Blockchain

blockchain chronicles # 8 — una definizione personale, un draft dal NIST e l’interoperabiltà

Fonte: Doug Waldron via Flickr — CC BY-SA 2.0

Vi sono tante definizioni di blockchain.

Ad esempio Vitalik Buterin dà questa definizione:

Una blockchain è un sistema decentralizzato che contiene una qualche sorta di memoria condivisa.[1]

Don & Alex Tapscott nel loro libro “Blockchain revolution” (Portfolio, 2016) affermano che

La blockchain è un registro digitale incorruttibile di transazioni economiche che può essere programmato per registrare non solo transazioni finanziarie ma praticamente ogni cosa abbia un valore.

Ci provo anch’io.

Una blockchain è un insieme di tecniche, protocolli e strumenti che permettono di avere un archivio digitale non modificabile di transazioni, distribuito tra i nodi di una rete e da essi validato periodicamente.

Che ne dite, può andare?

[1] Dall’evento Techcrunch Disrupt 2017, dichiarazione riportata da Paulius Jurcys


Il National Institute of Standards and Technology americano ha pubblicato una bozza di un documento intitolato Blockchain Technology Overview, una panoramica sintetica ma efficace del settore. Il NIST chiede feedback anche a livello internazionale.

Fonte: ansi.org


Per far decollare le tecnologie blockchain occorrono essenzialmente due cose:

  • renderle fruibili in maniera semplice e trasparente agli utenti e agli sviluppatori
  • renderle interoperabili le diverse blockchain

Per quanto riguarda il secondo punto, un paio di mesi fa è nata la Blockchain Interoperability Alliance. Tre progetti leader nel settore, AION, ICON e Wanchain, hanno unito le forze per sviluppare uno standard che permetta transazioni e comunicazioni tra diverse blockchain.

ICON permette di connettere diverse reti blockchain, AION sta sviluppando un protocollo per una “federazione” di reti, Wanchain è una piattaforma finanziaria distribuita che rende possibile l’esecuzione di smart contractscross-blockchain.

Originariamente pubblicato su Medium