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	<title>streaming | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 Jan 2021 16:50:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Taccuino digitale #8 &#8211; Il Wood Wide Web, il sogno perduto dell&#8217;Olivetti e il collasso del contesto</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-8-il-wood-wide-web-il-sogno-perduto-dellolivetti-e-il-collasso-del-contesto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 16:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[#fintech]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[DeFi]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[olivetti]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[teoria delle reti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Olivetti perduta, lo streaming di nicchia e la finanza decentralizzata (populista).</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-8-il-wood-wide-web-il-sogno-perduto-dellolivetti-e-il-collasso-del-contesto/">Taccuino digitale #8 – Il Wood Wide Web, il sogno perduto dell’Olivetti e il collasso del contesto</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Wood Wide Web, la rete di piante e funghi che alimenta il pianeta</h3>
<p><span class="break-words"><span dir="ltr">Alla fine degli anni &#8217;90 venne coniata dai biologi il termine &#8220;<em>Wood Wide Web</em>&#8221; per indicare la complessa rete sotteranea che connette tra loro le piante grazie anche ai funghi. Solo con i risultati di <a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/link-albert-laszlo-barabasi-9788806169145/">László Barabási sulla teoria delle reti</a> si è potuto cominciare a comprendere i meccanismi che animano l'&#8221;altra Rete&#8221;, quella fito-micotica.</span></span></p>
<p>Fonte: Merlin Sheldrake, &#8220;<a href="https://www.amazon.it/gp/product/B089QZCXCS/ref=ppx_yo_dt_b_d_asin_title_o00?ie=UTF8&amp;psc=1">L&#8217;ordine nascosto. La vita segreta dei funghi</a>&#8220;, Marsilio, 2020</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il collasso del contesto</h3>
<p><span class="break-words"><span dir="ltr">Ovvero &#8220;la quasi impossibilità nell&#8217;era dei social media di gestire identità diverse con colleghi, familiari e amici&#8221;.<br />
E clienti, azionisti, elettori, media, fan&#8230;</span></span></p>
<p>Fonte: <a href="https://medium.com/mit-initiative-on-the-digital-economy/social-media-pandemic-require-a-rewrite-of-the-leadership-playbook-2f554ba0d4d3">Social Media, Pandemic Require a Leadership Playbook Rewrite</a> (MIT IDE)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Olivetti e l&#8217;occasione perduta dell&#8217;informatica italiana</h3>
<p><span class="break-words"><span dir="ltr">Un&#8217;ottima intervista a Franco Tatò di <a href="https://www.linkedin.com/in/ACoAAAbU9wsBRr08rc1nTfc00JFqrw0gWGKRefs" data-attribute-index="0" data-entity-hovercard-id="urn:li:fs_miniProfile:ACoAAAbU9wsBRr08rc1nTfc00JFqrw0gWGKRefs" data-entity-type="MINI_PROFILE">Stefania Zolotti</a> che verte su <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=olivetti&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6761312160795648000" data-attribute-index="2">#Olivetti</a> ma racconta, con lucidità e frustrazione, l&#8217;autodistruzione della via italiana all&#8217;<a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=informatica&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6761312160795648000" data-attribute-index="3">#informatica</a> di massa.</span></span></p>
<p>Fonte: Franco Tatò: “<a href="https://www.informazionesenzafiltro.it/franco-tato-la-olivetti-di-de-benedetti-regalo-agli-americani-il-futuro-dellitalia/">La Olivetti regalò agli americani il futuro dell’Italia</a>” (Senza Filtro)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lo streaming di nicchia</h3>
<p>C&#8217;è spazio per piattaforme di streaming oltre ai colossi Netflix, Disney+, Amazon Prime? Sì, sfruttando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">la &#8220;coda lunga&#8221; di andersiana memoria</a>. Librerie ridotte, argomenti e generi circoscritti, attenta scelta e curatela dei contenuti.</p>
<p>Fonte: &#8220;<a href="https://www.theverge.com/22244771/streaming-services-niche-crunchyroll-ovid-acorn-tv">To all the streaming services you’ve never heard of before</a>&#8221; (The Verge)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La finanza decentralizzata populista</h3>
<p><span class="break-words"><span dir="ltr">Combattere le storture, le malefatte, l&#8217;arroganza dei grandi attori finanziari del mondo non significa commettere altri errori, come elevare ancora una volta l&#8217;analfabetismo (questa volta finanziario) e la furbizia a virtù.<br />
Forse la DeFi o la finanza democratica devono aspirare a qualcosa di più di speculare su aziende fallite o senza più ragion d&#8217;essere.</span></span></p>
<p>Fonte: <a href="https://pierangelosoldavini.blog.ilsole24ore.com/2021/01/29/caso-gamestop-linnovazione-la-democratizzazione-della-finanza/">Il caso Gamestop, l’innovazione e la democratizzazione della finanza</a> (Blog Il Sole 24 Ore)</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="a-column a-span5 a-span-last"></div>
<div class="a-column a-span5 a-span-last"></div>The post <a href="https://www.federicobo.eu/taccuino-digitale-8-il-wood-wide-web-il-sogno-perduto-dellolivetti-e-il-collasso-del-contesto/">Taccuino digitale #8 – Il Wood Wide Web, il sogno perduto dell’Olivetti e il collasso del contesto</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contro la pirateria audiovisiva, un coniglio bianco che mastica blockchain</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/contro-la-pirateria-audiovisiva-un-coniglio-bianco-che-mastica-blockchain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 08:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[ethereum]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[token economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La startup norvegese White Rabbit sta progettando un plugin che automaticamente riconosce e paga per la visione di un contenuto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pirateria audiovisiva sembra in ripresa. Secondo il rapporto <a href="https://www.sandvine.com/hubfs/downloads/phenomena/2018-phenomena-report.pdf" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Global Internet Phenomena</a> di Sandvine <a href="https://motherboard.vice.com/it/article/d3q45v/netflix-pirateria-concorrenza-streaming-servizi-contenuti-esclusivi?utm_campaign=sharebutton" rel="noreferrer noopener" target="_blank">l’utilizzo di BitTorrent &#8211; strumento storicamente utilizzato per scaricare illegalmente film e serie tv &#8211; è in aumento</a>.</p>



<p>Una
 delle cause potrebbe derivare, paradossalmente, dal moltiplicarsi delle
 piattaforme di streaming che costringono l’utente ad accedere a più 
siti e/o a sottoscrivere più abbonamenti, rendendo il processo più 
complicato e costoso.</p>



<p>La perdita di ricavi dovuta alla pirateria <a href="https://variety.com/2017/tv/news/piracy-cost-streaming-players-over-50-billion-1202602184/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">secondo uno studio recente </a>si aggirerebbe intorno ai 50 miliardi di dollari tra il 2016 e il 2022.</p>



<p>Una startup norvegese, <a href="https://whiterabbit.one/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">White Rabbit</a>,
 sta sviluppando un approccio legato alla blockchain che potrebbe, 
almeno in parte, ridurre questo attrito nell’esperienza utente, 
restituendo pubblico e ricavi alle piattaforme “legali” e ai produttori 
di contenuti. White Rabbit si rivolge in particolare a quegli utenti che
 chiama “ribelli responsabili”, ai pirati per necessità (economica, 
territoriale, funzionale) e non per indole.</p>



<p>L’idea
 parte da un semplice plugin da aggiungere al proprio browser. Il plugin
 riconosce il contenuto video che si sta vedendo e, con il consenso 
dell’utente, senza bisogno di iscriversi o fare login, effettua il 
pagamento distribuendolo in tempo reale tra i possessori dei diritti del
 film o della serie e la piattaforma ospitante.</p>



<p>Questo
 è possibile grazie alla tecnologia blockchain e agli smart contract. 
White Rabbit ha creato una sua criptovaluta, un token (WRT) basato sulla
 rete Ethereum.</p>



<p>Il flusso del processo è questo, come descritto nel <a href="https://whiterabbit.one/docs/White_Rabbit-White_Paper_v1.0.pdf" rel="noreferrer noopener" target="_blank"><em>white paper</em></a>:</p>



<p>&#8211; gli utenti acquistano WRT durante la vendita iniziale dei token o tramite uno dei siti di compravendita di monete digitali</p>



<p>&#8211;
 l’utente accede al contenuto da un sito p2p o open server partner di 
White Rabbit; il plugin permette di corrispondere una cifra, tramite 
token, al possessore dei diritti per l’accesso al contenuto. L’utente a 
questo punto, tramite la piattaforma Rabbit Hole, ha disposizione anche 
altro materiale (versione in qualità video superiore, contenuti extra), 
la possibilità di interagire con i filmmakers e altri servizi di terze 
parti.</p>



<p>&#8211; i
 token inviati dall’utente sono distribuiti tramite smart contract: il 
75% al detentore dei diritti, il 15% a White Rabbit e il 10% al sito di 
streaming</p>



<p>&#8211;
 se il detentore dei diritti di un opera non ha ancora un accordo con 
White Rabbit l’utente può offrire comunque dei token per la visione; il 
detentore dei diritti riceverà dei token bonus a patto che entro un 
determinato periodo di tempo accetti di rilasciare il contenuto secondo 
le condizioni standard. In caso contrario l’utente verrà avvertito che 
per l’opera in visione non possono essere accettati token (e White 
Rabbit chiedera al sito partner di eliminare il contenuto dalla 
piattaforma)</p>



<p>&#8211;
 il detentore dei diritti, per esempio il produttore, può decidere di 
redistribuire automaticamente i ricavi ad altre parti interessate. 
L’utente può inviare token direttamente al regista, agli attori, agli 
sceneggiatori o ad altri artisti e tecnici coinvolti nella realizzazione
 di una particolare opera.</p>



<p>Un
 punto che dovrebbe rassicurare distributori ed esercenti, italiani in 
particolare, è che la distribuzione digitale potrà essere opportunamente
 ritardata rispetto all’uscita nelle sale.</p>



<p>Come
 in altre proposte legate alla tecnologia blockchain, viene dato risalto
 alla possibilità, da parte dei detentori dei diritti, di avere report 
dettagliati riguardanti la fruizione dei contenuti: dati preziosi ma di 
solito di proprietà delle <a href="https://digiday.com/media/what-is-over-the-top-ott/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">OTT</a> tipo Netflix e HBO. Gli utenti che autorizzeranno l’utilizzo dei propri dati saranno “ricompensati” con un bonus in token.</p>



<p>La strategia di business di White Rabbit si discosta da quella di altre startup come <a href="https://medium.com/fraglie-digitali/singulardtv-major-entertainment-studio-futuro-f11c1c281115" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SingularDTV</a> o <a href="https://movie.io/en/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">MovieCoin</a>.
 Non propone una piattaforma di streaming propria inserita in ecosistemi
 più o meno complessi di servizi, applicazioni e strumenti 
criptofinanziari ma una soluzione relativamente semplice per rendere più
 trasparente, diretta ed efficiente la <em>revenue sharing </em>e disincentivare la pirateria.</p>



<p>Ci
 sono però, come sempre in queste sperimentazioni, punti critici. Il più
 importante è comune a tutti i progetti che poggiano su token e 
criptovalute: l’utente medio non ha ancora dimestichezza con queste 
monete digitali e gli strumenti che dovrebbe usare per la compravendita 
non sono sufficientemente “amichevoli”.</p>



<p>Il team che lavora al progetto è composto da figure provenienti dal mondo dell’audiovisivo, come il produttore Alan R. Milligan e dal mondo IT e delle blockchain. Si stanno prodigando in uno sforzo promozionale rilasciando interviste, girando il mondo e partecipando a festival, manifestazioni come <a href="https://www.miamarket.it/it/blockchain-e-il-suo-utilizzo-nella-distribuzione-cinematografica-una-rivoluzione-gia-in-atto/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">il MIA di Roma</a>, workshop ed eventi. Sfortunatamente la loro ICO, promossa in Lussemburgo (paese con una legislazione favorevole alle criptovalute) e destinata a vendere la prima tranche di token, <a href="https://medium.com/@JumpIn/a-long-hot-summer-a-cool-productive-fall-on-its-way-38e0cd128b9d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata rinviata per problemi di autorizzazioni tardive</a>.</p>



<p><em><a href="https://medium.com/fraglie-digitali/un-coniglio-bianco-contro-la-pirateria-audiovideo-ba08002c93c3">Originariamente pubblicato su Medium.</a></em></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/contro-la-pirateria-audiovisiva-un-coniglio-bianco-che-mastica-blockchain/">Contro la pirateria audiovisiva, un coniglio bianco che mastica blockchain</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Choon, lo streaming musicale con blockchain che mette al centro gli artisti</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/choon-lo-streaming-musicale-con-blockchain-che-mette-al-centro-gli-artisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 16:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[ethereum]]></category>
		<category><![CDATA[industria discografica]]></category>
		<category><![CDATA[industria musicale]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[token economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le "notes" redistribuzioni dei ricavi veloci ed eque per artisti e contributori. E possibilità di guadagno anche per gli ascoltatori.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/choon-lo-streaming-musicale-con-blockchain-che-mette-al-centro-gli-artisti/">Choon, lo streaming musicale con blockchain che mette al centro gli artisti</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="6717" class="graf graf--p graf-after--h3">Con questo post iniziamo il viaggio di esplorazione di progetti e startup che attraverso la blockchain (ma non solo, come vedremo) si propongono di rivoluzionare l’industria musicale e discografica.</p>
<p id="2e6c" class="graf graf--p graf-after--p">Al di là dei proclami entusiastici a volte eccessivi queste piattaforme e i loro ecosistemi puntano su alcuni obbiettivi chiari:</p>
<p id="83d0" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; disintermediazione</p>
<p id="5420" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; pagamenti trasparenti e (quasi) real-time per gli artisti</p>
<p id="a554" class="graf graf--p graf-after--p">&#8211; contatto stretto tra artista e fan</p>
<h3 id="929f" class="graf graf--h3 graf-after--p">Choon, Crypto &amp; Tunes</h3>
<p id="6166" class="graf graf--p graf-after--h3">Il primo progetto di cui ci occupiamo è <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.choon.co/browse/genre-playlists" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.choon.co/browse/genre-playlists">Choon</a>, un servizio di streaming musicale che permetterà il pagamento diretto e veloce tramite <em class="markup--em markup--p-em">token</em> e <em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em> implementati sulla rete Ethereum.</p>
<p id="bacb" class="graf graf--p graf-after--p">Choon (<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.urbandictionary.com/define.php?term=choon" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.urbandictionary.com/define.php?term=choon">che in slang indica una canzone particolarmente gradita</a>) vede tra i suoi fondatori nomi importanti dell’industria musicale, dell’imprenditoria innovativa e del settore IT e delle criptovalute.</p>
<p id="555b" class="graf graf--p graf-after--p">Gareth Emery, CEO, è un famoso DJ e produttore mentre Scott Sartin (CFO) è un affermato manager musicale; Bjorn Niclas (CMO) è un imprenditore seriale che opera da vent’anni nel mondo della musica elettronica. Matt Hall (CTO) è un ingegnere informatico che ha lavorato per Google e Microsoft e ha co-fondato, insieme a un altro ingegnere co-fondatore, John Watkinson, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://thecryptopunks.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://thecryptopunks.com/"><em class="markup--em markup--p-em">Cryptopunks</em></a>, una piattaforma blockchain in cui acquistare e scambiare “figurine digitali”. Per chi conosce i <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.cryptokitties.co/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.cryptokitties.co/"><em class="markup--em markup--p-em">CryptoKitties</em></a>, questi ne sono i precursori. L’ampio <em class="markup--em markup--p-em">advisory board </em>della startup è altrettanto prestigioso e apparentemente garantisce affidabilità e professionalità.</p>
<p id="a52c" class="graf graf--p graf-after--p">È importante, per valutare la bontà e la serietà di un progetto, conoscere il curriculum e le esperienze delle persone che lo hanno ideato e che lo portano avanti. Questo vale in generale, ma nel mondo effervescente e movimentato delle criptovalute e delle blockchain è cruciale: come in tutti i settori nati da poco ci si può imbattere in progetti opachi se non addirittura in truffe, specie se vi è una raccolta fondi tramite ICO (<em class="markup--em markup--p-em">Initial Coin Offering</em>): con questa modalità una startup si autofinanzia con la vendita al pubblico di token. In teoria al consolidarsi e al crescere dell’azienda questi token dovrebbero aumentare di valore, ma come in tutti gli investimenti occorre prestare molta attenzione ai progetti su cui si investe del denaro.</p>
<p id="163b" class="graf graf--p graf-after--p">Torniamo a Choon e dal suo “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://info.choon.co/public/pdf/choon_white_paper.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://info.choon.co/public/pdf/choon_white_paper.pdf"><em class="markup--em markup--p-em">white paper</em></a>” (il documento di progetto ufficiale) cerchiamo di capire il suo funzionamento. Di base sarà un servizio di streaming tipo Spotify in cui gli artisti potranno inserire in catalogo le loro opere, di cui dovranno possedere il 100% dei diritti. Questo requisito fa parte del processo di eliminazione degli intermediari.</p>
<p id="4ef1" class="graf graf--p graf-after--p">La criptomoneta ufficiale di Choon si chiamerà “<em class="markup--em markup--p-em">Note</em>”: deriverà da Ethereum e sarà la valuta (convertibile in ethereum e quindi in valute correnti come il dollaro) con cui si effettueranno i pagamenti sulla piattaforma. I <em class="markup--em markup--p-em">notes </em>saranno creati a priori con una quantità stabilita di due miliardi.</p>
<h3 id="33cc" class="graf graf--h3 graf-after--p">Le “notes”</h3>
<p id="761f" class="graf graf--p graf-after--h3">Durante i primi anni si avrà un meccanismo chiamato “<em class="markup--em markup--p-em">streaming as mining</em>”: il 50% dei <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> verranno gradualmente distribuiti agli artisti (375.000 al giorno nei primi 5 anni) in proporzione al numero di streaming delle loro canzoni.</p>
<p id="2f2f" class="graf graf--p graf-after--p">Cerchiamo di capire quel che dovrebbe accadere. In principio, gli artisti che “scommettono” sulla piattaforma non saranno moltissimi, guadagneranno molti <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> ma questi avranno un valore molto basso. Se la piattaforma avrà successo il loro valore aumenterà, premiando chi ci aveva creduto fin dall’inizo. Successivamente, con il successo della piattaforma, ci saranno sempre più artisti; anche il numero degli utenti aumenterà e così i numeri dello streaming. Questo — oltre all’aumento di valore dei <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> — dovrebbe compensare il fatto che i <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> distribuiti per numero di streaming diminuirà (stessi 375.000 <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> divisi tra molti più artisti).</p>
<p id="6f13" class="graf graf--p graf-after--p">C’è un altro fattore da considerare. Choon si impegna a distribuire l’80% dei profitti esterni della piattaforma (es. abbonamenti e pubblicità) agli stessi artisti, sempre sotto forma di <em class="markup--em markup--p-em">notes</em>.</p>
<p id="5ab3" class="graf graf--p graf-after--p">Dopo i primi 5 anni il numero di <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> immessi quotidianamente diminuirà gradualmente fino a esaurimento (cioè fino a 1 miliardo di token distribuiti) e la piattaforma si auto-sosterrà, riversando il valore nei <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> (facendoli aumentare di valore).</p>
<h3 id="82b4" class="graf graf--h3 graf-after--p">I vantaggi</h3>
<p id="e91d" class="graf graf--p graf-after--h3">Quali sono i vantaggi per gli artisti nell’architettura proposta da Choon?</p>
<p id="e89c" class="graf graf--p graf-after--p">In primo luogo i ricavi saranno versati nel portafoglio digitale quotidianamente secondo un report pubblico che indicherà il numero totale di streaming e dei <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> distribuiti. Di solito i pagamenti delle piattaforme avvengono dopo mesi.</p>
<p id="7b36" class="graf graf--p graf-after--p">Un altro vantaggio deriverà dall’utilizzo degli <em class="markup--em markup--p-em">smart contracts</em>, che permetterà di effettuare ulteriori redistribuzioni automatiche dei ricavi in maniera proporzionale al contributo portato all’opera: musicisti, vocalist, tecnici del suono, arrangiatori potranno avere parte degli utili con lo stesso meccanismo veloce e trasparente utilizzato dall’artista detentore dei diritti.</p>
<p id="21d5" class="graf graf--p graf-after--p">Choon ha immaginato diverse forme di contratti digitali; con un crowdfunding evoluto si potranno remunerare i donatori/investitori che hanno permesso la realizzazione di un album o si potranno riscuotere diritti in automatico dall’utilizzo di parti di un proprio brano in un remix.</p>
<p id="7882" class="graf graf--p graf-after--p">Vi sono anche altre possibilità di guadagno “diretto” per gli artisti: per esempio grazie alle caratteristiche della blockchain, potranno essere create edizioni digitali limitate e collezionabili (“<em class="markup--em markup--p-em">digibles</em>”). Gli utenti potranno anche pagare direttamente in<em class="markup--em markup--p-em"> notes</em> concerti privati, merchandising e via dicendo,</p>
<p id="7f04" class="graf graf--p graf-after--p">Gli stessi utenti e fan potranno beneficiare degli <em class="markup--em markup--p-em">smart contract</em>: in occasione di attività promozionali potranno essere pagati per ascoltare una canzone oppure avranno la possibilità di avere il 5% dei ricavi di una playlist da loro creata (se gli autori del brano hanno optato per questa modalità di redistribuzione). Con lo sviluppo e l’evoluzione della piattaforma e dell’ecosistema altre funzionalità legate ai contratti digitali potranno essere implementate.</p>
<p id="02c9" class="graf graf--p graf-after--p">Un elemento importante da sottolineare è che gli utenti che pagheranno l’abbonamento lo faranno in dollari, euro o altre valute tradizionali, almeno nei primi anni. La conversione in <em class="markup--em markup--p-em">notes</em> avverrà in maniera automatica e questo è un vantaggio visto che attualmente il processo di acquisto e cambio di criptovalute non è immediato.</p>
<p id="bd67" class="graf graf--p graf-after--p">Abbiamo scritto che la metà dei token totali (2 miliardi di notes) saranno messi distribuiti nel tempo agli artisti con il meccanismo dello “Streaming as mining”. E il restante miliardo di notes? 500.000 notes proprio in questi giorni (luglio 2018) saranno venduti al pubblico con una ICO. Questo finanziamento servirà per lo sviluppo, per l’infrastruttura tecnologica, per il marketing e le altre spese di amministrazione e gestione. I rimanenti saranno distribuiti tra i fondatori, i collaboratori, gli <em class="markup--em markup--p-em">advisors</em> e usati come incentivi per gli <em class="markup--em markup--p-em">early adopters</em>.</p>
<p id="c135" class="graf graf--p graf-after--p">È proprio l’acquisizione della massa critica di utenti, necessaria per attivare l’”effetto rete”, l’obbiettivo più importante non solo per Choon ma per ogni piattaforma o applicazione. Il piano strategico prevede quindi nei primi una particolare attenzione, anche economica, al coinvolgimento di artisti in grado a loro volta di attrarre utenti, soprattutto grazie a un rapporto diretto e “alla pari”.</p>
<h3 id="6b25" class="graf graf--h3 graf-after--p">Criticità</h3>
<p id="4263" class="graf graf--p graf-after--h3">Vi sono alcune fonti di perplessità nelle informazioni ricavabili dal <em class="markup--em markup--p-em">white paper</em>; non vi sono indicazioni su dove fisicamente risiederanno i file audio (scansionati con <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.gracenote.com/music/music-recognition/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.gracenote.com/music/music-recognition/">Gracenote</a>, software leader nel campo del <em class="markup--em markup--p-em">music recognition</em> e nel monitoraggio dei diritti d’autore): su un cloud di aziende come Amazon o Microsoft (sarebbe contro la filosofia della decentralizzazione tipica delle blockchain) o su una rete peer to peer distribuita, come <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://ipfs.io/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://ipfs.io/">IPFS</a> o <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.filechain.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.filechain.com/">Filechain</a>? Inoltre, sempre nel documento, viene citato un “registro di proprietà” dei notes <em class="markup--em markup--p-em">off-chain</em>, cioè al di fuori della blockchain, di cui non è chiara l’utilità e che sembra contrastare con l’infrastruttura principale “a blocchi”. Anche il fatto che esista un ufficio registrato alle Cayman non sembra adattarsi alla filosofia di trasparenza propugnata ma nelle FAQ c’è una spiegazione che tira in ballo la legislazione favorevole alle blockchain dello stato caraibico.</p>
<p id="3711" class="graf graf--p graf-after--p">Il meccanismo proposto da Choon è comunque interessante e da monitorare, anche se non si discosta molto da altre proposte che vedremo o che <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/fraglie-digitali/cinema-entertainment-e-blockchain-un-panoramica-dei-progetti-internazionali-b3a9b1c311d7" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/fraglie-digitali/cinema-entertainment-e-blockchain-un-panoramica-dei-progetti-internazionali-b3a9b1c311d7">vengono da piattaforme del settore <em class="markup--em markup--p-em">entertainment</em></a>: la trasformazione del “prodotto musicale”, in particolare canzoni, in asset digitali attraverso la “tokenizzazione”.</p>
<p id="9d55" class="graf graf--p graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://info.musplan.com/35-choon-streaming-musicale-blockchain" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://info.musplan.com/35-choon-streaming-musicale-blockchain"><em class="markup--em markup--p-em">Originariamente pubblicato su Musplan</em></a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/choon-lo-streaming-musicale-con-blockchain-che-mette-al-centro-gli-artisti/">Choon, lo streaming musicale con blockchain che mette al centro gli artisti</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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