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	<title>doppiaggio | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Jun 2024 09:19:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Report Variety: IA generativa nell&#8217;entertainment, adozione con riserva</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 09:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[concept design]]></category>
		<category><![CDATA[doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Gen AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il settore entertainment, IA utile per velocizzare le fasi iniziali di un progetto audiovisivo ma con problemi di scarso controllo sul contenuto generato.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/">Report Variety: IA generativa nell’entertainment, adozione con riserva</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Variety ha aggiornato il suo report sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale generativa nell’audiovisivo, focalizzandosi su immagini, video e doppiaggio. Con decine di interviste individuali e centinaia di questionari sottoposti a esponenti del settore e delle aziende coinvolte nello sviluppo di IA, il report fotografa lo stato attuale dell’utilizzo dei modelli fondazionali, le previsioni sulla loro espansione nei vari sotto-settori e le problematiche emergenti.</p>



<p>Le immagini sintetiche stanno diventando uno strumento utilizzato nelle prime fasi del concept, per visualizzare personaggi, ambienti, set, edifici, veicoli, costumi; questo approccio velocizza le ripetute iterazioni necessarie in questa fase tra i vari professionisti coinvolti, dal regista al costumista, dallo scenografo al direttore di produzione. Vi sono problemi legati allo scarso controllo che si ha nella generazione e nel raffinamento delle immagini ma, sostanzialmente, come un artista ha rilevato “Puoi realizzare schizzi su tovaglioli purché comunichi in modo chiaro. L’idea vince sul render.” Ma questa frase può essere interpretata in maniera ambivalente.</p>



<p>Molto utili queste immagini si sono rivelate nello studio e progettazione delle ambientazioni, rivelandosi una sorta di “taccuino per gli schizzi” evoluto, più veloce – ma anche meno preciso – dei software professionali già utilizzati, per esempio nei set virtuali.</p>



<p>La generazione video, seppur ancora in fase di test, si prospetta come la prossima generazione della grafica Computer Generated (CGI). Ancora, i problemi consistenza e inaccuratezza ne fanno uno strumento acerbo ma ricco di potenzialità. Per citarne una, lo &#8220;zoom infinito&#8221;, con il modello che produce &#8220;movimenti della fotocamera estremamente veloci ma realizzati con quella che sembra una pellicola da 8 mm o 16 mm&#8221;.</p>



<p>Anche il doppiaggio in più lingue con le voci degli attori originali, unitamente con il lip-synch &#8211; è promettente ma per ora viene utilizzato soprattutto per doppiaggi “veloci”, non di alta qualità, magari in lingue di nicchia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.sophia.vision/wp-content/uploads/2024/06/impatto-settori-audiovisivo-ia.png" alt="" class="wp-image-1577"/></figure>



<p>Alcuni risultati dal questionario.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il 79% dei dirigenti del settore Media &amp; Entertainment afferma che la sua azienda sperimenta o utilizza a regime l’IA generativa in vari ambiti.</li>



<li>Tra questi concept design per nuovi contenuti, miglioramento effetti visivi, marketing/distribuzione, localizzazione dei contenuti (AI dubbing).</li>



<li>La considerazione principale è la performance: 51%. I manager di M&amp;V hanno affermato che la qualità dei contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale è stata rilevante per la loro decisione di utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale, seguita dall&#8217;efficacia e dall’accuratezza dei contenuti generati (39%).</li>



<li>Animatori, artisti VFX e doppiatori sono i ruoli che dovrebbero subire un impatto maggiore dall’adozione dell’IA.</li>



<li>I task più influenzati dall’IA generativa dovrebbero essere lo sviluppo concepts, sviluppo di risorse, creazione effetti sonori, completamento di attività relative agli effetti visivi 3D per film, TV o giochi.</li>
</ul>



<p>Una certa dose di scetticismo sulla tecnologia si desume dal fatto che si pensa che nei prossimi due anni non ci si attende un miglioramento significativo delle capacità dei vari tools AI-based.</p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/report-variety-ia-generativa-nellentertainment-adozione-con-riserva/">Report Variety: IA generativa nell’entertainment, adozione con riserva</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;IA sulla Croisette, tra apocalittici e integrati</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/lia-sulla-croisette-tra-apocalittici-e-integrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 15:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[doppiaggio]]></category>
		<category><![CDATA[festival di cannes]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al festival di Cannes i progetti legati all'IA ne dimostrano le potenzialità.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il festival di Cannes di quest&#8217;anno è un termometro sull&#8217;utilizzo crescente dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel settore cinematografico.</p>



<p>Da una parte abbiamo ancora il &#8220;freddo glaciale&#8221;, i timori per questa tecnologia e le proteste contro chi la utilizza. Registi e autori devono scusarsi pubblicamente se inseriscono non solo una scena ma anche un elemento, come un poster, sospettato di essere generato con l&#8217;IA. Gli ultimi casi, l&#8217;horror &#8220;<em>Late Night With the Devil</em>&#8220;&#8221; e il fanta(?)-politico &#8220;<em>Civil War</em>&#8220;. Una &#8220;caccia alle streghe sintetiche&#8221; degna di un McCarthy redivivo.</p>



<p>Ma, come fa notare David Defendi, sceneggiatore e startupper francese su <a href="https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/hollywood-ai-artificial-intelligence-cannes-1235900202/" target="_blank" rel="noopener" title="">Hollywood Reporter</a>, &#8220;“produttori, scrittori, tutti usano l’intelligenza artificiale, ma hanno paura di ammetterlo pubblicamente.” In pratica, è più un problema di pubbliche relazioni che tecnologico&#8221; aggiunge David Stripinis, veterano degli effetti speciali.</p>



<p>La temperatura diventa più sopportabile quando vedono la luce lavori in cui l&#8217;IA viene utilizzata senza timori. E&#8217; il caso del biopic &#8220;<em>Putin</em>&#8221; del regista polacco Besaleel il cui il volto del despota russo è ricostruito su quello dell&#8217;attore che lo impersona (invece di ricorrere a protesi e lunghe nonché costose procedure di make-up).</p>



<p>il produttore/distributore indipendente <a href="https://www.xyzfilms.com/" target="_blank" rel="noopener" title="">XYZ Films</a> ha invece presentato una serie di trailer di film internazionali tradotti tramite intelligenza artificiale, in particolare con il doppiaggio di TrueSync, tecnologia dell&#8217;azienda <a href="https://www.flawlessai.com/" target="_blank" rel="noopener" title="">Flawless</a> con sede a Los Angeles. Sempre a quanto riporta Hollywood Reporter &#8220;Flawless e XYZ stanno proponendo la tecnologia come un&#8217;opportunità per i film internazionali di successo di produrre a basso costo un doppiaggio in lingua inglese di alta qualità che li renderà più attraenti per il mercato globale&#8221;.</p>



<p>Da notare come questi progetti nascano da produzioni indipendenti, quelle che possono trarre maggiori benefici dalle tecnologie AI-based.</p>



<p>Un altro passaggio dell&#8217;articolo è significativo. Jim Geduldick, supervisore degli effetti speciali per film come &#8220;<em>Pinocchio</em>&#8221; di Zemeckis e <em>Avatar: The Last Airbender</em> di Cameron, spiega che i modelli open source sono particolarmente allettanti perché permettono di essere addestrati con i dati interni alle produzioni, evitando problemi legali.</p>



<p>Immagine di copertina tratta dal film &#8220;<em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cvt-mauboTc" target="_blank" rel="noopener" title="">Late Night With the Devil</a></em>&#8221; di Cameron Cairnes e Colin Cairnes.</p>

<p>Originariamente pubblicato sul sito di SophIA &#8211; Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/lia-sulla-croisette-tra-apocalittici-e-integrati/">L’IA sulla Croisette, tra apocalittici e integrati</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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