<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IoT | Federico Bo</title>
	<atom:link href="https://www.federicobo.eu/tag/iot/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.federicobo.eu</link>
	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 Jan 2021 15:26:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>
	<item>
		<title>Taccuino digitale #7 &#8211; Valanghe di dati, super AI ingestibili e&#8230;il mio smartphone intraprendente</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-7-valanghe-di-dati-super-ai-ingestibili-e-il-mio-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 10:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[bigdata]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federicobo.eu/?p=3891</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si può limitare una super Intelligenza Artificiale? Sembra di no. Ma almeno prepariamoci a gestire i petabyte di dati prossimi venturi.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-7-valanghe-di-dati-super-ai-ingestibili-e-il-mio-smartphone/">Taccuino digitale #7 – Valanghe di dati, super AI ingestibili e…il mio smartphone intraprendente</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="ember1041" class="feed-shared-update-v2__description-wrapper ember-view">
<div id="ember1042" class="feed-shared-inline-show-more-text feed-shared-update-v2__description feed-shared-inline-show-more-text--minimal-padding feed-shared-inline-show-more-text--expanded ember-view" tabindex="-1">
<p dir="ltr"><span class="break-words"><span dir="ltr">Un pensiero compassionevole ad <a href="https://www.anobii.com/hp">anobii</a>, la piattaforma più negletta, sfortunata e sottovalutata del web.</span></span></p>
<p>Un patrimonio di utenti, interazioni, dati raccolti fin dal 2006 passata di mano in mano in giro per il mondo, fino a Mondadori e infine a una piccola azienda digiuna dell&#8217;argomento libri, evidentemente non preparata nè sotto l&#8217;aspetto tecnico nè sotto quello di comunicazione.</p>
<p>Una community internazionale &#8211; che comprende il sottoscritto &#8211; che continua ad animarla stoicamente, malgrado bug e obsolescenza forzata; potrebbe essere una ricchezza per il mondo dell&#8217;editoria (e per imprenditori consapevoli) se solo si ci fosse la volontà e la capacità di rianimarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 dir="ltr">Il teorema &#8220;Matrix&#8221;</h3>
<p dir="ltr"><span class="break-words"><span dir="ltr">Per il filosofo Nick Bostrom ci sono due modi per evitare che una super-AI nuoccia all&#8217;umanità: mantenerla isolata (non connetterla a Internet) o fornirla di default di principi etici che le consentano di perseguire solo obbiettivi nell&#8217;interesse della specie umana.<br />
Un team di ricercatori ha però dimostrato che un tale algoritmo di &#8220;contenimento&#8221; non può essere realizzato secondo i paradigmi attuali dell&#8217;informatica.</span></span></p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://syncedreview.com/2021/01/14/will-humans-be-able-to-control-superintelligent-ai-new-study-says-no/">Will Humans Be Able to Control Superintelligent AI? New Study Says ‘No’ (Synced)</a></p>
<h3>Ecco, appunto&#8230;</h3>
<p>Il mio smartphone ha creato una &#8220;storia&#8221; chiamata &#8220;Il miagolio del gatto&#8221; riconoscendo e raggruppando le foto dei miei gatti.<br />
Non glielo avevo chiesto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 dir="ltr">Sono i dati, stupido!</h3>
<div id="ember1043" class="feed-shared-text relative feed-shared-update-v2__commentary ember-view" dir="ltr"><span class="break-words"><span dir="ltr">&#8220;I dati sono il nuovo petrolio&#8221;, si sente fin troppo spesso ripetere. Due problemi con cui le aziende devono confrontarsi sono:<br />
&#8211; trasferire i vecchi dati da sistemi obsoleti a soluzioni come il cloud (operazione molto delicata)<br />
&#8211; prepararsi all&#8217;arrivo di valanghe di nuovi dati tramite 5G e IoT per alimentare gli algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale.</span></span></div>
<div dir="ltr"></div>
</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Fonte: <a href="https://www.protocol.com/newsletters/protocol-enterprise/cloud-data-databases?rebelltitem=1#rebelltitem1">It&#8217;s the data, stupid (Protocol)</a></div>
</div>
<article id="ember1044" class="feed-shared-update-v2__content feed-shared-article ember-view">
<div class="feed-shared-article--with-large-image">
<div class="feed-shared-article__link-container"></div>
</div>
</article>The post <a href="https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-7-valanghe-di-dati-super-ai-ingestibili-e-il-mio-smartphone/">Taccuino digitale #7 – Valanghe di dati, super AI ingestibili e…il mio smartphone intraprendente</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blockchain e settore energetico: un’introduzione</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/blockchain-e-settore-energetico-unintroduzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 16:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[prosumers]]></category>
		<category><![CDATA[smart grid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federicobo.eu/?p=3777</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono quasi duecento le aziende e le startup che ne stanno testando l’utilizzo nell’ambito delle energie rinnovabili o delle smart grid.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-e-settore-energetico-unintroduzione/">Blockchain e settore energetico: un’introduzione</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="fb fc hr hs ht">
<div class="n p">
<div class="z ab ac ae af hu ah ai">
<p data-selectable-paragraph=""><em>Originariamente pubblicato su <a href="https://medium.com/the-grove/blockchain-e-settore-energetico-unintroduzione-49e60dfb8f77">the grove</a> &#8211; powered by </em><a href="https://medium.com/the-grove/blockchain-e-settore-energetico-unintroduzione-49e60dfb8f77"><em>Mangrovia</em></a></p>
<p data-selectable-paragraph=""><a href="https://medium.com/the-grove/blockchain-and-the-energy-sector-an-introduction-72c472ef665e"><em>English version</em></a></p>
<p id="e052" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Per più di un secolo, il settore dell’energia è rimasto sostanzialmente invariato: il modello di business era legato alla centralizzazione della produzione (sostanzialmente con combustibili fossili, energia idroelettrica e poi energia nucleare), alla presenza di un numero relativamente piccolo di grandi operatori, a una distribuzione “uno a molti”. Negli ultimi anni si sta assistendo a una trasformazione radicale, dovuta all’emergere delle energie rinnovabili, alle questioni legate al cambiamento climatico e alle nuove tecnologie. <strong class="kw lg">Tre sono i processi chiave in atto: decarbonizzazione, decentralizzazione e digitalizzazione</strong>.</p>
<p id="c25c" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Internet of Things, Intelligenza Artificiale e blockchain stanno rivoluzionando l’intera filiera energetica, rendendo più efficienti i processi interni, riducendo i costi per le grandi compagnie ma soprattutto aprendo le porte a nuove architetture, infrastrutture e modelli di business con uno spostamento sempre più marcato verso i consumatori, non più soggetti passivi con un limitato potere di scelta ma agenti attivi — anche come produttori/consumatori (“<em class="lh">prosumers</em>”) — di un mercato più eterogeneo, trasparente e sostenibile.</p>
<p id="98a9" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">La blockchain (o DLT, <em class="lh">Distributed Ledger Technology</em>) è un elemento chiave per questo cambio di paradigma. Famosa per essere la tecnologia sottostante le criptovalute come i Bitcoin è in realtà un sistema molto più versatile. In poche parole, è una sorta di database distribuito tra i nodi una rete, in cui si possono solo aggiungere e non eliminare informazioni crittografate e validate dagli stessi nodi. Le informazioni sono legate a “transazioni” (da intendersi in senso molto generale) raccolte in “blocchi”, ciascuno dei quali legato al precedente; particolari programmi chiamati <em class="lh">smart contract</em>, “embeddati” nel codice della blockchain, possono eseguire operazioni automatiche di verifica, controllo, validazione delle transazioni sotto molteplici condizioni.</p>
<p id="3537" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Le blockchain non sono solo entità tecnologiche ma anche economiche e legali. Possono essere pubbliche, accessibili da chiunque (es. Bitcoin, Ethereum) o private/consorziate, con vincoli di utilizzo legati alle credenziali di accesso.</p>
<p id="a628" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Le caratteristiche che rendono le blockchain estremamente interessanti sono, in sintesi:</p>
<p id="82b2" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">&#8211; <em class="lh">decentralizzazione</em>, in quanto non esiste un “centro” in cui software e informazioni sono raccolte, ma ogni nodo della rete contiene sia il “programma” che fa funzionare la blockchain sia una copia di tutte le informazioni registrate</p>
<p id="2b1c" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">&#8211; <em class="lh">sicurezza</em>, garantita dalla struttura distribuita della blockchain, da procedure crittografiche e sofisticati protocolli di consenso tra i nodi</p>
<p id="f46c" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">&#8211; <em class="lh">trasparenza</em>, dato che chiunque (nel caso delle blockchain pubbliche) o comunque ogni soggetto coinvolto e autorizzato può controllare lo storico di ogni transazione</p>
<p id="7910" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">&#8211; <em class="lh">immutabilità</em>, grazie al fatto che le informazioni inserite non possono essere cancellate o modificate</p>
<p id="d0b5" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">&#8211; <em class="lh">tracciabilità</em> e rapidità nelle verifiche delle transazioni e nella risoluzione di controversie.</p>
<p id="c9f6" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Tutte queste caratteristiche hanno reso le tecnologie blockchain oggetto di sperimentazione (e ormai di utilizzo in situazioni reali) in moltissimi settori a livello globale, dal fintech alla logistica, dalle telecomunicazioni all’<em class="lh">entertainment</em>, dall’editoria alla sanità, dal non-profit ai servizi pubblici e all’ e-governance. Si prevede che i ricavi globali della tecnologia blockchain saliranno a <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.statista.com/statistics/647231/worldwide-blockchain-technology-market-size/" target="_blank" rel="noopener nofollow">oltre 23 miliardi di dollari nel 2023</a>.</p>
<p id="1d03" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Torniamo al settore energetico. La proliferazione delle risorse energetiche distribuite come le energie rinnovabili (solare, eolico ecc.), delle microgrid e dei dispositivi intelligenti — a cominciare dai fondamentali contatori digitali di nuova generazione — deputati a monitorare e gestire le fasi di produzione e distribuzione dell’energia favoriscono, anzi esigono, la nascita di un sistema sempre più interconnesso e flessibile ma necessariamente anche più complesso. È necessario migliorare e creare nuovi sistemi per il coordinamento, la tracciabilità, la sicurezza delle transazioni che abiliteranno nuovi modelli commerciali che si diversificheranno soprattutto nel lato della distribuzione.</p>
<p id="30fa" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Qui entra in gioco la tecnologia blockchain. Sono quasi duecento le aziende, le startup, le grandi compagnie che ne stanno testando l’utilizzo.</p>
<p id="078d" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Passiamo sinteticamente in rassegna alcuni degli ambiti di utilizzo.</p>
<p id="65f5" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Transactive energy e Prosumer-centered market places</strong></p>
<p id="7f33" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Si vanno sempre più diffondendo sistemi per la produzione “casalinga” (o di comunità) di energia mediante pannelli solari, micro-eolico, micro-geotermico. Al momento, in Italia e in altri paesi, il surplus di produzione viene reindirizzato alla rete di distribuzione nazionale, con un meccanismo non immediato di incentivazione (“<a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.fotovoltaiconorditalia.it/conto-energia/cosa-e-il-contributo-in-conto-scambio-dello-scambio-sul-posto" target="_blank" rel="noopener nofollow">scambio sul posto</a>”) per il cliente-produttore.</p>
<p id="5144" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Tramite blockchain si può pensare a una vendita diretta dell’energia dei piccoli produttori ai loro vicini (generando così anche minori perdite di rete); può essere creato un “mercato di prossimità” P2P (tra pari) in cui <em class="lh">smart contract</em> gestiscono (quasi) in tempo reale e automaticamente le contrattazioni, tenendo conto della domanda e dell’offerta, della potenza disponibile e di altri parametri monitorati da dispositivi intelligenti. Algoritmi di Intelligenza Artificiale possono contribuire a proporre o scegliere le tariffe migliori. Le transazioni generano dei micro-pagamenti che possono essere effettuati tramite criptovalute specifiche o “token”.</p>
<p id="8f7a" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Una delle caratteristiche più interessanti delle blockchain è infatti la “tokenizzazione”, la possibilità di trasformare qualsiasi asset, sia fisico che virtuale, in un gettone digitale, una sorta di “azione” frazionabile a piacere. Questo rende quel bene (o meglio i diritti su quel bene) scambiabile. I token associati ad esempio ai Watt venduti o acquistati potrebbero poi essere convertiti in una valuta “ufficiale” come l’euro o anche essere messi in compravendita in un mercato secondario, proprio come le azioni. I token possono fungere anche da strumenti finanziari per la multi-proprietà dei dispositivi di produzione dell’energia.</p>
<p id="8f26" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Le grandi aziende del settore</strong></p>
<p id="40f4" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Per le grandi compagnie l’adozione delle blockchain può produrre non solo una riduzione dei costi e un’innovazione nei servizi al cliente ma anche l’occasione di riprogettare i processi interni nella comunicazione, automatizzazione e documentazione.</p>
<p id="ba19" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Si potrebbero ridurre i costi ottimizzando i processi energetici, abilitando una comunicazione sicura M2M tra gli “<em class="lh">smart devices</em>”, migliorando la cyber-sicurezza, rendendo più efficienti le transazioni con partner e fornitori grazie anche a una standardizzazione dei dati e delle procedure, diminuendo e velocizzando la risoluzione di controversie commerciali.</p>
<p id="9303" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Le offerte e i servizi per i clienti residenziali e per le industrie verranno diversificati grazie ai micropagamenti o alla creazione di tariffe “fluide” modificabili in tempo quasi reale. Certificare in modo puntuale e verificabile al consumatore l’origine “sostenibile” dell’energia usata sarà un servizio sempre più apprezzato nell’era della consapevolezza ambientale.</p>
<p id="111c" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Si può ottenere una gestione efficace della tensione di rete e relativi sovraccarichi, richiedendo in via automatica la riduzione dei consumi agli utenti e adeguando in modo istantaneo le bollette grazie ai dati misurati dal contatore digitale e registrati su blockchain.</p>
<p id="a0a3" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Lo stesso concetto del mercato decentralizzato e “istantaneo” basato su blockchain può essere utilizzato dalle grandi compagnie per la compravendita anche di altre “commodities” come petrolio e gas naturale.</p>
<p id="0a31" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Mercato per i “credits carbon” e i certificati verdi</strong></p>
<p id="5d8e" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Attualmente le strutture di mercato per la compravendita di questi certificati sono frammentate, complesse e spesso tagliano fuori i piccoli produttori di energia.</p>
<p id="aea1" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Tramite la blockchain si possono drasticamente abbassare i costi di transazione, aumentando la trasparenza e prevenendo <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://medium.com/@marcocavicchioli/cosè-e-come-funziona-il-double-spending-390b737fb255" target="_blank" rel="noopener">il problema della “doppia spesa”</a> di questi certificati.</p>
<p id="c722" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Mobilità elettrica</strong></p>
<p id="f5ac" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Uno dei campi più indicati per l’utilizzo di tecnologie blockchain è quello dell’<em class="lh">e-mobility</em>. I trasporti sono per loro natura un sistema decentralizzato che coinvolge numerosi attori: veicoli, guidatori, stazioni di rifornimento, passeggeri di servizi come Uber, ecc.</p>
<p id="1915" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">La blockchain può far affermare nuovi modelli di business, favorendo l’entrata in campo di nuovi fornitori privati, anche di piccole dimensioni vista anche la necessità di un’infrastruttura più densa. Il guidatore potrebbe scegliere via app la stazione con il miglior prezzo o persino fare questa scelta direttamente a una stazione di ricarica che sarebbe servita da più produttori. Per gli operatori di rete si avrebbero vantaggi di gestione e un coordinamento ottimizzato della ricarica dei veicoli elettrici.</p>
<p id="9a03" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Si avrà quindi “<a class="bo dd li lj lk ll" href="https://fsr.eui.eu/wp-content/uploads/Blockchain_meets_Energy_-_ENG.pdf" target="_blank" rel="noopener nofollow">un modo per i veicoli elettrici di diventare asset di rete cooperativi e interattivi, piuttosto che fonti “stupide” di domanda.</a>”</p>
<p id="9ef2" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Smart world</strong></p>
<p id="ebe7" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><em class="lh">Smart cities</em>, <em class="lh">smart home</em>, <em class="lh">smart devices</em>: tutta questa “intelligenza aggiunta” avrà sempre più bisogno di energia. Non potranno essere che reti intelligenti, <em class="lh">smart grid </em>distribuite e decentralizzate, a gestire, distribuire, bilanciare, ottimizzare questo flusso. Le blockchain rappresentano il serbatoio ideale di dati, informazioni e transazioni, permettendone la tracciabilità e il recupero attraverso i vari livelli in modo sicuro, trasparente e rispettoso della privacy.</p>
<p id="fc4e" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><strong class="kw lg">Autorità di regolamentazione e di controllo</strong></p>
<p id="f408" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Le blockchain possono garantire, per loro natura, l’accesso (libero o controllato) a dati verificati, certificati, inalterabili e necessariamente standardizzati. Questo può risultare di grande utilità per le autorità di regolamentazione e controllo, che possono compiere la loro funzione in maniera più efficiente e veloce. Anche la politica energetica degli Stati può avvantaggiarsi di questi dati di alta qualità, predisponendo strategie e azioni a medio e breve termine, gestendo le scorte, bilanciando incentivi settoriali o geografici, coniugando le necessità ambientali e quelle industriali, stimolando la crescita delle micro-grid anche per aumentare la resilienza in occasioni di crisi, emergenze o catastrofi naturali.</p>
<p data-selectable-paragraph="">
</div>
</div>
</section>
<section class="fb fc hr hs ht">
<div class="n p">
<div class="z ab ac ae af hu ah ai">
<p id="90b2" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">La tecnologia blockchain è comunque ancora relativamente giovane; non sono da sottovalutare alcune criticità legate sia ad aspetti legali e regolamentativi (per esempio validità giuridica degli <em class="lh">smart contracts</em>) sia all’aspetto tecnico: problemi di scalabilità (limitato numero di transazioni al secondo rispetto a sistemi centralizzati già esistenti), di interoperabilità e standardizzazione tra blockchain diverse, di mancanza di competenze professionali adeguate sono tematiche che devono essere affrontate e risolte.</p>
<p id="83f2" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Non c’è però dubbio che la mole di investimenti sempre crescente legata alla “catena di blocchi” ne testimonia l’interesse dell’industria dell’energia a livello globale: si attende una rapida crescita del mercato di queste tecnologie nel settore, con previsioni che si attestano a <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.environmentalleader.com/2019/11/report-global-blockchain-in-energy-market-anticipated-to-reach-6-29-billion-by-2024/" target="_blank" rel="noopener nofollow">più di 6 miliardi di dollari entro il 2024</a>.</p>
<p id="0d48" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph=""><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://mangrovia.solutions/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Mangrovia</a> è in prima linea nello sviluppo di progetti che toccano i vari ambiti di cui abbiamo accennato in precedenza. È di pochi giorni fa <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.wired.it/scienza/energia/2019/12/27/snam-blockchain-2020/" target="_blank" rel="noopener nofollow">la notizia della prima transazione per la compravendita di gas naturale su blockchain</a> grazie a un progetto sperimentale voluto dall’operatore di rete <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.snam.it/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Snam</a> e sviluppato da Mangrovia.</p>
<p id="6ede" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Nel settore dei marketplaces P2P decentralizzati e disintermediati, la piattaforma <a class="bo dd li lj lk ll" href="https://prosume.io/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Prosume</a>, sostenuta da Mangrovia, “consente agli utenti di scambiare diverse fonti energetiche, promuovendo e accelerando nuovi modelli di comunità energetica.”</p>
<p id="fc21" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Approfondiremo questi e altri argomenti prossimamente.</p>
</div>
</div>
</section>
<hr class="lm ez ln bg lo lp lq lr ls lt lu" />
<section class="fb fc hr hs ht">
<div class="n p">
<div class="z ab ac ae af hu ah ai">
<p id="023c" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Riferimenti</p>
<p id="99ea" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Andoni M., Rebu V., Flynn D. et al. <em class="lh">“</em><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1364032118307184" target="_blank" rel="noopener nofollow"><em class="lh">Blockchain technology in the energy sector: A systematic review of challenges and opportunities</em></a><em class="lh">”</em> (una panoramica tra decine di progetti e sperimentazioni a livello globale)</p>
<p id="8770" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">German-Mexican Energy Partnership (EP) and Florence School of Regulation (FSR) <em class="lh">“</em><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://fsr.eui.eu/wp-content/uploads/Blockchain_meets_Energy_-_ENG.pdf" target="_blank" rel="noopener nofollow"><em class="lh">Blockchain meets Energy — Digital Solutions for a Decentralized and Decarbonized Sector</em></a><em class="lh">”</em></p>
<p id="76d3" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Jurowiec P. <em class="lh">“</em><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://blog.goodaudience.com/blockchain-in-the-energy-sector-59094f5d3e78" target="_blank" rel="noopener nofollow"><em class="lh">Blockchain in the Energy Sector</em></a><em class="lh">”</em></p>
<p id="e60b" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Marchi B., Zanoni S., et al, <em class="lh">“</em><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.researchgate.net/publication/334429719_The_disruptive_potential_of_blockchain_technologies_in_the_energy_sector" target="_blank" rel="noopener nofollow"><em class="lh">The disruptive potential of blockchain technologies in the energy sector</em></a><em class="lh">”</em></p>
<p id="3623" class="ku kv cn ar kw b ip kx ir ky kz la lb lc ld le lf fb" data-selectable-paragraph="">Hertz-Shargel B., Livingston D, <em class="lh">“</em><a class="bo dd li lj lk ll" href="https://www.atlanticcouncil.org/in-depth-research-reports/report/assessing-blockchains-future-in-transactive-energy/#applying" target="_blank" rel="noopener nofollow"><em class="lh">Assessing blockchain’s future in transactive energy</em></a><em class="lh">”</em></p>
</div>
</div>
</section>
<hr class="lm ez ln bg lo lp lq lr ls lt lu" />The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-e-settore-energetico-unintroduzione/">Blockchain e settore energetico: un’introduzione</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come parlare a un’azienda di blockchain: un’ipotesi &#8211; 1/2</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-unipotesi-12/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 15:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[dlt]]></category>
		<category><![CDATA[erp]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[supply chain]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=3236</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se un’azienda fa parte di una rete di business (network business) piuttosto sviluppata, con diversi partner, fornitori, committenti, spedizionieri, aziende satellite e in generale numerosi “stakholders”, l’idea di sperimentare la tecnologia blockchain potrebbe essere presa in considerazione.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-unipotesi-12/">Come parlare a un’azienda di blockchain: un’ipotesi – 1/2</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://medium.com/swlh/how-to-talk-to-a-company-about-blockchain-a-hypothesis-1-2-20e72ee8268b"><em>English version on &#8220;The Startup&#8221;</em></a></p>
<p id="04a2" class="graf graf--p graf-after--h4">La tecnologia blockchain comincia a incuriosire le aziende: CEO, manager, CTO, direttori commerciali pongono domande, esprimono dubbi, chiedono chiarimenti. Esperti in giro ve ne sono pochi, e io non posso considerarmi tale. Ma ho passato gli ultimi mesi, ormai quasi due anni in realtà, a documentarmi, a studiare e anche a “sporcarmi” le mani con codice e <em class="markup--em markup--p-em">frameworks</em>. Niente di particolare, non voglio diventare sviluppatore blockchain ma per comprendere alcuni aspetti e poter dare risposte esaurienti bisogna almeno avere un’idea di cosa si nasconda dentro i blocchi. Del resto sono blocchi, non scatole nere (ingegneristicamente parlando)…</p>
<p id="f116" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Ipotizziamo che il rappresentante di un’azienda vi chieda informazioni sulla blockchain e ponga le cruciali domande: cos’è? Può esserci utile?</strong></p>
<p id="708d" class="graf graf--p graf-after--p">Prima di tutto date una sintetica definizione, per esempio:</p>
<blockquote id="2f8d" class="graf graf--blockquote graf-after--p"><p><strong class="markup--strong markup--blockquote-strong">La blockchain è una tecnologia che permette di costruire e gestire una sorta di registro digitale distribuito e inalterabile nel quale vengono memorizzate le transazioni (di qualunque tipo) validate dai nodi di una particolare rete.</strong></p></blockquote>
<p id="148e" class="graf graf--p graf-after--blockquote">La prima cosa che dovreste spiegare è la differenza tra una blockchain pubblica (e gli farete l’esempio di Bitcoin o Ethereum) e una privata (<em class="markup--em markup--p-em">permissioned</em>). Ne ho già parlato <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/fraglie-digitali/blockchain-problema-di-disambiguazione-1a6e9c797101" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/fraglie-digitali/blockchain-problema-di-disambiguazione-1a6e9c797101">in un precedente articolo</a>, quindi non mi fate essere ridondante.</p>
<p id="531f" class="graf graf--p graf-after--p">Ricordo solo che una in <strong class="markup--strong markup--p-strong">blockchain privata (o DLT, <em class="markup--em markup--p-em">Distributed Ledger Technology</em>) i partecipanti sono noti, vi si trattano asset e ci sono procedure che garantiscono la riservatezza, permettendo solo alle entità direttamente coinvolte in una specifica transazione di accedere ai suoi dati</strong> (accesso e avallo selettivo). Con specifici programmi embeddati nella blockchain (<em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em>) è inoltre possibile gestire le transazioni in maniera automatica, secondo termini definiti ed eseguiti all’interno della blockchain, verificabili e certificati.</p>
<p id="1965" class="graf graf--p graf-after--p">Stabilito che nell’esempio in questione si parli di blockchain privata c’è capire, almeno a grandi linee, se l’azienda potrebbe beneficiare di questa tecnologia.</p>
<p id="b084" class="graf graf--p graf-after--p">In giro sul web vi sono diversi diagrammi di flusso che permettono di giungere a una risposta approssimativa in maniera rapida. Uno di quelli che preferisco è quello riportato di seguito.</p>
<figure id="4ad4" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="4ad4" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*3xc3EGvsAxu1-FEkvTq0SQ.png" data-width="1000" data-height="769" data-action="zoom" data-action-value="1*3xc3EGvsAxu1-FEkvTq0SQ.png" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*3xc3EGvsAxu1-FEkvTq0SQ.png" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*3xc3EGvsAxu1-FEkvTq0SQ.png" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Da “<a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://blockchainatberkeley.blog/building-it-better-a-simple-guide-to-blockchain-use-cases-de494a8f5b60" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://blockchainatberkeley.blog/building-it-better-a-simple-guide-to-blockchain-use-cases-de494a8f5b60">Building it Better: A Simple Guide to Blockchain Use Cases</a>”</figcaption></figure>
<p id="fa45" class="graf graf--p graf-after--figure">Sostanzialmente, <strong class="markup--strong markup--p-strong">se un’azienda fa parte di una rete di business (network business) piuttosto sviluppata, con diversi partner, fornitori, committenti, spedizionieri, aziende satellite e in generale numerosi “<em class="markup--em markup--p-em">stakholders</em>”, l’idea di sperimentare la tecnologia blockchain potrebbe essere presa in considerazione</strong>.</p>
<p id="6a9b" class="graf graf--p graf-after--p">Pensandoci, in Italia una realtà che probabilmente ne beneficerebbe potrebbe essere quella dei <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.innosupport.net/index.php?id=2339&amp;L=7" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.innosupport.net/index.php?id=2339&amp;L=7"><strong class="markup--strong markup--p-strong">distretti industriali</strong></a>.</p>
<p id="37df" class="graf graf--p graf-after--p">Procedendo il confronto con l’azienda si arriverebbe prima a fare un esempio per poi elencare i possibili vantaggi dell’adozione della tecnologia.</p>
<p id="1bb1" class="graf graf--p graf-after--p">Un esempio piuttosto esplicativo da fare è quello della <em class="markup--em markup--p-em">supply chain</em>, la gestione delle forniture e della distribuzione di un’azienda; non a caso, è uno dei settori più interessati alle <strong class="markup--strong markup--p-strong">blockchain, vista come una sorta di “sistema operativo per <em class="markup--em markup--p-em">supply chain</em>”</strong>.</p>
<p id="a819" class="graf graf--p graf-after--p">Generalmente vi sono diverse parti in causa coinvolte nella <em class="markup--em markup--p-em">supply chain</em> con diversi sistemi, protocolli, database che memorizzano a volte in maniera non coerente o errata gli stessi dati riguardo le transazioni e i passaggi di mano delle merci; le varie fasi sono soggette a validazioni e controlli, spesso ridondanti. E la tracciabilità precisa e rigorosa dei prodotti può risultare comunque problematica. Inoltre occorre spesso l’intervento di terze parti come banche, assicurazioni, regolatori.</p>
<p id="d89b" class="graf graf--p graf-after--p">Tutto questo causa problemi di efficienza e di aumento dei costi.</p>
<p id="7174" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Usare una blockchain significa avere a disposizione un meccanismo che abilita e “struttura” la fiducia tra le parti, che conservano ciascuno la propria copia, sempre aggiornata, del “libro mastro” delle transazioni. I dati sono validati, identici e sempre disponibili per controllo.</strong> <strong class="markup--strong markup--p-strong">Si hanno anche interazioni più dirette e veloci, gestite da algoritmi e pezzi di codice (<em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em>).</strong></p>
<p id="b2cd" class="graf graf--p graf-after--p">Uno dei casi di studio più convincenti è quello <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.provenance.org/tracking-tuna-on-the-blockchain" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.provenance.org/tracking-tuna-on-the-blockchain">legato al sistema di tracciabilità tramite blockchain del tonno in Indonesia </a><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.provenance.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.provenance.org/">sviluppato da Provenance</a>. Questa piattaforma permette alle aziende di tracciare in modo efficiente e trasparente i loro prodotti. Nel caso specifico si coniugano gli aspetti legati a una <em class="markup--em markup--p-em">supply chain</em> alla tracciabilità <em class="markup--em markup--p-em">end-to-end</em> di un prodotto: dal pescatore, all’industria di trasformazione, dal commerciante al consumatore finale.</p>
<p id="5341" class="graf graf--p graf-after--p">Ogni fase del viaggio del tonno pescato e delle sue parti viene registrato in una blockchain grazie a tecnologie relativamente semplici come tag RFID o QR Codes, aggiungendo ad ogni fase le certificazioni e effettuando controlli automaticamente, grazie agli <em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em>.</p>
<p id="7866" class="graf graf--p graf-after--p">Nel diagramma di flusso viene sintetizzata la filiera e i passaggi registrati su blockchain, passaggi che i consumatori possono consultare tramite un’app.</p>
<figure id="dfc2" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="dfc2" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*K5czyXJRySoMFLZKTOOZuQ.jpeg" data-width="1080" data-height="648" data-action="zoom" data-action-value="1*K5czyXJRySoMFLZKTOOZuQ.jpeg" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*K5czyXJRySoMFLZKTOOZuQ.jpeg" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*K5czyXJRySoMFLZKTOOZuQ.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Fonte: <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.provenance.org/tracking-tuna-on-the-blockchain" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.provenance.org/tracking-tuna-on-the-blockchain">provenance .org</a></figcaption></figure>
<p id="dbbf" class="graf graf--p graf-after--figure">Un caso d’uso anche visivamente interessante da proporre è quello delle lettere di credito.</p>
<figure id="bf8c" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="bf8c" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*x3kkWGQzVsKHrE5xwuL-uw.png" data-width="933" data-height="343" data-action="zoom" data-action-value="1*x3kkWGQzVsKHrE5xwuL-uw.png" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*x3kkWGQzVsKHrE5xwuL-uw.png" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*x3kkWGQzVsKHrE5xwuL-uw.png" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Esempio di gestione lettera di credito senza blockchain — <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-use-blockchain-bpm-manage-legal-documents-letter-of-credit/index.html" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-use-blockchain-bpm-manage-legal-documents-letter-of-credit/index.html">IBM.com</a></figcaption></figure>
<figure id="8cbd" class="graf graf--figure graf-after--figure">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="8cbd" class="graf graf--figure graf-after--figure">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*xpTz_U5bnORpEb7Lje9KHw.png" data-width="925" data-height="407" data-action="zoom" data-action-value="1*xpTz_U5bnORpEb7Lje9KHw.png" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*xpTz_U5bnORpEb7Lje9KHw.png" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*xpTz_U5bnORpEb7Lje9KHw.png" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Esempio di gestione lettera di credito con blockchain — <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-use-blockchain-bpm-manage-legal-documents-letter-of-credit/index.html" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="https://www.ibm.com/developerworks/cloud/library/cl-use-blockchain-bpm-manage-legal-documents-letter-of-credit/index.html">IBM.com</a></figcaption></figure>
<p id="f071" class="graf graf--p graf-after--figure">In sintesi i possibili vantaggi che possono derivare dall’utilizzo di una blockchain ben progettata sono:</p>
<p id="ba07" class="graf graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">Immutabilità</strong>, perché si ha a che fare con una struttura dati in cui è solo possibile aggiungere i dati, ma non cambiarli e cancellarli.</p>
<p id="1d0c" class="graf graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">Sicurezza e ridondanza</strong>, perché i dati sono crittografati e sono decentralizzati, con copie consistenti e consolidate possedute da più parti.</p>
<p id="60df" class="graf graf--p graf-after--p">· <strong class="markup--strong markup--p-strong">Riduzione dei costi e aumento dell’efficienza</strong>, perché diminuisce la necessità di affidarsi a terze parti (o perché esse vengono abilitate a partecipare alla blockchain), perché le transazioni e i pagamenti risultano più veloci e perché molti passaggi (controlli, misurazioni ecc.) possono essere effettuati, memorizzati e resi disponibili a tutte le parti in causa in maniera automatica.</p>
<p id="0742" class="graf graf--p graf-after--p">. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Scalabilità, </strong>perché aggiungere un nodo, per esempio un fornitore, a una blockchain esistente è un’operazione a minor costo rispetto alle soluzioni attualmente usate per integrare un nuovo soggetto nella filiera aziendale.</p>
<p id="cbc4" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Se pensiamo poi all’integrazione della blockchain con tecnologie come l’IoT le possibilità e i vantaggi aumentano esponenzialmente</strong>: pensiamo ancora alla tracciabilità o alla gestione e controllo della catena del freddo.</p>
<p id="3ecf" class="graf graf--p graf-after--p">Probabilmente a questo punto si è riusciti perlomeno a incuriosire il nostro interlocutore. Ma due domande, prima o poi, arrivano.</p>
<p id="26c5" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">“Ok, ma cos’è in pratica una blockchain?”</em></p>
<p id="bfa8" class="graf graf--p graf-after--p">In estrema sintesi <strong class="markup--strong markup--p-strong">una blockchain non è altro che un file (possiamo pensarlo come un file di log) che per essere letto e maneggiato ha bisogno di un programma specifico</strong>: invece che — per dire — usare Excel, si usa il software che implementa le funzionalità di una blockchain. Questo programma gestisce anche le comunicazioni tra i nodi della rete, le autorizzazioni, le validazioni delle transazioni e la loro raccolta in blocchi ecc. Le comunicazioni tra i vari nodi della rete avvengono tramite internet con API e architetture di tipo <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://skillsandmore.org/rest-e-restful-api-introduzione/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://skillsandmore.org/rest-e-restful-api-introduzione/">REST</a>.</p>
<p id="881f" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Il file e il programma risiedono sui server (o nel cloud) dei partecipanti alla rete di business.</strong></p>
<p id="3100" class="graf graf--p graf-after--p">Ho semplificato al massimo ma per capirne di più bisogna approfondire. Le cose diventano un poco più complicate. Nel prossimo articolo entrerò più nel dettaglio, sfruttando come framework di riferimento <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/release-1.1/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://hyperledger-fabric.readthedocs.io/en/release-1.1/">Hyperledger Fabric</a> di IBM.</p>
<p id="d34e" class="graf graf--p graf-after--p">La seconda domanda che sicuramente arriverà è:</p>
<p id="9d82" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">“Sembra tutto interessante ma è possibile integrare una blockchain con i sistemi, le procedure e i software (es. ERP) già presenti in azienda?”</em></p>
<p id="6438" class="graf graf--p graf-after--p">Una risposta onesta potrebbe essere “Sì, <strong class="markup--strong markup--p-strong">considerando la blockchain un livello di controllo sopra un ERP o un altro sistema di controllo dati</strong>”. Ma non sarà un’operazione semplice. Bisogna considerare, inoltre, che occorrerà convincere anche i partner della propria rete di business ad accettare questa tecnologia. Le sfide non mancheranno, come testimonia il caso di studio citato.</p>
<p id="cd27" class="graf graf--p graf-after--p">Ma l’adozione di nuove tecnologie è sempre un processo complicato e a volte frustrante. Pensate all’adozione dei computer nelle aziende o all’ingresso di internet e del web nel mondo dell’industria, del commercio e della finanza. Si può dire, a posteriori, che gli sforzi fatti ne siano valsa la pena, non trovate?</p>
<p><a href="http://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-lesempio-hyperledger-ibm-22/"><em>Seconda parte</em></a></p>
<p id="29b0" class="graf graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Riferimenti</em></p>
<ul class="postList">
<li id="340f" class="graf graf--li graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://hackernoon.com/why-use-the-blockchain-instead-of-a-database-what-gives-tokens-value-263449681153" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://hackernoon.com/why-use-the-blockchain-instead-of-a-database-what-gives-tokens-value-263449681153"><em class="markup--em markup--li-em">Why use the blockchain instead of a database? What gives tokens value?</em></a></li>
<li id="7965" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://resolvesp.com/blockchains-supply-chains/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://resolvesp.com/blockchains-supply-chains/"><em class="markup--em markup--li-em">Blockchains for supply chains</em></a></li>
<li id="82b3" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://www.altoros.com/blog/ibm-aims-to-improve-manufacturing-and-supply-chain-by-coupling-iot-and-blockchain/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.altoros.com/blog/ibm-aims-to-improve-manufacturing-and-supply-chain-by-coupling-iot-and-blockchain/"><em class="markup--em markup--li-em">Improving Supply Chain and Manufacturing with IoT-Driven Blockchains</em></a></li>
<li id="6d32" class="graf graf--li graf-after--li graf--trailing"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://www.verypossible.com/blog/top-blockchain-use-cases-for-supply-chain-management" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.verypossible.com/blog/top-blockchain-use-cases-for-supply-chain-management"><em class="markup--em markup--li-em">Top Blockchain Use Cases for Supply Chain Management</em></a></li>
</ul>The post <a href="https://www.federicobo.eu/come-parlare-a-unazienda-di-blockchain-unipotesi-12/">Come parlare a un’azienda di blockchain: un’ipotesi – 1/2</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>blockchain chronicles #1 &#8211; Un aiuto per i rifugiati, Simplicity e contatori intelligenti</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-1-un-aiuto-per-i-rifugiati-simplicity-e-contatori-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[ethereum]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[smart contracts]]></category>
		<category><![CDATA[smart grid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=3067</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il World Food Programme delle Nazioni Unite sta sperimentando la tecnologia blockchain (Ethereum) per gestire in maniera efficiente e a costi ridotti la distribuzione di generi alimentari ai profughi. Simplicity è un nuovo linguaggio di programmazione blockchain. Contatori intelligenti IoT.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-1-un-aiuto-per-i-rifugiati-simplicity-e-contatori-intelligenti/">blockchain chronicles #1 – Un aiuto per i rifugiati, Simplicity e contatori intelligenti</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il World Food Programme delle Nazioni Unite sta sperimentando la tecnologia blockchain (Ethereum) per gestire in maniera efficiente e a costi ridotti la distribuzione di generi alimentari ai profughi.</h3>
<p>In particolare con il progetto pilota <strong>Building Blocks</strong> si spera di gestire inizialmente i voucher in quattro campi di rifigiati siriani in Giordania per un totale di 100.000 persone.</p>
<p>I vantaggi sono costituiti da maggiore privacy per i beneficiari e soprattutto la riduzione dei costi per i servizi di intermediazione finanziaria. La grande sfida è inserire questo approccio all&#8217;interno della macchina burocratica delle Nazioni Unite.</p>
<p>Fonte: <a href="https://qz.com/1118743/world-food-programmes-ethereum-based-blockchain-for-syrian-refugees-in-jordan/">Quartz</a></p>
<hr />
<h3>Simplicity è un nuovo, semplice linguaggio di programmazione creato per gestire gli smart contracts.</h3>
<p>In particolare il suo creatore, Russell O&#8217;Connor, Infrastructure Tech Developer presso <a href="https://blockstream.com/">Blockstream</a> afferma che il linguaggio <span id="result_box" class="" lang="it"><span class="">supporta l&#8217;analisi statica per pre-determinare le risorse di calcolo che un programma richiederà e filtrare contratti troppo costosi e cicli infiniti.</span></span></p>
<p><a href="https://blockstream.com/simplicity.pdf">Il white paper è disponibile qui.</a></p>
<p>Attualmente il progetto è ancora in sviluppo nel settore Ricerca &amp; Sviluppo Blockstream.</p>
<p>Fonte: <a href="https://bitcoinmagazine.com/articles/introducing-programming-language-so-simple-it-fits-t-shirt/#1509739899">bitcoinmagazine.com</a></p>
<hr />
<h3 class="article_intro_sign firma no-margin">Francesco Pirro, dirigente AgID responsabile area innovazione della PA spiega come i contatori smart possano essere inseriti in un&#8217;architettura blockchain e IoT.</h3>
<p>Nel post, molto interessante, viene citato il vantaggio della flessibilità nella fornitura (di acqua,elettricità, gas o WEG) con contratti non più basati su livelli standard (es. 3 kW) ma sul consumo in <em>real time</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/i-contatori-smart-del-futuro-unificati-virtuali-e-con-blockchain/?utm_content=buffer1ba8e&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_campaign=buffer">agendadigitale.it</a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-1-un-aiuto-per-i-rifugiati-simplicity-e-contatori-intelligenti/">blockchain chronicles #1 – Un aiuto per i rifugiati, Simplicity e contatori intelligenti</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Internet of Things: un gran bel rapporto del governo britannico</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/internet-of-things-un-gran-bel-rapporto-del-governo-britannico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 08:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet of things]]></category>
		<category><![CDATA[IoE]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2484</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cover del report &#8220;The Internet of Things: making the most of the Second Digital Revolution&#8221; &#8211; A report by the UK Government Chief Scientific Adviser &#160; Nello stesso giorno dell&#8217;ennesimo fallimento &#8211; davvero non &#8220;verybello&#8220; &#8211; del governo italiano sugli strumenti e la comunicazione di e nella rete, è triste e frustrante leggere un report [&#8230;]</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/internet-of-things-un-gran-bel-rapporto-del-governo-britannico/">Internet of Things: un gran bel rapporto del governo britannico</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<dl id="attachment_3893" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3893 size-full" src="http://www.pinguinomag.it/wp-content/uploads/2015/01/cover-_-report-by-the-UK-Government-Chief-Scientific-Adviser.png" alt="" width="580" height="554" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><em>Cover del report &#8220;The Internet of Things: making the most of the Second Digital Revolution&#8221; &#8211; A report by the UK Government Chief Scientific Adviser</em></dd>
</dl>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello stesso giorno dell&#8217;ennesimo fallimento &#8211; <a href="https://storify.com/AndreaAlbanese/verybello-incompetenza-digital-e-social-media-con?utm_medium=sfy.co-twitter&amp;utm_source=t.co&amp;utm_content=storify-pingback&amp;utm_campaign=&amp;awesm=sfy.co_q00zA" target="_blank">davvero non &#8220;<em>verybello</em>&#8220;</a> &#8211; del governo italiano sugli strumenti e la comunicazione di e nella rete, è triste e frustrante leggere un <a title="The Internet of Things: making the most of the Second Digital Revolution" href="https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/389315/14-1230-internet-of-things-review.pdf" target="_blank">report</a> molto interessante pubblicato qualche settimana fa dal governo britannico sull&#8217;<em>Internet of Things</em> (abbreviato con IoT). In un classico stile anglosassone, sintetico e chiaro, questo documento &#8211; dal titolo &#8220;<a title="The Internet of Things: making the most of the Second Digital Revolution (PDF)" href="https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/389315/14-1230-internet-of-things-review.pdf" target="_blank"><em>The Internet of Things: making the most of the Second Digital Revolution</em></a>&#8221; redatto da un <em>panel</em> di 120 esperti riporta raccomandazioni e linee guida su come essere protagonisti, come paese, della rivoluzione dell&#8217; &#8220;<em>everything connected</em>&#8221; (<a href="http://www.pinguinomag.it/internet-esseri-umani" target="_blank">un tema affrontato anche su queste pagine da Mauro Maccagnani</a>).</p>
<p>Dall&#8217;introduzione (traduzione mia):</p>
<blockquote>
<div data-canvas-width="654.7939999999999">L&#8217; <em>Internet of Things </em>descrive un mondo nel quale gli oggetti che utilizziamo nel quotidiano sono interconnessi in una rete, così che i dati possano essere condivisi. Ma ciò ha più a più a che fare con le persone che con gli oggetti inanimati. [&#8230;] E&#8217; pericoloso banalizzare l&#8217;importanza dell&#8217;IoT attraverso esempi che usano stereotipi &#8211; per esempio &#8220;il frigorifero che ordina direttamente il latte fresco&#8221;. L&#8217;IoT ha il potenziale per avere un impatto più alto sulla società rispetto alla prima rivoluzione digitale.</div>
<div data-canvas-width="654.7939999999999"></div>
<div data-canvas-width="654.7939999999999">E&#8217; cruciale che scienziati, programmatori e imprenditori in prima linea nella ricerca, nello sviluppo e nella creazione dei nuovi <em>businesses </em>implementino queste tecnologie responsabilmente. Ma è altrettanto importante che <strong>la classe politica supporti l&#8217;innovazione responsabile e decida se e quando legiferare e regolamentare</strong>. Chiunque sia coinvolto nell&#8217;IoT dovrebbe costantemente monitorare l&#8217;orizzonte per anticipare e prevenire, piuttosto che dover gestire conseguenze inattese a posteriori.</div>
</blockquote>
<p>Seguono dieci raccomandazioni che sintetizzo.</p>
<ol>
<li data-canvas-width="654.7939999999999">Il governo deve favorire e promuovere il settore dell&#8217;IoT perché si potranno ottenere grandi benefici in termini di efficienza, risparmio e innovazione di prodotti/processi.</li>
<li data-canvas-width="654.7939999999999"><span id="result_box" class="" lang="it"><span class="hps">Il governo deve ricoprire un</span><span class="hps"> ruolo di leadership</span> favorendo progetti ambiziosi, <span class="hps">rimuovendo barriere e agendo come catalizzatore.</span> </span></li>
<li data-canvas-width="654.7939999999999"><strong>Il governo dovrebbe essere un cliente esperto e strategico per le imprese del settore</strong>.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Il governo dovrebbe mettere a punto una <em>road map</em> per la costruzione delle opportune infrastrutture necessarie all&#8217;IoT.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Insieme all&#8217;industria e ai ricercatori il governo dovrebbe favorire l&#8217;adozione di standard che facilitino l&#8217;interoperabilità e la sicurezza, lavorando anche per l&#8217;armonizzazione degli standard internazionali.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">La formazione delle persone con le competenze adeguate inizia a scuola. <strong>Nelle scuole secondarie si dovrebbe porre l&#8217;enfasi sull&#8217;insegnamento della matematica per risolvere problemi</strong>, non solo come mera scienza del calcolo.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Oltre a promuovere gli <em>open data</em>, occorre incentivare le <em>open applications</em> per favorire l&#8217;utilizzo dei &#8220;<em>real time public data</em>&#8221; specialmente nei settori della mobilità e dell&#8217;energia.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Il governo dovrebbe creare un modello di regolamentazione flessibile, proporzionato e veloce.</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Il governo dovrebbe adottare buone pratiche in relazione a sicurezza e privacy (&#8220;<em>security by default</em>&#8220;)</li>
<li data-canvas-width="510.40499999999975">Tramite il <a title="DE" href="http://www.rcuk.ac.uk/research/xrcprogrammes/Digital/" target="_blank"><em>Digital Economy Council</em></a> il governo dovrebbe svolgere, nel settore dell&#8217;IoT, un ruolo di coordinamento tra gli attori in gioco, di monitoraggio, di coinvolgimento dell&#8217;opinione pubblica e di spinta, se necessario, alla regolamentazione e alla legiferazione.</li>
</ol>
<p>Di estremo interesse i brevi capitoli che formano il resto del report. A partire dai numeri: <strong>per il 2020, a seconda delle previsioni, si dovrebbero avere dai 20 ai 100 miliardi di oggetti connessi</strong>; il <strong>giro d&#8217;affari globale ammonterebbe a una cifra tra 1.900 e 14.400 miliardi di dollari</strong>.<br />
Tra i molteplici campi di applicazione dell&#8217;IoT ci si sofferma in particolare dei temi della mobilità e dei trasporti (gestione del traffico, sicurezza e logistica <em>in primis</em>), dell&#8217;energia, della salute, dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;edilizia. Un lettura vivamente consigliata, con alta densità di qualità.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/internet-of-things-un-gran-bel-rapporto-del-governo-britannico/">Internet of Things: un gran bel rapporto del governo britannico</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
