorno dopo Google, sempre attraverso il telefonino, mi chiede se voglio scrivere una recensione e fare una valutazione del ristorante. Questa volta accetto e contribuisco alla buona reputazione del locale.</p>
<p>Tre giorni dopo Google mi invita a rispondere a tre brevi domande sul ristorante: se era pieno, se è “di tendenza”. Rispondo.</p>
<p>A parte la leggera invasività e la sensazione di essere in qualche modo controllati questa esperienza insegna (e dovrebbe insegnare soprattutto agli esercenti e ai negozianti) quanto sia importante essere presenti nel mondo digitale che ormai, <a href="http://www.federicobo.eu/brick-and-bit-annullare-i-confini-tra-on-e-offline-per-le-attivita-commerciali/">come scrivevo qualche giorno fa</a>, è indissolubilmente legato a quanto accade nel mondo fisico.</p>
<p><em>Local SEO</em> (<em>Search Engine Optimization</em>), <em>geomarketing</em>, <em>proximity marketing</em> (marketing di prossimità) sono tutte strategie digitali collegate a un’attività presente fisicamente nel territorio (negozio, ristorante, albergo, salone di bellezza ma anche studio professionale, officina, libreria ecc.).</p>
<p>In questo post partiamo proprio da Google e <strong>dagli strumenti che mette a disposizione per far “trovare” (on e offline) la propria attività agli utenti interessati e/o che si trovano nei dintorni in quel momento</strong>.</p>
<p>Tutto parte da <a href="https://www.google.it/business/">Google My Business</a> e dalle sue schede dedicate alle attività commerciali.</p>
<p>È fondamentale che l’esercente apra una scheda per il suo esercizio, <a href="https://support.google.com/business/answer/2911778?hl=it&amp;ref_topic=4854193">seguendo la procedura di verifica di proprietà richiesta da Google.</a></p>
<p>Questo è solo il primo passo. La scheda deve essere riempita accuratamente indicando, tra l’altro</p>
<ul>
<li>l’indirizzo preciso</li>
<li>recapiti telefonici, email</li>
<li>sito web</li>
<li>la categoria di riferimento</li>
<li>i servizi offerti</li>
<li>gli orari di apertura</li>
<li>modalità di pagamento accettate</li>
</ul>
<p><strong>È importante che le informazioni della scheda siano coerenti con quelle del sito web</strong>, pena una penalizzazione da parte di Google nella fase di ricerca da parte degli utenti; può essere anche utile avere in ogni pagina del sito web, per esempio nel <em>footer</em>, nome, indirizzo e numero di telefono. Se non si ha un sito web (molto male!) Google mette a disposizione dell’utente una sorta di sito semplificato.</p>
<p>Altri passo fondamentale è l’inserimento di foto (professionali) del locale; si devono inoltre incoraggiare i clienti a postare proprie foto della vita “quotidiana” in quell’ambiente e a scrivere recensioni.</p>
<p>Esiste anche la possibilità, per ristoranti e locali simili, di inserire il proprio menu.</p>
<p>Il <strong>Google Local Pack</strong> è la funzione che l’azienda di Mountain View utilizza per mostrare agli utenti, in particolare attraverso dispositivi mobili con GPS attivato, le attività commerciali di loro interesse e nelle loro vicinanze; può dare anche, attraverso notifiche e in maniera autonoma, dei suggerimenti all’utente in funzione, per esempio, dell’ora: alle 13.00 segnalerà dei ristoranti nel raggio di poche decine di metri dalla vostra posizione.</p>
<p>Ora, fatto tutto questo pensate che la vostra attività compaia sicuramente nei soli tre risultati visualizzati nella ricerca da mobile? Naturalmente no.</p>
<p>Pensate allora che avere ottime recensioni vi possa garantire l’agognata visualizzazione? Vi sbagliate ancora.</p>
<p>I fattori che Google prende in considerazioni sono molti e avere un buon <em>rating</em> è condizione necessaria ma non sufficiente. <a href="https://moz.com/local-search-ranking-factors">Qui potete dare un’occhiata a questi “segnali” e al loro peso relativo.</a></p>
<p>Abbiamo parlato di Google e del rispettivo ecosistema mobile Android ma un discorso simile può essere fatto per Apple; <a href="https://www.reviewtrackers.com/list-business-apple-maps/">è possibile seguire una procedura per aggiungere la propria attività nelle Apple Maps</a>.</p>
<p>E non dimentichiamoci di Facebook: <a href="https://thrivehive.com/how-to-get-your-business-on-facebook-places">è necessario creare (o comunque effettuare la procedura di conferma di proprietà di tale luogo richiesta da Facebook) una pagina del tipo “Place”</a> (“Luogo”) e quindi “fonderla” con la pagina ufficiale della propria attività. Se si hanno più punti vendita <a href="https://www.facebook.com/business/a/facebook-locations">la soluzione che Facebook propone è quella dei “Luoghi”</a>.</p>
<p>Questi sono solo alcuni consigli di base; la strategia di <em>geomarketing</em> e <em>local SEO</em> deve essere sviluppata e costantemente seguita, utilizzando diverse tecniche e sfruttando, eventualmente, anche altri social media come Twitter.</p>
<h5><em>Immagine tratta da <a href="http://maps.stamen.com">maps.stamen.com</a></em></h5>
<p>UPDATE Google ha ora attivato per tutti gli account My Business la funzione Posts, con la quale si possono scrivere, appunto, piccoli posts, aggiungere foto e creare eventi (e aggiungere pulsanti tipo &#8220;Compra&#8221;). Questi contenuti appariranno nelle ricerche, in particolare quelle mobili.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://searchengineland.com/google-posts-now-live-google-business-users-277710">searcengineland.com</a></em></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/lo-smartphone-indica-la-via-ai-clienti/">Lo smartphone indica la via (ai clienti)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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