<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>africa | Federico Bo</title>
	<atom:link href="https://www.federicobo.eu/tag/africa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.federicobo.eu</link>
	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Mar 2017 10:33:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>
	<item>
		<title>Il crowdfunding nel mondo. Africa.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 17:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2921</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima “scheda” è dedicata all’Africa, un continente estremamente diversificato ma in cui la cultura della “raccolta fondi” tra famigliari e amici è ben radicata; questo farebbe pensare supporre che il crowdfunding abbia la strada spianata versomil successo ma nella realtà esistono dei fattori che ne stanno rallentando — non fermando — la crescita.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/">Il crowdfunding nel mondo. Africa.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title"><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/il-crowdfunding-nel-mondo-africa-b9251d9a4cd5#.2qiyhijhi"><em>Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</em></a></p>
<p id="687e" class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title">Cominciamo con oggi una serie di articoli che illustrano brevemente lo stato del crowdfunding in varie parti del mondo.</p>
<p id="a27c" class="graf graf--p graf-after--p">Come sostenuto da Frédéric Martel nel suo saggio “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.ibs.it/smart-inchiesta-sulle-reti-libro-frederic-martel/e/9788807172960" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.ibs.it/smart-inchiesta-sulle-reti-libro-frederic-martel/e/9788807172960">Smart. Inchiesta sulle ret</a>i” (Feltrinelli, 2015) “le reti e la cultura digitale sono frammentate in funzione delle culture, delle lingue, delle regioni.” Quindi, anche se la filosofia di base del crowdfunding è la stessa, vi sono differenze e peculiarità che ne guidano lo sviluppo nelle varie realtà.</p>
<h4 id="320b" class="graf graf--h4 graf-after--p">Africa</h4>
<p id="4dce" class="graf graf--p graf-after--h4">La prima “scheda” è dedicata all’Africa, un continente estremamente diversificato ma in cui la cultura della “raccolta fondi” tra famigliari e amici è ben radicata; questo farebbe pensare supporre che il crowdfunding abbia la strada spianata versomil successo ma nella realtà esistono dei fattori che ne stanno rallentando — non fermando — la crescita. Diversi segnali fanno pensare che il crowdfunding sarà uno degli strumenti chiave di quell’ “africapitalismo” teorizzato dall’economista, imprenditore e filantropo <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Elumelu" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Elumelu">Tony Elumelu</a>.</p>
<h4 id="57f1" class="graf graf--h4 graf-after--p">I numeri</h4>
<p id="b5a0" class="graf graf--p graf-after--h4">La fonte più importante per avere un quadro chiaro del settore nel continente è la ricerca del 2015 “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://afrikstart.com/report/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://afrikstart.com/report/">Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.” condotta lo scorso anno dalla piattaforma Afrikstart</a><strong class="markup--strong markup--p-strong">.</strong></p>
<figure id="0dae" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="0dae" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" data-width="569" data-height="455" data-scroll="native">
<figure style="width: 569px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://afrikstart.com/report/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" alt="" width="569" height="455" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Immagine tratta dal report “Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.”</figcaption></figure>
</div>
</div>
</figure>
<p id="868f" class="graf graf--p graf-after--figure">Al momento della ricerca vi erano 57 piattaforme di crowdfunding attive con sede nel continente, la maggior parte in Sud Africa (21) e Nigeria (9). Il nord e l’ovest dell’Africa sono le zone meno coinvolte nella crescita del crowdfunding.</p>
<blockquote id="2d9d" class="graf graf--pullquote graf-after--p"><p>Nel 2015<strong class="markup--strong markup--pullquote-strong"> sono stati raccolti 32,3 milioni dollari</strong>, una cifra molto bassa rispetto alla raccolta globale nello stesso periodo (ne rappresenta lo 0.1%) e questo indica che si è ancora in una fase iniziale nell’uso di questo strumento finanziario.</p></blockquote>
<p id="b407" class="graf graf--p graf-after--pullquote">A questa cifra occorre comunque aggiungere <strong class="markup--strong markup--p-strong">96,4 milioni di dollari raccolti da piattaforme extra-continentali</strong> su progetti basati in Africa. In questo contesto fa la parte del leonela piattaforma di micro-lending <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.kiva.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.kiva.org/">Kiva</a> con 35,9 milioni di dollari.</p>
<p id="9e8a" class="graf graf--p graf-after--p">Inoltre <strong class="markup--strong markup--p-strong">la proiezione per il 2016 è di 190 milioni di dollari mentre per il 2025 la Banca Mondiale prevede un ordine di grandezza di almeno 2,5 miliardi di dollari.</strong></p>
<p id="f781" class="graf graf--p graf-after--p">I portali dedicati al modello “<em class="markup--em markup--p-em">donations based</em>” e all<em class="markup--em markup--p-em">’equity</em> sono la maggioranza; i più finanziati sono i progetti di piccole medie imprese (17.7 milioni di dollari) e legati al settore immobiliare (13.6 milioni di dollari). Per numero di progetti la categoria principale è quella dei progetti “sociali” che però raccolgono poco più di 300.000 dollari; questo si spiega sia con le piccole cifre richieste per questo genere di campagne sia per l’abitudine radicata di richiedere soldi alla cerchia famigliare e di amici che non prevede donazioni verso “estranei”.</p>
<p id="97a5" class="graf graf--p graf-after--p">Ma il nuovo trend per questo tipo di progetti è quello di piattaforme estere — soprattutto europee — specializzate nella raccolta fondi per progetti in Africa.</p>
<p id="0dd2" class="graf graf--p graf-after--p">I portali africani tendono ad essere locali, pochi per il momento quelli panafricani.</p>
<p id="ee18" class="graf graf--p graf-after--p">I progetti lanciati sono stati quasi 5.000 ma togliendo quelli relativi al <em class="markup--em markup--p-em">peer-to-peer landing </em>ne rimangono solo 618.</p>
<figure id="171c" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="171c" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" data-width="399" data-height="237" data-scroll="native">
<figure style="width: 399px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://afrikstart.com/report/"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" alt="" width="399" height="237" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Immagine tratta dal report “Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.”</figcaption></figure>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="637d" class="graf graf--p graf-after--figure">Si ha inoltre un basso tasso di successo delle campagne (13% nel 2014, in crescita comunque nel 2015), dovuto principalmente alla modalità “Raccogli tutto” che la maggior parte dei progettisti sceglie: come nel resto del mondo questo approccio penalizza la fiducia nei progetti e in chi li propone rispetto alla modalità “Tutto o niente.”</p>
<p id="386f" class="graf graf--p graf-after--p">Le campagne di successo sono spesso create o supportate da ONG che operano sul territorio oppure sostenute da comunità locali preesistenti, come parrocchie e biblioteche.</p>
<p id="e213" class="graf graf--p graf-after--p">Nella classifica per raccolta fondi le prime posizioni sono occupate da <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://rainfin.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://rainfin.com/">RainFin</a>, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.wealthmigrate.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.wealthmigrate.com/">Wealth Migrate</a> e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.aqarfunder.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.aqarfunder.com/">Aqarfunder</a>; <strong class="markup--strong markup--p-strong">questi portali sono caratterizzati dall’essere focalizzati su un settore o una nicchia e dall’avere validi programmi di <em class="markup--em markup--p-em">mentoring</em> </strong>che aiutano i progettisti nel creare e gestire le proprie campagne.</p>
<p id="ce73" class="graf graf--p graf-after--p">Una lista di alcune piattaforme africane con una loro sintetica descrizione può essere trovata in questo post di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.crowdfundingbuzz.it/lo-sviluppo-del-crowdfunding-africa-unopportunita-anche-per-investire/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.crowdfundingbuzz.it/lo-sviluppo-del-crowdfunding-africa-unopportunita-anche-per-investire/">crowdfundingbuzz.it</a></p>
<h4 id="9257" class="graf graf--h4 graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Criticità</strong></h4>
<p id="1e1a" class="graf graf--p graf-after--h4">Tra le ragioni che rallentano la diffusione del crowdfunding in Africa possiamo citare:</p>
<ul class="postList">
<li id="5bbf" class="graf graf--li graf-after--p">l‘insufficiente penetrazione di Internet e, di conseguenza, del web e dei social media nel continente africano (rispetto a zone come l’Europa, l’Asia e l’America). Non è un caso se i paesi con il maggior numero di utenti Internet (e Facebook) siano tra quelli leader nel continente nel settore del crowdfunding;</li>
<li id="ffad" class="graf graf--li graf-after--li">la scarsità dei metodi di pagamento disponibili e utilizzati; le carte di credito non sono molto diffuse, PayPal non è presente in tutti i paesi, la fiducia nei pagmenti online è ancora bassa. D’altro canto sono molto utilizzati i metodi di pagamento via cellulare/sms e alcune piattaforme come <a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://changa.co.ke/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://changa.co.ke/">M-Changa</a> ne permettono l’uso. Ci si muove anche nella direzione di permettere donazioni “cash” attraverso, per esempio, i <em class="markup--em markup--li-em">money tranfer;</em></li>
<li id="2af0" class="graf graf--li graf-after--li">l’assenza di regolamentazione e legislazione del settore che non aumenta il livello di fiducia in questa forma di finanziamento. Nel 2015 è stata creata la <a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://africancrowd.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://africancrowd.org/">African Crowdfunding Association</a> che si propone di fare attività di lobbying per spingere gli stati ad adottare legislazioni sul crowdfunding semplici, chiare e omogenee.</li>
</ul>
<h4 id="bf30" class="graf graf--h4 graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Prospettive</strong></h4>
<p id="3506" class="graf graf--p graf-after--h4">Malgrado queste criticità, le prospettive per il decollo del crowdfunding in Africa sono decisamente positive, come abbiamo visto dalle proiezioni della Banca Mondiale sulla raccolta prevista nel 2025.</p>
<p id="4cec" class="graf graf--p graf-after--p">Al netto di questioni tecnologiche e infrastrutturali c’è da considerare <strong class="markup--strong markup--p-strong">l’emergere di una solida classe media</strong> (si parla di quasi 350 milioni di persone) e soprattutto <strong class="markup--strong markup--p-strong">dal contributo che il settore può ricevere dall’African Diaspora</strong>, vale a dire da tutti gli africani che sono emigrati in altri continenti e che già alimentano con le loro rimesse famiglie ed economie dei loro paesi d’origine.</p>
<p id="9e18" class="graf graf--p graf-after--p">Non è solo una questione di soldi (anche se intercettare solo una parte dei 35 miliardi di dollari di rimesse annuali — al 2015 &#8211; innescherebbe una crescita esponenziale del crowdfunding); <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.bbc.com/news/business-33100535" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.bbc.com/news/business-33100535">investitori provenienti dalla diaspora africana giocano un ruolo chiave nel “normalizzare” la percezione del rischio di questo tipo di finaziamento in tutto il continente.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Altre schede</em></p>
<p><a href="http://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-cina/">Il crowdfunding in Cina</a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/">Il crowdfunding nel mondo. Africa.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
