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Kindle Scout ovvero Amazon e il crowdsourcing

by   Brenda Clarke  - via Flickr CC BY-NC-ND 2.0
by Brenda Clarke – via Flickr CC BY-NC-ND 2.0

Ben 5 anni dopo Cineama anche Amazon lancia il suo programma per l’emersione di nuovi talenti, in questo caso di scrittori invece che di sceneggiatori.

A parte gli scherzi, Amazon ha presentato il progetto Kindle Scout che ricorda la proposta originaria della mia (ex) startup: uno scrittore può far giudicare il suo libro dalla community (vastissima…) di clienti Amazon; se ottiene un numero sufficiente di “nominations” e quindi “emerge” dalla massa, il team di Amazon potrebbe decidere di pubblicarlo tramite Kindle Press, metterlo in vendita e dare all’autore il 50% dei ricavi di vendita (oltre ad un anticipo di 1.500 $).

Probabilmente questa è una buona notizia per gli autori alla prima opera e per i bibliofili incalliti che possono assumere le vesti di talent scout (e ricevere gratuitamente i libri da loro scelti e pubblicati).

Resta da vedere quali generi, quale tipo di scrittura, quale argomenti saranno scelti dalla massa (o esisteranno molteplici nicchie in cui la community si auto-organizzerà?) e se questo si ripercuoterà più in generale sulle scelte di Amazon, già sotto tiro in tutto il mondo da molti autori, case editrici, governi per il suo monopolio aggressivo. Per adesso, comunque, i generi saranno solo tre: romanzi, thriller e mistero, fantascienza e fantasy, tanto per vedere come vanno le cose…(e sembra solo in lingua inglese).

 

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