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	<title>statistiche | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
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		<title>Nuovi, infiniti gruppi sociali.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/nuovi-gruppi-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2014 08:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[cultura digitale]]></category>
		<category><![CDATA[società digitale]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su Internet Actu, una delle riviste online francesi più interessanti tra quelle che si occupano dei temi del digitale e dell&#8217;innovazione, compare una riflessione intrigante sulle nuove categorizzazioni della società che  algoritmi e big data rendono possibili.  Lev Manovich, esperto di culture digitali e new media art, sostiene che si è passati da una società [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_389" aria-describedby="caption-attachment-389" style="width: 801px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2014/07/mambor.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-389" alt="Renato Mambor - Uomini statistici, 1962." src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2014/07/mambor.jpg" width="801" height="567" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2014/07/mambor.jpg 1024w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2014/07/mambor-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a><figcaption id="caption-attachment-389" class="wp-caption-text">Renato Mambor &#8211; Uomini statistici, 1962.</figcaption></figure>
<p>Su <a title="Internet Actu" href="http://www.internetactu.net/2014/07/07/une-societe-de-donnees-nest-pas-une-societe-statistique/" target="_blank">Internet Actu</a>, una delle riviste online francesi più interessanti tra quelle che si occupano dei temi del digitale e dell&#8217;innovazione, compare una riflessione intrigante sulle nuove categorizzazioni della società che  algoritmi e <a title="big data" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Big_data" target="_blank"><em>big data</em></a> rendono possibili.</p>
<p><a title="Lev Manovich" href="http://manovich.net/" target="_blank"> Lev Manovich</a>, esperto di culture digitali e new media art, <strong>sostiene che si è passati da una società basata sulle statistiche a una basata sui dati, interpretabili e analizzabili praticamente in real time</strong>. Una statistica a grana finissima, &#8220;embeddata&#8221; nella società, che della società fornisce nuove rappresentazioni e raggruppa gli individui in un numero praticamente infinito di categorie sociali, economiche, culturali.</p>
<p>[themify_quote]<em>Prima, quando l&#8217;informatica non esisteva o era rudimentale, non si poteva classificare la popolazione che in qualche categoria: uomo/donna, normale/anormale, in salute/malato, francese/straniero ecc. Oggi, se vi interessate alla popolazione di una grande città, avete a disposizione un numero incalcolabile di variabili. Potete quindi creare delle categorie che obbediscono a dei criteri infiniti, e nuovi. Perché questo è importante? Per Manovich avere la possibilità di raggruppare e di dividere secondo un numero quasi infinito di criteri mina le rappresentazioni classiche delle popolazioni. (traduzione mia)</em>[/themify_quote]</p>
<p>Ogni persona passa in continuazione da un gruppo all&#8217;altro, a seconda del contesto e del momento. <strong>La società non è più fotografata da statistiche disciplinate, ma ripresa come un video in riproduzione continua dove i <em>frames</em> sono i dati che rimescolano continuamente le rappresentazioni (e le definizioni) dei gruppi sociali.</strong></p>
<p><strong>Non è solo una questione di web marketing. E&#8217; una questione politica.</strong> Dice<strong> Xavier de la Porte</strong>, autore del post, che questo è importante perché</p>
<p><em>[themify_quote]&#8230;perché quando i vecchi criteri operano nel reale (il fatto d&#8217;aver un nome arabo, di essere una donna, di essere handicappato, questo vuole ancora dire qualcosa) diventano leve di comando. <strong>Ma quando computer, database, algoritmi ci possono convincere che &#8220;l&#8217;altro&#8221; non è dove noi pensiamo, se possono far venire alla luce prossimità incongrue o affinità profonde e essenziali, beh, questo ci farebbe avanzare un po&#8217;.</strong> (traduzione mia)[/themify_quote]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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