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	<title>crowdfunding | Federico Bo</title>
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	<description>Intelligenza Artificiale, Blockchain, NFT, metaverso e altre visioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Feb 2019 10:35:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Piattaforme-unicorni, strumenti finanziari progettati da e per speculatori?</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/piattaforme-unicorni-strumenti-finanziari-progettati-da-e-per-speculatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 16:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[capital venture]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[platform economy]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le critiche al modello "blitzscaling" sono incentrate sul fatto che "viene data priorità alla velocità rispetto all'efficienza di fronte all'incertezza".</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/piattaforme-unicorni-strumenti-finanziari-progettati-da-e-per-speculatori/">Piattaforme-unicorni, strumenti finanziari progettati da e per speculatori?</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="entry-author">Hubert Guillaud</span> di <a href="http://www.internetactu.net">Internetactu.net</a>, esperto e voce critica del digitale francese, <a href="http://www.internetactu.net/2019/02/20/startups-et-licornes-le-blitzscaling-en-ses-limites/">scrive un corposo post</a> sulla sostenibilità a lungo termine del modello degli unicorni (liocorni in francese). Si tratta delle startup che in breve tempo raggiungono il successo, rivoluzionano il settore in cui operano e sono valutate più di un miliardo di dollari. <a href="https://www.mdirector.com/it/marketing-digitale/unicorni-valgono-miliardi.html">Sono aziende distribuite in diversi paesi</a> ma Stati Uniti e Cina fanno la parte del leone  <a href="https://www.cbinsights.com/research-unicorn-companies">con società come Uber, AirBnB, TouTiao</a>. L&#8217;Europa ne ha circa 30 su 300, nessuna italiana.</p>
<p>Se il <a href="https://www.nytimes.com/2019/02/10/technology/new-wave-unicorn-start-ups.html">New York Times stila una lista di unicorni</a> prossimi a dominare le proprie nicchie di mercato da altre parti si comincia a dubitare che il modello della crescita iper-veloce sia quello giusto, sia sotto l&#8217;aspetto economico che sociale.</p>
<p>Innanzitutto sembra che il bacino, il nido degli unicorni, si stia ridimensionando; le startup, almeno negli Stati Uniti, <a href="https://www.brookings.edu/research/the-state-of-competition-and-dynamism-facts-about-concentration-start-ups-and-related-policies/">stanno diminuendo di numero così come il numero dei loro dipendenti</a>. Tra le cause l&#8217;onda lunga della crisi, la concorrenza delle giovani aziende cinesi nella raccolta di investimenti e la capacità delle grandi, onnivore società come Apple o Google nel creare nuovi servizi e prodotti nel loro ecosistema.</p>
<p>C&#8217;è anche una certa schizofrenia riguardo al finanziamento attraverso capitali di rischio forniti da <em>business angels</em> e fondi di <em>capital venture</em>: viene criticato ma sempre più utilizzato. Però se si guarda bene spesso i i giovani imprenditori fanno affidamento sui loro capitali per iniziare le attività, magari raccogliendo altri finanziamenti con il <a href="http://www.crowdfundingbuzz.it/in-uk-equity-crowdfunding-sta-spiazzando-banche-vc-e-business-angels/">crowdfunding, soprattutto nella versione equity</a>, o <a href="https://medium.com/swlh/the-new-bootstrappers-how-alternative-funding-models-are-embracing-founder-lifestyles-bd66a6656120">con fondi che si &#8220;accontentano&#8221; di avere ritorni &#8211; dai profitti, dai dividendi o dai flussi di cassa &#8211; nell&#8217;ordine di qualche milione di dollari</a>. Stiamo sempre parlando degli Stati Uniti, chiaramente&#8230;</p>
<p>Le critiche al modello &#8220;<em><a href="https://www.strategy-business.com/article/The-Blitzscaling-Basics?gko=d2402">blitzscaling</a></em>&#8221; sono incentrate sul fatto che &#8220;viene data priorità alla velocità rispetto all&#8217;efficienza di fronte all&#8217;incertezza&#8221;. &#8220;Fai o muori&#8221;, &#8220;prendi tutto o niente&#8221;. La reddittività come elemento più che secondario. I problemi con questo approccio sono diversi: è una strategia incredibilmente rischiosa e solo pochi sono quelli che ce la fanno. Si creano quindi dei monopoli, che distorcono il mercato e impediscono ad altre startup di crescere se non addirittura di germogliare, come mostruosi alberi giganti dalla crescita rapidissima che tolgono luce e nutrienti alle giovani piantine.</p>
<p><span class="entry-author">Guillaud</span> riporta alcuni pensieri di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tim_O%27Reilly">Tim O’Reilly</a> molto interessanti: per lui <strong>questo tipo di imprese sono strumenti finanziari progettati da e per speculatori</strong>. Molte aziende che avrebbero potuto svilupparsi in modo più sostenibile e organico spariscono precocemente, danneggiando anche la società nel suo complesso. Alcuni diventano molto, molto ricchi, agli altri non resta nulla. Perfetto meccanismo di creazione di nuova disuguaglianza economica, come se non bastasse quella già ereditata e alimentata nei decenni passati.</p>
<p>Molti degli unicorni hanno sembianze di piattaforme; &#8220;<strong>una piattaforma è quando il valore economico di tutti coloro che lo usano supera il valore della società che lo ha creato</strong>&#8221; afferma Bill Gates citato dal venture capitalist <span class="rn-13yce4e rn-fnigne rn-ndvcnb rn-gxnn5r rn-deolkf rn-homxoj rn-1471scf rn-14xgk7a rn-7cikom rn-o11vmf rn-ebii48 rn-gul640 rn-ad9z0x rn-1mnahxq rn-61z16t rn-p1pxzi rn-11wrixw rn-bcqeeo rn-wk8lta rn-9aemit rn-1mdbw0j rn-gy4na3 rn-bauka4 rn-irrty rn-qvutc0" dir="auto">Chamath Palihapitiya</span>. Ma Reilly afferma:</p>
<blockquote><p><em>La nostra intera economia sembra aver dimenticato che anche i lavoratori sono consumatori e che anche i fornitori sono clienti. Se le aziende usano l&#8217;automazione per mettere le persone fuori dal mercato del lavoro, queste non potranno più permettersi di essere consumatori. Quando le piattaforme estraggono tutto il valore e non ne lasciano ai loro fornitori (ndt gli utenti), compromettono le loro prospettive a lungo termine.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/piattaforme-unicorni-strumenti-finanziari-progettati-da-e-per-speculatori/">Piattaforme-unicorni, strumenti finanziari progettati da e per speculatori?</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>blockchain chronicles #5- Indiegogo accetta ICO e sguardi critici alle blockchain</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-5-indiegogo-accetta-ico-e-sguardi-critici-alle-blockchain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 10:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti sono incentivati, per ragioni economiche, a ignorare i problemi della tecnologia blockchain, inclusi alcuni degli sviluppatori e leader più influenti del settore.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-5-indiegogo-accetta-ico-e-sguardi-critici-alle-blockchain/">blockchain chronicles #5- Indiegogo accetta ICO e sguardi critici alle blockchain</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="7d24" class="graf graf--p graf-after--h3">Ho iniziato a occuparmi di blockchain documentandomi sulle evoluzioni possibili del crowdfunding, un settore che conosco dai suoi albori (2009).</p>
<h4 id="985d" class="graf graf--h4 graf-after--p">Leggo ora sul <a class="markup--anchor markup--h4-anchor" href="https://www.coindesk.com/crowdfunding-giant-indiegogo-opens-platform-icos/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.coindesk.com/crowdfunding-giant-indiegogo-opens-platform-icos/">New York Times</a> che <a class="markup--anchor markup--h4-anchor" href="https://www.indiegogo.com/en" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.indiegogo.com/en"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Indiegogo</strong></a>, una delle due più grandi piattaforme di crowdfunding, <strong class="markup--strong markup--h4-strong">apre alle campagne di</strong> <strong class="markup--strong markup--h4-strong">ICO</strong> (Initial Coin Offerings).</h4>
<p id="7bf2" class="graf graf--p graf-after--h4">Ricordiamo, un ICO è un’autofinanziamento che le startup avviano vendendo gettoni (tokens) di una propria cryptovaluta agli investitori, in genere senza che questi diventino azionisti della società. La valuta personalizzata potrà essere spesa, inizialmente, solo all’interno dell’ecosistema digitale creato da quella startup, per acquistare servizi o beni digitali. Ma si scommette anche che sul fatto che il progetto riesca, acquisti valore e che questo valore “embeddato” nei tokens possa essere convertito in valute ufficiali in un mercato aperto.</p>
<p id="1cf9" class="graf graf--p graf-after--p">Il meccanismo delle ICO è soggetto <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.investor.gov/additional-resources/news-alerts/alerts-bulletins/investor-alert-public-companies-making-ico-related" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.investor.gov/additional-resources/news-alerts/alerts-bulletins/investor-alert-public-companies-making-ico-related">a diverse critiche</a>; in Cina è vietato, negli USA regolamentato — in parte — attraverso il <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.sec.gov/info/smallbus/secg/rccomplianceguide-051316.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.sec.gov/info/smallbus/secg/rccomplianceguide-051316.htm">Jobs Act del 2012</a> che si è occupato del crowdfunding.</p>
<p id="7773" class="graf graf--p graf-after--p">Il management di Indiegogo vuole comunque testare questo modello anche perché vi è stata una vera e propria esplosione, come testimonia <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.visualcapitalist.com/video-ico-explosion-one-animated-timeline/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.visualcapitalist.com/video-ico-explosion-one-animated-timeline/">questa infografica</a>.</p>
<p id="4cc4" class="graf graf--p graf-after--p">La prima campagna sarà quella di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://fcfl.io/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://fcfl.io/">una lega di football gestita dai fans</a>. I token acquistati e inizialmente “depositati” sulla blockchain Ethereum, serviranno ai supporter come certificato per poter votare su tutti gli aspetti di gestione della lega e delle squadre.</p>
<p id="e53a" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing">Fonte: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.nytimes.com" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.nytimes.com">newyorktimes.com</a></p>
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<p id="4d68" class="graf graf--p graf--leading"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/@preethikasireddy?source=post_header_lockup" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/@preethikasireddy?source=post_header_lockup">Preethi Kasireddy</a> è una giovane, brillante ingegnere americana con una storia personale davvero istruttiva che lei stessa ha raccontato in <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/@preethikasireddy/why-im-leaving-silicon-valley-72919edb3297" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://medium.com/@preethikasireddy/why-im-leaving-silicon-valley-72919edb3297">un bellissimo post scritto su Medium</a>.</p>
<h4 id="2fb9" class="graf graf--h4 graf-after--p">Ora si sta occupando di blockchain e in un altro post, di una competenza e chiarezza esemplari, <strong class="markup--strong markup--h4-strong">ha analizzato problemi, limitazioni tecniche e possibili soluzioni delle blockchain pubbliche</strong>.</h4>
<p id="ef84" class="graf graf--p graf-after--h4">I punti chiave sono:</p>
<ul class="postList">
<li id="ef2d" class="graf graf--li graf-after--p">Limitata scalabilità</li>
<li id="ff7e" class="graf graf--li graf-after--li">Privacy limitata</li>
<li id="c809" class="graf graf--li graf-after--li">Mancanza di una validazione formale dei contratti</li>
<li id="01f2" class="graf graf--li graf-after--li">Vincoli di storage</li>
<li id="19e5" class="graf graf--li graf-after--li">Meccanismo di consenso insostenibile</li>
<li id="99b1" class="graf graf--li graf-after--li">Mancanza di governance e standard</li>
<li id="cdf3" class="graf graf--li graf-after--li">Strumenti inadeguati</li>
<li id="6744" class="graf graf--li graf-after--li">La minaccia del <a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://www.research.ibm.com/ibm-q/learn/what-is-quantum-computing/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.research.ibm.com/ibm-q/learn/what-is-quantum-computing/">quantum computing</a></li>
</ul>
<p id="4705" class="graf graf--p graf-after--li">Le sue conclusioni, dopo questa attenta disamina sono che:</p>
<blockquote id="b3cf" class="graf graf--blockquote graf-after--p"><p>sfortunatamente, <strong class="markup--strong markup--blockquote-strong">molti sono incentivati, per ragioni economiche, a ignorare questi problemi, inclusi alcuni degli sviluppatori e leader più influenti del settore</strong>.</p></blockquote>
<blockquote id="01cb" class="graf graf--blockquote graf-after--blockquote graf--trailing"><p>Ma, indipendentemente dal fatto che l’attuale andamento degli investimenti si riveli o meno una bolla, sono fermamente convinta che la blockchain sia qui per rimanere.Come sviluppatori abbiamo solo bisogno di darci da fare per abbattere le barriere che le impediscono di diventare una tecnologia mainstream. E abbiamo bisogno degli investitori per finanziare questi sforzi. (traduzione mia)</p></blockquote>
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</section>
<section class="section section--body section--last">
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<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="f188" class="graf graf--p graf--leading"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://urbanscale.org/about/adam-greenfield/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://urbanscale.org/about/adam-greenfield/">Adam Greenfield</a> è un urbanista, designer e scrittore. E’ un profondo conoscitore delle tecnologie ma allo stesso tempo mantiene un atteggiamento critico su di esse, esplorandone i lati oscuri.</p>
<h4 id="e897" class="graf graf--h4 graf-after--p">Sto leggendo il suo ultimo libro, “<a class="markup--anchor markup--h4-anchor" href="http://www.einaudi.it/libri/libro/adam-greenfield/tecnologie-radicali/978880623634" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.einaudi.it/libri/libro/adam-greenfield/tecnologie-radicali/978880623634">Tecnologie radicali. Il progetto della vita quotidiana.</a>” (Einaudi, 2017) in cui analizza con lucidità strumenti, infrastrutture e organizzazioni digitali e su come esse stiano trasformando la società.</h4>
<p id="0dc7" class="graf graf--p graf-after--h4">Si focalizza soprattutto sulle possibili distopie che, se non ben comprese e utilizzate, queste tecnologie possono creare.</p>
<p id="2427" class="graf graf--p graf-after--p">Dedica due capitoli ai bitcoin prima e alle blockchain poi.</p>
<p id="39d8" class="graf graf--p graf-after--p">Le grandi perplessità di Greenfield nascono innanzitutto dall’alone di mistero che ha circondato la nascita dei Bitcoin ed è proseguita con la figura più visibile ma altrettanto cryptica di Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum; <strong class="markup--strong markup--p-strong">la sensazione è che questa tecnologia sia stata creata da anarco-capitalisti e libertari di destra che sognano una (non) società atomizzata in singoli individui, interamente regolata da leggi di domanda-offerta gestite in maniera asettica e automatica.</strong></p>
<blockquote id="9279" class="graf graf--blockquote graf-after--p"><p>Gli irriducibili intravedevano nello smart contract la possibilità di fondare un’economia transumana nella quale persone, macchine, organizzazioni e altre entità potessero concludere accordi altrettanto vincolanti quanto quelli fatti a partire dal corpus legislativo di uno stato, o anche di piú.</p></blockquote>
<p id="53a2" class="graf graf--p graf-after--blockquote">Curiosamete, rivela, l’autore anche la sinistra populista, probabilmente per superficialità, acclama le blockchain: per loro garantirebbe la possibilità di un autogoverno efficace, non gerarchico e distribuito oppure -e forse qui potrebbero aver ragione, per</p>
<blockquote id="a9c5" class="graf graf--blockquote graf-after--p"><p>creare una cooperativa nella forma del Dao (ndt: Decentralized Autonomous Organization) senza fare troppa violenza concettuale ai principî sui quali è fondata.</p></blockquote>
<p id="feb0" class="graf graf--p graf-after--blockquote graf--trailing">Le obiezioni e le preoccupazioni di Greenfield non sono infondate; ho visto nascere i personal computer, il web, la telefonia mobile, il web 2.0, i social, l’IoT e <strong class="markup--strong markup--p-strong">se c’è una cosa che ho compreso è che occorre valutare le tecnologie con mente aperta e spirito critico, rinunciando ai facili e superficiali entusiasmi degli adepti e alle condanne pavloviane altrettanto superficiali</strong>.</p>
</div>
<p><a href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-chronicles-5-indiegogo-accetta-ico-e-sguardi-critici-alle-blockchain-1f0f5826819f"><em>Originariamente pubblicato su Medium</em></a></p>
</div>
</section>The post <a href="https://www.federicobo.eu/blockchain-chronicles-5-indiegogo-accetta-ico-e-sguardi-critici-alle-blockchain/">blockchain chronicles #5- Indiegogo accetta ICO e sguardi critici alle blockchain</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Progetti e sperimentazioni della tecnologia blockchain nell&#8217;industria musicale, cinematografica e nel mercato dell&#8217;arte digitale</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/progetti-e-sperimentazioni-della-tecnologia-blockchain-nellindustria-musicale-cinematografica-e-nel-mercato-dellarte-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2017 09:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[arte digitale]]></category>
		<category><![CDATA[bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[ethereum]]></category>
		<category><![CDATA[industria cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[industria musicale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cinema, musica e arte digitale sperimentano le potenzialità della tecnologia blockchain per trovare nuovi modelli di finanziamento e di remunerazione.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/progetti-e-sperimentazioni-della-tecnologia-blockchain-nellindustria-musicale-cinematografica-e-nel-mercato-dellarte-digitale/">Progetti e sperimentazioni della tecnologia blockchain nell’industria musicale, cinematografica e nel mercato dell’arte digitale</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa uno dei pallini del mio ex socio in Cineama <a href="https://www.linkedin.com/in/antonio-badalamenti-13006b12/">Antonio Badalamenti </a>era la ricerca di un sistema per remunerare gli autori di opere audiovisive in maniera automatica ogni qualvolta il loro video -poniamo &#8211; fosse stato visualizzato, apprezzato o utilizzato in rete; inoltre proprio con Cineama abbiamo studiato a lungo come utilizzare il crowdfunding non solo come raccolta di fondi per un film ma anche come strumento efficiente e semplice di remunerazione dei donatori/investitori in base agli introiti realizzati dal film stesso.</p>
<p>Ora<a href="http://www.federicobo.eu/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding/"> la tecnologia <em>blockchain</em></a> sembra essere la chiave per realizzare concretamente queste idee anche se la strada è ancora irta di difficoltà, sia tecniche che normative.</p>
<h3>Cinema</h3>
<p><a href="http://www.coindesk.com/crowdfunding-hollywood-regulation-isnt-making-easy-ico-projects/">Il sito coindesk.com parla dell&#8217;esperienza del team del film &#8220;Braid&#8221; </a>che non solo vuole raccogliere almeno 1 milione e 250mila$ attraverso il crowdfunding ma sta tentando di metter su un&#8217;infrastruttura tecnologica, legale e finanziaria che serva come prototipo per un finanziamento diffuso dei film, con ritorno dell&#8217;investimento per i donatori/finanziatori basato sugli introiti generati.</p>
<p>La loro idea è quella di remunerare gli investitori via crowdfunding rifondendo &#8211; con valuta digitale convertibile in valuta tradizionale &#8211; la cifra investita più il 15% sui ricavi, quindi di destinare anche il 30% degli ulteriori ricavi a coloro che posseggono &#8220;quote&#8221;.</p>
<p>Per far questo, stanno lavorando insieme alla nascente piattaforma di crowdfunding <a href="http://weifund.io/">WeiFund,</a> che utilizza la tecnologia blockchain<a href="https://www.ethereum.org/"> Ethereum</a>, e a una squadra di avvocati ed esperti del settore finanziario.</p>
<p>I problemi che si trovano ad affrontare sono diversi; da un punto di vista tecnico si tratta di adattare al meglio una blockchain, facendo sì che i &#8220;<em>token</em>&#8220;, i gettoni che rappresentano il singolo investimento, siano strutturati per rispecchiare fedelmente i tradizionali contratti di partecipazione agli utili. Da un punto di vista normativo, occorre che tutti i tasselli del puzzle tecnologico e contrattuale si adattino alla normativa vigente negli Stati Uniti che, per quanto aggiornata, non può essere tanto veloce da adattarsi alle sperimentazioni che stanno avvenendo; ad esempio per legge le piattaforme di crowdfunding devono essere legate a un <a href="https://www.seedinvest.com/blog/crowdfunding/regulation-crowdfunding-rules">intermediatore registrato</a> ma le blockchain hanno proprio la caratteristica di eliminare l&#8217;intermediazione! Per non perdere troppo tempo hanno deciso che in un primo momento questo tipo di crowdfunding evoluto sarà disponibile ai soli donatori/investitori residenti al di fuori degli USA.</p>
<h3>Musica</h3>
<p>Un altro settore in cui la tecnologia <em>blockchain</em> (o DLT, Distributed Ledger Technology) sta suscitando fermento è quello musicale.</p>
<p>In un interessante report pubblicato dalla Middlesex University (UK), &#8220;<span class="a"><a href="https://www.academia.edu/26815328/Music_On_The_Blockchain"><em>Music On The Blockchain</em></a>&#8220;</span>, vengono presi in esame vantaggi e criticità nell&#8217;uso di questa tecnologia nell&#8217;industria musicale.</p>
<p>Possiamo sintetizzare i 5 punti di forza potenziali in</p>
<ol>
<li>Creazione di un database distribuito per le informazioni di copyright musicale (tentativi precedenti con altri sistemi sono falliti)</li>
<li>Velocizzazione e semplificazione del pagamento delle royalties</li>
<li>Trasparenza in tutta la filiera creativa, produttiva, distributiva e promozionale</li>
<li>Accesso a fonti alternative di finanziamento (es. crowdfunding &#8220;evoluto&#8221; come descritto in precedenza)</li>
<li>Più potere agli artisti, meno alle case discografiche</li>
</ol>
<p>Inoltre consideriamo la possibilità data dalle blockchain di effettuare micropagamenti (si parla di centesimi se non millesimi di valuta digitale) con costi di transazione tendenti a zero: nell&#8217;era della musica in streaming questo può essere un&#8217;alternativa agli abbonamenti a servizi come Spotify. Ma vi sono altre possibilità, dal pagamento immediato per un &#8220;s<em>ample</em>&#8221; utilizzato in un altro brano a una canzone o frammento di essa inserita in un video online.</p>
<p>Le difficoltà comunque non sono poche e non si parla solo di problemi tecnologici, legati per esempio alla scelta dell&#8217;infrastruttura (Bitcoin, Ethereum o altre). Basti pensare alla complessità dei copyright di una canzone, legati al cantante, agli autori di musica e testi, alla casa discografica e via dicendo.</p>
<p>Alcune sperimentazioni sono già in atto: la <a href="http://dotblockchainmusic.com/"><span class="a">Dot Blockchain Music initiative</span></a><span class="a"> e</span><span class="a"> <a href="http://myceliaformusic.org/">Mycelia</a> stanno cercando di coniugare <a href="https://www.icbpi.it/smart-contracts-la-vera-rivoluzione-della-blockchain/"><em>smart contracts</em></a> e metadata per embeddare nei brani non solo informazioni precise su proprietari, beneficiari, detentori di copyright ma anche notizie addizionali come strumenti utilizzati, studio di registrazione, marca di caffè bevuta durante le sessions&#8230; (notare l&#8217;importanza per le <em>sponsorship</em>).</span></p>
<p>In quanto al crowdfunding gli autori del report sottolineano come</p>
<blockquote><p><em>la tecnologia blockchain possa avere un significativo effetto in questo settore, <span class="a">c</span><span class="a"><span id="result_box" class="" lang="it"><span class="">on gli artisti che emettono proprie azioni o &#8220;gettoni&#8221; e smart contracts che garantiscano ai sostenitori/finanziatori che i contributi versati  siano restituiti qualora non vengano raggiunti gli obiettivi di finanziamento.</span></span></span></em></p></blockquote>
<figure id="attachment_2992" aria-describedby="caption-attachment-2992" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2992" src="http://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687.jpg" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687.jpg 800w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687-420x315.jpg 420w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687-744x558.jpg 744w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687-768x576.jpg 768w, https://www.federicobo.eu/wp-content/uploads/2017/05/Dombis_1687-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-2992" class="wp-caption-text">By Cracksinthestreet, via Wikimedia Commons</figcaption></figure>
<h3>Arte</h3>
<p>Per completare questa brevissima panoramica sulle sperimentazioni in atto nelle industrie creative voglio citare il progetto <a href="https://monegraph.com/">Monegraph</a>, raccontato in dettaglio <a href="https://www.academia.edu/30095126/Digital_Art_as_Monetised_Graphics_Enforcing_Intellectual_Property_on_the_Blockchain_">in questo scritto di Martin Zeilinger della Anglia Ruskin University</a> (che contiene anche una disamina e una critica del concetto di proprietà intellettuale).</p>
<p>Nato dall&#8217;idea di un artista e professore della New York University, Kevin McCoy, Monegraph consente agli autori di opere digitali di contrassegnare tali artefatti con una marcatura, legata a uno <em>smart contract</em> di un sistema a blockchain.</p>
<p>L&#8217;attribuzione certa delle opere digitali, per loro natura facilmente duplicabili e riproducibili all&#8217;infinito, è un problema serio, che ne limita valore e possibilità di vendita.</p>
<p>Monegraph consente di scegliere tra diverse licenze, che vengono poi integrate nell&#8217;opera stessa come frammento di codice: questa operazione permette all&#8217;artista di inserire la sua opera nel database distribuito e immutabile della blockchain (chiamato anche <em>Monegraph Public Catalogue</em>), favorendone la tracciabilità e la vendita.</p>
<p>Questo modello, afferma Zeilinger, è un ibrido tra l&#8217;esplorazione di nuove forme di progetti artistici, teoria estetica e prodotto commerciale. In particolare</p>
<blockquote><p><em>offre un nuovo approccio al problema della non scarsità insito nelle opere digitali. Piuttosto che controllare la circolazione degli artefatti digitali cercando di renderli impossibili da copiare, Monegraph permette di verificare l&#8217;autenticità di una determinata copia dell&#8217;opera, rendendola &#8220;possedibile&#8221; e quindi potenzialmente preziosa.</em></p></blockquote>
<p>Ora, teoricamente il progetto appare interessante ma facendo un giro per il sito (attivo da un paio d&#8217;anni) si notano alcune difficoltà: non vi è una ricerca per categorie o per licenze e diversi aspetti non sono chiari. Per esempio, le opere &#8220;non in vendita&#8221; possono solo essere visualizzate nel sito senza altro utilizzo? Non vi sono inoltre opere &#8220;licenziate&#8221; in stile Creative Commons, con il solo obbligo di citare l&#8217;autore; eppure sarebbe utile sperimentare l&#8217;approccio Monograph con le CC.</p>
<p>Per finire questa brevissima rassegna sull&#8217;utilizzo della tecnologia blockchain nelle industrie creative segnalo <a href="https://hbr.org/2017/03/blockchain-could-help-artists-profit-more-from-their-creative-works">un recente post di Don Tapscott</a> (l&#8217;autore di <em>Wikinomics</em>) su questi argomenti.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/progetti-e-sperimentazioni-della-tecnologia-blockchain-nellindustria-musicale-cinematografica-e-nel-mercato-dellarte-digitale/">Progetti e sperimentazioni della tecnologia blockchain nell’industria musicale, cinematografica e nel mercato dell’arte digitale</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il crowdfunding nel mondo. Cina.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-cina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2939</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti soldi in giro, ottima percentuale di connessi, abitudine all’ecommerce e ai pagamenti online: queste sono ottime premesse per il settore del crowdfunding cinese.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-cina/">Il crowdfunding nel mondo. Cina.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--p graf-after--h3"><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/il-crowdfunding-nel-mondo-cina-1f3b972114ba#.oajw5m1ce"><em>Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</em></a></p>
<p id="99fb" class="graf graf--p graf-after--h3">La Cina è un paese enorme: quasi 1,4 miliardi di persone distribuito in poco meno di 10 milioni di km²; ha 668 milioni di utenti Internet (l’86% dell’utilizzo con gli smartphone) con un tasso di penetrazione di oltre il 50%.</p>
<p id="f632" class="graf graf--p graf-after--p">Il suo peculiare sistema politico, un regime comunista pragmatico orientato al capitalismo, ha permesso alla sua economia di crescere in maniera esponenziale negli ultimissimi decenni.</p>
<p id="ef40" class="graf graf--p graf-after--p">Molti soldi in giro, ottima percentuale di connessi, abitudine all’ecommerce e ai pagamenti online: queste sono ottime premesse per il settore del crowdfunding cinese che, in effetti, dopo qualche anno di lenta crescita — dovuta principalmente a mancanza di regolamentazione e numerosi casi di frodi — sta accelerando.</p>
<p id="0b24" class="graf graf--p graf-after--p">Andiamo a vedere qualche numero ricavato principalmente da report — più volte citati in Rete — divulgati da <strong class="markup--strong markup--p-strong">wzdjy.com</strong>, un portale di P2P <em class="markup--em markup--p-em">lending</em>: Q<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.scribd.com/document/329447675/The-Development-of-Crowdfunding-in-China#from_embed" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.scribd.com/document/329447675/The-Development-of-Crowdfunding-in-China#from_embed">ui è possibile leggere il report più recente</a>.</p>
<h4 id="e153" class="graf graf--h4 graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Numeri</strong></h4>
<blockquote id="a418" class="graf graf--pullquote graf-after--h4"><p><em>Nel 2015 sono stati raccolti da 49.242 progetti distribuiti su 238 piattaforme cinesi di crowdfunding l’equivalente di 1,7 miliardi di dollari, con un incremento del 400% rispetto all’anno precedente.</em></p></blockquote>
<p id="383d" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Ma già nei primi mesi del 2016 si è registrata un ulteriore impennata, visto che fino ad agosto si è già raggiunto il 92% della raccolta del 2015, con <strong class="markup--strong markup--p-strong">una previsione finale di 2,24 miliardi di dollari (con un numero di piattaforme vicino a 400) per il 2016</strong>.</p>
<p id="ea55" class="graf graf--p graf-after--p">La maggior parte delle piattaforme, 165, sono <em class="markup--em markup--p-em">reward-based</em> seguite dalle <em class="markup--em markup--p-em">equity-based</em>, 131 e <em class="markup--em markup--p-em">donations-based</em>, 12. Le prime hanno raccolto circa 864 milioni di dollari, l’<em class="markup--em markup--p-em">equity</em> 665 e le <em class="markup--em markup--p-em">donations</em> 42 (sempre nei primi 8 mesi del 2016).</p>
<p id="0a13" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">La cifra che più dimostra la forza, in prospettiva, del crowdfunding cinese è il numero di donatori: più di 75 milioni!</strong></p>
<figure id="f43a" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="f43a" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*-rEdFOIj-FSaaPuB_ioh3g.png" data-width="674" data-height="345" data-scroll="native">
<figure style="width: 674px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*-rEdFOIj-FSaaPuB_ioh3g.png" alt="" width="674" height="345" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*-rEdFOIj-FSaaPuB_ioh3g.png" /><figcaption class="wp-caption-text"><em>Grafico tratto dal report “The Development of Crowdfunding in China”</em></figcaption></figure>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="9c52" class="graf graf--p graf-after--figure">Tra le piattaforme più grandi citiamo <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.demohour.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.demohour.com/">DemoHour</a>, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://angelcrunch.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://angelcrunch.com/">AngelCrunch (equity)</a>, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.dajiatou.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.dajiatou.com/">Dajiatou (equity)</a>, Yule Bao (dedicata al cinema, emanazione di Alibaba), <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.dreamore.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.dreamore.com/">Dreamore</a></p>
<h4 id="12f6" class="graf graf--h4 graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Riflessioni</strong></h4>
<p id="14d3" class="graf graf--p graf-after--h4">La prima piattaforma di crowdfunding, la già citata DemoHour, è stata lanciata nel 2011; dal 2013 sono cominciati a scendere in campo gli “unicorni” cinesi, a partire da AliBaba con Yule Bao.</p>
<p id="cd1d" class="graf graf--p graf-after--p">I primissimi anni sono stati contraddistinti da una specie di far west, senza regole e senza tutele per gli attori in gioco. Ufficialmente era anche illegale richiedere soldi agli utenti. Moltissimi sono stati i casi di truffe e imbrogli che sono culminati nel 2016 con lo scandalo della piattaforma di <em class="markup--em markup--p-em">p2p lending</em> E’zu Bao che ha provocato7 miliardi di dollari di perdite per 900.000 investitori a causa di uno “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi">schema Ponzi</a>”).</p>
<p id="eb20" class="graf graf--p graf-after--p">Il governo ci ha messo un po’, ma dal 2015 sta operando per “ripulire” attraverso regolamentazioni e linee guida il settore del crowdfunding, in particolare l’<em class="markup--em markup--p-em">equity</em>.</p>
<p id="9554" class="graf graf--p graf-after--p">Tuttavia la prima “era” avventurosa del crowdfunding cinese ha creato anche alcune differenze di approccio alle raccolte fondi rispetto a paesi come gli Stati Uniti. Come rilevato in un articolo su <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.paristechreview.com/2016/04/18/e-commerce-crowdfunding-china/" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-href="http://www.paristechreview.com/2016/04/18/e-commerce-crowdfunding-china/">paristechreview.com</a>, la diffidenza nei confronti dei progettisti e delle loro idee ha portato quest’ultimi a puntare su prodotti già in avanzato stato di progettazione: <strong class="markup--strong markup--p-strong">le piattaforme sono usate come una sorta di “canale di prevendita”, in cui sostanzialmente gli utenti comprano il prodotto prima che sia stato prodotto, condividendone costi e rischi di produzione. Questo modello è stato definito <em class="markup--em markup--p-em">sale-oriented crowdfunding.</em></strong></p>
<p id="49a6" class="graf graf--p graf-after--p">Per quanto riguarda <em class="markup--em markup--p-em">l’equity crowdfunding</em> occorre tenere presente le peculiarità del sistema finanziari cinese e l’assenza di tutele della proprietà intellettuale.</p>
<p id="adca" class="graf graf--p graf-after--p">Anche se può sembrare strano visto lo “shopping” che le aziende cinesi fanno in giro per il mondo le startup cinesi faticano a trovare finanziamenti dai canali tradizionali come le banche; ricorrere al crowdfunding per progettisti ai primissimi stadi della loro idea imprenditoriale può altresì essere rischioso sia per il pericolo di “furti” sia perché il fallimento, soprattutto pubblico, è considerato generalmente un’onta nella società cinese.</p>
<p id="1f3a" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Prospettive</strong></p>
<p id="d883" class="graf graf--p graf-after--p">Le stime della Banca Mondiale per il crowdfunding in Cina sono rosee: si prevede che <strong class="markup--strong markup--p-strong">la raccolta arrivi a 50 miliardi di dollari nel 2025</strong>, spinta dall’attenzione del governo verso il settore e dalla sempre maggiore fiducia degli utenti in questa forma di autofinanziamento.</p>
<p id="75cb" class="graf graf--p graf-after--p"><em class="markup--em markup--p-em">Altre schede<br />
</em></p>
<p id="1b49" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><a href="http://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/">Il crowdfunding in Africa</a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-cina/">Il crowdfunding nel mondo. Cina.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il crowdfunding in Italia nel 2016: dati e numeri non entusiasmanti.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-in-italia-nel-2016-dati-e-numeri-non-entusiasmanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 10:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2930</guid>

					<description><![CDATA[<p>Insieme con una mappatura delle piattaforme di sharing economy è appena uscito il report 2016 sul crowdfunding  in Italia curato da Ivana Pais (TRAILab) e Marta Mainieri (Collaboriamo.org). Leggendolo, ne esce un quadro ambiguo, con una crescita in termini di raccolta ma con una serie di criticità da non sottovalutare. Andiamo per ordine. Su 68 [&#8230;]</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-in-italia-nel-2016-dati-e-numeri-non-entusiasmanti/">Il crowdfunding in Italia nel 2016: dati e numeri non entusiasmanti.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Insieme con una mappatura delle piattaforme di <em>sharing economy</em> è appena uscito <a href="http://sharitaly.com/la-sharing-economy-in-italia_la-mappatura-delle-piattaforme-collaborative-e-di-crowdfunding/">il report 2016 sul crowdfunding  in Italia</a> curato da Ivana Pais (TRAILab) e Marta Mainieri (Collaboriamo.org).</p>
<p>Leggendolo, ne esce un quadro ambiguo, con una crescita in termini di raccolta ma con una serie di criticità da non sottovalutare.</p>
<p>Andiamo per ordine.</p>
<p>Su 68 piattaforme attive censite (ma Cineama non ha mai fatto direttamente crowdfunding), <strong>hanno risposto al questionario utilizzato per la ricerca solo 41 (il 59%)</strong> e di queste due sono in fase di lancio. Per un settore che dovrebbe fare della trasparenza e della condivisione i punti focali della sua attività questi numeri appaiono troppo bassi. Mi chiedo quale sia il ragionamento &#8211; se c&#8217;è&#8230; &#8211; dietro il rifiuto a rispondere a un questionario realizzato da esperte conosciute e apprezzate.</p>
<p>Un altro dato che mi ha lasciato perplesso è il fatto che molti fondatori svolgano altre attività oltre alla gestione della propria piattaforma: <strong>per esperienza so che occorre molta dedizione non solo per far nascere un progetto imprenditoriale ma soprattutto per farlo crescere ed evolvere</strong>.</p>
<p>Dalla ricerca scopriamo che,</p>
<blockquote><p><em>mediamente, lavorano per ciascuna piattaforma 5,9 persone, di cui 3,0 lavoratori dipendenti, 1,8 donne, 2,7 under 35 e 0,1 stranieri.</em></p></blockquote>
<p>Questi numeri non depongono a favore di una visione matura e &#8220;professionale&#8221; del settore, indicando che si è ancora in una fase pionieristica. A riprova di ciò si evidenzia anche che</p>
<blockquote><p><em>nonostante stia aumentando il numero di utenti mensilmente attivi, il numero degli scambi evidenzia che sono ancora poche le piattaforme realmente attive.</em></p></blockquote>
<p>Anche il fatto che per le<em> revenues</em> la percentuale sul transato pesi il 61% rispetto ad altri canali (servizi aggiunti, accordi con partner, sponsorizzazioni) potrebbe essere indice di un settore acerbo.</p>
<p>Da un punto di vista tecnologico, appare strano il fatto che solo il 9% degli utenti usi delle app per interagire e donare a fronte di un <a class="inline-twitter-link inline-tweet-click" title="Twitta questo!" href="http://www.tsw.it/digital-marketing/lo-scenario-digitale-nel-mondo-italia-nel-2016/#">un traffico da #mobile in Italia che nel 2016 è in crescita del 29% sul 2015, e pesa il 21%</a>; sarebbe interessante conoscere dati sugli accesi alle piattaforme da dispositivi mobili (non via app).</p>
<p>Il tasso medio di successo delle raccolte fondi è passato dal 30% del 2015 al 33% del 2016: buon risultato, non eccezionale. Migliore il dato sulla raccolta complessiva (<a href="https://blog.starteed.com/il-crowdfunding-in-italia-tutti-i-numeri-e-le-piattaforme-aggiornato-a-gennaio-2017-e12535b00542#.fgy06qm1o">ricavato dalla ricerca Starteed pubblicata un paio di mesi fa</a>) che aumenta, con i 91,8 milioni di euro raccolti, del 62% rispetto al 2015.</p>
<p><strong>Per finire, sono altri tre dati preoccupanti: la scarsa attitudine all&#8217;investimento (e 14 piattaforme hanno preferito non rispondere&#8230;), il fatturato medio (in crescita rispetto al 2015 ma ancora basso con i suoi 170.000 euro) e le fonti di finanziamento legate per lo più a fondi personali.</strong></p>
<p>Il crowdfunding italiano cresce, ma lentamente e con problemi legati alla trasparenza, ai numeri ancora troppo piccoli e alla maturità delle strategie imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-in-italia-nel-2016-dati-e-numeri-non-entusiasmanti/">Il crowdfunding in Italia nel 2016: dati e numeri non entusiasmanti.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il crowdfunding nel mondo. Africa.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 17:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2921</guid>

					<description><![CDATA[<p>La prima “scheda” è dedicata all’Africa, un continente estremamente diversificato ma in cui la cultura della “raccolta fondi” tra famigliari e amici è ben radicata; questo farebbe pensare supporre che il crowdfunding abbia la strada spianata versomil successo ma nella realtà esistono dei fattori che ne stanno rallentando — non fermando — la crescita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title"><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/il-crowdfunding-nel-mondo-africa-b9251d9a4cd5#.2qiyhijhi"><em>Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</em></a></p>
<p id="687e" class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title">Cominciamo con oggi una serie di articoli che illustrano brevemente lo stato del crowdfunding in varie parti del mondo.</p>
<p id="a27c" class="graf graf--p graf-after--p">Come sostenuto da Frédéric Martel nel suo saggio “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.ibs.it/smart-inchiesta-sulle-reti-libro-frederic-martel/e/9788807172960" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.ibs.it/smart-inchiesta-sulle-reti-libro-frederic-martel/e/9788807172960">Smart. Inchiesta sulle ret</a>i” (Feltrinelli, 2015) “le reti e la cultura digitale sono frammentate in funzione delle culture, delle lingue, delle regioni.” Quindi, anche se la filosofia di base del crowdfunding è la stessa, vi sono differenze e peculiarità che ne guidano lo sviluppo nelle varie realtà.</p>
<h4 id="320b" class="graf graf--h4 graf-after--p">Africa</h4>
<p id="4dce" class="graf graf--p graf-after--h4">La prima “scheda” è dedicata all’Africa, un continente estremamente diversificato ma in cui la cultura della “raccolta fondi” tra famigliari e amici è ben radicata; questo farebbe pensare supporre che il crowdfunding abbia la strada spianata versomil successo ma nella realtà esistono dei fattori che ne stanno rallentando — non fermando — la crescita. Diversi segnali fanno pensare che il crowdfunding sarà uno degli strumenti chiave di quell’ “africapitalismo” teorizzato dall’economista, imprenditore e filantropo <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Elumelu" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Elumelu">Tony Elumelu</a>.</p>
<h4 id="57f1" class="graf graf--h4 graf-after--p">I numeri</h4>
<p id="b5a0" class="graf graf--p graf-after--h4">La fonte più importante per avere un quadro chiaro del settore nel continente è la ricerca del 2015 “<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://afrikstart.com/report/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://afrikstart.com/report/">Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.” condotta lo scorso anno dalla piattaforma Afrikstart</a><strong class="markup--strong markup--p-strong">.</strong></p>
<figure id="0dae" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="0dae" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" data-width="569" data-height="455" data-scroll="native">
<figure style="width: 569px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://afrikstart.com/report/"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" alt="" width="569" height="455" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*rjmStB87ZidzpcA2x-UMaQ.png" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Immagine tratta dal report “Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.”</figcaption></figure>
</div>
</div>
</figure>
<p id="868f" class="graf graf--p graf-after--figure">Al momento della ricerca vi erano 57 piattaforme di crowdfunding attive con sede nel continente, la maggior parte in Sud Africa (21) e Nigeria (9). Il nord e l’ovest dell’Africa sono le zone meno coinvolte nella crescita del crowdfunding.</p>
<blockquote id="2d9d" class="graf graf--pullquote graf-after--p"><p>Nel 2015<strong class="markup--strong markup--pullquote-strong"> sono stati raccolti 32,3 milioni dollari</strong>, una cifra molto bassa rispetto alla raccolta globale nello stesso periodo (ne rappresenta lo 0.1%) e questo indica che si è ancora in una fase iniziale nell’uso di questo strumento finanziario.</p></blockquote>
<p id="b407" class="graf graf--p graf-after--pullquote">A questa cifra occorre comunque aggiungere <strong class="markup--strong markup--p-strong">96,4 milioni di dollari raccolti da piattaforme extra-continentali</strong> su progetti basati in Africa. In questo contesto fa la parte del leonela piattaforma di micro-lending <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.kiva.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.kiva.org/">Kiva</a> con 35,9 milioni di dollari.</p>
<p id="9e8a" class="graf graf--p graf-after--p">Inoltre <strong class="markup--strong markup--p-strong">la proiezione per il 2016 è di 190 milioni di dollari mentre per il 2025 la Banca Mondiale prevede un ordine di grandezza di almeno 2,5 miliardi di dollari.</strong></p>
<p id="f781" class="graf graf--p graf-after--p">I portali dedicati al modello “<em class="markup--em markup--p-em">donations based</em>” e all<em class="markup--em markup--p-em">’equity</em> sono la maggioranza; i più finanziati sono i progetti di piccole medie imprese (17.7 milioni di dollari) e legati al settore immobiliare (13.6 milioni di dollari). Per numero di progetti la categoria principale è quella dei progetti “sociali” che però raccolgono poco più di 300.000 dollari; questo si spiega sia con le piccole cifre richieste per questo genere di campagne sia per l’abitudine radicata di richiedere soldi alla cerchia famigliare e di amici che non prevede donazioni verso “estranei”.</p>
<p id="97a5" class="graf graf--p graf-after--p">Ma il nuovo trend per questo tipo di progetti è quello di piattaforme estere — soprattutto europee — specializzate nella raccolta fondi per progetti in Africa.</p>
<p id="0dd2" class="graf graf--p graf-after--p">I portali africani tendono ad essere locali, pochi per il momento quelli panafricani.</p>
<p id="ee18" class="graf graf--p graf-after--p">I progetti lanciati sono stati quasi 5.000 ma togliendo quelli relativi al <em class="markup--em markup--p-em">peer-to-peer landing </em>ne rimangono solo 618.</p>
<figure id="171c" class="graf graf--figure graf-after--p">
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</figure>
<figure id="171c" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" data-width="399" data-height="237" data-scroll="native">
<figure style="width: 399px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://afrikstart.com/report/"><img loading="lazy" decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" alt="" width="399" height="237" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*YFsN1uwAGCnKJCfng0_zuA.png" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Immagine tratta dal report “Fundraising goes Digital in Africa: The Emergence of Africa-Based Crowdfunding Platforms.”</figcaption></figure>
</div>
</div><figcaption class="imageCaption"></figcaption></figure>
<p id="637d" class="graf graf--p graf-after--figure">Si ha inoltre un basso tasso di successo delle campagne (13% nel 2014, in crescita comunque nel 2015), dovuto principalmente alla modalità “Raccogli tutto” che la maggior parte dei progettisti sceglie: come nel resto del mondo questo approccio penalizza la fiducia nei progetti e in chi li propone rispetto alla modalità “Tutto o niente.”</p>
<p id="386f" class="graf graf--p graf-after--p">Le campagne di successo sono spesso create o supportate da ONG che operano sul territorio oppure sostenute da comunità locali preesistenti, come parrocchie e biblioteche.</p>
<p id="e213" class="graf graf--p graf-after--p">Nella classifica per raccolta fondi le prime posizioni sono occupate da <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://rainfin.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://rainfin.com/">RainFin</a>, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.wealthmigrate.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.wealthmigrate.com/">Wealth Migrate</a> e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.aqarfunder.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.aqarfunder.com/">Aqarfunder</a>; <strong class="markup--strong markup--p-strong">questi portali sono caratterizzati dall’essere focalizzati su un settore o una nicchia e dall’avere validi programmi di <em class="markup--em markup--p-em">mentoring</em> </strong>che aiutano i progettisti nel creare e gestire le proprie campagne.</p>
<p id="ce73" class="graf graf--p graf-after--p">Una lista di alcune piattaforme africane con una loro sintetica descrizione può essere trovata in questo post di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.crowdfundingbuzz.it/lo-sviluppo-del-crowdfunding-africa-unopportunita-anche-per-investire/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.crowdfundingbuzz.it/lo-sviluppo-del-crowdfunding-africa-unopportunita-anche-per-investire/">crowdfundingbuzz.it</a></p>
<h4 id="9257" class="graf graf--h4 graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Criticità</strong></h4>
<p id="1e1a" class="graf graf--p graf-after--h4">Tra le ragioni che rallentano la diffusione del crowdfunding in Africa possiamo citare:</p>
<ul class="postList">
<li id="5bbf" class="graf graf--li graf-after--p">l‘insufficiente penetrazione di Internet e, di conseguenza, del web e dei social media nel continente africano (rispetto a zone come l’Europa, l’Asia e l’America). Non è un caso se i paesi con il maggior numero di utenti Internet (e Facebook) siano tra quelli leader nel continente nel settore del crowdfunding;</li>
<li id="ffad" class="graf graf--li graf-after--li">la scarsità dei metodi di pagamento disponibili e utilizzati; le carte di credito non sono molto diffuse, PayPal non è presente in tutti i paesi, la fiducia nei pagmenti online è ancora bassa. D’altro canto sono molto utilizzati i metodi di pagamento via cellulare/sms e alcune piattaforme come <a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://changa.co.ke/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://changa.co.ke/">M-Changa</a> ne permettono l’uso. Ci si muove anche nella direzione di permettere donazioni “cash” attraverso, per esempio, i <em class="markup--em markup--li-em">money tranfer;</em></li>
<li id="2af0" class="graf graf--li graf-after--li">l’assenza di regolamentazione e legislazione del settore che non aumenta il livello di fiducia in questa forma di finanziamento. Nel 2015 è stata creata la <a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://africancrowd.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://africancrowd.org/">African Crowdfunding Association</a> che si propone di fare attività di lobbying per spingere gli stati ad adottare legislazioni sul crowdfunding semplici, chiare e omogenee.</li>
</ul>
<h4 id="bf30" class="graf graf--h4 graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--h4-strong">Prospettive</strong></h4>
<p id="3506" class="graf graf--p graf-after--h4">Malgrado queste criticità, le prospettive per il decollo del crowdfunding in Africa sono decisamente positive, come abbiamo visto dalle proiezioni della Banca Mondiale sulla raccolta prevista nel 2025.</p>
<p id="4cec" class="graf graf--p graf-after--p">Al netto di questioni tecnologiche e infrastrutturali c’è da considerare <strong class="markup--strong markup--p-strong">l’emergere di una solida classe media</strong> (si parla di quasi 350 milioni di persone) e soprattutto <strong class="markup--strong markup--p-strong">dal contributo che il settore può ricevere dall’African Diaspora</strong>, vale a dire da tutti gli africani che sono emigrati in altri continenti e che già alimentano con le loro rimesse famiglie ed economie dei loro paesi d’origine.</p>
<p id="9e18" class="graf graf--p graf-after--p">Non è solo una questione di soldi (anche se intercettare solo una parte dei 35 miliardi di dollari di rimesse annuali — al 2015 &#8211; innescherebbe una crescita esponenziale del crowdfunding); <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.bbc.com/news/business-33100535" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.bbc.com/news/business-33100535">investitori provenienti dalla diaspora africana giocano un ruolo chiave nel “normalizzare” la percezione del rischio di questo tipo di finaziamento in tutto il continente.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Altre schede</em></p>
<p><a href="http://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-cina/">Il crowdfunding in Cina</a></p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-crowdfunding-nel-mondo-africa/">Il crowdfunding nel mondo. Africa.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Consulenti per il crowdfunding. Una nuova professione tra luci e ombre.</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/consulenti-per-il-crowdfunding-una-nuova-professione-tra-luci-e-ombre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 17:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2913</guid>

					<description><![CDATA[<p>Progettare e gestire una campagna di crowdfunding non è un’attività banale.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/consulenti-per-il-crowdfunding-una-nuova-professione-tra-luci-e-ombre/">Consulenti per il crowdfunding. Una nuova professione tra luci e ombre.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="781a" class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title"><em><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/consulenti-per-il-crowdfunding-9fbb30de548a#.t503xxgym" target="_blank">Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</a></em></p>
<p id="bc4d" class="graf graf--p graf-after--h3">Negli ultimi tempi si assiste alla nascita di nuove figure professionali che si occupano di consulenza e gestione di campagne di crowdfunding. <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.theguardian.com/small-business-network/2017/jan/27/we-live-die-success-meet-crowdfunding-consultants" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.theguardian.com/small-business-network/2017/jan/27/we-live-die-success-meet-crowdfunding-consultants">Un articolo della versione online del quotidiano inglese <em class="markup--em markup--p-em">The Guardian</em></a> si occupa del fenomeno.</p>
<p id="72bd" class="graf graf--p graf-after--p">In Inghilterra lo scorso anno le maggiori piattaforme di crowdfunding hanno raccolto più di 52 milioni di sterline (<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://blog.starteed.com/il-crowdfunding-in-italia-tutti-i-numeri-e-le-piattaforme-aggiornato-a-gennaio-2017-e12535b00542#.uyvv3b2jt" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://blog.starteed.com/il-crowdfunding-in-italia-tutti-i-numeri-e-le-piattaforme-aggiornato-a-gennaio-2017-e12535b00542#.uyvv3b2jt">in Italia più di 90 milioni di euro</a>). Sempre più persone si affidano a questa forma di finanziamento, sia per piccoli progetti che per avviare una startup attraverso l’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding</em>.</p>
<p id="378c" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Progettare e gestire una campagna non è un’attività banale </strong>(<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.federicobo.eu/progettare-una-campagna-di-crowdfunding-in-modo-consapevole/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.federicobo.eu/progettare-una-campagna-di-crowdfunding-in-modo-consapevole/">ne avevo scritto qualche tempo fa</a>): richiede conoscenze di marketing, di PR, di <em class="markup--em markup--p-em">social media management</em>, capacità di studio e analisi del settore a cui la campagna si rivolge e altre “<em class="markup--em markup--p-em">soft skills</em>” come l’uso di servizi di email marketing o di editing video. Occorre avere molto tempo a disposizione, capacità organizzative e di pianificazione, costanza, determinazione e un’ottima conoscenza di fondo delle dinamiche di questa forma di auto-finaziamento</p>
<p id="b351" class="graf graf--p graf-after--p">Molti di coloro che intendono utilizzare il crowdfunding sottovalutano uno o più di questi aspetti fondamentali; alcuni pensano che basti scrivere due righe e mettere qualche foto su una piattaforma qualsiasi, magari fare un video alla bell’e meglio e la gente arriverà in massa regalando o investendo migliaia di euro su di loro e la loro idea.</p>
<p id="27eb" class="graf graf--p graf-after--p">Non è così, almeno nella grande maggioranza dei casi (esistono alcune campagne mal impostate ma fortunate…).</p>
<p id="1f26" class="graf graf--p graf-after--p">Può essere utile se non addirittura necessario avvalersi di un aiuto, fermo restando che l’impegno in prima persona del progettista rimane fondamentale.</p>
<p id="def3" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">L’articolo del quotidiano britannico analizza alcuni casi di successo in cui il contributo di consulenti o di agenzie esperte nel settore ha avuto un ruolo cruciale.</strong> Vengono identificati diversi approcci alla consulenza:</p>
<p id="7f34" class="graf graf--p graf-after--p">· agenzie come <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://twintangibles.co.uk/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://twintangibles.co.uk/">Twintangibles</a> organizzano corsi e workshop per aiutare le persone a gestire al meglio la loro campagna ma non intervenendoci direttamente;</p>
<p id="28e4" class="graf graf--p graf-after--p">· <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.tribefirst.co.uk/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.tribefirst.co.uk/">TribeFirst</a> è una “<em class="markup--em markup--p-em">out-and-out crowdfunding agency”</em>, si occupa cioè del lato marketing delle campagne, richiedendo una piccola quota fissa più una percentuale sul totale raccolto;</p>
<p id="f9dd" class="graf graf--p graf-after--p">· altre agenzie si concentrano sulla parte finanziaria di campagne di <em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding</em> con in ballo cifre sostanziose (da 100.000 sterline in su); <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.crowdfundme2.co.uk/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.crowdfundme2.co.uk/">CrowdFundMe2</a> assiste le aziende o le startup nel definire sia il target della raccolta sia la gestione del capitale raccolto;</p>
<p id="ccc2" class="graf graf--p graf-after--p">· oltre alle agenzie vi sono i consulenti freelance (o “<em class="markup--em markup--p-em">campaign manager”</em>) che dovrebbero seguire passo passo i progettisti dalla fase di preparazione a quella post raccolta. Offrono supporto continuativo e, a seconda del tipo di accordo, possono alleggerire il creatore della campagna facendo molto del lavoro “sporco”, come quello di organizzare in sottogruppi l’archivio email e contatti del progettista, solo per fare un esempio.</p>
<p id="833c" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Qual è il pensiero delle piattaforme di crowdfunding sul tema delle consulenze? Alcune sono piuttosto tiepide a riguardo mentre altre le considerano un valore aggiunto che può essere di supporto al loro <em class="markup--em markup--p-em">core business</em></strong>; Kickstarter ha lanciato un programma pilota chiamato <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.kickstarter.com/experts" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.kickstarter.com/experts">Kickstarter Experts</a> in cui una rete di consulenti è curata ma non affiliata alla piattaforma madre.</p>
<p id="8593" class="graf graf--p graf-after--p">La cautela di certe piattaforme riguarda la consulenza è comprensibile. Il problema, anche in Italia, è che <strong class="markup--strong markup--p-strong">esperti che possiedono tutte le competenze sopra descritte convivono con figure ambigue e/o inadeguate che non aiutano una crescita sana e trasparente del crowdfunding nazionale</strong>.</p>
<p id="fc71" class="graf graf--p graf-after--p">D‘altro canto questo è un problema che affligge tutti i settori “giovani”, nei loro primi anni di crescita: gli esperti si sono dovuti formare da soli, le regolamentazioni e le forme di tutela sono scarse, si deve ancora creare una minima base di conoscenze e “meccanismi di difesa” da parte del grande pubblico.</p>
<p id="e3c4" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Come fare allora per scegliere, se lo si reputa necessario, un consulente per il crowdfunding?</strong></p>
<figure id="4939" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*xs-r2iTVr7-Qn5yNzQmWtA.jpeg" data-width="1024" data-height="768" data-action="zoom" data-action-value="1*xs-r2iTVr7-Qn5yNzQmWtA.jpeg" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*xs-r2iTVr7-Qn5yNzQmWtA.jpeg" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*xs-r2iTVr7-Qn5yNzQmWtA.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Ricky Gervais in The Office (Bbc)</figcaption></figure>
<p id="6960" class="graf graf--p graf-after--figure">Come sottolineato da <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://crowdexpert.com/crowdfunding-info/crowdfunding-consultants/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://crowdexpert.com/crowdfunding-info/crowdfunding-consultants/">crowdexpert.com</a> per prima cosa:</p>
<blockquote id="676a" class="graf graf--pullquote graf-after--p"><p><em class="markup--em markup--pullquote-em">è indispensabile che un consulente condivida con il creatore della campagna la stessa passione, la stessa filosofia e lo stesso approccio al progetto</em>.</p></blockquote>
<p id="9695" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Appurato ciò (e qui i consigli del quotidiano si fondono con i miei) si devono fare domande, esigere risposte motivate con dati e statistiche, comprendere cosa dovrete fare in prima persona e quale attività verranno svolte dal consulente. Le referenze — campagne già seguite — sono importanti ma ancor di più lo è la conoscenza a tutto tondo dei meccanismi e delle strategie da attuare che il consulente deve dimostrarvi. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Un indice di serietà è la promessa di un report almeno settimanale con tutte — ma proprio tutte — le attività svolte sui social, nel web, offline e le ricerche fatte sul settore specifico oggetto della campagna.</strong></p>
<p id="236c" class="graf graf--p graf-after--p">Se il consulente richiede, oltre a una ragionevole per percentuale sulla cifra raccolta, una piccola quota fissa non c’è da scandalizzarsi: un crowdfunding progettato bene è comunque anche una campagna di comunicazione e marketing che “rimane” al di là del risultati.</p>
<p id="ee78" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing">Ma nel caso il candidato consulente garantisca la riuscita della campagna al 100% e se non appare schietto nell’esprimere i suoi dubbi e perplessità (per esempio sull’entità della cifra da raccogliere), beh, probabilmente non è la persona che fa per voi.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/consulenti-per-il-crowdfunding-una-nuova-professione-tra-luci-e-ombre/">Consulenti per il crowdfunding. Una nuova professione tra luci e ombre.</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le piattaforme di crowdfunding delle università americane (che stanno fiorendo anche in Europa)</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/le-piattaforme-di-crowdfunding-delle-universita-americane-che-stanno-fiorendo-anche-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 16:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2898</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un fenomeno emergente nel mondo universitario americano è quello che vede l’utilizzo del crowdfunding tra studenti, ex alunni e ricercatori, spesso supportati in questa attività dalle stesse autorità accademiche.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/le-piattaforme-di-crowdfunding-delle-universita-americane-che-stanno-fiorendo-anche-in-europa/">Le piattaforme di crowdfunding delle università americane (che stanno fiorendo anche in Europa)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title"><em><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/le-piattaforme-di-crowdfunding-delle-universit%C3%A0-americane-che-stanno-fiorendo-anche-in-europa-34ed413f0370#.aq1t93yqn" target="_blank">Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</a></em></p>
<p id="681a" class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title">Un fenomeno emergente nel mondo universitario americano è quello che vede l’utilizzo del crowdfunding tra studenti, ex alunni e ricercatori, spesso supportati in questa attività dalle stesse autorità accademiche.</p>
<p id="e2e0" class="graf graf--p graf-after--p">Non bisogna meravigliarsi. Chi frequenta le università oggi o chi si è laureato negli ultimi anni rientra nell’etichetta generazionale dei <em class="markup--em markup--p-em">millennials</em> ed è cresciuto con internet e il web prima e con i social media dopo. Sia gli strumenti del mondo digitale che le filosofie di partecipazione e condivisione fanno parte del loro DNA.</p>
<p id="ca67" class="graf graf--p graf-after--p">Esistono raccolte fondi di ogni tipo: universitari che vogliono pagarsi le rette o il master, professori che cercano di finanziare progetti di ricerca, squadre di football (o cheerleader) alla ricerca di divise e attrezzature, compagnie teatrali che stanno realizzando uno spettacolo o ex studenti che cercano investitori tramite l’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding</em>.</p>
<blockquote><p><em>Il punto centrale è che le università statunitensi si stanno attivando sempre di più per diventare esse stesse fornitrici di servizi di crowdfunding attraverso partnership con piattaforme esistenti o realizzando la loro personale piattaforma ex novo sfruttando spesso le offerte “white label” di aziende fornitrici di tali soluzioni come <a class="markup--anchor markup--pullquote-anchor" href="https://hubbub.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://hubbub.net/">Hubbub</a> o<a class="markup--anchor markup--pullquote-anchor" href="http://www.crowdfunder.co.uk/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.crowdfunder.co.uk/"> Crowdfunder</a>.</em></p></blockquote>
<p id="7186" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Ci sono numerosi elementi che giocano a favore di piattaforme “brandizzate” dalle università, alcuni dei quali si ancorano alle peculiarità del mondo universitario americano che vede, per esempio, gli ex-studenti sempre molto legati alla loro “alma mater” tanto da farne spesso oggetto di donazioni.</p>
<p id="f361" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Un altro punto di forza dell’ “<em class="markup--em markup--p-em">in-house crowdfunding</em>” è da ricercarsi nella community intra-universitaria, molto forte e coesa</strong>, composta non solo da studenti ma anche da professori, ricercatori e staff; inoltre esistono molteplici canali di comunicazione on e offline gestiti o ospitati all’interno della struttura (magazine, forum, pubblicità, siti, radio, confraternite) che permettono di pubblicizzare efficacemente le varie campagne.</p>
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*IJIhLQIFSNEK5AFrHn9wVA.jpeg" data-width="288" data-height="288" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/537/1*IJIhLQIFSNEK5AFrHn9wVA.jpeg" alt="" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/537/1*IJIhLQIFSNEK5AFrHn9wVA.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption"><em>UC Berkeley — Logo</em></figcaption></figure>
<p id="b5ff" class="graf graf--p graf-after--figure">L’approccio centralizzato offre alle università uno spazio unico che consente un certo controllo sulle campagne stesse e sul loro corretto svolgimento. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Altro vantaggio è che con una piattaforma a disposizione,</strong> <strong class="markup--strong markup--p-strong">l’università è in grado di avere un ulteriore canale di raccolta fondi per i propri progetti di ricerca, spedizioni scientifiche, borse di studio e corsi speciali</strong>. Da non sottovalutare il fatto che le commissioni sulle donazioni sono minori rispetto a piattaforme esterne e possono essere riutilizzate dall’università per il finanziamento di altri progetti interni. <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.universityherald.com/articles/59657/20170110/university-crowdfunding-thing-students-maximize.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.universityherald.com/articles/59657/20170110/university-crowdfunding-thing-students-maximize.htm">Le piattaforme universitarie di crowdfunding sono inoltre considerate, negli Stati Uniti, nonprofit e quindi le donazioni sono tax-free</a>.</p>
<p id="3e47" class="graf graf--p graf-after--p">Una variazione sul tema è una piattaforma come <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://crowdfundcampus.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfundcampus.com/">Crowdfund Campus</a>, un hub che raccoglie varie università permettendo di raggiungere più facilmente la massa critica di donatori.</p>
<p id="ac59" class="graf graf--p graf-after--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Nel caso dell’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding </em>occorre mettere in conto l’ulteriore vantaggio di poter contare sulla rete di partner del mondo industriale, finanziario e culturale di cui può disporre un’università </strong>oltre che del sostegno di molte imprese fondate da ex studenti.</p>
<p id="2655" class="graf graf--p graf-after--p">Questa è un elenco delle piattaforme di crowdfunding universitarie preso dal sito <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://bankerbible.com/crowdfunding-for-universities/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://bankerbible.com/crowdfunding-for-universities/">bankerbible.com</a></p>
<ul class="postList">
<li id="b2aa" class="graf graf--li graf-after--p"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://pitchfunder.asufoundation.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://pitchfunder.asufoundation.org/">Arizona State University</a></li>
<li id="e0d6" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://crowdfund.berkeley.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfund.berkeley.edu/">University of California, Berkeley</a></li>
<li id="9ea4" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://crowdfunding.bu.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfunding.bu.edu/">Boston University</a></li>
<li id="d7b1" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://falconfunded.bgsu.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://falconfunded.bgsu.edu/">Bowling Green State University</a></li>
<li id="cfda" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://crowdfunding.cornell.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfunding.cornell.edu/">Cornell University</a></li>
<li id="4704" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://projectdal.ca/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://projectdal.ca/">Dalhousie University</a></li>
<li id="a84f" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://www.innovocracy.org/JohnsHopkins" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.innovocracy.org/JohnsHopkins">Johns Hopkins University</a></li>
<li id="d41b" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://crowdfund.mit.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfund.mit.edu/">Massachusetts Institute of Technology</a></li>
<li id="f5eb" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://www.superiorideas.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.superiorideas.org/">Michigan Technological University</a></li>
<li id="c5f3" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://pennstate.useed.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://pennstate.useed.net/">Penn State University</a></li>
<li id="7f5b" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://impact.pepperdine.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://impact.pepperdine.edu/">Pepperdine University</a></li>
<li id="972a" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://spark.ucla.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://spark.ucla.edu/">University of California Los Angeles</a></li>
<li id="a8f0" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://crowdfund.ucsc.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://crowdfund.ucsc.edu/">University of California Santa Cruz</a></li>
<li id="d1ff" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://www.colorado.edu/crowdfunding/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.colorado.edu/crowdfunding/">University of Colorado Boulder</a></li>
<li id="b44c" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://www.launch.umd.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.launch.umd.edu/">University of Maryland</a></li>
<li id="05d0" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://ignite.olemiss.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://ignite.olemiss.edu/">University of Mississippi</a></li>
<li id="99b4" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://www.innovocracy.org/UoR" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.innovocracy.org/UoR">University of Rochester</a></li>
<li id="e181" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://hornraiser.utexas.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://hornraiser.utexas.edu/">University of Texas Austin</a></li>
<li id="11f2" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://impact.utdallas.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://impact.utdallas.edu/">University of Texas Dallas</a></li>
<li id="79b4" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="https://fund.utsa.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://fund.utsa.edu/">University of Texas San Antonio</a></li>
<li id="1e19" class="graf graf--li graf-after--li"><a class="markup--anchor markup--li-anchor" href="http://lvg.virginia.edu/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://lvg.virginia.edu/">University of Virginia</a></li>
</ul>
<p id="bd11" class="graf graf--p graf-after--li"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Anche le università europee si stanno muovendo</strong>, dall’<a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://click.hubbub.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://click.hubbub.net/">Università dell’Essex</a> al Barnsey College in Gran Bretagna, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.fundbyu.org/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.fundbyu.org/">dall’Università di Lione</a> in Francia a quella di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.rugsteunt.nl/?locale=en" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.rugsteunt.nl/?locale=en">Groningen in Olanda</a>. Quest’ultima università ha una delle piattaforme più vivaci, con campagne interessanti come quella che ha permesso di <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.rugsteunt.nl/project/word-supporter-van-de-noordse-stern" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.rugsteunt.nl/project/word-supporter-van-de-noordse-stern">raccogliere 40.000 euro per una ricerca</a> sulla sterna artica…</p>
<figure id="e6cb" class="graf graf--figure graf--layoutOutsetLeft graf-after--p" data-scroll="native">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="e6cb" class="graf graf--figure graf--layoutOutsetLeft graf-after--p" data-scroll="native">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*eU5fAmtIv-4BksfIUVBFQQ.jpeg" data-width="250" data-height="250" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/537/1*eU5fAmtIv-4BksfIUVBFQQ.jpeg" alt="" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/537/1*eU5fAmtIv-4BksfIUVBFQQ.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption"><em>Università di Pavia — Logo</em></figcaption></figure>
<p id="799f" class="graf graf--p graf-after--figure">In Italia spicca<strong class="markup--strong markup--p-strong"> l’iniziativa dell’Università di Pavia che con la sua piattaforma </strong><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://universitiamo.eu/project" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://universitiamo.eu/project"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Universitiamo</strong></a><strong class="markup--strong markup--p-strong"> raccoglie fondi per progetti di ricerca</strong>; ricercaetalenti.it è una piattaforma della <strong class="markup--strong markup--p-strong">Fondazione Fondo Ricerca e Talenti legata all’Università di Torino </strong>ma non sembra particolarmente attiva, almeno sul fronte crowdfunding (solo tre progetti finanziati, nessuno in finanziamento).</p>
<p id="ad70" class="graf graf--p graf-after--p">Conoscete altre esperienze di “<em class="markup--em markup--p-em">in-house crowdfunding</em>” da parte di università italiane?</p>
<p id="ab11" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><em class="markup--em markup--p-em">Update</em>: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://twitter.com/ecasarin" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://twitter.com/ecasarin">Elisabetta Casarin</a> mi segnala la piattaforma dell’Università di Padova <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.bitedoglymphoma.com" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.bitedoglymphoma.com">bitedoglymphoma.com</a> dedicata a una campagna a favore della ricerca sul linfoma dei cani.</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/le-piattaforme-di-crowdfunding-delle-universita-americane-che-stanno-fiorendo-anche-in-europa/">Le piattaforme di crowdfunding delle università americane (che stanno fiorendo anche in Europa)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 15:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[ICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ICO è una forma di autofinanziamento — una sorta di Offerta Pubblica di Acquisto — che alcune startup del settore criptovalute e simili stanno adoperando per raccogliere fondi.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/">C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--p">I bitcoin e le altre valute digitali suscitano sentimenti contrapposti: c’è <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-23/banche-centrali-guerra-bitcoin-214809_PRV.shtml?uuid=AEsnwUa" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-23/banche-centrali-guerra-bitcoin-214809_PRV.shtml?uuid=AEsnwUa">chi le osteggia come un virus che sta intossicando i mercati valutari</a> e chi le considera il futuro dei pagamenti e della finanza.</p>
<p class="graf graf--p"><a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0#.t8m2fagj6" target="_blank" data-href="https://medium.com/@federicobo/blockchain-criptovalute-e-il-futuro-del-crowdfunding-5122d8c25d0#.t8m2fagj6">In un mio post di qualche mese fa</a> avevo cercato di spiegare come non fossero tanto i bitcoin a essere “rivoluzionari” ma la tecnologia alla loro base: la <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em>.</p>
<p class="graf graf--p">Riassumendo, una <em class="markup--em markup--p-em">blockchain</em> è un registro (o libro mastro) distribuito tra tutti gli utenti nel quale vengono memorizzate tutte le transazioni che avvengono tra gli utenti stessi; le transazioni possono essere di vario tipo, non solo monetarie, e le caratteristiche principali di questa tecnologia sono la trasparenza, la non modificabilità e la sicurezza oltre all’assenza di un ente esterno che certifichi le transazioni.</p>
<p class="graf graf--p">Avevo anche accennato al fatto che il settore del crowdfunding (dell’<em class="markup--em markup--p-em">equity crowdfunding </em>in particolare), come molti altri, sta sperimentando le blockchain per creare nuove tipologie di piattaforme. Alcuni esempi citati sono <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://wavesplatform.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://wavesplatform.com/">Waves</a>, piattaforma di scambio nata per facilitare la creazione di progetti open source e il loro finanziamento in <em class="markup--em markup--p-em">crowdfunding</em> tramite monete virtuali e <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.iconomi.net/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.iconomi.net/">ICONOMI</a>, piattaforma per la gestione di fondi “aperta”, che ha raccolto con la sua ICO più di 10 milioni di dollari nei mesi scorsi.</p>
<p class="graf graf--p">È proprio sulle ICO che vorrei soffermarmi, prendendo spunto da un post pubblicato su <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://techcrunch.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://techcrunch.com/">techcrunch.com</a>.</p>
<blockquote class="graf graf--pullquote"><p><em>Una ICO (Initial Coin Offerings) è una forma di autofinanziamento — una sorta di Offerta Pubblica di Acquisto — che alcune startup del settore criptovalute e simili stanno adoperando per raccogliere fondi; possiamo vederla anche come una forma di equity crowdfunding, in cui gli investitori acquistano token, o gettoni, in cambio di soldi (spesso bitcoin, che possono essere sempre convertiti in valute reali come i dollari).</em></p></blockquote>
<p class="graf graf--p">I token sono in numero limitato e/o acquistabili in un dato periodo di tempo. <strong class="markup--strong markup--p-strong">In pratica chi acquista token scommette sulla riuscita del progetto e sul conseguente aumento di valore</strong>, nonché convertibilità, <strong class="markup--strong markup--p-strong">dei gettoni posseduti.</strong></p>
<p class="graf graf--p"><strong class="markup--strong markup--p-strong">In questo modo nel 2016 sono stati raccolti più di 200 milioni di dollari </strong>e per quest’anno sono già previste numerose ICO: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.smithandcrown.com/icos/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.smithandcrown.com/icos/">qui un elenco sempre aggiornato</a>.</p>
<p class="graf graf--p">Da un punto di vista legale questo sistema di autofinanziamento rimane in un limbo. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Non possono essere considerate donazioni perché l’acquisto dei token implica una partecipazione attiva nella società ma non sono comunque paragonabili a delle azioni.</strong> Non esistono, per assenza di regolamentazione, diritti e obblighi definiti per i partecipanti a queste transazioni. Esistono però termini e condizioni redatti dai proponenti e accettati dai donatori; inoltre ogni opportunità di investimento legata a un business reale è soggetta alle leggi vigenti.</p>
<p class="graf graf--p">Il problema è che in diversi casi le ICO ricordano il famigerato <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi">schema Ponzi</a>; a questo si aggiungono problemi tecnici come quello che ha coinvolto The DAO, un’organizzazione assimilabile a un fondo di <em class="markup--em markup--p-em">capital venture</em> che aveva raccolto 150 milioni di dollari in ICO, perdendone una gran parte a causa di un <em class="markup--em markup--p-em">hack</em>, provocando un enorme scalpore nella comunità <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.ethereum.org/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.ethereum.org/">Ethereum</a>.</p>
<p class="graf graf--p">Eppure, come si può verificare dall’elenco delle prossime ICO in programma, <strong class="markup--strong markup--p-strong">questo sistema ha ancora molti estimatori anche se alcuni notano come questo <em class="markup--em markup--p-em">fundraising</em> si basi più su delle speranze che su delle aspettative concrete</strong>.</p>
<p class="graf graf--p">Il futuro di questo tipo di autofinanziamento è incerto. Alcuni ne prevedono il rapido declino, altri suggeriscono <em class="markup--em markup--p-em">best practices</em> per i possibili investitori che consentano loro di valutare con cura ogni ICO. Alcune startup puntano su sistemi che rendano le ICO più trasparenti e correttamente valutabili: <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://icorating.com/" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://icorating.com/">ICOrating</a> offre studi e valutazione dei progetti per i potenziali investitori, <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.openledger.info/" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.openledger.info/">OpenLedger</a> sta sviluppando una serie di ecosistemi sinergici e piattaforme per consentire alle start-up di mettere a punto — anche attraverso una checklist — strategie, promuovere ed eseguire campagne di crowdfunding con <em class="markup--em markup--p-em">cripto-token</em>. Infine <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://www.adelphoi.io/" target="_blank" rel="noopener" data-href="http://www.adelphoi.io/">Adel</a> permetterà a queste startup di affinare la loro offerta mettendola al vaglio di una community che offrirà anche servizi di consulenza legale, finanziaria, commerciale e tecnica</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/ce-uno-spettro-che-si-aggira-nel-crowdfunding-e-lo-spettro-delle-ico/">C’è uno spettro che si aggira nel crowdfunding, è lo spettro delle ICO</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il “cerchio della fiducia” del crowdfunding (ovvero parenti e amici come risorsa strategica)</title>
		<link>https://www.federicobo.eu/il-cerchio-della-fiducia-del-crowdfunding-ovvero-parenti-e-amici-come-risorsa-strategica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 16:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.federicobo.eu/?p=2887</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parenti e amici dovrebbero donare al massimo nei primi due/tre giorni di crowdfunding almeno il 30% dell’obiettivo di finanziamento.</p>
The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-cerchio-della-fiducia-del-crowdfunding-ovvero-parenti-e-amici-come-risorsa-strategica/">Il “cerchio della fiducia” del crowdfunding (ovvero parenti e amici come risorsa strategica)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title"><em><a href="https://medium.com/produzioni-dal-basso/il-cerchio-della-fiducia-del-crowdfunding-ovvero-parenti-e-amici-come-risorsa-strategica-d4eac23f1953#.mdbshilwe" target="_blank">Pubblicato originariamente sul blog di Produzioni dal Basso</a></em></p>
<p id="4ae1" class="graf graf--h3 graf-after--figure graf--title">Non c’è dubbio che il crowdfunding stia diventato una delle fonti di finanziamento più “attraenti”; la sua aura di democraticità e trasparenza, la semplicità con cui si può accedere ai suoi canali e strumenti (le piattaforme come <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.produzionidalbasso.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.produzionidalbasso.com/">Produzioni dal Basso</a>) e le notizie su raccolte di migliaia se non milioni di euro andate a buon fine spingono molti a buttarsi e a sperare di essere “coperti di soldi” da estranei che si appassionano alle loro idee.</p>
<p id="381f" class="graf graf--p graf-after--p">Ma le cose non stanno esattamente così. <strong class="markup--strong markup--p-strong">Una campagna di crowdfunding è un progetto in sé e richiede applicazione, lavoro (molto!), determinazione. E bisogna comprendere e sfruttare le peculiarità di questa forma di finanziamento.</strong></p>
<p id="c658" class="graf graf--p graf-after--p">Ricordate quando si organizzava la festa dei 100 giorni l’ultimo anno di scuola? Per raccogliere i fondi si organizzavano collette (crowdfunding ante-litteram…), cominciando a chiedere soldi ai propri genitori, ai parenti, agli amici. E alla fine, era proprio da questa cerchia ristretta che si otteneva una buona parte del “malloppo”.</p>
<p id="c22a" class="graf graf--p graf-after--p">Una campagna di crowdfunding funziona in modo molto simile. Diverse ricerche, come <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="https://www.symbid.com/articles/152-the-scientific-approach-to-crowdfunding-part-2-8-use-your-friends-family" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="https://www.symbid.com/articles/152-the-scientific-approach-to-crowdfunding-part-2-8-use-your-friends-family">quella di Laurs, Leeuwen &amp; Loggies della Erasmus University di Rotterdam</a>, indicano che dal 20% al 50% dei fondi arrivano da contatti diretti e che queste donazioni avvengono nei primi e negli ultimi giorni di una campagna.</p>
<p id="d4c8" class="graf graf--p graf-after--p">È fondamentale soffermarsi su questo punto. Uno dei segnali più attendibili sulla riuscita di una raccolta è vedere quanto un progetto genera attenzione e raccoglie fondi nei primi giorni: se vi sono fin da subito molti donatori, l’effetto trascinamento porta altri potenziali donatori innescando un circolo virtuoso.</p>
<p id="9431" class="graf graf--p graf-after--p">Come scrivono <a class="markup--anchor markup--p-anchor" href="http://static1.squarespace.com/static/532383d3e4b00a718e33e1da/t/53d91d46e4b00b8c0a643b6f/1406737734913/Some+Simple+Economics+of+Crowdfunding.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://static1.squarespace.com/static/532383d3e4b00a718e33e1da/t/53d91d46e4b00b8c0a643b6f/1406737734913/Some+Simple+Economics+of+Crowdfunding.pdf">Agrawal, Catalini, &amp; Goldfarb</a>:</p>
<blockquote id="d056" class="graf graf--blockquote graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><p><em class="markup--em markup--blockquote-em">“Amici e parenti investono in modo massiccio nelle prime fasi del ciclo di finanziamento, generando un segnale per i finanziatori successivi attraverso il capitale accumulato. L’asimmetria tra gli amici e la famiglia e gli altri in termini di comportamento riguardo al finanziamento è più forte per la prima decisione di investimento, ma poi svanisce perché i finanziatori sono in grado di monitorare i progressi della campagna direttamente sulla piattaforma di crowdfunding.”</em></p></blockquote>
<p id="7917" class="graf graf--p graf-after--pullquote"><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">Poche donazioni e pochi soldi raccolti all’inizio aumentano drasticamente le probabilità di fallimento della campagna.</strong></p>
<p class="graf graf--p graf-after--pullquote">Pensiamo ai possibili donatori raggruppati in cerchi concentrici:</p>
<p id="52e0" class="graf graf--p graf-after--p">· Il primo, cruciale, è costituito da amici stretti, parenti, colleghi di lavoro.</p>
<p id="42e8" class="graf graf--p graf-after--p">· Il secondo da contatti meno stretti (come amici di amici o contatti di lavoro), comunque raggiungibili ancora direttamente soprattutto attraverso email di gruppo.</p>
<p id="276b" class="graf graf--p graf-after--p">· Il terzo, numericamente prevalente, rappresenta tutti i possibili donatori a noi sconosciuti che sono “là fuori” e che occorrerà raggiungere attraverso una campagna di comunicazione e di social media management.</p>
<figure id="2926" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked"></div>
</figure>
<figure id="2926" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*U5SzQCJb2rsG50u6Tf1Avw.png" data-width="638" data-height="376" data-scroll="native"><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*U5SzQCJb2rsG50u6Tf1Avw.png" alt="" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/716/1*U5SzQCJb2rsG50u6Tf1Avw.png" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Le “cerchie” del crowdfunding</figcaption></figure>
<p id="e698" class="graf graf--p graf-after--figure">Durante la fase di preparazione della campagna è necessario essere molto intraprendenti per coinvolgere la prima cerchia.</p>
<p><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">Bisogna assicurarsi in tutti i modi (leciti…) che parenti e amici donino nelle prime ore o al massimo nei primi due/tre giorni di crowdfunding </strong><a class="markup--anchor markup--pullquote-anchor" href="http://www.howtocrowdfund.org/crowdfunding-metrics-30-rule/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-href="http://www.howtocrowdfund.org/crowdfunding-metrics-30-rule/"><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">raggiungendo almeno il 30% dell’obiettivo di finanziamento</strong></a><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">.</strong></p>
<p id="8627" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Per far questo è consigliabile contattarli direttamente, qualche giorno prima dell’apertura della campagna e poi ricordargli l’impegno preso con telefonate, sms, whatsapp, o, più sfacciatamente, di persona. Senza diventare <em class="markup--em markup--p-em">stalker</em>, mi raccomando, ma con quella che definirei delicata ma decisa determinazione…</p>
<p id="20e8" class="graf graf--p graf-after--p">Ci sono altre ragioni per coinvolgere in modo deciso la prima cerchia. Raccontare il vostro progetto a parenti e amici è come presentarlo a dei <em class="markup--em markup--p-em">venture capitalist</em>: se non riuscite a convincerli a finanziarvi c’è forse qualcosa che non va nella vostra idea o nella maniera in cui la esponete.</p>
<p><em><strong class="markup--strong markup--pullquote-strong">I feedback pre-campagna, quelli sulla pagina che avete creato sulla piattaforma di crowdfunding e più in generale i giudizi sul “tone of voice” della comunicazione risulteranno molto utili </strong>permettendo di correggere errori, anticipare eventuali problemi e raggiungere un’audience più ampia.</em></p>
<p id="a908" class="graf graf--p graf-after--pullquote graf--trailing">E voi? Quali tattiche originali mettereste (o avete messo) in atto per far diventare contributori del vostro progetto genitori, zii, cugini, colleghe d‘ufficio e partner di tango, amici d’infanzia e compari di bevute?</p>The post <a href="https://www.federicobo.eu/il-cerchio-della-fiducia-del-crowdfunding-ovvero-parenti-e-amici-come-risorsa-strategica/">Il “cerchio della fiducia” del crowdfunding (ovvero parenti e amici come risorsa strategica)</a> first appeared on <a href="https://www.federicobo.eu">Federico Bo</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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