Studi

Un nuovo modello per il traffico Internet globale

Nei giorni del 50esimo compleanno di Internet alcuni ricercatori del MIT hanno creato un modello in grado di rappresentare il traffico giornaliero dell’intera rete mondiale. A un supercomputer realizzato con 10.000 processori dell’MIT SuperCloud e una pipeline di reti neurali instanziata nello stesso supercomputer è stato dato in pasto un dataset di 50 miliardi di pacchetti dati raccolti in diversi anni.

Il capo progetto, Jeremy Kepner, è anche un astronomo; esiste infatti un’analogia con il modello e le misurazioni realizzate per la radiazione cosmica di fondo dell’Universo.  Afferma Kepner:

“Abbiamo creato un modello accurato per misurare lo sfondo (background) dell’universo virtuale di Internet. Se si desidera rilevare eventuali varianze o anomalie, è necessario disporre di un buon modello di sfondo.”

Una fase di pre-processamento dei dati ha generato matrici di miliardi di righe e colonne che rappresentano le interazioni tra sorgenti e destinazioni. Questo “dataset ipersparso” è stato quindi filtrato dalle rete neurale; con tecniche di trial-and error e di correzione di errore si è arrivati aun modello semplice in grado di descrivere il traffico internet con due soli parametri. Dai ping alle cascate di terbyte prodotte da colossi come Google e Facebook tutto è stato analizzato, scoprendo, tra le altre cose, l’importanza non scontata di link isolati nel traffico web.

Questo modello avrà un’importante utilizzo nel campo della cybersicurezza, nell’identificare e prevenire interruzioni, nel progettare migliori infrastrutture con il minor numero possibile di colli di bottiglia.

 

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