Appunti

Taccuino digitale #4 – I robot ci dovranno capire ma i giapponesi li amano già

Le Intelligenze Artificiali ci scrutano

Come essere ragionevolmente sicuri che le Intelligenze Artificiali facciano quello che desideriamo? In primo luogo, dobbiamo essere noi a capire cosa vogliamo. Quindi le macchine, “osservandoci”, devono dedurre quali siano le nostre preferenze.

Per l’informatico Stuart Russell i “tre principi delle macchine benevoli” dovrebbero essere:

  • L’unico obiettivo della macchina è massimizzare la realizzazione delle preferenze umane.
  • Inizialmente la macchina non è sicura di quali siano queste preferenze.
  • L’ultima fonte di informazioni sulle preferenze umane è il comportamento umano.

Ma le preferenze umane possono essere irrazionali e cambiare nel tempo. Le AI dovrebbero porsi obbiettivi a breve, medio e lungo termine, esplorando le contraddittorie e volubili intenzioni umane. Inoltre potrebbero apprendere ciò che Russell chiama le nostre meta-preferenze: “le preferenze su quali tipi di processi di modifica delle preferenze potrebbero essere accettabili o inaccettabili”.

Fonte: quanta magazine

I giapponesi amano i robot

Noi della generazione X lo avevamo capito guardando Goldrake, Mazinga, Daitarn III ecc.

Lo scintoismo insegna che una frazione di anima è presente in tutte le cose, animali, vegetali e oggetti. Questo predispone i giapponesi a rapportarsi con maggiore empatia con robot e Intelligenze Artificiali.

Inoltre dopo la seconda guerra mondiale, a partire dagli anni ’60, sono stati i robot industriali a favorire la rinascita economica del paese del Sol Levante; da qui, dalle ricerche sui robot antropomorfi e dai manga (a partire da Astro Boy), si sviluppato una visione ottimistica del rapporto uomo-macchina.

Noi occidentali siamo stati condizionati da Hal 9000, Terminator e Matrix…

Fonte: bbc.com

 

Per Luciano Floridi

“I successi dell’AI si basano sul divorzio tra la capacità di risolvere un problema e la necessità di essere intelligenti nel farlo.”

Fonte: D- la Repubblica

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